Ministero dell'Economia e delle Finanze

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Ministero dell'Economia e delle Finanze
della Repubblica italiana
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Ministro Mario Monti
Viceministri Vittorio Grilli
Sottosegretari Vieri Ceriani e Gianfranco Polillo
Istituito nel: 2001
Istituito da: Governo Berlusconi II
Sede Palazzo delle Finanze
Indirizzo Via XX Settembre, 97 Roma
Sito web www.mef.gov.it

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, noto anche con l'acronimo MEF, è uno dei più importanti e influenti dicasteri del Governo Italiano che ha il compito di controllare le spese, le entrate dello Stato, nonché sovraintendere alla politica economica e finanziaria, ai processi e agli adempimenti di bilancio.

Attuale ministro è il senatore a vita Mario Monti, che è anche Presidente del Consiglio.

Sede del Ministero è lo storico Palazzo delle Finanze (1872-1876).

Palazzo delle Finanze, cortile interno

Indice

[modifica] Evoluzione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ministeri economici (Italia).

Già nel 1947 il Governo De Gasperi III aveva provato ad accorpare i ministeri del Tesoro e delle Finanze, ma l'esperimento trovò forte opposizione politica per il largo potere concentrato nelle mani del ministro Piero Campilli, e fu quindi rapidamente abbandonato per oltre cinquant'anni.

Il Ministero dell'Economia nacque quindi in seguito alla Riforma Bassanini che col decreto legislativo n. 300 del 1999, accorpò i Ministeri economici. Nel 2001 il Governo Berlusconi II, attuò tale riforma, e pertanto nacque il Ministero dell'Economia e delle Finanze che assorbì i precedenti dicasteri: il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica con il Ministero delle Finanze.

Già nel 1999 erano nate le 4 Agenzie fiscali: l'Agenzia delle Entrate, l'Agenzia del Territorio, l'Agenzia del Demanio e l'Agenzia delle Dogane. Pur essendo completamente autonome, esse lavorano in stretta interdipendenza con il MEF.

[modifica] Funzioni

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ai sensi del D. Lgs. n. 300/1999, esercita le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di politica economica, politica finanziaria e di bilancio, in relazione alla programmazione degli investimenti pubblici, coordinamento della spesa pubblica e verifica dei suoi andamenti, politiche fiscali e sistema tributario, demanio e patrimonio statale, catasto e dogane, programmazione, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico, territoriale e settoriale e politiche di coesione. Ha il compito precipuo di organizzare la formazione e gestione del bilancio dello Stato, compresi gli adempimenti di tesoreria e la verifica dei relativi andamenti e flussi di cassa, assicurandone il raccordo operativo con gli adempimenti in materia di copertura del fabbisogno finanziario, nonché alla verifica della quantificazione degli oneri derivanti dai provvedimenti e dalle innovazioni normative ed al monitoraggio della spesa coordinandone e verificandone gli andamenti e svolgendo i controlli previsti dall'ordinamento. Cura la programmazione economica e finanziaria, il coordinamento e la verifica degli interventi per lo sviluppo economico territoriale e settoriale e delle politiche di coesione, anche avvalendosi delle Camere di commercio, con particolare riferimento alle aree depresse, esercitando a tal fine le funzioni attribuite dalla legge in materia di strumenti di programmazione negoziata e di programmazione dell'utilizzo dei fondi strutturali comunitari. In materia finanziaria, ai sensi dell'art. 56 del D.Lgs. 300/1999, cura l'analisi del sistema fiscale e delle scelte inerenti alle entrate tributarie ed erariali in sede nazionale, comunitaria e internazionale, nonché alle attività di coordinamento.

La sua attività va coordinata con le 4 Agenzie Fiscali, regolate da apposita convenzione, cui il Ministero, per conto dello Stato, detta obiettivi da conseguire e ne nomina i vertici.

Infine, il Ministero svolge i compiti di vigilanza su enti e attività e le funzioni relative ai rapporti con le autorità di vigilanza e controllo previsti dalla legge, ai sensi dell'art. 23, comma 2, D.Lgs. 300/1999.

Il Ministro è componente del Consiglio Supremo di Difesa.

[modifica] Organizzazione

Il dicastero ha una struttura centrale e territoriale alquanto complessa e variegata, frutto dell'accorpamento dei vecchi dicasteri, variamente rivisitata negli ultimi anni: il D. Lgs. 3 luglio 2003, n. 173, recante la Riorganizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze e delle Agenzie fiscali, ex art. 1 legge 6 luglio 2002 n. 137, e il DPR 3 luglio 2003 n. 227, concernente il Regolamento per la riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'economia e delle finanze. Da ultimo è stato riorganizzato con DPR 30 gennaio 2008 n. 43, recante Regolamento di riorganizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze, a norma dell'articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, pubblicata in GURI 18 marzo 2008 n. 66 S.O., in uffici di diretta collaborazione del ministro e uffici propri del dicastero.

Sono uffici di diretta collaborazione:

  • l'Ufficio del Capo di gabinetto;
  • il Capo Segreteria;
  • la Segretaria particolare;
  • il Portavoce;
  • il Capo Ufficio Stampa;
  • il Consigliere del ministro;
  • il Consigliere Politico;
  • il Consigliere Diplomatico;
  • l'Aiutante di campo;
  • il Servizio di Controllo Interno - SECIN.

Sono uffici propri del Ministero i quattro dipartimenti da cui è costituito:

[modifica] Uffici territoriali

A livello periferico il Ministero dell'Economia e delle Finanze è organizzato in Ragionerie Territoriali dello Stato (o RTS), che dipendono organicamente e funzionalmente dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e sono costituite nel numero complessivo superiore a 63, su base regionale ovvero interregionale ed interprovinciale.

Fino al 28 febbraio 2011 esistevano anche le Direzioni Territoriali dell'Economia e delle Finanze, o DTEF, che dipendevano organicamente e funzionalmente dal Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi ma con DM 23/12/2010 ne è stata stabilita la cessazione delle attività.

Le competenze delle DTEF sono state assorbite in gran parte dalle Ragionerie Territoriali dello Stato.

[modifica] Agenzie fiscali

In stretto coordinamento con il Ministro, ma del tutto autonome, sono le agenzie fiscali:

Le sedi centrali delle Agenzie sono a Roma. Presenti in tutto il territorio nazionale troviamo gli Uffici periferici delle Agenzie.

[modifica] Altri uffici

Infine, sempre nell'ambito del dicastero operano alcuni uffici ad ordinamento particolare:

  • l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS);
  • la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze (SSEF), che gode di una completa autonomia organizzativa, gestionale e contabile quale autonomo centro di responsabilità dell’amministrazione economica e finanziaria;
  • il Servizio Consultivo ed Ispettivo Tributario;
  • la Commissione Tecnica per la Finanza Pubblica ex art. 1, comma 474, legge 27 dicembre 2006, n. 296;
  • il Comitato Permanente per il Coordinamento delle Attività in Materia di Finanza Pubblica;
  • il Comitato Permanente di Indirizzo e Coordinamento della Fiscalità.

[modifica] Guardia di Finanza

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Guardia di Finanza.

Dal Ministro dell'Economia e delle Finanze dipende funzionalmente anche la Guardia di Finanza, forza di polizia ad ordinamento militare con compiti di accertamento, prevenzione e repressione delle violazioni amministrative e penali in materia tributaria, doganale e fiscale in genere. Il corpo dipende gerarchicamente dal Comando Generale della Guardia di Finanza con sede a Roma.

[modifica] Giustizia Tributaria

Presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha sede il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, organo di autogoverno dei Giudici tributari, con compiti simili al Consiglio Superiore della Magistratura. I giudici tributari, che operano presso le Commissioni Tributarie e hanno lo status di magistrati onorari, e sono nominati dal Ministro dell'Economia e delle Finanze su designazione del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.

[modifica] Partecipazioni dirette

Questo ministero è anche quello che detiene le partecipazioni azionarie dello Stato nelle principali industrie di interesse nazionale:

Fonti: Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro

Ma forse l'importanza maggiore di questo ministero è quella di svolgere una parte importantissima del CIPE, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, cioè di quell'organismo i cui compiti principali sono stabilire le linee guida della politica economica-finanziaria dello Stato, l'elaborazione delle politiche destinate all'occupazione, in special modo nelle aree depresse coerentemente con le direttive dell'Unione Europea, e l'approvazione dei finanziamenti ai vari progetti di interesse nazionale.

[modifica] Enti vigilati

Il MEF vigila sui seguenti Enti:

  • la Cassa Ufficiali della Guardia di Finanza, ente di sostegno previdenziale ed assistenziale dei soli ufficiali appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza;
  • il Fondo di previdenza per il personale appartenente ai ruoli di ispettori, sovrintendenti, appuntati, finanzieri della Guardia di Finanza, ente di sostegno previdenziale per il personale del Corpo della Guardia di Finanza, ad esclusione degli ufficiali;
  • il Fondo di previdenza per il personale dell'ex Ministero delle Finanze, ente di sostegno previdenziale per gli appartenenti all'ex dicastero delle Finanze, incorporato dal 2001 nel MEF;
  • l'Istituto di Studi ed Analisi Economica - ISAE, ente di ricerca nel campo giuridico-economico.

[modifica] Elenco dei Ministri economici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Elenco dei Ministri dell'Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana.

L'elenco comprende i nominativi dei ministri che hanno dal 2001, col Governo Berlusconi II, ricoperto l'incarico di Ministro nel MEF. Nella pagina sono anche presenti i collegamenti degli elenchi dei Ministri delle Finanze, del Tesoro, del Bilancio e delle Partecipazioni Statali, per i periodi ivi indicati.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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