Mario Baccini
| Mario Baccini | |
|---|---|
|
|
|
| Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri | |
| Durata mandato | 11 giugno 2001 – 2 dicembre 2004 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Umberto Ranieri |
| Successore | Donato Di Santo |
|
|
|
| Ministro della Funzione Pubblica | |
| Durata mandato | 2 dicembre 2004 – 4 maggio 2006 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Luigi Mazzella |
| Successore | Luigi Nicolais |
|
|
|
| Vicepresidente del Senato della Repubblica |
|
| Durata mandato | 4 maggio 2006 – 28 aprile 2008 |
| Presidente | Franco Marini |
|
|
|
| Dati generali | |
| Partito politico | UDC |
| on. Mario Baccini | |
|---|---|
| Parlamento italiano Camera dei deputati |
|
| Luogo nascita | Roma |
| Data nascita | 14 dicembre 1957 |
| Professione | Libero professionista, Presidente del Comitato nazionale per il Microcredito |
| Partito | CCD (XII,XIII,XIV leg.), UDC (XIV,XV leg.), MFCP (XV,XVI leg.), FCP - PdL (XVI leg.) |
| Legislatura | XII, XIII, XIV, XVI |
| Gruppo | UDC, Misto (XV) Misto (XVI), PdL |
| Incarichi parlamentari | |
|
|
| sen. Mario Baccini | |
|---|---|
| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
|
| Partito | UDC, MFCP (Rosa Bianca) |
| Legislatura | XV |
| Gruppo | UDC, Misto |
| Coalizione | CdL |
| Circoscrizione | Lazio |
| Incarichi parlamentari | |
|
XV Legislatura
3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) |
|
Mario Baccini (Roma, 14 dicembre 1957) è un politico italiano, già esponente dall'UDC e Ministro della Repubblica, successivamente tra i promotori della Rosa per l'Italia (altresì nota come Rosa Bianca).
Indice |
[modifica] Biografia
Inizia la sua carriera politica in qualità di consigliere comunale di Roma, come esponente della DC. Nel 1994, allo scioglimento della DC, decide di aderire al Centro Cristiano Democratico (CCD) che si schiera con il Polo delle Libertà.
Viene eletto, in quello stesso anno, deputato alla Camera, ricoprendo l'incarico di capogruppo del CCD nella IX commissione e di segretario di Presidenza della Camera. Successivamente è stato segretario romano e coordinatore nazionale del CCD.
Alle elezioni politiche del 2001 viene riconfermato deputato nel collegio uninominale di Roma-Fiumicino, come candidato della coalizione di centrodestra, la Casa delle Libertà. Dal 2002 aderisce all'UDC.
Nella formazione del governo guidato da Silvio Berlusconi viene nominato sottosegretario al Ministero degli Affari esteri. Dal 3 dicembre 2004 ha assunto, invece, l'incarico di Ministro della Funzione Pubblica, riconfermato dal terzo governo Berlusconi.
Sul finire del 2005, il suo nome viene lanciato fra le candidature a sindaco di Roma: a fare la proposta furono i vertici dell'UDC che avevano indicato nella figura di Baccini il proprio candidato per le amministrative della primavera 2006. Tuttavia, alla fine, la CdL ha trovato la convergenza sulla figura di Gianni Alemanno, ministro uscente di AN, come candidato unitario.
Alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto al Senato della Repubblica, di cui è stato uno dei vicepresidenti.
Il 30 gennaio 2008, insieme a Bruno Tabacci, ha lasciato l'UDC,[1][2] dissentendo rispetto alla posizione del partito in occasione del conferimento di un mandato esplorativo di governo a Franco Marini e al riavvicinamento di Pier Ferdinando Casini alle posizioni di Berlusconi in tale circostanza, all'indomani della caduta del Governo Prodi II.
Nella stessa data crea con Bruno Tabacci il movimento politico "Rosa per l'Italia", per conto della quale si presenta come candidato sindaco di Roma alle elezioni amministrative del 13 e 14 aprile, dove ottiene lo 0,8% dei consensi, un risultato di molto inferiore alle sue aspettative. Alle elezioni politiche del 2008 la Rosa per l'Italia si presenta nell'alleanza dell'Unione di Centro: Baccini viene eletto deputato, ma abbandona contestualmente il progetto centrista. Al ballottaggio per il Comune di Roma decide personalmente di appoggiare il candidato di centro-destra Gianni Alemanno [3] e, in seguito, è l'unico eletto dell'Unione di Centro che non aderisce al relativo gruppo parlamentare, ma entra nel gruppo misto della Camera.
Il 14 maggio 2008, durante la discussione in aula sulla mozione di fiducia al Berlusconi IV ha annunciato di votare a favore, dimettendosi contestualmente da tutti gli incarichi del suo partito ed iscrivendosi al gruppo misto della Camera. Il 20 giugno presenta il simbolo del suo nuovo movimento politico, la "Federazione dei Cristiano Popolari" che si dichiara interessato al percorso costituente del Popolo della Libertà. A metà ottobre 2008, questo percorso viene intrapreso definitivamente, annunciando la partecipazione del movimento alla nascita del PDL.
Il 13 maggio 2009 costituisce con i colleghi Giorgio La Malfa e Francesco Nucara la componente del Gruppo Misto "Repubblicani Regionalisti Popolari".
Il 26 maggio 2010 lascia il Gruppo Misto per entrare nel gruppo parlamentare del Popolo della Libertà.[4]
[modifica] Note
- ^ http://www.corriere.it/politica/08_gennaio_30/tabacci_baccini_lasciano_udc_7946a214-cf7c-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml Corriere della Sera, 30 gennaio 2008: "Tabacci e Baccini lasciano l'Udc"
- ^ http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo-4/baccini-tabacci/baccini-tabacci.html La Repubblica, 30 gennaio 2008: "Baccini e Tabacci lasciano l'Udc. Al Centro nasce la Rosa Bianca"
- ^ Baccini: "voterò Alemanno" Adnkronos, 18 aprile 2008
- ^ http://www.mariobaccini.it/dettaglio.asp?t=2&id=2197
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Mario Baccini
[modifica] Collegamenti esterni
|
|
- Politici italiani del XX secolo
- Politici italiani del XXI secolo
- Nati nel 1957
- Nati il 14 dicembre
- Politici della Democrazia Cristiana
- Politici del Centro Cristiano Democratico
- Politici dell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro
- Ministri della Repubblica Italiana
- Deputati della XII Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della XIII Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della XIV Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della XVI Legislatura della Repubblica Italiana
- Senatori della XV Legislatura della Repubblica Italiana