Odeon TV

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Odeon TV
Odeon24
Odeon.png
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista (1987-2012)
tematico (televendite) (dal 2013)
Nomi precedenti Euro Tv
Data di lancio 6 settembre 1987
Editore Sara (1987-1990)
Sasea (1990-1991)
RTA (1991-2001)
Profit (2001-2012)
Primarete (dal 2013)
Sito www.odeontv.net
Diffusione
Terrestre
Digitale DVB-T, in syndication[1]
Digitale DVB-T, FTA in Italia in vari mux locali[1]
Streaming
Streaming Adobe Flash, gratuito sul sito www.odeontv.net

Odeon TV, nata come syndication italiana a diffusione nazionale è oggi una tv tematica in cui vengono trasmesse esclusivamente televendite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita e le gestioni Tanzi e Sasea[modifica | modifica wikitesto]

Odeon Tv nasce come syndication dalle ceneri di Euro Tv il 6 settembre 1987[2], ad opera dell'imprenditore Calisto Tanzi, proprietario della Parmalat, e di Vincenzo Romagnoli, proprietario dell'Acqua Marcia e della Titanus. Quest'ultimo il mese dopo lascerà le proprie azioni al costruttore marchigiano Edoardo Longarini.

Alla nascita della rete collabora anche Marco Bassetti, futuro presidente di Endemol Italia e già collaboratore della Rete 4 mondadoriana. Capofila è l'emittente milanese Telereporter. Il circuito poggia su venti televisioni locali, diciassette delle quali provenienti da Euro Tv.

La syndication si prefigge di inserirsi stabilmente nel sistema televisivo italiano, allora dominato dal duopolio Rai - Fininvest, a fronte di un investimento triennale di 250 miliardi di lire e con l'obiettivo dichiarato iniziale del 5% di share, per puntare in un secondo momento all'8% dell'ascolto.

La Channel 4 italiana, secondo gli intenti di Tanzi, viene inaugurata con un gran galà condotto da Paolo Villaggio e Roberta Termali dal famoso sporting club di Montecarlo, e vede la presenza di numerosi ospiti internazionali tra cui Joan Collins e Dionne Warwick. Per competere con i colossi televisivi, Lillo Tombolini, direttore generale della Titanus e del nuovo canale (che era stato anche curatore della programmazione dell'Italia 1 rusconiana), costruisce un palinsesto generalista competitivo di 8 ore di programmazione al giorno, lasciando fasce di autonomia alle emittenti locali appartenenti al consorzio (come quella delle 19, dedicata all'informazione).

Il primo palinsesto della rete prevede il programma musicale Jenny 20 21 alle 13,30 con Michael Pergolani, la telenovela messicana Il segreto di Jolanda con Veronica Castro alle 14, il contenitore di cartoni animati Slurp con Paola Ajmone Rondo (l'anno dopo ribattezzato Sugar) dalle 16:30 e due quiz preserali a partire dalle 19,30. Il primo è La ruota della fortuna condotto da Casti e acquistato dal network statunitense CBS (che era già apparso all'interno del quiz di Mike Bongiorno Pentatlon e in seguito sarà trasmesso nuovamente da Canale 5), il secondo è la riedizione dello storico quiz di Retequattro M'ama non m'ama, con Sebastiano Somma e Simona Tagli. La programmazione della rete lascia grande spazio anche allo sport, dal basket al calcio (con l'esclusiva delle partite del Real Madrid), e in prima serata allo show di punta Villaggio Party condotto da Paolo Villaggio.

Tra i successi più grandi, la trasmissione Forza Italia, in onda il venerdì sera e condotta da Fabio Fazio insieme al calciatore Walter Zenga, affiancati in studio da Roberta Termali (allora fidanzata di Zenga) e come inviate sul campo dalle allora sconosciute Antonella Clerici e Cristina Parodi.

Altri volti dell'emittente sono: Guido Bagatta, il cestista Dino Meneghin che cura una rubrica sul basket ed Alessandro Ippolito, ideatore del format Barzellette sorta di versione embrionale de La sai l'ultima?.

La rete punta anche sul cinema, con un magazzino di 280 pellicole proposte in prima visione, oltre che con il pacchetto di film della Canon, ereditato da Euro Tv.

Tra i telefilm trasmessi in prima visione televisiva, Biancaneve a Beverly Hills, T & T, Buona fortuna Schimansky e Captain Power.

Tra i punti forti di questa prima gestione ci sono anche i cartoni animati giapponesi, su tutti I Cavalieri dello Zodiaco, e le telenovelas venezuelane in prima visione Maria, Pasiones (che lanciano per prime in Italia Grecia Colmenares) e Señora e la soap opera statunitense Rituals.

Nonostante le ambizioni dell'editore, ovvero quelle di scalfire il duopolio televisivo italiano, e lo sforzo messo in atto per produrre un palinsesto generalista concorrenziale ed appetibile, la syndication non decolla. Il fatto di non trasmettere in contemporanea su tutto il territorio italiano e di non disporre di un network integrato come quello della Fininvest non consentono alcun consolidamento economico della rete, che nel 1989 registrava già 100 miliardi di lire di debiti gravanti sulle tre società del gruppo (Odeon programmi, Odeon network e Odeon pubblicità). La rete (assistita dagli avvocati Ghedini, Cavani e Raffaelli) intenta una causa contro la Fininvest (assistita da Vittorio Dotti) denunciando una serie di illeciti e abusi, utilizzati per premere su alcune emittenti dell'ex circuito Euro Tv, assorbito parzialmente da Odeon Tv e in parte dalla syndication concorrente Italia 7 (alla quale Publitalia e Fininvest garantivano rispettivamente la raccolta pubblicitaria e la produzione dei programmi televisivi da essa trasmessi), syndication costituita appena un mese dopo la nascita di Odeon Tv.

In effetti il gruppo di Silvio Berlusconi, titolare dei tre maggiori canali televisivi privati in Italia, subito cerca di contrapporsi all'eventualità di un successo commerciale sul piano televisivo di un altro gruppo (come quello facente capo al circuito di Odeon Tv), le cui premesse sembravano dovessero mettere la parola fine al duopolio televisivo che di fatto si era costituito nel Paese (ad esempio la messa in onda su Odeon Tv in prima visione di un film avente come protagonista Sylvester Stallone nella prima serata totalizzò quasi 3 milioni di telespettatori).

La Fininvest dunque non solo promuove la fondazione di una syndication alternativa (la già citata Italia 7), scippando alcune emittenti locali alla nascente Odeon Tv, ma acquista un pacchetto di oltre mille film e 73 serie televisive, per un totale di 5000 ore di trasmissione, dal distributore Vittorio Balini, accaparrandosi così i diritti di molti titoli di successo.

Alla fine del 1989 la rete viene acquisita dalla Sasea del finanziere Florio Fiorini per la cifra di 150 miliardi di Lire. Il prezzo pagato alla Sara, la finanziaria della famiglia Tanzi, viene giudicato troppo alto dal Tribunale di Milano che accusa gli ex proprietari di concorso in bancarotta della Sasea.

Alla ricerca di un posto al sole e la gestione RTA[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una serie di vicissitudini che portano il circuito alla liquidazione fallimentare (avvenuta il 15 novembre 1990 a cura di Luigi Franco), nell'ottobre 1991, Odeon Tv viene acquisita da una cordata capitanata da Angelo Samperi, imprenditore fratello del regista Salvatore Samperi e già titolare della dorsale d'interconnessione TivuItalia. La rete non viene inclusa dalla Legge Mammì del 1991 (che regolamenta il sistema radiotelevisivo italiano) nella lista delle emittenti cui viene concesso di trasmettere come network su scala nazionale. Viene potenziato il segnale attraverso l'associazione ad alcune nuove emittenti locali (nel frattempo diverse televisioni avevano ceduto il passo o, come Tele Roma Europa, si erano staccate dal consorzio) e parte la produzione di alcune nuove trasmissioni, insieme alla messa in onda di alcuni film di richiamo.

Alcuni volti comici fanno capolino sulle frequenze del canale, tra questi Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti ed anche un'ancora semi-sconosciuta Mara Venier che nei primi mesi del 1993 conduce il talk-show a tema culinario L'ospite in pasta, in cui in ogni puntata intervistava un personaggio famoso mentre cucinava una ricetta a base di pasta.

Il 2 febbraio 1994 viene annunciata la creazione del polo RTA (acronimo di Reti Televisive Associate), con amministratore delegato Leonardo Breccia, cui facevano parte Odeon Tv, con una programmazione più rampante e spregiudicata, il circuito Cinquestelle, di ispirazione cattolica, e la syndication TivuItalia, con un palinsesto più popolare. L'intento era quello di proporre un'alternativa ai colossi televisivi dominanti (Rai e Mediaset) attraverso l'integrazione nella gestione e nella programmazione delle tre syndication del nuovo gruppo, aumentando lo share dal 2% al 3-4%, e gli introiti pubblicitari da 30 a 100 miliardi.

Nel corso degli anni alcuni personaggi popolari, che non riescono a trovare più una collocazione sui grossi broadcaster generalisti, sembrano trovare momentaneo rifugio tra le frequenze del circuito come ad esempio un'esordiente Barbara d'Urso che nel 1995 presenta in prima serata il talk show sentimentale Per amore - dove porta il sentimento, Wilma De Angelis, reduce da Telemontecarlo, che presenta il magazine culinario Wilma e... contorni e Gianfranco Funari il quale, dopo esser stato cacciato prima dalla Rai e poi da Mediaset, trova spazio sulla syndication per proporre i suoi programmi "senza bavaglio" come L'edicola di Funari e Funari live divenendo così per molti anni uno dei volti principali del circuito. Viene inoltre trasmesso in seconda serata un ciclo di B movies dal titolo I Bruttissimi di Odeon, che facevano il verso ai I Bellissimi di Retequattro.

La gestione Profit[modifica | modifica wikitesto]

Fallito anche il progetto RTA, nel 2001 il gruppo Profit di Raimondo Lagostena Bassi, già proprietario di Telecampione, rileva la rete, insieme all'emittente Telereporter, capofila della syndication, e a TivuItalia, dorsale d'interconnessione nazionale. Successivamente la società acquista anche la syndication per ragazzi Junior Tv, già denominata Jtv, e punta a occupare un posto di rilievo nel panorama televisivo italiano .[3] Inoltre Tina Lagostena Bassi (famosa per essere una dei giudici di Forum nonché moglie del editore Raimondo Lagostena Bassi, proprietario della syndication) approda al circuito conducendo la rubrica Tina...Mite. Nel 2004 trasmette il controfestival di Mantova, organizzato e condotto da Nando Dalla Chiesa in contrapposizione a quello di Sanremo, verrà seguito da 200.000 spettatori.

In questi anni la programmazione del canale ha dato spazio all'anchorman star della Rai e di TMC, Luciano Rispoli col suo longevo Tappeto Volante, in onda in diretta su Odeon, in prima serata; a Vittorio Sgarbi e ad alcuni volti noti come quelli del giornalista Vittorio Feltri e di Gianfranco Funari, in onda prima con la rubrica Extra Omnes e poi con Virus.

Tra i programmi più popolari, Fiori di zucca. Nel 2006 Riccardo Pasini diviene direttore di rete, sotto la sua direzione arrivano personaggi noti come Lamberto Sposini, Irene Pivetti e Silvana Giacobini riuscendo in poco tempo a dare nuovo smalto e una nuova identità alla rete. Lasciandosi alle spalle il modello oramai logoro di syndication, Odeon diventa televisione multi-piattaforma che trasmette 24 ore su 24. Ma soprattutto in questo periodo Odeon si caratterizza con una forte identità editoriale posizionandosi come tv generalista d'approfondimento. Un progetto editoriale che ha fatto sì che Sky Italia la inserisse dal gennaio 2008 nella sua offerta.

Tra i programmi dell'emittente c'è Rebus, questioni di conoscenza curata e condotta da Maurizio Decollanz, Basta un poco di Zucchero, in prima mattina, Iride, il colore dei fatti e Sessolosapessi, intime rivelazioni, tutti format originali creati dalla nascente OdeonFactory e prodotti interamente dalla stessa Profit cosa che fa di Odeon l'unica emittente nazionale Italiana con oltre il 90% del palinsesto made in Italy e autoprodotto.

Tra le produzioni principali "Venerabile Italia" ideata e condotta da Lucia Leonessi a cui è seguita "Stelle d'Italia" entrambe seguitissime e a diffusione nazionale.. Attualmente l'emittente è ricevibile via satellite (Astra 1G, visibile anche in chiaro in Europa), via etere, sia in modalità analogica che digitale e sul web.

Odeon ha vari primati. Oltre ad essere storicamente la prima syndication italiana, è anche la prima emittente commerciale italiana ad essere sbarcata sul web con una web-tv free. Altro primato legato al web porta Odeon ad essere la prima emittente commerciale italiana in chiaro ad aver realizzato programmi utilizzando contributi User Generated.

Grande scalpore ha suscitato la scelta dell'emittente di affidare un nuovo programma, dal titolo Venerabile Italia, a Licio Gelli che diventa così conduttore a partire dal 3 novembre 2008[4][5].

Nel 2009 il gruppo Profit entra in crisi. Le prospettive del gruppo – che negli anni è stato anche editore di Telegenova (Liguria), Telereporter Roma (Lazio) Canale 10 Firenze e Arezzo tv (Toscana) Sardegna, Sardegna TT, Lombardia DTT (Lombardia), Telereporter Sud (Calabria) – peggiorano rapidamente, a causa del calo degli ascolti e dei ricavi pubblicitari, degli investimenti da sostenere per lo sbarco sul digitale terrestre e delle difficoltà giudiziarie dell’editore Raimondo Lagostena, finito in manette nel dicembre 2009 con l’accusa di aver pagato una tangente all’allora assessore regionale lombardo Piergianni Prosperini[6].

Nel marzo 2012 Profit restituisce al Ministero dello Sviluppo Economico alcune frequenze in cambio di un indennizzo di 22 milioni di euro. A luglio 2012 il Tribunale di Milano emette una sentenza di fallimento nei confronti della Profit spa. A settembre 2012 il gruppo Profit cede alla cremonese Primarete il ramo d’azienda che comprende il marchio Telereporter Shopping, le relative autorizzazioni e soprattutto l’ambito canale 13 del digitale terrestre. Il gruppo, dal 2009 al 2012, passa da 250 ad appena 97 dipendenti[6].

La gestione Primarete[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di questo passaggio di proprietà dal 2013 Odeon Tv diventa un canale in cui vengono trasmesse quasi esclusivamente televendite tranne che in orario mattutino in cui sono trasmessi cartoni animati grazie al contenitore Contactoons. In seguito anche Contactoons viene cancellato. dal 18 novembre è a schermo nero.

Annunciatrici[modifica | modifica wikitesto]

Anche Odeon Tv ha avuto le sue signorine buonasera: quella più ricordata è Paola Rota (passata in seguito a Telemontecarlo), la prima, per un breve periodo nel 1987, è stata Didi Leoni (poi diventata giornalista del TG5) e infine Roberta Modigliani (che prima di essere annunciatrice del circuito era stata una delle ragazze di Non è la Rai)

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Programmi Passati[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Digitale terrestre[modifica | modifica wikitesto]

In digitale terrestre, in sostituzione della syndication viene trasmessa, su un canale a sé stante, l'intera programmazione mediante Odeon 24.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Odeon24.

Tuttavia, la copertura del multiplex terrestre che trasmette Odeon 24 è assente in alcune regioni meridionali d'Italia, risultando visibile solo via satellite o ancora come syndication su qualche emittente locale che ne ripropone la programmazione, perlopiù dalle 20:00 alle 23:00.

Emittenti locali affiliate storiche[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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