Syndication (mass media)

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Il termine syndication (in italiano: sindacazione o consorzio) indica, nella diffusione radiotelevisiva, la vendita dei diritti di trasmissione di programmi radio e televisivi a singole emittenti televisive locali, senza passare attraverso una rete di emittenti televisive nazionali.

Diffusione del fenomeno[modifica | modifica wikitesto]

È comune nei paesi in cui la televisione è organizzata intorno a reti locali affiliate ad una rete nazionale, in particolare gli Stati Uniti d'America o, come negli anni ottanta, in Italia.

Nel resto del mondo, tuttavia, i paesi hanno prevalentemente centralizzato le emittenti televisive senza affiliati con le reti locali e la syndication è meno comune. Gli spettacoli possono anche essere sindacati internazionalmente.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Tipi di syndication:

  • primo periodo di programmazione (first-run syndication): si riferisce ai programmi che vengono trasmessi per la prima volta come un programma sindacato, o almeno è così per la prima offerta in un dato paese (programmi originariamente creati e trasmessi al di fuori degli Stati Uniti, che presentano il primo periodo in una rete nel loro paese di origine, sono spesso stati sindacati negli Stati Uniti e in altri paesi);
  • sindacazione fuori rete (off-network syndication): coinvolge la vendita di un programma già trasmesso su una rete televisiva: la replica;
  • sindacazione con diffusione pubblica (public-broadcasting syndication): è sorta negli Stati Uniti come un servizio parallelo alle stazioni televisive nel servizio PBS e ad una manciata di stazioni indipendenti.

La syndication nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni settanta del XX secolo, dopo due sentenze della Corte Costituzionale,[1] si era ammessa la trasmissione via etere da parte dei privati purché svolta in ambito locale, una razionalizzazione era stata introdotta, di fatto, con l'introduzione di un sistema modellato sulle syndication statunitensi: le emittenti, pur restando indipendenti tra loro, si collegavano per un certo numero di ore ad un'emittente capofila.

Le syndication più famose in Italia sono Odeon TV, 7 Gold e Cinquestelle. In passato esistevano anche Junior Tv e Supersix.

Fino all'introduzione della diretta per le emittenti private nazionali, anche le reti Fininvest Canale 5, Rete 4 e Italia 1 erano considerate syndication o, come venivano definite in alcuni giornali dell'epoca, "consorzi": le varie emittenti locali affiliate ritrasmettevano alla stessa ora gli stessi programmi marchiati Canale 5, Rete 4 e Italia 1.

Negli Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, con il termine syndication si intende generalmente la vendita di una serie televisiva trasmessa in prima visione dai network nazionali (ABC, CBS, FOX, NBC) a consorzi di piccoli network locali affinché possano ritrasmetterla in replica. In particolare, è molto comune la cosiddetta stripped syndication, ovvero la trasmissione di un episodio al giorno, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì. Il numero di episodi standard per poter intavolare tale vendita è intorno agli 88 episodi (anche se 100 sono meglio); 88 episodi possono facilmente essere letti come 4 stagioni da 22 episodi ciascuna. Per questo motivo, la syndication assume un particolare peso nelle trattative di rinnovo delle serie televisive che arrivano in fondo alla propria terza stagione, in quanto garantisce loro, con certezza quasi matematica, una quarta stagione utile a raggiungere questo obiettivo, solitamente molto profittevole per gli studios che producono la serie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sentenze C. Cost. n. 226 del 1974 e n. 202 del 28 luglio 1976

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]