Agente della riscossione

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L'agente della riscossione, secondo la legge italiana, è quel soggetto incaricato di effettuare l'attività di riscossione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività era in precedenza affidata agli esattori delle imposte dirette, in genere soggetti privati, i quali erano incaricati di incassare, per conto dello Stato e degli altri enti impositori, tutti i tributi (erariali e non erariali). Per essere ammessi all'esercizio di tale attività, gli esattori dovevano superare un rigoroso esame indetto dal Ministero delle Finanze e percepivano un aggio di riscossione, la cui misura massima era del 6,72%.

La figura venne creata dalla la legge 2 dicembre 2005 n. 248 (che convertì, con modificazioni, il decreto legge 30 settembre 2005 n. 203),[1] infatti prima l'attività della riscossione era originariamente affidata in concessione a privati. Le funzioni così vennero attribuite all'Agenzia delle Entrate che le esercitava mediante la società per azioni "Riscossione spa"[2] a totale capitale pubblico (51% in mano all'Agenzia delle entrate e 49% all'INPS).

Il 18 gennaio 2007 il viceministro alle Finanze Visco annunciò il cambio di denominazione da "Riscossione Spa" ad "Equitalia" con l'intenzione di dare il via ad un processo di rinnovamento generale e di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale, dando impulso all'efficacia della riscossione attraverso la riduzione dei costi a carico dello Stato e la semplificazione del rapporto con il contribuente, cercando con lo stesso di instaurare un rapporto diverso, più collaborativo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta essenzialmente di un ente privato, concessionario però di un pubblico servizio, infatti che l'attività di riscossione sia di competenza della pubblica amministrazione italiana, tuttavia la fase dell'accertamento è di competenza della Agenzia delle Entrate, mentre la riscossione è effettuata materialmente tramite Equitalia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, articolo 3, in materia di "Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria. - Disposizioni in materia di servizio nazionale della riscossione"
  2. ^ Art. 3 comma 2 legge 2 dicembre 2005 n. 248

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]