Saipem

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Saipem
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: SPM
Fondazione 1956
Sede principale Italia Italia, San Donato Milanese
Gruppo ENI
Settore petrolifero
Prodotti infrastrutture per giacimenti di idrocarburi, oleodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg13,36 miliardi [1] (2012)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg1.481 milioni [1] (2012)
Utile netto Green Arrow Up.svg659 milioni [1] (2012)
Dipendenti 44.232 (2011)
Sito web www.saipem.com

La Saipem S.p.A. acronimo di "Società Anonima Italiana Perforazioni E Montaggi", è una società per azioni facente parte del gruppo ENI, costituita nel 1956 ed operante nel settore della prestazione di servizi per il settore petrolifero. È particolarmente specializzata nella realizzazione di infrastrutture riguardanti la ricerca di giacimenti di idrocarburi, la perforazione e la messa in produzione di pozzi petroliferi, la costruzione di oleodotti. Per fare questo si avvale della collaborazione di alcune società controllate, quali la Sonsub, l'Intermare Sarda e la Moss Maritime. Nel 2006 ha acquisito la Snamprogetti (incorporandola definitivamente nel 2008), leader dei progetti onshore del settore, estendendo così la competenza anche ai progetti su terra.

Dati ufficiali e registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

La società è quotata presso la borsa valori di Milano: Codice Isin: IT0000068525; Codice Alfanumerico: SPM; Segmento: Blue Chip.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni '60: largo di Gela, Pozzo Gela 21 (AGIP): impianto di perforazione offshore Scarabeo e motonave Saipem di appoggio
La FPSO Firenze, ristrutturata nel 2012 e ceduta a Eni nel 2013


Nell'immediato dopoguerra, e soprattutto da quando al timone dell'allora Agip e dell'Ente Nazionale Idrocarburi arriva Enrico Mattei, il gruppo inizia ad esplorare la pianura padana alla ricerca di giacimenti sfruttabili e sviluppa la necessità di avere una struttura per la gestione e la manutenzione dei macchinari. Per questo, nell'ambito della Snam, una piccola azienda di trasporto e vendita di metano acquisita dall'Agip nel 1949, venne costituito un servizio tecnico, in particolare per la posa in opera delle tubazioni necessarie al trasporto del metano.

A partire dal 1954, Snam costruisce in Egitto un oleodotto di 145 km in consorzio con un altro contrattista. A partire da questa commessa, l'attività contrattistica comincia ad assumere una sempre maggiore importanza e, nel 1956 viene costituita, per scorporo dalla Snam, una società denominata Snam Montaggi la quale incorpora nel 1957 una società di perforazione privata, la SAIP, operante dal 1940, acquisendo in quel momento la denominazione attuale Saipem.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

La Saipem 7000 (ex Micoperi 7000), nave utilizzata per la posa di pipelines con varo ad asse verticale (J-lay) ed operazioni di sollevamento, è il mezzo più avanzato che possiede la società milanese

Oggi la società è uno dei più importanti contractor a livello mondiale del settore della costruzione e manutenzione delle infrastrutture al servizio dell'industria petrolifera, con una operatività nei cinque continenti.

In particolare Saipem opera attualmente in:

Il gruppo facente capo a Saipem S.p.A., che opera attualmente nell'ambito del gruppo ENI anche come sub-holding, comprende circa 90 società e consorzi, con sedi in tutto il mondo.

Il portafoglio ordini del gruppo ammontava al 31 dicembre 2007 a circa 15,4 miliardi di Euro, di cui circa 2,8 miliardi di pertinenza della capogruppo.[2]

Principali azionisti[modifica | modifica wikitesto]

  • ENI S.p.A. - 42,930%
  • DODGE & COX - 5,045%
  • Massachussetts Financial Services Company - 2,016%

Azionista di riferimento di ENI S.p.A. è il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che ne detiene direttamente una quota del 3,934% ed indirettamente, tramite la Cassa Depositi e Prestiti, una quota del 26,369%.

Gli altri soci citati sono Fondi comuni di investimento che hanno in carico quote della società in conto gestione del risparmio.

Dati aggiornati al 5 giugno 2014.[3]

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Carbonetti, Presidente
  • Umberto Vergine, Consigliere
  • Enrico Laghi, Consigliere
  • Rosario Bifulco, Consigliere
  • Nella Ciuccarelli Consigliere
  • Fabrizio Barbieri, Consigliere (1)
  • Guido Guzzetti, Consigliere
  • Nicla Picchi, Consigliere
  • Federico Ferro-Luzzi, Consigliere

Consiglio d'amministrazione in carica dal 6 maggio 2014.

(1) Fabrizio Barbieri si è dimesso dal CdA il giorno 8 agosto 2014.

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le partecipazioni citate sono valutate nel bilancio al 31 dicembre 2007 per circa 1,91 miliardi di Euro.[2]

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Dal bilancio al 31 dicembre 2007, il gruppo Saipem ha un capitale investito consolidato di circa 11,7 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 2,3 miliardi di Euro, un fatturato consolidato di circa 9,53 miliardi di Euro ed un utile netto consolidato di circa 878 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la sola capogruppo, il capitale investito ammonta a circa 3,44 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 922,8 milioni di Euro, un fatturato di circa 1,07 miliardi di Euro ed un utile netto di circa 287 milioni di Euro.

Nell'esercizio 2007 il gruppo Saipem ha occupato mediamente 33.373 dipendenti, di cui 3.696 in organico alla capogruppo.[2]

Management[modifica | modifica wikitesto]

Del top management di Saipem fanno parte:

  • Umberto Vergine: Chairman and CEO
  • Hugh James O'Donnell: Deputy CEO
    • Stefano Goberti: CFO and Company Affairs
    • Sabatino De Sanctis: QHSE
  • Dario Gallinari: HR, Organisation and ICT
  • Aldo Gebbia: Risk and Opportunity Knowledge Management
  • Gabriel Almandoz: Internal Audit
  • Stefano Bianchi: Integrated Projects
  • Egidio Palliotto: Business Unit Drilling
  • Paolo Daleffe: Procurement
  • Giuseppe Caselli: COO Business Unit Engineering and Construction

Flotta per attività di perforazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Saipem 10000
  • Saipem 12000
  • Scarabeo 3
  • Scarabeo 4
  • Scarabeo 5
  • Scarabeo 6
  • Scarabeo 7
  • Scarabeo 8
  • Scarabeo 9
  • Perro Negro 2
  • Perro Negro 3
  • Perro Negro 4
  • Perro Negro 5
  • Perro Negro 6 (affondata in un incidente presso la foce del fiume Congo il 1º luglio 2013[5])
  • Perro Negro 7
  • Perro Negro 8
  • Saipem TAD

Flotta per attività di costruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Castorone
  • Castoro II
  • Castoro Sei
  • Castoro 7
  • Castoro Otto
  • Castoro 9
  • Castoro 10
  • Castoro 11
  • Castoro 12
  • Castoro 14
  • Castoro 15
  • Castoro 16
  • Saipem FDS
  • Saipem FDS 2
  • Saipem 3000
  • Saipem 7000
  • Semac 1
  • S 355
  • Crawler
  • Bar Protector
  • Ersai 1
  • Ersai 2
  • Ersai 3
  • Ersai 4
  • Ersai 400
  • Ragno 3
  • SB 230
  • S 44
  • S 600
  • S 45
  • S 42
  • SB 103
  • S 43
  • S 46
  • S 47
  • New DSV
  • Far Sovereign
  • Normand Cutter
  • Far Samson
  • Grampian Surveyor
  • DP Reel
  • Harvey Discovery
  • Bourbon Trieste
  • Bourbon Pearl
  • Miclyn Endurance
  • Innovator 250
  • Innovator
  • Olympian
  • Super Mohawk
  • MRV
  • Discovery/Scorpion
  • Beluga
  • Flexjet II
  • Brutus
  • Carousel

Flotta FPSO (galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico)[modifica | modifica wikitesto]

  • FPSO Cidade de Vitoria
  • FPSO Gimboa
  • FPSO Firenze (ceduta ad ENI dal 2013)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Colitti, Energia e sviluppo in Italia, Bari, De Donato, 1979
  • (EN) Paul H. Frankel, Oil and Power Policy, New York - Washington, Praeger, 1966
  • Nico Perrone, Enrico Mattei, Bologna, Il mulino, 2001 ISBN 88-15-07913-0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c SAIPEM: il CdA approva i risultati preconsuntivi 2012.
  2. ^ a b c Bilancio d'esercizio e consolidato al 31-12-2007 (PDF). URL consultato l'11-04-2008.
  3. ^ {{http://www.consob.it/main/documenti/assetti_proprietari/semestre1-2014/30186_Az.html?filedate=05/06/2014&sem=/documenti/assetti_proprietari/semestre1-2014/30186_Az.html&docid=0&link=Pie-chart+Capitale+ordinario%253D%252Fdocumenti%252Fassetti%252Fsemestre1-2014%252F30186_TOrdDich.html%253B+Pie-chart+Capitale+votante%253D%252Fdocumenti%252Fassetti%252Fsemestre1-2014%252F30186_TVotDich.html&nav=false}}
  4. ^ FPSO:Floating Production, Storage and Offloading
  5. ^ offshoreenergytoday.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]