Lamberto Sposini

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Lamberto Sposini

Lamberto Sposini (Foligno, 18 febbraio 1952[1]) è un giornalista e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È laureato in farmacia presso l'Università degli Studi di Genova. Inizia la sua carriera giornalistica nel 1973, collaborando con la testata Paese Sera. Divenuto giornalista professionista nel 1977, l'anno seguente viene assunto dalla RAI, dove dapprima conduce il telegiornale regionale dell'Umbria per poi passare, nel 1981, alla rubrica Tam Tam del TG1.

Dal 1979 al 1985 Sposini è stato inviato dai vari stadi, in particolare dal Renato Curi di Perugia e, in alternanza, dallo Stadio Renato Dall'Ara di Bologna nella trasmissione sportiva 90º minuto condotto all'epoca da Paolo Valenti. Nel 1985 è inviato di alcune trasmissioni di Enzo Biagi (tra cui Il caso) mentre l'anno seguente è tra gli ideatori della trasmissione televisiva Unomattina.

Dopo vari anni come conduttore del TG1, nel 1991 passa a Mediaset. Nell'azienda del "Biscione" è tra i fondatori del TG5, di cui divenne vicedirettore nel 1993. Dopo una parentesi al TG1 dal 1998 al 2000, Sposini è rientrato al TG5 come vicedirettore vicario e responsabile della rubrica Gusto per poi diventare (2005) responsabile alla supervisione del settimanale Terra!.

Nel 2005, durante un'edizione del TG5, suscita un certo scalpore mangiando in diretta un pollo arrosto per dimostrare che la carne di pollo non fosse affatto contaminata dall'Influenza aviaria.

Il 26 aprile 2006 Sposini decide di lasciare il TG5 e Mediaset a causa di uno screzio avuto con il direttore del telegiornale, Carlo Rossella: durante un servizio sull'accusa lanciata da Romano Prodi a Giulio Tremonti ("delinquente politico") e sulla protesta di Silvio Berlusconi per l'aggressione subita, Sposini arrivò con un lancio di agenzia che riportava la controreplica del portavoce di Piero Fassino ed insistette perché ne riferisse agli spettatori. Il direttore, non approvando quest'iniziativa, lo bloccò e, secondo voci riportate dal quotidiano La Stampa, Sposini se ne andò dicendo di non voler lavorare con lo "scribacchino di Bonaiuti"; frase che però il giornalista ha precisato di non aver mai pronunciato[2].

Sposini, tifoso della Juventus, è stato spesso ospite su LA7 de Il Processo di Biscardi. In tale veste, alcune sue conversazioni con il direttore generale della Juventus Luciano Moggi - dove si concordavano i temi del dibattito televisivo - sono state oggetto di intercettazione. Per questo, l'ordine dei giornalisti lo ha sospeso per 4 mesi fino a dicembre 2006. Nel 2007 è uno dei conduttori del programma di Italia Uno Buona la prima! con Ale e Franz. Da novembre 2007 conduce su Odeon Tv il sabato alle 21,30 Iride, il colore dei fatti, vetrina di reportage di cronaca, costume e società. Sono inoltre numerose le sue "ospitate" a La vita in diretta di Michele Cucuzza su Rai 1, al Maurizio Costanzo Show su Canale 5 e a Domenica In da Massimo Giletti.

Dal 19 novembre 2007 è editorialista di Radionorba, emittente con sede a Conversano (Bari) e diffusa nel sud Italia, per la quale commenta i fatti del giorno - dal lunedì al venerdì alle 8.45, in collegamento da Roma - in una rubrica dal titolo Controvento. Da gennaio 2008 conduce il programma d'informazione Versus, in prima serata sull'emittente Telenorba e su VideoCalabria 8[3].

Nella stagione televisiva 2008-2009 è il conduttore de La vita in diretta su Rai 1, al posto di Michele Cucuzza; è inoltre giurato nel programma Ciak... si canta!, condotto da Eleonora Daniele, e nel talent show Ballando con le stelle, condotto da Milly Carlucci dal 2007 al 2011, oltre che opinionista fisso nel programma Domenica In - L'Arena, condotto da Massimo Giletti, sempre su Rai 1.

È stato di nuovo confermato nella conduzione de La vita in diretta nella stagione televisiva 2009-2010 e nella giuria di Ciak... si canta!. Nella stagione televisiva 2010-2011, è confermato alla conduzione de La vita in diretta in cui viene affiancato dalla conduttrice Mara Venier.

In seguito, dopo essere stato vittima di un'emorragia cerebrale, è stato costretto ad abbandonare le scene televisive ed ha intrapreso un percorso di riabilitazione.

L'emorragia[modifica | modifica sorgente]

Il 29 aprile 2011 il conduttore viene colpito da un'emorragia cerebrale, poco prima di iniziare a condurre lo speciale della trasmissione La vita in diretta dedicato alle nozze tra il principe William e Kate Middleton[4]. Viene ricoverato presso il Policlinico Gemelli di Roma[5] e successivamente sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la riduzione dell'emorragia[6]. Il 21 giugno 2011 i medici riferiscono miglioramenti stabili nelle condizioni del giornalista che può uscire così dalla terapia intensiva.[7] L'11 luglio 2011 lascia il Policlinico Gemelli in seguito al miglioramento delle sue condizioni e viene trasferito nella clinica riabilitativa "Santa Lucia" a Roma, dove è rimasto fino al mese di novembre, quando è stato trasferito in una clinica privata della Svizzera[8].

Dopo un periodo trascorso a Umbertide, nella natia Umbria, Sposini si è trasferito a Roma per proseguire le terapie di riabilitazione. In seguito, medici, amici e familiari mantengono uno stretto riserbo sulle sue condizioni di salute[9]. Sono sorte polemiche sul ritardo nei soccorsi, atteso che l'ambulanza fu chiamata da un figurante solo dopo un quarto d'ora (mentre altri cercavano l'intervento di un medico interno della RAI), ma arrivò solo dopo quaranta minuti, atteso che era stata avvisata solo per un generico malore, fu portato in un ospedale sprovvisto di reparto di neurochirurgia e arrivò all'ospedale Gemelli solo dopo due ore dall'ictus, dove, dopo gli esami medici, poté essere operato solo dopo oltre quattro ore, tanto che la figlia Francesca e la ex compagna per conto dell'altra figlia minore Matilde hanno promosso un'azione giudiziaria avanti il giudice del lavoro di Roma contro la RAI ed il medico della RAI per i ritardi causati dalla disorganizzazione della RAI stessa e dall'operato dei medici interni della RAI[10]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ordine dei Giornalisti
  2. ^ Virginia Piccolillo, "Finché c'è Rossella, Sposini non torna". Il cdr del Tg5 porta il caso in assemblea in Corriere della Sera, 22 aprile 2006. URL consultato il 30 aprile 2011.
  3. ^ Lamberto Sposini su 8VideoCalabria, VideoCalabria 8. (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2008).
  4. ^ Malore per Lamberto Sposini, gravissimo, ANSA. URL consultato il 29 aprile 2011.
  5. ^ Lamberto Sposini colpito da emorragia cerebrale: "Condizioni critiche", Adnkronos. URL consultato il 30 aprile 2011.
  6. ^ Sposini operato, risponde agli stimoli. Medici denunciano: "Reparto chiuso", La Repubblica. URL consultato il 30 aprile 2011.
  7. ^ Lamberto Sposini: migliorano le sue condizioni., Davidemaggio.it, 21 giugno 2011. URL consultato il 21 giugno 2011.
  8. ^ Lamberto Sposini forse rientra dalla Svizzera: le cure proseguono a casa | Umbria24.it
  9. ^ Lamberto Sposini ha lasciato l’Umbria e da Umbertide è ritornato a Roma, umbria24.it. 9 marzo 2013
  10. ^ settimanale "Panorama" del gruppo Mondadori, edizione del 30 dicembre 2013, pag. 74 "il caso Sposini - L'ictus alla sbarra" di Damiano Iovino

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