Unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Schema di principio di un FPSO.
La FPSO Firenze di proprietà ENI nel 2007, davanti al cantiere navale Hellenic Shipyards.

Una unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico[1][2] (in inglese Floating Production Storage and Offloading Unit, abbr. in FPSO) è una nave o un'unità flottante utilizzata per la produzione petrolifera offshore.

È un tipo di nave utilizzato nell'industria petrolifera per la produzione e lo stoccaggio di petrolio e/o di gas naturale e la distribuzione del petrolio prodotto sulle navi-appoggio. Sono utilizzati in luoghi di produzione distanti dalla costa non raggiungibili da oleodotti o gasdotti.

Una nave riceve il petrolio o il gas estratto da una piattaforma petrolifera o un sistema sottomarino di pozzi di produzione. Essa stocca e tratta questa produzione in attesa che una petroliera possa caricarla mediante una boa distante alcuni chilometri e trasferirla a un porto.

Una nave possiede numerosi sistemi di trattamento e separazione dei diversi tipi di petrolio, e un sistema di posizionamento dinamico quando le condizioni meteorologiche sono sfavorevoli. Deve poter operare in modo autonomo a seconda della sua localizzazione nelle zone esterne.

Le più grandi FPSO al giorno d'oggi sono lunghe 310 metri per una larghezza di 60 metri e un'altezza di 30 metri. La loro capacità di produzione può superare 200 000 barili al giorno per una capacità di stoccaggio di 2 milioni di barili.

Tipi specifici[modifica | modifica wikitesto]

  • unità galleggiante di stoccaggio (in inglese floating storage and offloading unit - FSU) è un'unità operante su ancoraggio in mare aperto per lo stoccaggio del petrolio dopo l'estrazione da un campo marino. Di solito sono vecchie navi petroliere in disarmo, che vengono ristrutturate e riadattate al nuovo uso.

Il greggio ottenuto viene stoccato a bordo e periodicamente trasferito su navi cisterna per l’invio alle raffinerie.

Si differenzia dalla FPSO della quale è una versione semplificata, in quanto quest'ultima oltre allo stoccaggio provvede all'eliminazione dei gas, la separazione dell'acqua dal petrolio, dei sali minerali e dei fanghi presenti che vengono solitamente ripompati nel sottosuolo oppure riciclati per altri scopi. I gas ad esempio possono essere bruciati per la produzione di energia elettrica ad uso della stessa installazione o per impianti elettrici sulla costa. Nello specifico le unità FSO e le FPSO variano molto l'una dall'altra in virtù del tipo di greggio che trattano.

Un esempio è la Knock Nevis, ex Seawise Giant, per molti anni il più grande nave del mondo, che è stata convertita per l'uso FSU al largo del Qatar .

  • unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione (FSRU, Floating storage and regassification unit) ovvero un Rigassificatore (GNL)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regolamento (CE) n. 782/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 aprile 2003, sul divieto dei composti organostannici sulle navi
  2. ^ Cfr. il documento della Camera A.C. 4945.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]