Imposta di soggiorno

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Nel diritto italiano l’imposta di soggiorno, detta anche tassa di soggiorno, è un'imposta di carattere locale applicata a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive di territori classificati come località turistica o città d'arte. La tassa, abolita nel 1991, è stata reintrodotta nella legislazione italiana nel 2011[1]. Gli introiti di questa tassa sono destinati a finanziare interventi in materia di turismo e recupero di beni culturali e ambientali.

Il decreto prevede la facoltà per i comuni presenti negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte di istituire un’imposta di soggiorno a carico dei soggetti non residenti che alloggiano nelle strutture ricettive alberghiere e extra-alberghiere del proprio territorio, per turismo o per affari, stabilendone anche i limiti di attuazione.

Ogni Comune delibera autonomamente sull’ammontare del contributo, le esenzioni e il periodo di applicazione nel proprio territorio, con modalità definite dal regolamento comunale: per esempio, a Venezia i turisti pagano la tassa solo fino al quinto pernottamento consecutivo, a Roma invece fino a 10 pernottamenti consecutivi.

Al termine di ciascun soggiorno il turista versa il contributo al gestore della struttura ricettiva presso la quale ha pernottato, pagamento da non confondere con la quota di costo del pernottamento. L'albergatore provvede alla riscossione del contributo, rilasciandone regolare quietanza, e ne versa l'ammontare al Comune secondo le specifiche modalità previste dal regolamento applicativo.

Indice

Osservatorio nazionale [modifica]

La norma nazionale da facoltà alle amministrazioni comunali, con proprio regolamento, di adottare o meno l'imposta a seconda di autonome esigenze di bilancio o scelte politiche, diverse da comune a comune. Ciò ha reso necessario la creazione di un Osservatorio Nazionale, gestito dal centro studi Panorama Turismo di JFC, che monitori novità e modifiche in merito alla tassazione in località turisticamente rilevanti nell'intero territorio nazionale.[2]

L'Osservatorio Nazionale è comunque una struttura privata e non pubblica legata ad una societa' di marketing che opera solo in alcune aree dell'Italia, recenti comunicati stampa evidenziano palesemente l'intento di pilotare le scelte dei turisti verso zone in cui l'azienda JFC opera come promotore del settore turistico.

Elenco dei Comuni [modifica]

Toscana [modifica]

Veneto [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Decreto Legislativo n.23/2011, norma di recepimento del federalismo fiscale
  2. ^ Come ti uccido il turismo - Video - Corriere TV