Equitalia

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Equitalia
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 2007 (2005 come Riscossione S.p.A.) a Roma
Fondata da
Sede principale Roma
Filiali
  • Equitalia Giustizia S.p.A.
  • Equitalia Nord S.p.A.
  • Equitalia Centro S.p.A.
  • Equitalia Sud S.p.A.
Settore Finanziario
Slogan «"Per un paese più giusto"»
Sito web www.gruppoequitalia.it

Equitalia S.p.A. è una società a partecipazione pubblica italiana, incaricata della riscossione dei tributi su tutto il territorio, ad eccezione della Sicilia.

È partecipata al 51% dall'Agenzia delle Entrate, ed al 49% dall'INPS.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1990 la riscossione era affidata a una pluralità di soggetti privati, che operavano in ambiti molto piccoli, a volte anche più di uno all'interno di un territorio provinciale[1]. A far tempo dal 1990, con l'entrata in vigore del D.P.R. 43/88, furono istituiti concessionario a livello provinciale ed infra provinciale che avrebbero dovuto unificarsi, al solo livello provinciale, entro il 1995.

La riforma della riscossione è avvenuta con l'entrata in vigore dell'art. 3 del D.L. 30 settembre 2005, n. 203 deliberato dal Governo Berlusconi III,[2], convertito con modificazioni nella L. 2 dicembre 2005, n. 248.[3] con la costituzione di Riscossione S.p.A., che nel 2007 ha preso come nome Equitalia S.p.A..

Dal 30 settembre 2006 la riscossione era affidata in concessione a privati (prevalentemente banche), in numero di circa 40. Con il D.L. 4 luglio 2006, n. 223[4] il Governo Prodi II autorizza Riscossione S.p.A. ad utilizzare i dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate.
Equitalia dalla sua costituzione, con una campagna di acquisizioni e fusioni, ha ridotto a tre il numero degli agenti della riscossione. In particolare, nell'aprile 2009 l'ambito di Genova passa da Equitalia Polis S.p.A ad Equitalia Sestri S.p.A. e l'ambito di Salerno passa da Equitalia Etr S.p.A. ad Equitalia Polis S.p.A. A maggio Equitalia Gerit S.p.A. acquista Equitalia Frosinone S.p.A., a giugno, Equitalia Etr S.p.A. incorpora Equitalia Foggia S.p.A., mentre l'ambito di Lucca passa da Equitalia SRT S.p.A. ad Equitalia Cerit S.p.A. A gennaio 2010 Equitalia Perugia S.p.A. ed Equitalia Terni S.p.A. si fondono, dando luogo a Equitalia Umbria S.p.A.

A gennaio 2011 Equitalia Etr S.p.A. incorpora Equitalia Lecce S.p.A. Con le operazioni societarie del 1º luglio e del 1º ottobre 2011 e la messa in liquidazione di Equitalia Basilicata S.p.A partecipata da privati, al 31 dicembre 2011 sono operative:

  • Equitalia Nord S.p.A.
  • Equitalia Centro S.p.A.
  • Equitalia Sud S.p.A.
  • Equitalia Giustizia S.p.A.
  • Equitalia Servizi S.p.A. incorporata nella capogruppo il 1º luglio 2013

L'efficacia nella riscossione da parte di Equitalia ovviamente si scontra con il fatto, già presente in passato, che la maggior parte delle somme da riscuotere si riferisce a società fallite con pochi o nulli beni ovvero a persone diventate nel frattempo del tutto nullatenenti o defunte (gli eredi rispondono dei debiti solo se accettano attività e passività dell'eredità).

Comunque, al fine di cercare di agevolare i pagamenti, nel 2013 si è ampliata la possibilità di rateazione, ulteriormente ampliata nel 2014, quando si è anche concesso uno sconto di aggi, interessi e sanzioni (cosiddetto "condono") per coloro che hanno provveduto al saldo.

Organizzazione e attività[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Equitalia esercita la riscossione dei tributi sull'intero territorio nazionale, esclusa la Sicilia. In particolare, Equitalia esercita sia la riscossione non da ruolo, che riguarda i versamenti diretti, per esempio, la riscossione dei versamenti unitari con compensazione mediante Mod. F24, la riscossione dei tributi e delle altre entrate versate con Mod. F23, la riscossione dell’ICI, sia la riscossione a mezzo ruolo, che è effettuata sulla base della notifica di una cartella di pagamento o altro avviso (accertamento esecutivo per i tributi erariali cosiddetto AVE o avviso di addebito per la riscossione dei contributi previdenziali INPS c.d. AVA).

Il Gruppo Equitalia si compone delle società Equitalia S.p.A. (capogruppo), delle società da essa controllare e di altri tre agenti della riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (Sicilia esclusa, la cui società si chiama Riscossioni Sicilia S.p.A.) (fino al 1º settembre 2012 denominata SERIT Sicilia S.p.A.).

Equitalia S.p.A. esercita funzioni prevalentemente strategiche, di indirizzo e controllo dell’attività degli agenti della riscossione, mentre gli agenti si occupano degli aspetti operativi, gestendo gli sportelli e i rapporti con i contribuenti e con gli enti, supporta gli agenti della riscossione sia come fornitore di soluzioni tecnologiche sia come interfaccia con gli enti.
Equitalia Giustizia si occupa della riscossione delle spese di giustizia e delle pene pecuniarie conseguenti ai provvedimenti giudiziari passati in giudicato o diventati definitivi dal 1º gennaio 2008, nonché della gestione provvisoria di libretti di risparmio e di titoli di credito sequestrati (in attesa della eventuale confisca definitiva con la eventuale sentenza di condanna definitiva), mentre le somme liquide sequestrate sono acquisite, con riserva di restituzione in caso di dissequestro od assoluzione definitiva. Gestisce il Fondo unico di giustizia.

È stato evidenziato che dall'anno 2000 al 2013 compreso, Equitalia ha avuto incarico di riscuotere 663 miliardi di euro (oltre ad aggi e interessi), ma ne ha effettivamente riscossi solo 76,1 miliardi pari all'11,5%[5]; anche contando che sono aperte procedure di rateazione per 18,6 miliardi, di cui solo una parte andrà a buon fine, si vede che, nonostante la faccia feroce, la capacità di effettiva riscossione è inferiore al 10 % del dovuto, cioè un risultato molto modesto[6].

Agenti della riscossione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º gennaio 2012 la struttura degli agenti della riscossione, ossia delle filiali locali di Equitalia S.p.A., su pressoché tutto il territorio nazionale, organizzati su base regionale, con competenza provinciale è la seguente:

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

  • Equitalia Nord S.p.A. - Viale dell’Innovazione 1/b - 20126 Milano
  • Equitalia Centro S.p.A. - Viale G. Matteotti, 16 - 50132 Firenze
  • Equitalia Sud S.p.A. - Viale di Tor Marancia 4 – 00147 Roma

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

2011[modifica | modifica wikitesto]

Equitalia nel 2011 ha ottenuto ricavi per 1,10 miliardi di euro, di cui 1,03 miliardi derivanti dall'incasso di commissioni (aggi, rimborsi spese, ecc.) sull'attività di riscossione conto terzi. Margine operativo lordo di 62,5 milioni, risultato prima delle imposte negativo per 68,7 milioni, perdita dell'esercizio di 73,5 milioni.[8]

In questo periodo ha riscosso crediti per 8,62 miliardi di euro, di cui 4,55 miliardi per conto dello Stato, 2,63 miliardi per conto di INPS e INAIL, 1,44 miliardi per conto di Regioni, Province, Comuni, Consorzi, ecc. I grandi debitori (coloro che sono iscritti a ruolo per importi superiori a 500.000 euro) sono 982 e da essi nel 2011 Equitalia ha riscosso 1,59 miliardi.[9]

2012[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012, Equitalia ha ottenuto ricavi per 1.01 miliardi di cui 925.65 milioni dall'incasso di commissioni sull'attività di riscossione conto terzi. Ebitda di 67.06 milioni, Ebit di 18.81 milioni, utili per 8.28 milioni.

Nonostante la flessione degli aggi, Equitalia ha chiuso in utile l'anno, grazie a politiche di contenimento dei costi operativi[10] .

In questo periodo ha riscosso crediti per 7.53 miliardi, di cui 4.3 per conto dello Stato, 921 milioni per Inps e Inail e 1.29 per Regioni, Province, Comuni, Consorzi, ecc..

I grandi debitori sono 867 da cui sono stati riscossi 1.5 miliardi[11].

2014[modifica | modifica wikitesto]

Dopo Attilio Befera, è stato nominato nuovo presidente Vincenzo Busa[12]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Equitalia, quale ultimo anello della filiera tributaria, è stata oggetto di forti critiche in un momento in cui la crisi economica e la pressione fiscale sono diventate più pesanti. Le contestazioni erano relative ai tassi di interesse molto elevati[13] e all'aggio di riscossione che fanno lievitare le tasse da pagare. A tutti gli effetti però interessi, sanzioni e aggio non dipendono da Equitalia ma sono stabiliti dalla legge e sono comprese nelle voci da riscuotere.

L'attivazione delle procedure come il pignoramento di beni (inclusi immobili) a fronte di debiti relativamente modesti[14] o l'inefficienza amministrativa della società[15][16] sono state spesso oggetto di critiche da parte della stampa,[17][18][19] . Col tempo sono state in gran parte superate in seguito all'introduzione di modifiche normative che hanno ridotto il ricorso alle procedure [20] offrendo, da un lato, massime garanzie ai cittadini ma dall'altro, come rilevato dalla Corte dei Conti in una relazione al Parlamento del 2013 [21] , rischiando di indebolire l'attività di recupero dell'evasione.

Secondo quanto affermato dal programma televisivo Report, in una trasmissione del 2010, Equitalia mostrerebbe severità minore nei confronti dei partiti, dei grandi imprenditori e più in generale dei VIP rispetto ai soggetti in modeste condizioni economiche.[22] A seguito delle menzionate critiche e della sfavorevole situazione economico-sociale nello Stato italiano nei primi mesi del 2012 l'azienda è stata oggetto di numerosi attacchi violenti con bombe e molotov. Ciò ha richiamato l'attenzione diretta del Presidente del Consiglio, Mario Monti,[23] che ha espresso piena solidarietà con i dipendenti, e anche della stampa che riscontra l’importanza dell’attività di riscossione [24]

Negli ultimi anni si sono succedute una serie di modifiche legislative che sono intervenute sull’attività di riscossione dei debiti da parte di Equitalia, come ad esempio l’introduzione dell’avviso di accertamento esecutivo.[25] Sono diventate invece più  costose e onerose in termini anche di tempo alcune procedure come il ricorso, che deve essere presentato con bollo e atti giudiziari. Iniziative per sospendere la riscossione sono state introdotte dalla stessa Equitalia.[26]

Partendo dal fenomeno delle cosiddette cartelle pazze, ossia delle cartelle esattoriali emesse per conto degli enti impositori che contenevano errori palesi come errato intestatario, richiesta di pagamenti non dovuti o già effettuati,  inviate da Equitalia su richiesta degli enti (per esempio i Comuni), diverse manifestazioni si sono tenute specialmente in Sardegna.[27]

Equitalia ha dovuto presentare anche scuse ufficiali e in seguito sono state approvate procedure di autocertificazione per poter presentare ricorso.[28]

Dal marzo 2013 il pignoramento di stipendi e pensioni minimi è escluso, con graduazioni dell'entità della somma pignorata a seconda dell'entità dello stipendio o pensione; pignorabili secondo le regole generali restano solo i compensi da lavoro o pensione superiori a 5.000 euro mensili. A maggio 2013, su sollecitazione delle forze politiche, Equitalia si è prima impegnata a non procedere al pignoramento delle somme giacenti sui conti correnti bancari su cui vengono accreditati pagamenti di stipendi o pensioni inferiori a 5.000 euro, provvedendo invece al pignoramento della quota aggredibile dello stipendio o pensione presso la ditta o l'ente erogante, principio poi tradotto in una norma di legge che prevede la completa aggredibilità solo delle giacenze bancarie superiori a 5.000 € e dei proventi superiori a 5.000 € mensili, con il pignoramento solo parziale dei proventi mensili sino a 5.000 €.

Critiche sono arrivate anche da molti sindaci, nello stesso periodo delle manifestazioni, che hanno attaccato Equitalia annunciando di voler disdire gli accordi per la riscossione. In realtà è una legge dello Stato (decreto legge n. 201 del 2011) a stabilire che gli enti locali dal 2013 avrebbero dovuto effettuare la riscossione in proprio senza avvalersi più di Equitalia. La stampa aveva anche evidenziato il rischio di costi maggiori per i cittadini in caso di riscossione in mano ai privati come avveniva in passato [29][30]. Tuttavia una serie di proroghe, chieste dalle amministrazioni locali e dall’Anci, non hanno ancora portato al riordino della fiscalità locale per cui i Comuni continuano ad avvalersi di Equitalia per la riscossione delle tasse locali.

Le contestazioni per la crisi e per la forte pressione fiscale hanno generato anche una serie di denunce per abusi ed usura da parte di parecchie persone o ditte con l’apertura di indagini da parte di alcune procure della repubblica[31]. Le indagini sono state ritenute però nulle e in molti casi archiviate[32]. Invece diversi giudici di Pace hanno molto ridotto le sanzioni e gli interessi pretesi dai Comuni sulle multe stradali, che poi venivano riscosse con le cartelle da Equitalia, ovvero annullando del tutto le cartelle contestate. Ad esempio il Giudice di Pace di Roma[33] ha sentenziato:"la cartella impugnata è illegittima sotto vari profili: reati prescritti, nome del titolare del procediemnto mancante, tasso superiore ai limiti, atti mai notificati, mancanza di motivazione"[34].

Proposte di riforma[modifica | modifica wikitesto]

A seguito delle critiche avanzate, il Governo Renzi ha di recente annunciato di voler riformare la struttura operativa di Equitalia, in particolare riconducendone l'operato nell'alveo della struttura dell'Agenzia delle entrate, retribuendo i dipendenti secondo gli standard pubblici e non secondo il più favorevole contratto di lavoro bancario ed abbandonando procedure intimidatorie e vessatorie per i piccoli debiti, concentrando invece le azioni più incisive contro i grandi evasori[35]. Tra le prime attuazioni, l'obbligo di avviso prima del pignoramento e l'ampliamento dell'impignorabilità della "prima casa", cioè della residenza del debitore, fatta salva la facoltà di Equitalia di insinuarsi tra i creditori nel caso di pignoramento o procedura esecutiva promossa da altri creditori privati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Equitalia - Lessico del XXI Secolo. URL consultato il 21 aprile 2014.
  2. ^ Decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, in materia di "Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria."
  3. ^ Legge 2 dicembre 2005, n. 248, in materia di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, recante misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria."
  4. ^ Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, in materia di "Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale."
  5. ^ Relazione sul rendiconto generale dello Stato - Corte dei Conti, Sezioni riunite in sede di controllo
  6. ^ Luca Romano, quotidiano "Il giornale" di Milano, 11 luglio 2013, sezione news economia, articolo consultabile anche sul sito "www.ilgiornale.it/news/economia"
  7. ^ Storia > Riscossione Sicilia SpA. URL consultato il 7 agosto 2013.
  8. ^ Bilancio consolidato Risultati ed andamento della gestione 2011 (PDF), Equitalia.it. URL consultato il 17 giugno 2013.
  9. ^ Bilancio consolidato Dati della riscossione 2011 (PDF), Equitalia.it. URL consultato il 17 giugno 2013.
  10. ^ Bilancio Equitalia
  11. ^ Riscossione Equitalia
  12. ^ agenzia Ansa, 23 settembre 2014, giornale Il fatto quotidiano, 24.09.2014
  13. ^ Ecco come Equitalia pratica liberamente usura di stato, ilcorsivoquotidiano.net, 16 dicembre 2011.
  14. ^ Dis - Equitalia - avvocato Alberto Goffi, beppegrillo.it, 7 ottobre 2012. URL consultato il 17 giugno 2013.
  15. ^ Simone Ricci, Il conflitto di interessi di Antonio Mastrapasqua, iljournal.it, 19 gennaio 2012. URL consultato il 17 giugno 2013.
  16. ^ Corrado Zunino, Il conflitto della manager Equitalia. La sua società compra case ipotecate, repubblica.it, 21 agosto 2011. URL consultato il 17 giugno 2013.
  17. ^ Alessandro R., Dossier Equitalia: suicidi per insolvenza, ingiustizie, scandali e stipendi d’oro, informarexresistere.fr, 12 dicembre 2011. URL consultato il 17 giugno 2013.
  18. ^ Sarah Martinenghi, Multe non pagate, casa ipotecata. Revelli: "Class action contro Equitalia", repubblica.it, 11 maggio 2010. URL consultato il 17 giugno 2013.
  19. ^ Cagliari, Zedda e Fantola contro Equitalia: “Strozzinaggio”, cronachelodigiane.net, 26 maggio 2011. URL consultato il 17 giugno 2013.
  20. ^ Corriere della sera, 5 novembre 2013 - Prima casa intoccabile per il Fisco. Non per le banche
  21. ^ Corte dei conti: un miliardo in meno riscosso da Equitalia, è stata indebolita.
  22. ^ Equitalia ha metodi da usura. 'Soffoca migliaia di imprese', repubblica.it, 5 marzo 2010. URL consultato il 17 giugno 2013.
  23. ^ Monti incontrerà i vertici Equitalia. L'ente: "Sensazionalismo aumenta violenza", repubblica.it, 11 maggio 2012. URL consultato il 17 giugno 2013.
  24. ^ Corriere della sera, 20 giugno 2011 – Equitalia assediata: chi fa pagare le tasse scatena il finimondo
  25. ^ La riscossione è più veloce e cara, noiconsumatori.org, 6 ottobre 2011. URL consultato il 17 giugno 2013.
  26. ^ Sospensione della riscossione, equitalia.it. URL consultato il 17 giugno 2013.
  27. ^ Equitalia, contro le 'cartelle pazze' protestano in 20 mila a Cagliari, quotidiano.net, 12 maggio 2011. URL consultato il 17 giugno 2013.
  28. ^ Laura, Tornano le "cartelle pazze": Equitalia si scusa, fiscoetributi.com, 6 luglio 2009. URL consultato il 17 giugno 2013.
  29. ^ La carica dei nuovi esattori che si tengono fino al 45% delle tasse.
  30. ^ La carica dei gabellieri privati, premi fino al 30%.
  31. ^ il giornalista Antonio Rossitto nell'articolo "Cartelle salate - Fisco strozzino alla sbarra" pubblicato dal settimanale "Panorama" del 15 gennaio 2014 a pagg. 52-54 indica le procure di Cuneo, Pescara, Venezia, Busto Arsizio, Trani, Santa Maria Capua Vetere
  32. ^ settimanale "Panorama" del 22 gennaio 2014 a pag. 136
  33. ^ giudice Maria Gabriella Conocchiella
  34. ^ settimanale "Panorama" del 15 gennaio 2014 a pag. 54
  35. ^ "Equitalia, si cambia: ecco come" dal quotidiano "Il Giornale", articolo di Chiara Sarra, 12/07/2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]