Provincia di Milano

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Provincia di Milano
provincia
Provincia di Milano – Stemma Provincia di Milano – Bandiera
Palazzo Isimbardi, sede della Provincia.
Palazzo Isimbardi, sede della Provincia.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
Capoluogo Milano
Presidente Guido Podestà (PdL - Lega Nord) dal 22/06/2009
Data di istituzione 1860
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°27′50.98″N 9°11′25.21″E / 45.464161°N 9.190336°E45.464161; 9.190336 (Provincia di Milano)Coordinate: 45°27′50.98″N 9°11′25.21″E / 45.464161°N 9.190336°E45.464161; 9.190336 (Provincia di Milano)
Superficie 1 575 km²
Abitanti 3 176 180[1] (31-12-2013)
Densità 2 016,62 ab./km²
Comuni 134 comuni
Province confinanti Varese, Monza e Brianza, Bergamo, Cremona, Lodi, Pavia, Novara
Altre informazioni
Cod. postale 20121-20162 Milano, 20010-20099 altri comuni
Prefisso 02, 0331, 0363, 0371
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 015
Targa MI
PIL procapite (nominale) 36.362 €
Cartografia

Provincia di Milano – Localizzazione

Sito istituzionale
Comuni della Provincia di Milano.

La provincia di Milano (pruvincia de Milàn in dialetto milanese) è una provincia italiana della Lombardia. Si estende su una superficie di 1.575 km² e comprende 134 comuni.

Confina a nord con la provincia di Varese e la provincia di Monza e Brianza, a est con la provincia di Bergamo, a sud est con la provincia di Cremona e la provincia di Lodi, a sud ovest con la provincia di Pavia, a ovest con la provincia di Novara (Piemonte). Inoltre comprende il comune di San Colombano al Lambro, un'exclave compreso tra le province di Lodi e Pavia.

Quasi tutto il territorio della provincia di Milano fa parte dell'arcidiocesi di Milano (fanno eccezione 7 comuni al confine con la provincia di Lodi, appartenenti alla diocesi di Lodi[2]).

Con un PIL pro capite nominale pari a 36.362 € è la provincia più ricca d'Italia[3].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della Provincia di Milano è situato nella Lombardia centro-occidentale, nel tratto di alta pianura padana compreso tra il fiume Ticino a Ovest e il fiume Adda a Est. Il territorio è attraversato, oltre che dall'Adda e dal Ticino, anche dall'Olona, dal Lambro, dal Seveso, dalla rete dei Navigli milanesi (Naviglio Grande, Naviglio Martesana, Naviglio Pavese) e da alcuni torrenti (Lura, Bozzente, Molgora, Arno).

Il Ticino e l'Adda segnano rispettivamente il confine occidentale ed il confine orientale della provincia. Il Ticino, proveniente dalla Svizzera italiana, forma il Lago Maggiore e confluisce nel Po a valle di Pavia. Affluente del Ticino in Provincia di Milano è il torrente Arno. L'Arno attraversa l'Altomilanese ed è uno dei corsi d'acqua più inquinati della provincia.

L'Adda, proveniente dall'alta Valtellina, forma il Lago di Como e confluisce nel Po fra le province di Lodi e Cremona. In territorio provinciale l'Adda alimenta il Canale Muzza, il quale a sua volta riceve le acque del torrente Molgora, proveniente dall'alta Brianza.

Il fiume Olona proviene dalle Prealpi Varesine, entra nella provincia attraversando Legnano e Milano e sfocia nel Po presso San Zenone. Affluenti del fiume in Provincia di Milano sono i torrenti Bozzente, Lura, Merlata (formato dal Nirone e dal Pudiga) e Mussa (formato dal Lombra e dalla Garbogera).

Il Lambro (o Lambro Settentrionale) proviene dal Triangolo Lariano, lambisce la periferia est di Milano e confluisce nel Po presso Orio Litta. Suo affluente in Provincia di Milano è il Colatore Lambro meridionale, derivato dall'Olona a Milano, che riceve le acque in eccesso dei navigli e confluisce nel Lambro in Provincia di Lodi.

Il Seveso proviene dalle colline a sud di Como e dopo aver lambito la Brianza si perde nel labirinto idrico della città di Milano, confluendo in parte nel Naviglio della Martesana e quindi nel Cavo Redefossi ed in parte nel Cavo Vettabbia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il gonfalone della provincia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Milano.

La provincia di Milano tra Asburgo e Napoleone[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Milano nacque nel 1786 dalla divisione della Lombardia austriaca in province. Nell'età napoleonica (1797) la provincia fu sostituita dal Dipartimento d'Olona[4].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Provincia di Milano (Lombardia austriaca) e Dipartimento d'Olona.

Nel 1816 fu ricreata come provincia del regno Lombardo-Veneto, ma con l'esclusione del territorio di Pavia, organizzato in provincia autonoma.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Provincia di Milano (Lombardo-Veneto).
Stemma dell'abbazia di Mirasole, dell'ordine degli Umiliati ripreso poi dallo stemma della provincia di Milano.

La provincia di Milano in Italia[modifica | modifica sorgente]

La provincia fu istituita a titolo provvisorio dal Decreto Rattazzi nel 1859, mentre i suoi organi amministrativi e istituzionali entrarono in vigore nel 1860 a seguito della ratifica del trattato di Zurigo - che sancì il definitivo passaggio della Lombardia al Regno di Sardegna - e delle elezioni amministrative tenutesi in gennaio. Il territorio del nuovo ente riprendeva quello dell'omonima istituzione del Lombardo-Veneto, a cui furono aggiunte Abbiategrasso e Magenta, già in provincia di Pavia, e gran parte della soppressa provincia di Lodi e Crema.

Le prime elezioni provinciali furono indette il 2 gennaio 1860 e celebrate il 15 gennaio, applicando un sistema elettorale plurinominale o uninominale frazionato per mandamenti su base censuaria: il diritto di voto attivo fu riconosciuto solo all'un per cento della popolazione residente. I risultati furono proclamati il 25 gennaio in corrispondenza della nomina del primo Governatore (in tempi successivi divenuto Prefetto) nella persona del torinese Massimo D'Azeglio. Le elezioni videro un'affluenza pari a poco più di un terzo degli elettori aventi diritto di voto.[5]

In quel periodo la provincia di Milano si estendeva su 2.992,5 km² ed era suddivisa in cinque circondari, frazionati a loro volta in 39 mandamenti e 498 comuni.

Circondari Mandamenti
I di Milano
 di Milano Porta Garibaldi con Porta Tenaglia e Arco della Pace 
 di Milano Porta Nuova
 di Milano Porta Venezia con Porta Vittoria
 di Milano Porta Romana con Porta Vigentina
 di Milano Porta Ticinese con Porta Ludovica
 di Milano Porta Magenta
 dei Corpi Santi di Milano
 di Milano
 di Bollate
 di Cassano d'Adda
 di Corsico
 di Gorgonzola
 di Locate di Triulzi
 di Melegnano
 di Melzo
II di Lodi
 I di Lodi
 II di Lodi comuni
 III di Paullo
 IV di Borghetto
 Vdi Sant'Angelo
 VI di Casalpusterlengo
 VII di Codogno
 VIII di Maleo
III di Monza
 di Monza
 di Barlassina
 di Carate Brianza
 di Desio
 di Vimercate
IV di Gallarate
 di Busto Arsizio
 di Gallarate
 di Rho
 di Somma Lombardo
 di Saronno
V di Abbiategrasso
 di Abbiategrasso
 di Binasco
 di Cuggiono
 di Magenta

Nel 1927 vennero distaccati 37 comuni (fra cui Gallarate, Saronno e Sesto Calende), che passarono alla nuova provincia di Varese[6].

Nel 1936 il comune di Cantonale venne soppresso e aggregato al comune di Chignolo Po, appartenente alla provincia di Pavia[7].

Nel 1992 dal territorio della Provincia di Milano fu distaccata e creata la nuova provincia di Lodi, lasciando così 189 comuni nella Provincia.

Comuni della provincia di Milano

Nel 2009 è divenuta operativa anche la nuova provincia di Monza e della Brianza, alla quale aderiscono 55 comuni precedentemente inclusi nella provincia di Milano, un'area ad alta densità abitativa e superficie di circa 405 km²: essa comprende la città di Monza, parte del Monzese e i comuni dell'area geografica riconducibile alla bassa Brianza non comasca e non lecchese ovvero la Brianza ora ex-Milanese (vedi Comuni della Brianza).

Si possono considerare storicamente della bassa Brianza Milanese anche Comuni ancora in Provincia di Milano: Paderno Dugnano, Solaro, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Basiano, Carugate, Cassano d'Adda, Grezzago, Pozzo d'Adda, Trezzano Rosa, Trezzo sull'Adda, Vaprio d'Adda.

Nel 2010 la Provincia di Milano ha celebrato il suo 150º anniversario con una serie di iniziative ufficiali ed un sito istituzionale dedicato[8].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Milano.

Attualmente la Provincia di Milano è composta da 134 comuni e da circa 3.100.000 di abitanti.

Il problema della frammentazione delle competenze nell'area milanese è di lunga data. L'occasione per la risoluzione del problema viene dalla modifica, avvenuta nel 2001, del Titolo V della Costituzione, che ora all'art. 114 prevede l'esistenza di un ente Città Metropolitana, con competenze allargate rispetto ad una provincia, e dalla definitiva eliminazione della provincia di Monza e Brianza che, concretizzatasi nel 2009, ha frammentato ulteriormente il territorio milanese. Secondo i progetti di legge d'istituzione che sono stati discussi al Senato durante la scorsa legislatura senza però essere stati approvati, la Città metropolitana dovrebbe essere composta dai 133 comuni dell'attuale hinterland e da nove nuovi comuni nati dalla divisione del capoluogo secondo le attuali zone, eventualmente trasformati in municipi, più i comuni appartenenti attualmente alla provincia di Monza e Brianza. Organismi della Città metropolitana sarebbero il Sindaco Metropolitano, la Giunta Metropolitana e il Consiglio Metropolitano, eletto per il 60% dagli abitanti dell'attuale hinterland e per il 40% dagli abitanti dell'attuale capoluogo.

Prefetto Presidente del Consiglio
Massimo d'Azeglio (1860-1861) Cesare Giulini della Porta (1860-1863)
Giulio Pasolini (1861-1862)
Salvatore Pes di Villamarina (1862-1868) Andrea Lissoni (1863-1875)
Carlo Torre (1868-1876)
Cesare Bordesono di Rigras (1876-1878) Guido Borromeo (1875-1883)
Luigi Gravina (1878-1880)
Achille Basile (1880-1889)
Presidente della Deputazione Presidente del Consiglio
Francesco Gorla (1889-1899) Giuseppe Robecchi (1883-1898)
Paolo Manusardi (1899-1918) Tullio Massarani (1898-1902)
Pietro Carmine (1902-1913)
Edgardo De Capitani Di Vimercate (1918-1920) Filippo Meda (1913-1920)
Nino Levi (1920-1922) Enrico Gonzales (1920-1923)
Sileno Fabbri (1922-1929) Carlo Maria Maggi (1923-1925)
Baldo Rossi (1925-1926)
Carlo Maria Maggi (1926-1927)
Prefetto Preside
Bruno Fornaciari (1930-1935) Sileno Fabbri (1929-1931)
Jenner Mataloni (1931-1935)
Riccardo Motta (1935-1937) Mario Belloni (1935-1938)
Giuseppe Marzano (1937-1939) Franco Marinotti (1938-1943)
Giovanni Battista Marziali (1939-1941)
Carlo Tiengo (1941-1943)
Oscar Uccelli (1943)
Giovanni D'Antoni (1943) Felice Vinci (commissario)
Prefetto e Capo della Provincia[9] Preside
Oscar Uccelli (1943-1944) Pietro Bottini (1943-1945)
Piero Parini (1944)
Mario Bassi (1944-1945)
Presidente della Deputazione
Luigi Fossati (1945-1946)
Giovanni Battista Migliori (1946-1948)
Giordano Dell'Amore (1948-1951)
Presidente della Provincia
Giordano Dell'Amore (1951-1952)
Adrio Casati (1952-1965)
Erasmo Peracchi (1965-1974)
Mario Bassani (1974-1975)
Roberto Vitali (1975-1980)
Antonio Taramelli (1980-1983)
Novella Sansoni (1983-1985)
Ezio Riva (1985-1986)
Goffredo Andreini (1986-1990)
Giacomo Properzi (1990-1992)
Michele D'Elia (1992)
Goffredo Andreini (1992-1994)
Massimo Zanello (1994-1995)
Presidente della Provincia Presidente del Consiglio
Livio Tamberi (PPI, 1995-1999) Emma Bassani (1995-1999)
Ombretta Colli (FI, 1999-2004) Roberto Caputo (1999-2004)
Filippo Penati (DS, 2004-2009) Vincenzo Ortolina (2004-2009)
Guido Podestà (PdL, 2009-2014) Bruno Dapei (2009-2014)

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Di seguito è riportata la lista dei venti principali comuni di Milano ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 28/02/2014):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
CoA Città di Milano.svg
Milano 1.316.052 181,76 7.182,43 122
Sesto San Giovanni-Stemma.png
Sesto San Giovanni 81.018 11,74 6.963 140
Cinisello Balsamo-Stemma.png
Cinisello Balsamo 74.905 12,7 5.869 154
Legnano-Stemma.png
Legnano 60.313 17,72 3.357 199
Rho-Stemma.png
Rho 50.689 22,32 2.286 158
Cologno Monzese-Stemma.png
Cologno Monzese 47.545 8,46 5.660 134
Paderno Dugnano-Stemma.png
Paderno Dugnano 47.028 14,1 3.386 163
Rozzano-Stemma.png
Rozzano 42.488 13,01 3.196 103
San Giuliano Milanese-Stemma.png
San Giuliano Milanese 37.672 30,71 1.212 98
10°
Pioltello-Stemma.png
Pioltello 36.780 13,1 2.806 122

Altri comuni con più di 30.000 abitanti ordinati per numero di abitanti sono:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
11°
Bollate-Stemma.png
Bollate 36.176 13,13 2.774
12°
Corsico-Stemma.png
Corsico 35.215 5,4 6.442
13°
Segrate-Stemma.png
Segrate 34.710 17,4 1.981
14°
Cernusco sul Naviglio-Stemma.png
Cernusco sul Naviglio 32.617 13,33 2.363
15°
San Donato Milanese-Stemma.png
San Donato Milanese 32.394 12,8 2.562
16°
Abbiategrasso-Stemma.png
Abbiategrasso 32.345 47,1 683

Altri comuni con più di 20.000 abitanti ordinati per numero di abitanti sono:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
17°
Garbagnate Milanese-Stemma.png
Garbagnate Milanese 27.172 8,8 3.019
18°
Buccinasco-Stemma.png
Buccinasco 27.083 12 2.247
19°
Bresso-Stemma.png
Bresso 26.253 3,65 7.863
20°
Lainate-Stemma.png
Lainate 25.579 12 2.111

Economia[modifica | modifica sorgente]

Panorama di Milano

La provincia di Milano è l'area economica più importante d'Italia: con 338.011 imprese attive nel 2005 concentra il 42,3% delle imprese lombarde ed il 6,6% delle imprese italiane attive ed operanti. Questo elemento le consente di generare un alto livello di produttività: con un PIL annuo pro capite di 30.629 euro conferma la sua leadership, poiché da sola concentra il 10,3% del PIL nazionale ed annualmente produce una ricchezza superiore ai 124 miliardi di Euro.[10]

La presenza qualificata e differenziata di ogni comparto economico ha consentito a Milano di affrontare, con un buon vantaggio rispetto ad altre città italiane, le nuove sfide competitive e di confrontarsi con le principali città europee nella capacità di attrarre società e banche straniere: il numero di unità produttive facenti capo ad imprese partecipate da multinazionali estere ha superato in Lombardia la soglia delle mille unità, di cui oltre la metà localizzate in provincia di Milano, e qui hanno sede le maggiori banche italiane ed estere

La provincia di Milano è l'area italiana più assimilabile alle grandi regioni sviluppate dell'Europa, sia per la complessa varietà delle attività che vi si svolgono, sia per il livello di ricchezza e benessere diffusi.

A partire dagli anni settanta, come è successo per tutti i centri urbani europei, la produzione industriale pesante ha lasciato spazio al settore dei servizi e alle attività terziarie, soprattutto quelle più qualificate e a più alto valore aggiunto, sviluppatesi in stretta connessione con le imprese produttive dell'area.

Nel corso degli anni 90, l'evoluzione tecnologica e la globalizzazione dell'economia hanno definitivamente modificato anche il suo tradizionale modello produttivo che oggi si basa su una fitta rete di imprese produttive di piccola e piccolissima dimensione, a cui si affianca un numero limitato di medio-grandi aziende.

Nell'area milanese si concentra il 15% delle imprese italiane attive nei settori hi-tech (manifatturieri e terziari) e ben il 31% dei relativi addetti.

Uno dei principali motori di sviluppo dell'area milanese è rappresentato dall'economia creativa, cioè quel ramo dell'economia che comprende alcuni particolari settori in grado di generare nuova ricchezza e proprietà intellettuale (brevetti, diritti d'autore, marchi di fabbrica, design registrato), che svolge un ruolo trainante anche per le attività produttive tradizionali.

Milano si pone anche come capitale del non-profit, in cui la vocazione agli affari si combina con le antiche tradizioni solidaristiche e mutualistiche della società civile lombarda. Nell'area milanese operano quasi 11.000 istituzioni. Il mondo del non-profit riveste un ruolo importante nel sistema economico e sociale locale, mobilitando risorse umane e finanziarie significative; il numero di addetti complessivo è pari al 10% del totale nazionale e a circa il 50% di quello della Lombardia.

La maggior parte delle aziende milanesi e dei relativi addetti opera nel settore dei servizi (69%). Il crescente livello di terziarizzazione dell'economia milanese ha ridotto la tradizionale vocazione del territorio al 28%.

L'agricoltura rappresenta il 2% dell'economia provinciale e, nonostante il numero limitato di addetti, continua a mantenere un ruolo importante: localizzata per lo più nella parte meridionale dell'area metropolitana, presenta caratteristiche di elevata meccanizzazione e produttività[11].

Criminalità[modifica | modifica sorgente]

Al 2010, la provincia di Milano detiene uno dei tassi di reati più alti d'Italia, risultando prima per numero di reati complessivi denunciati: in particolare la provincia si piazza terza per numero di furti in appartamento e seconda per numero di borseggi[12]. Altro problema è quello delle baby gang formate da giovani latinoamericani[13].

Natura[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio milanese esistono sei Parchi Regionali:

Sport[modifica | modifica sorgente]

La Provincia di Milano è caratterizzata da un notevole interesse per lo sport ed il tempo libero. La Provincia infatti è proprietaria e gestisce il Parco Idroscalo di Milano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Paullo, San Colombano al Lambro, San Zenone al Lambro e Tribiano.
  3. ^ Pil pro capite nominale province italiane, dati Unioncamere 2010
  4. ^ Articolo 4 comma 6 della Costituzione della Repubblica Cisalpina dell'anno V.
  5. ^ Sito istituzionale per il 150° della provincia di Milano, 1860-2010.
  6. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1
  7. ^ Legge n° 846 del 30 aprile 1936, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 117 del 20 maggio 1936
  8. ^ 150 anni della Provincia di Milano 1860-2010
  9. ^ La carica fu istituita dalla Repubblica Sociale per sancire definitivamente il predominio delle prefetture su qualsiasi altra autorità provinciale. Come ogni altro atto della RSI, tali nomine sono considerate dallo Stato Italiano come illegali, nulle a tutti gli effetti e mai avvenute.
  10. ^ http://www.provincia.milano.it/export/sites/default/economia/doc/saperne/milanoincifre/pil.pdf
  11. ^ Settore Attività Economiche e Innovazione Provincia di Milano
  12. ^ Rossella Cadeo, A Milano e Roma la maglia nera dei reati, 31-10-2011. URL consultato l'11-12-2012.
  13. ^ A Milano tredici gang diverse Quattromila affiliati in Italia - Inchieste - la Repubblica

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]