San Giovanni Teatino

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San Giovanni Teatino
comune
San Giovanni Teatino – Stemma San Giovanni Teatino – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Luciano Marinucci (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°25′20″N 14°11′12″E / 42.422222°N 14.186667°E42.422222; 14.186667 (San Giovanni Teatino)Coordinate: 42°25′20″N 14°11′12″E / 42.422222°N 14.186667°E42.422222; 14.186667 (San Giovanni Teatino)
Altitudine 145 m s.l.m.
Superficie 18,19 km²
Abitanti 13 485[1] (31-10-2013)
Densità 741,34 ab./km²
Frazioni D'Ilio, Di Nisio, Dragonara, Fontechiaro, Sambuceto, Valle Lunga
Comuni confinanti Cepagatti (PE), Chieti, Francavilla al Mare, Pescara (PE), Spoltore (PE), Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale 66020
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069081
Cod. catastale D690
Targa CH
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti san giovannesi
Patrono san Vincenzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giovanni Teatino
Posizione del comune di San Giovanni Teatino all'interno della provincia di Chieti.
Posizione del comune di San Giovanni Teatino all'interno della provincia di Chieti.
Sito istituzionale

San Giovanni Teatino è un comune italiano di 13.557 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Delle frazioni che compongono il comune, è di particolare importanza Sambuceto, dove è presente la sede comunale, oltre alle maggiori industrie e centri commerciali della Val Pescara. Sambuceto occupa la porzione valliva del territorio comunale. Il territorio e l'abitato fanno parte integrante dell'area urbana di Chieti-Pescara, e di questa conurbazione seguono le dinamiche evolutive.

Su una porzione di territorio comunale, a ridosso del confine con Pescara, è situato inoltre l'Aeroporto Internazionale d'Abruzzo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il paese fu chiamato Forca Bobolina, da Forca, che significa valle stretta o forra e da bos-bovis ossia bue. L'ipotesi di popolus (ossia pioppo) è stata accantonata per via del fatto che il paese non venne mai chiamato Forcapopolina, in favore di Forcabobolina e Forcabovolina.[2]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il paese, che viene chiamato Forca Bobolina fino al 1894, è legato strettamente alle vicende storiche di Chieti[3] Il comune è suddiviso in due centri: San Giovanni alta e Sambuceto. I due centri sono soggetti alle dipendenze di Aterno-Pescara e di Chieti in tutto il periodo che va dall'XI secolo al XII secolo. Chieti non fu solamente il centro del potere episcopale e comitale, ma anche come polo politico-culturale. La prima citazione del comune risale al 1095 quando vengono citati un castellum Furca, ossia un castello di Forca, e di una silva di Sambuceti, ossia una foresta di Sambuceto, quando il comune fu donato dal conte normanno Roberto I di Loritello al vescovo di Chieti Rainolfo che, successivamente, nel 1099 dona il castello di Furca e di Villamagna ai suoi due nipoti. Nel XII secolo, l'aumento della popolazione portò alla costruzione della chiesa di San Giovanni. Se la conquista normanna ha il potere di attenuare i legami tra il castello di Furca ed Aterno il territorio di Sambuceto e la sua silva sono ancora alle dipendenze di Aterno come attesta un diploma del 1195 di Enrico VI di Svevia quale viene citata una silva et territorium Sambuceti come dipendenza di Pescara. In un documento del 1226 di Federico II di Svevia attesta che mentre Chieti è per Furca un riferimento politico-istituzionale, Pescara è un polo di orientamento economico. Nel 1692, come attesta una bolla conservata nel Capitolo Metropolitani di Chieti cita che alcuni clerici chiedono in enfiteusi fino alla terza generazione una masseria posta a Forca Bobolina. Nel 1697 nel catasto preonciario vengono conservati tutte i documenti atto a creare il catasto onciario redatto tra il 1743 ed il 1743 e conservato nell'Archivio di Stato di Napoli. Da Villareale dipendevano le parrocchie di San Giovanni di Forcabobolina, San Rocco di Torrevecchia e di San Giuseppe di Castelferrato, i coadiutori della chiesa madre risiedevano tuttavia in ciascuna di queste chiese. Nel 1844 le due chiese di San Giovanni Teatino non vengono citate come chiese parrocchiali ma come dipendenti di Villareale. In seguito Gabriele D'Annunzio cita Sambuceto ed il culto di San Rocco nella novella La vergine Orsola nelle sue Novelle della Pescara. Fino al 1914 San Giovanni alto si staccherà da Villareale, mentre Sambuceto lo farà solamente nel 1923.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Giovanni a San Giovanni alta.
  • Piazza San Rocco a Sambuceto.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2011 Verino Caldarelli lista civica Sindaco
2011 in carica Luciano Marinucci lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ a b Cenni storici dal sito ufficiale del comune di San Giovanni Teatino
  3. ^ Cenni storici dal sito di Profesnet
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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