Governo Berlusconi II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Berlusconi
Berlusconi incaricato premier 2008 - 2.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del consiglio Silvio Berlusconi
(Forza Italia)
Coalizione FI, AN, LN, CCD-CDU/UDC, NPSI, PRI
Legislatura XIV Legislatura
Giuramento 11 giugno 2001
Dimissioni 20 aprile 2005
Governo successivo Berlusconi III
23 aprile 2005

Il Governo Berlusconi II fu il cinquantasettesimo governo della Repubblica Italiana, il primo della XIV legislatura. Fu varato all'indomani delle elezioni politiche italiane del 2001, e rimase in carica dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005, per un totale di 1.412 giorni, ovvero 3 anni, 10 mesi e 12 giorni.

È stato il governo più longevo della storia della Repubblica Italiana, e il secondo dall'Unità d'Italia (dopo il governo Mussolini). A seguito dell'esito delle elezioni regionali italiane del 2005, il 20 aprile Berlusconi annunciò in Senato la volontà di costituire un nuovo governo di fine legislatura e rimise al Quirinale le proprie dimissioni. A seguito della sconfitta del centrodestra nelle elezioni regionali italiane del 2005 e alla crisi di maggioranza seguita all'uscita dal governo dei ministri di UDC e Nuovo PSI, gli succedette il governo Berlusconi III, fino alla fine della legislatura.

Indice

Generalità [modifica]

Al momento della sua costituzione la composizione del governo era:

Partecipazione all'esecutivo senza rappresentanza in Consiglio dei ministri:

Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 20 giugno 2001 con 175 voti favorevoli, 133 contrari e 5 astenuti[1].

Ottenne la fiducia alla Camera dei Deputati il 21 giugno 2001 con 351 voti favorevoli, 261 contrari e 1 astenuto[2].

Diede le dimissioni il 20 aprile 2005[3].

Presidente del Consiglio dei ministri [modifica]

Silvio Berlusconi (FI)

Vicepresidenti del Consiglio dei ministri [modifica]

Gianfranco Fini (AN)
Marco Follini (UDC) (dal 03/12/04 al 18/04/05)

Segretario del Consiglio dei ministri [modifica]

Gianni Letta (FI)

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri [modifica]

Paolo Bonaiuti (FI)

Ministri senza portafoglio [modifica]

Affari Regionali e Autonomie Locali [modifica]

Attuazione programma di governo [modifica]

Funzione pubblica e Olimpiadi [modifica]

Innovazione e tecnologie [modifica]

Italiani nel mondo [modifica]

Pari opportunità [modifica]

Politiche comunitarie [modifica]

Riforme istituzionali e devoluzione [modifica]

Rapporti con il Parlamento [modifica]

Ministeri [modifica]

Affari esteri [modifica]

Ministro Renato Ruggiero (Indipendente) fino al 06/01/02
Silvio Berlusconi interim fino al 14/11/02
Franco Frattini (FI) fino al 18/11/04
Gianfranco Fini (AN) dal 18/11/04
Sottosegretari Roberto Antonione (FI), Mario Baccini (CCD, fino al 02/12/04), Margherita Boniver (FI), Alfredo Luigi Mantica (AN), Giampaolo Bettamio (FI, dal 30/12/04)

Interno [modifica]

Ministro Claudio Scajola (FI) fino al 03/07/02
Giuseppe Pisanu (FI) dal 03/07/02
Sottosegretari Maurizio Balocchi (LN), Antonio D'Alì (FI), Alfredo Mantovano (AN), Carlo Taormina (FI, fino al 05/12/04), Michele Saponara (FI, dal 30/12/04)

Giustizia [modifica]

Ministro Roberto Castelli (LN)
Sottosegretari Jole Santelli (FI), Giuseppe Valentino (AN), Michele Vietti (UDC), Luigi Vitali (FI, dal 30/12/04)

Economia e Finanze [modifica]

Il dicastero accorpa il Ministero delle Finanze con il Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica ex D. Lgs. n. 300/1999.

Ministro Giulio Tremonti (FI) fino al 03/07/04
Domenico Siniscalco (Indipendente) dal 16/07/04
Viceministri Mario Baldassarri (AN), Gianfranco Micciché (FI) (con delega al Mezzogiorno)
Sottosegretari Maria Teresa Armosino (FI), Manlio Contento (AN), Daniele Molgora (LN), Giuseppe Vegas (FI), Vito Tanzi (Indipendente, fino al 17/07/03), Gianluigi Magri (UDC, dal 04/02/03)

Attività Produttive [modifica]

Il dicastero accorpa il Ministero dell'Industria, Commercio ed Artigianato con il Ministero del Commercio Estero ex D. Lgs. n. 300/1999.

Ministro Antonio Marzano (FI)
Viceministro Adolfo Urso (AN)
Sottosegretari Giovanni Dell'Elce (FI), Giuseppe Galati (CCD), Mario Valducci (FI), Stefano Stefani (LN, fino al 17/7/03) Roberto Cota (LN, dal 30/12/04)

Istruzione, Università e Ricerca [modifica]

Il dicastero accorpa il Ministero della Pubblica Istruzione con il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ex D. Lgs. n. 300/1999.

Ministro Letizia Moratti (FI)
Viceministri Guido Possa (FI), Stefano Caldoro (NPSI, dal 30/12/04)
Sottosegretari Valentina Aprea (FI), Maria Grazia Siliquini (AN), Stefano Caldoro (NPSI, fino al 30/12/04)

Lavoro e Politiche Sociali [modifica]

Il dicastero accorpa il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale con il Dipartimento della Solidarietà Sociale ex D. Lgs. n. 300/1999.

Ministro Roberto Maroni (LN)
Sottosegretari Alberto Brambilla (LN), Maurizio Sacconi (FI), Grazia Sestini (FI), Pasquale Viespoli (AN), Roberto Rosso (FI, dal 30/12/04)

Difesa [modifica]

Ministro Antonio Martino (FI)
Sottosegretari Filippo Berselli (AN), Francesco Bosi (CCD), Salvatore Cicu (FI), Giuseppe Drago (UDC, dal 30/12/04)

Politiche Agricole e Forestali [modifica]

Ministro Giovanni Alemanno (AN)
Sottosegretari Teresio Delfino (CDU), Gianpaolo Dozzo (LN), Paolo Scarpa Bonazza Buora (FI)

Ambiente e Tutela del Territorio [modifica]

Il dicastero accorpa il Ministero dell'Ambiente con parte del Ministero dei Lavori Pubblici ex D. Lgs. n. 300/1999.

Ministro Altero Matteoli (AN)
Viceministro Francesco Nucara (PRI, dal 30/12/04)
Sottosegretari Francesco Nucara (PRI, fino al 30/12/04), Antonio Martusciello (FI, fino al 30/12/04), Roberto Tortoli (FI), Stefano Stefani (LN, dal 30/12/04)

Infrastrutture e Trasporti [modifica]

Il dicastero accorpa parte del Ministero dei Lavori Pubblici con il Ministero dei Trasporti e della Navigazione ex D. Lgs. n. 300/1999.

Ministro Pietro Lunardi (Indipendente)
Viceministri Ugo Martinat (AN), Mario Tassone (CDU)
Sottosegretari Paolo Mammola (FI), Nino Sospiri (AN), Guido Viceconte (FI), Giancarlo Giorgetti (LN, fino al 21/06/01), Paolo Uggè (FI, dal 07/03/03), Silvano Moffa (AN, dal 30/12/04), Giovanni Ricevuto (NPSI, dal 30/12/04)

Salute [modifica]

Cambio di denominazione del Ministero della Sanità.

Ministro Girolamo Sirchia (Indipendente)
Sottosegretari Cesare Cursi (AN), Antonio Guidi (FI), Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI, dal 30/12/04), Rocco Salini (FI, dall' 11/03/05)

Beni e Attività Culturali [modifica]

Ministro Giuliano Urbani (FI)
Viceministro Antonio Martusciello (FI, dal 30/12/04)
Sottosegretari Nicola Bono (AN), Mario Pescante(FI, con delega allo sport), Vittorio Sgarbi (FI, fino al 25/06/02)

Comunicazioni [modifica]

Ministro Maurizio Gasparri (AN)
Sottosegretari Massimo Baldini (FI), Giancarlo Innocenzi Botti (FI)

Trasformazioni politiche [modifica]

Il 6 dicembre 2002 il Biancofiore confluisce con Democrazia Europea nell'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC).

Cronologia [modifica]

  • 6 giugno 2001 - Il Presidente del Senato e il Presidente della Camera annunciano la costituzione dei gruppi parlamentari avvenuta il 5 giugno, a seguito delle ultime elezioni politiche.
  • 7-8 giugno 2001 - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi svolge le consultazioni per la formazione del nuovo Governo.
  • 9 giugno 2001 - Il Presidente della Repubblica conferisce l'incarico per la formazione del Governo a Silvio Berlusconi, che, secondo la prassi, accetta con riserva.
  • 10 giugno 2001 - Il Capo dello Stato riceve al Quirinale Berlusconi, che scioglie la riserva formulata il giorno precedente e accetta di formare il Governo. Con quattro distinti D.P.R. emanati in data 10 giugno 2001, il Presidente della Repubblica: accetta le dimissioni presentate il 31 maggio 2001 dal Presidente del Consiglio Amato in nome proprio e dei ministri del Governo da lui presieduto; accetta, su proposta del Presidente del Consiglio Amato, le dimissioni dei sottosegretari, che rimangono in carica per il disbrigo degli affari correnti sino alla nomina di quelli del nuovo Governo; nomina l'on. Berlusconi Presidente del Consiglio; nomina, su proposta del Presidente del Consiglio Berlusconi, i 22 ministri del nuovo Governo (10 sono i ministri senza portafoglio).
  • 11 giugno 2001 - Il Presidente del Consiglio e i ministri prestano giuramento al Capo dello Stato.
    Prima riunione del Consiglio dei ministri. Il Consiglio condivide collegialmente le proposte del Presidente Berlusconi di: nomina a Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio di Gianni Letta, con le funzioni di Segretario del Consiglio medesimo; attribuzione delle funzioni di Vicepresidente del Consiglio a Gianfranco Fini; conferimento degli incarichi ai ministri senza portafoglio; nomina dei Sottosegretari. Il Presidente Berlusconi espone le linee generali delle dichiarazioni programmatiche che illustrerà alle Camere, i cui contenuti sono condivisi ed approvati all'unanimità dal Consiglio. Su proposta del Presidente Berlusconi, il Consiglio approva un decreto legge (D.L. 12 giugno 2001, n. 217) che provvede a ridefinire il numero dei Dicasteri, ricostituendo, in particolare, quelli della Sanità e delle Comunicazioni.
  • 12 giugno 2001 - A seguito della emanazione del decreto legge n. 217, su proposta del Presidente del Consiglio, il Capo dello Stato nomina i due nuovi ministri: delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, e della Sanità Girolamo Sirchia, i quali prestano il giuramento prescritto. A Palazzo Chigi si svolge il giuramento dei sottosegretari.
  • 20 giugno 2001 - Il Senato della Repubblica approva la mozione di fiducia al Governo. La votazione ha il seguente risultato: presenti: 314; votanti: 313; maggioranza: 157; favorevoli: 175; contrari: 133; astenuti: 5.
  • 21 giugno 2001 - La Camera dei deputati approva la mozione di fiducia al Governo. Il risultato della votazione è il seguente: presenti: 613; votanti: 612; astenuti: 1; maggioranza 307; favorevoli: 351; contrari: 261. Il sottosegretario di Stato alle infrastrutture e trasporti on. Giorgetti presenta le dimissioni dalla carica.

Attività di politica interna ed estera del Governo [modifica]

Riforma dello stato e dell'ordinamento [modifica]

Riforme strutturali ed economiche [modifica]

Riforme sociali [modifica]

Nuovi codici e testi unici [modifica]

Dibattito sul mantenimento delle promesse [modifica]

La riforma fiscale, secondo quanto diceva il Contratto con gli italiani, non è stata completata. Sul realismo di questo progetto le opinioni professate da governo e opposizioni divergono sostanzialmente; il primo ha affermato che è stato possibile realizzarlo solo in parte a causa di alcune resistenze all'interno della coalizione (aggiungendo però che c'è stata comunque una diminuzione della pressione fiscale), le altre che per le classi meno abbienti gli scarsi sgravi sull'IRPEF sono stati più che annullati dall'aumento delle imposte locali e indirette, come i bolli.

Politica estera [modifica]

La politica estera del Governo Berlusconi ha visto l'appoggio agli Stati Uniti d'America nella decisione della guerra in Iraq del 2003 (l'Italia comunque si è dichiarata non belligerante secondo quanto dice l'articolo 11 della Costituzione: il Paese ha inviato truppe solo nel dopoguerra su mandato ONU con compiti di stabilizzazione). In ambito europeo, il presidente Berlusconi ha espresso pubblicamente la volontà di sostenere l'entrata della Turchia nell'Unione Europea,provocando i mugugni della Lega Nord che ha più volte sostenuto il contrario, e quella di favorire relazioni cordiali con la Russia. In particolare si ricorda il vertice a Pratica di Mare (Lazio), il 28 maggio 2002, dove per la prima volta nella storia i capi di governo dell'Alleanza Atlantica della NATO e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, si sono riuniti. Nell'incontro si sono presi impegni internazionali concreti per il disarmo nucleare mondiale. Il suo governo ha varato leggi più restrittive in merito all'immigrazione illegale (la legge Bossi-Fini) e con l'intento di fermare quella clandestina ha cercato cooperazione con i paesi dell'area mediterranea, volendo così garantire un controllo più adeguato alla frontiera meridionale dell'Unione Europea.

Controversie [modifica]

Della politica estera vanno anche ricordati gli episodi discussi:

  • Un episodio dibattuto si ebbe nel 2003 quando, durante il semestre italiano di presidenza dell'Unione Europea, il Cavaliere rispose alle aspre critiche sui suoi trascorsi giudiziari e sulla sua azione di governo da parte del parlamentare socialista europeo Martin Schulz (SPD)[4] [5] [6]:
« Signor Schultz, so che in Italia c'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò. Lei è perfetto. »
(Silvio Berlusconi)
  • Altro episodio che fece discutere fu la battuta sulla superiorità della cultura occidentale rispetto a quella islamica, pronunciata poco dopo gli attentati dell'11 settembre 2001[7], e l'affermazione secondo cui Mussolini non avrebbe mai ucciso nessuno, ma si limitava a "mandare la gente a fare vacanza al confino"[8].

Note [modifica]

  1. ^ Senato della Repubblica - XIV Legislatura - Seduta n. 6
  2. ^ Camera dei Deputati - XIV Legislatura - Seduta n. 6
  3. ^ Camera dei Deputati - XIV Legislatura - Seduta n. 615
  4. ^ Berlusconi in EU "Nazi" slur, su BBC news, 2 luglio 2003.
  5. ^ Semestre Ue, debutto italiano tra le polemiche, Rai net news, 2 luglio 2003.
  6. ^ Video dello scontro tra Berlusconi e Martin Schultz versione breve (formato real player), versione completa con elementi non neutrali.
  7. ^ Berlusconi: "Attacco mirato senza vittime fra i civili", Repubblica.it, 26 settembre 2001
  8. ^ Mussolini, le scuse del premier Repubblica.it, 17 settembre 2003

Bibliografia [modifica]

  • Giuseppe Cassini, Gli anni del declino. La politica estera del governo Berlusconi (2001–2006), Bruno Mondadori, Milano 2007.
  • Luca Ricolfi, Dossier Italia. A che punto è il "Contratto con gli italiani", Il Mulino, Bologna 2005.
  • Luca Ricolfi, Tempo scaduto. Il "Contratto con gli italiani" alla prova dei fatti, Il Mulino, Bologna 2006.
  • Peter Weber, Psicologia di una svolta: Berlusconi e la politica panmediterranea, in: Il Ponte, a.LX n.6, Firenze, giugno 2004, pp. 42–48.