Irene Pivetti
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| Parlamento Italiano Camera dei deputati |
|
| On. Irene Pivetti | |
| Luogo nascita | Milano |
| Data nascita | 4 aprile 1963 |
| Partito | Lega Nord |
| Legislatura | XI, XII, XIII Legislatura |
| Gruppo | Lega Nord |
| Circoscrizione | Milano-Pavia (XI), Milano 10 (XII), Varese (XIII) |
Irene Pivetti (Milano, 4 aprile 1963) è una conduttrice televisiva, giornalista e politica italiana.[1]
Ha militato nella Lega Nord ed è stata eletta deputato, quindi Presidente della Camera nel 1994. Successivamente è passata all'UDEUR, per poi uscire dalla scena politica.
Indice |
[modifica] L'approccio al giornalismo e alla politica
È sorella dell'attrice e doppiatrice Veronica Pivetti e nipote del linguista Aldo Gabrielli (nonno materno). Dopo la maturità scientifica si è Laureata con lode in lettere (indirizzo moderno, settore filologico-letterario) all'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Subito dopo la laurea inizialmente ha lavorato come giornalista e consulente editoriale. Direttore di periodici politici ed opinionista de L'Indipendente, dal 1990 al 1994 è stata responsabile della consulta cattolica della Lega Lombarda, poi divenuta Lega Nord. Nel 1992 e 1994 è stata eletta deputato nella lista del Carroccio.
[modifica] Presidente della Camera dei deputati
Bossi consiglia a Berlusconi di far eleggere Irene Pivetti come presidente di Montecitorio e il 16 aprile 1994, al quarto scrutinio, è stata eletta Presidente della Camera dei Deputati: a 31 anni è la più giovane presidente della Camera della storia italiana. Ottenne 347 voti (38 più del quorum) da parte dei deputati di Forza Italia, Movimento Sociale Italiano, Lega Nord, Centro Cristiano Democratico e Lista Marco Pannella. In seguito alla sua elezione a Presidente della Camera scoppiarono moltissime polemiche, cui la giovane neodeputata risponde con fermezza, proponendo una serie di querele contro i vari giornali tramite l'avv. Romolo Reboa.
Alle elezioni del 1996 è rieletta come deputato della Lega Nord ma il 12 settembre 1996 è espulsa dalla Lega Nord per la sua opposizione alla linea della secessione padana e il 22 ottobre fonda il movimento "Italia Federale" che nel 1998 confluirà prima in Rinnovamento Italiano e poi nell'UDEUR (4 marzo 1999), partito del quale la Pivetti sarà presidente dal 23 maggio 1999. Poco prima il movimento si era federato con il CCD in occasione delle elezioni amministrative di Roma dell'autunno 1997.
Il 27 marzo 1997, il giorno precedente la collisione fra la corvetta italiana Sibilla e l'imbarcazione albanese Kater I Rades, il cui affondamento causò la morte di 108 cittadini albanesi che tentavano di raggiungere l'Italia, Irene Pivetti lanciò la proposta di "buttare in mare" i migranti irregolari.
[modifica] "Giornalista" d'opinione
Negli anni seguenti è stata collaboratrice delle testate Il Messaggero (1996-1997), Libero (2000) e Il Campanile nuovo (2000-2002).
[modifica] La carriera televisiva
Dopo l'abbandono dell'attività istituzionale ha presentato su La7 il programma Fa' la cosa giusta. Successivamente ha condotto alcune trasmissioni sulle reti Mediaset (Bisturi e Giallo 1), per poi collaborare nel 2005 al programma di Maurizio Costanzo Buona Domenica e di nuovo assumere il ruolo di conduttrice nella trasmissione d'attualità Liberitutti. Sulla falsariga di Report, ha condotto su Retequattro il programma d'inchiesta Tempi moderni nella stagione televisiva 2006-2007. Nel 2007-2008 partecipa nelle vesti di concorrente al talent show di Rai Uno Ballando con le stelle.
Dal 2006 è giornalista professionista.
Nel 2008 vince assieme al paese di Cavour il torneo di Mezzogiorno in Famiglia battendo nella finalissima del 1° giugno Alessandro Cecchi Paone che rappresentava Melissa.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Presidente della Camera dei deputati | Successore: |
|---|---|---|
| Giorgio Napolitano | 16 aprile 1994 - 8 maggio 1996 | Luciano Violante |
| Presidenti della Camera dei deputati | ||
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