Lodo Maccanico
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il cosiddetto lodo Maccanico o lodo Schifani (L.140/2003)[1] è una legge dello Stato Italiano datata 22 giugno 2003, giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e poi riformata il 20 gennaio 2004 a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale che ne dichiarava la parziale illegittimità costituzionale[2].
Indice |
[modifica] Il provvedimento
Proposta dal senatore della Margherita Antonio Maccanico, venne da questi sconfessata una volta modificata da un maxi-emendamento a firma Schifani e quindi ribattezzata "lodo Schifani" e successivamente "lodo Berlusconi"[3][4][5]. La modifica apportata da quest'ultimo provvedimento riguardava l'articolo 1
| « Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione fino alla cessazione delle medesime, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Corte Costituzionale » | |
e accese numerose polemiche derivanti dal sospetto che il provvedimento fosse stato avanzato allo scopo non dichiarato di sollevare l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalle accuse imputategli nel processo SME, poi di fatto conclusosi con la sua assoluzione per intervenuta amnistia derivante proprio dall'applicazione del Lodo. Per questo motivo, il provvedimento passò alla storia come un classico esempio di legge ad personam.
L'articolo 1 della legge venne poi dichiarato incostituzionale, e quindi abrogato, dalla Corte Costituzionale il 20 gennaio 2004. I giudici lo ritennero infatti in contrasto con i punti 3, 24 e 111 della Costituzione, che sanciscono l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e l’obbligatorietà dell’azione penale; i rimanenti articoli non subirono invece alcuna revoca[2]. A seguito della sentenza della Corte Costituzionale, il referendum abrogativo della legge 140/2003, per il quale erano state raccolte e convalidate le firme necessarie, non ebbe luogo.
[modifica] Terminologia
La scelta del termine "lodo", da parte di Antonio Maccanico, dipese dall'impostazione che in origine egli volle dare alla sua proposta, presentata come un tentativo "bipartisan" di evitare che nel semestre di presidenza italiana del Consiglio europeo potesse essere lesa l'immagine internazionale dell'Italia con la condanna del suo premier in un processo. Ecco perché componente essenziale del "lodo" era la negoziazione tra destra e sinistra e l'apposizione di un termine semestrale alla durata della previsione legislativa. Poiché però la proposta fu fatta propria della maggioranza di governo del 2003 senza questo elemento dirimente (il termine), la parola "lodo" (scelta per evocare le procedure di conciliazione arbitrale, condotte da onesti sensali come si presentava il Maccanico) perse il suo significato profondo. Eppure essa rimase nella vulgata giornalistica, anche quando la proposta fu duramente contestata dalle opposizioni nel Parlamento e nel Paese: lo stesso carattere che essa assunse col "lodo Schifani" – approvarla senza termine e confidare che, se la Corte l'avesse caducata come poi fece, ciò avvenisse dopo il semestre europeo – la qualificò come una scelta di corto respiro.
[modifica] Note
- ^ Legge 20 giugno 2003, n. 140 "Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato"
- ^ a b Sentenza 13 del 20 gennaio 2004 della Corte Costituzionale (link alternativo)
- ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/05/30/nasce-il-lodo-berlusconi.html
- ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/06/06/il-senato-vara-il-lodo-berlusconi.html
- ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica?query=%22lodo%20berlusconi%22&view=archivio
[modifica] Bibliografia
- Pugiotto, A., Sull'immunità delle "alte cariche" una sentenza di "mezzi silenzi", in: Diritto & Giustizia, n. 5, 2004
- Pugiotto, A., "Veto players" e dinamiche istituzionali nella vicenda del "lodo Maccanico", in: Quaderni Costituzionali, 2004, p. 255 ss.
- Giupponi, T. F., "Questo o quello per me pari (non) sono". Il lodo Maccanico-Schifani di fronte alla Corte costituzionale, in: forumcostituzionale.it
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene la legge del 20 giugno 2003, n.140 - Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato meglio nota come Lodo Maccanico
Wikisource contiene la Sentenza della Corte Costituzionale n. 24/2004

