SOGIN
SOGIN (acronimo che sta per SOcietà Gestione Impianti Nucleari) S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel settore nucleare, finanziata principalmente dalla componente degli oneri generali del sistema elettrico italiano presente nelle bollette elettriche.
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[modifica] Storia e finalità
La SOGIN è stata costituita il 1º novembre 1999 in ottemperanza al decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (il cosiddetto decreto Bersani di liberalizzazione del settore elettrico italiano), con il compito di controllare, smantellare, decontaminare e gestire i rifiuti radioattivi (attività riassumibili con il termine inglese di decommissioning) degli impianti nucleari italiani spenti dopo i referendum abrogativi del 1987.
Inizialmente nasce come società del gruppo Enel, incorporandone le competenze umane e le strutture materiali che prima erano preposte alle fasi di localizzazione, progettazione, costruzione e esercizio delle centrali elettronucleari.
Dal 3 novembre 2000, le azioni di tale società sono state interamente trasferite al Ministero dell'Economia e delle Finanze, scorporando così definitivamente dall'ex monopolista elettrico la gestione e lo smantellamento del parco nucleare italiano.
Le vengono quindi conferite le quattro centrali elettronucleari italiane di Latina, Sessa Aurunca (CE), Trino (VC) e Caorso (PC) di proprietà dell'Enel e anche una parte del personale di ENEA.
Nel 2003 sono stati affidati in gestione a SOGIN gli impianti di ricerca sul ciclo del combustibile di ENEA: l'impianto EUREX di Saluggia (VC), gli impianti OPEC e IPU della Casaccia (RM) e l'impianto ITREC di Rotondella (MT).
Il 16 settembre 2004, acquisendo il 60% delle azioni di Nucleco S.p.A., si è costituita in gruppo SOGIN.
Nel 2005, ha acquisito l'impianto di fabbricazione del combustibile di Bosco Marengo (AL).
La legge 23 luglio 2009, n. 99 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 176 del 31 luglio 2009 (Supplemento Ordinario n. 136) ed entrata in vigore il 15 agosto 2009[1][2] (che contiene le normative riguardo al ritorno dell'Italia all'uso dell'energia elettrica prodotta da centrali nucleari), all'articolo 16 comma 6 e comma 7, prevede il commissariamento di SOGIN S.p.A., l'azzeramento del CdA, la ridefinizione dei suoi compiti e delle sue funzioni ad opera del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico, il conferimento di gran parte delle sue attività ad una o più nuove società energetiche, partecipate dallo Stato in misura non inferiore al 20 per cento.
Il successivo decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 55 dell'8 marzo 2010 (Supplemento Ordinario n. 45) ed entrato in vigore il 23 marzo 2010[3][4] le ha inoltre affidato la responsabilità di realizzare e gestire il Parco tecnologico, comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, nel quale saranno svolte attività di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico.
La società è impegnata anche in attività di ricerca, consulenza, assistenza e servizio in campo nucleare, energetico e ambientale, sia in Italia che all’estero.
Nel quadro del progetto Global Partnership, avviato in occasione della riunione del G8 nel 2002 a Kananaskis (Canada), è stato stipulato nel 2003 un accordo di cooperazione fra il Governo russo e quello italiano per lo smantellamento da parte della SOGIN di sottomarini nucleari russi e per la gestione sicura, sempre da parte della SOGIN, dei derivanti rifiuti radioattivi e combustibile nucleare irraggiato.
Nell'ambito di questa commessa, la SOGIN ha richiesto a Fincantieri la costruzione di una nave speciale ad alto contenuto tecnologico per il trasporto di tali materiali, nave (varata il 16 dicembre 2010 con il nome di “Rossita” e realizzata presso lo stabilimento di Muggiano, quartiere de La Spezia) che sarà consegnata nella primavera del 2011 e che è frutto di un progetto all'avanguardia[5].
[modifica] La società
[modifica] Consiglio d'amministrazione
Il primo presidente della SOGIN è stato Maurizio Cumo, professore di Impianti Nucleari presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, che è rimasto in carica dal 2000 al 2002, ed è stato rinominato nel 2007.
A Cumo è succeduto Carlo Jean, che ha ricoperto l'incarico di presidente della SOGIN dal dicembre 2002 al dicembre 2006.
Dal 13 ottobre 2010 è presidente Giancarlo Aragona e l'Amministratore Delegato è l'ing. Giuseppe Nucci.
[modifica] Dati economici, patrimoniali e commerciali
[modifica] Bilancio 2006
Nel 2006 SOGIN S.p.A ha ottenuto milioni di 136,82 euro di ricavi, utili per 334,202 euro, debiti per 399,30 milioni, un patrimonio netto di 15,89 milioni. Il valore degli impianti e dei siti nucleari di cui SOGIN è proprietaria è di 25,69 milioni. Il valore delle partecipazioni è di 2.587.885 euro, di cui 2,20 per il 60% di Nucleco S.p.A. e 387.885 per il 1,95% in Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano - C.E.S.I. S.p.A.[6].
[modifica] Bilancio 2007
Nel 2007 SOGIN S.p.A ha ottenuto 174,9 milioni di euro di ricavi, valore della produzione di 183,13 milioni, utili per 398.384 euro, debiti per 241,62 milioni, un patrimonio netto di 16,29 milioni. Il valore degli impianti e dei siti nucleari di cui SOGIN è proprietaria è 31,78 milioni. Il valore delle partecipazioni è di 2.587.885 euro, di cui 2,20 per il 60% di Nucleco S.p.A. e 387.885 per il 1,95% in Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano - C.E.S.I. S.p.A.[7].
[modifica] Bilancio 2008
Nel 2008 il Gruppo SOGIN ha avuto ricavi per 400,44 milioni (di cui 391.53 derivanti dalle prestazioni connesse con le attività nucleari per conto dello Stato Italiano e 8.90 da servizi fruiti da altri soggetti), utili per 8,57 milioni, patrimonio netto di 24,86 milioni, debiti per 278 milioni, ha mediamente impiegato 805 dipendenti. Il valore degli impianti e dei siti nucleari di cui SOGIN è proprietaria è 31,82 milioni. Il valore delle partecipazioni è di 2.587.885 euro[8].
[modifica] Bilancio 2009[9]
Nel 2009 il Gruppo SOGIN ha ottenuto ricavi per euro 229.92 milioni (di cui 223.35 da prestazioni connesse con le attività nucleari per conto dello Stato Italiano e 6.57 da servizi offerti ad altri soggetti), Ebitda di 17.44 milioni, utili per 6.79 milioni. Ha debiti per 244.02 milioni, patrimonio netto di 31.63 milioni. Il gruppo Sogin occupa 816 dipendenti.
Gli oneri complessivi del programma di decommissioning (1.2 miliardi), dalla gestione delle scorie nucleari (1.2 miliardi), dal previsto conferimento di tutti i rifiuti al deposito nazionale -la cui ubicazione non è stata ancora definita- e dal ripristino dei siti (0.9 miliardi), comprensivi del funzionamento della società, del personale e della manutenzione degli impianti gestiti (1.9 miliardi), dal 2001 al 2008 sono ammontati a 5.2 miliardi di euro.
[modifica] Note
- ^ Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 176 del 31-7-2009.
- ^ Legge 23 luglio 2009, n. 99 - Dal sito della Camera dei deputati.
- ^ Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 55 del 8-3-2010.
- ^ Decreto Legislativo 15 febbraio 2010, n. 31 - Dal sito della Camera dei deputati.
- ^ Nucleare: varata a La Spezia prima nave portascorie
- ^ Bilancio Sogin S.p.A. al 31/12/2006 reperibile su www.sogin.it
- ^ Bilancio Sogin S.p.A. al 31/12/2007 reperibile su www.sogin.it
- ^ Bilancio Sogin al 31.12.2008
- ^ Bilancio Sogin al 31.12.2009