Messina

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Messina
Panorama di Messina
Messina - Bandiera
Messina - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia-Stemma.png Sicilia
Provincia: stemma Messina
Coordinate: 38°11′0″N 15°33′0″E / 38.18333, 15.55Coordinate: 38°11′0″N 15°33′0″E / 38.18333, 15.55
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 211,23 km²
Abitanti:
243.252 05-2009 
Densità: 1151,60 ab./km²
Frazioni: vedi elenco 
Comuni contigui: Fiumedinisi, Itala, Monforte San Giorgio, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena
CAP: 98121-98168
Pref. telefonico: 090
Codice ISTAT: 083048
Codice catasto: F158 
Class. sismica: zona 1 (sismicità elevata-catastrofica)
Class. climatica: zona B, 707 GG
Nome abitanti: messinesi 
Santo patrono: Madonna della Lettera 
Giorno festivo: 3 giugno e 15 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Statua della Madonna della Lettera sulla torre "Campana"
(LA)
« Messana nobile Siciliae caput[senza fonte] »
(IT)
« Messina, nobile capitale della Sicilia »
(Antico motto della città)

Messina \me's:ina\ (Missina \mə's:ina\ in siciliano) è una città siciliana detta anche "porta della Sicilia" e anticamente Zancle e Messana. Sorge nei pressi dell'estrema punta nordorientale della Sicilia (Capo Peloro) sullo Stretto che ne porta il nome.

Il Duomo di Messina

La città ha 243.252 abitanti[1] ed è la terza città di rango metropolitano della Sicilia[2]. Messina è il tredicesimo comune d'Italia per numero di abitanti e su di esso e,sulla dirimpettaia Reggio Calabria gravita la vasta regione siculo-calabra dello Stretto. Il suo porto è il primo [1] in Italia per numero di passeggeri in transito e sesto per traffico crocieristico.

Ricostruita totalmente dopo il catastrofico sisma e maremoto del 1908, e parzialmente rifatta a seguito dei bombardamenti anglo-americani della seconda guerra mondiale, la città presenta un impianto urbanistico regolare caratterizzato da vie ampie e rettilinee.

Con il suo porto, è scalo dei traghetti per il Continente, importante e storica sede universitaria, fondata nel 1548, (la seconda in Sicilia per anno di fondazione), importante centro della cantieristica navale e del crocerismo e frequentato centro turistico e balneare.

L'Area metropolitana di Messina, istituita nel 1986 e delimitata con decreto dalla Regione Siciliana il 10 agosto 1995, comprende 51 comuni su una superficie di 1.135 km², che in una ininterrotta conurbazione costiera di quasi 150 chilometri vanno dalla piana di Milazzo alla baia di Taormina e Giardini-Naxos, includendo le Isole Eolie. Questa area conta 479.404 abitanti, 66.539 dei quali risiedono nella fascia di gravitazione ionica e 166.542 in quella tirrenica.[3]

In fase di progetto istituzionale è la Regione dello Stretto, che porterà alla fusione dei sistemi metropolitani messinese e reggino[senza fonte]. Questa area, sebbene la parte calabrese non sia ancora stata delimitata perché la città metropolitana è stata istituita nell'aprile 2009, dovrebbe attestarsi intorno agli 850.000 abitanti[senza fonte] su una superficie di circa 2.300 km².

Il territorio del comune di Messina nella provincia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Veduta del porto di Messina con la caratteristica falce e di parte della città.

Situata nell'angolo nord est della Sicilia, sulla sponda occidentale dello Stretto di Messina (Mar Ionio)— altitudine 3 metri s.l.m. — ha superficie comunale di 211,73 km² e coordinate geografiche 38°11′32″N 15°33′23″E / 38.19222, 15.55639. Per estensione, Messina è la città siciliana più grande.

A circa 90 km da Catania e circa 230 km da Palermo, stretta tra le coste ionica e tirrenica ed i monti Peloritani, si affaccia con il suo grande porto naturale (militare e commerciale), chiuso dalla penisoletta a forma di falce di San Raineri, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria. Dal livello del mare, all'interno dello stesso Comune, è possibile salire sino a 1130 metri s.l.m., tramite i colli che sovrastano la città, al monte Dinnammare (dal latino "bimaris", due mari). Da qui la vista spazia sui due mari della città, lo Jonio (sullo Stretto di Messina) e il Tirreno. A est, è possibile vedere l'intera città di Messina sottostante, mentre al di là del mare la Calabria dal suo punto più meridionale sino alla provincia di Vibo Valentia. A sud, l'imponente vista dell'Etna. A nord ovest, le isole Eolie e la costa tirrenica con Capo Milazzo, Capo Tindari e Capo Calavà di Gioiosa Marea.

La città si sviluppa prevalentemente in senso longitudinale lungo la costa dello Stretto senza soluzione di continuità da Giampilieri Marina a Capo Peloro per 32 kilometri nella fascia jonica. La fascia tirrenica, di 24 km, si estende da Capo Peloro a Orto Liuzzo. L'area urbana centrale, che può essere racchiusa tra i torrenti Annunziata e San Filippo — oggi coperti dal piano stradale, — è lunga circa 12 km, con scarsa propensione verso ovest dovuta ai contrafforti collinari dei Peloritani, che impediscono lo sviluppo di un ampio reticolato urbano geometrico in detta direzione. L'estrema vicinanza dei monti conferisce alla parte occidentale della città una certa pendenza, superata con scalinate e attraversata dalla panoramica circonvallazione a monte. Sono presenti numerose "intrusioni urbane" verso l'interno collinare in corrispondenza delle brevi pianure dei torrenti, che tendono a inglobare come quartieri alcuni dei più antichi casali del territorio cittadino (i cosiddetti "Villaggi", che sono 48).

Lo stretto di Messina, visto dalla zona nord della città

Messina è al centro di una zona agricola, con la produzione di agrumi (tra cui il limone Interdonato, l'arancio, il mandarino e il mandarancio o clementina), frutta, ortaggi e dei vini D.O.C. Faro e Mamertino. La città è sede universitaria dal 1548, dell'Arcidiocesi Protometropolitana di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela ed Archimandritato del Santissimo Salvatore e di un'antica Fiera Internazionale. Il porto è anche sede di un antico Arsenale militare e di cantieri navali civili (Rodriguez e Palumbo).

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce stazione meteorologica di Messina.

Secondo la classificazione dei climi di Köppen la città fa parte della fascia climatica Csa, un clima caldo e molto secco in estate e mite e piovoso nel semestre invernale. Detto anche clima mediterraneo, con escursioni termiche molto contenute in ogni stagione.

L'inverno, piuttosto breve, presenta rari episodi di freddo che in sparuti casi può portare anche la neve, se pur di breve durata e appena una spolverata, sulle coste. L'ultimo episodio nevoso risale all'inverno del 2000, preceduto dall'episodio dell'inverno 1999.

L'estate è moderatamente calda ma in genere poco afosa grazie a indici di umidità contenuti e ad una quasi costante brezza di mare che tende a contenere i valori massimi di temperatura; soltanto in presenza di venti meridionali (durante le maggiori ondate di calore) è possibile raggiungere i 40 °C, ma in questi casi i tassi di umidità precipitano anche solo al 15%.

Le precipitazioni sono consistenti e infatti Messina è, tra i comuni medio-grandi isolani, la città costiera più piovosa della Sicilia. Una media pluviometrica annuale di 893 mm che pone la città dello stretto oltre le medie italiane. Le precipitazioni sono concentrate prevalentemente tra l'autunno e l'inverno ma nella stagione estiva non mancano alcuni temporali. Le abbondanti piogge messinesi derivano da diversi fattori e in particolare ai rilievi relativamente alti prossimi alla zona su cui sorge la città (in Sicilia i Nebrodi orientali e i Peloritani, in Calabria l'Aspromonte) che provocano frequenti fenomeni da stau e alla presenza di due mari, lo Ionio e il Tirreno, che creano frequenti condizioni favorevoli alle precipitazioni. [4]

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia di Messina.
Lo Stretto di Messina in una antica incisione.
Tarì d'argento di Ferdinando il Cattolico, re di Spagna e Sicilia (1479-1516) coniato nella zecca di Messina.

Messina venne fondata dai Greci (coloni Calcidesi provenienti da Messini del Pelloponisos) intorno al 756 a.C., con il nome di Zancle. I Romani la conquistarono nel 264 a.C. e dopo la caduta dell'impero romano fu prima in possesso dei Bizantini e quindi degli Arabi. Nel 1060 venne conquistata dai Normanni.

Sotto i domini svevo angioino aragonese, Messina raggiunse grande prosperità, divenendo capitale del Regno di Sicilia assieme a Palermo (il Regno di Sicilia comprese per lunghi periodi anche tutta l'Italia meridionale) e, grazie al suo porto, uno tra i primissimi centri commerciali e tra le più grandi, fiorenti ed importanti città del mar Mediterraneo. Fu, per lunghi secoli, la città siciliana più ricca, seconda nel Mezzogiorno d'Italia solo a Napoli.

Nel 1674 si ribellò alla Spagna e ne subì successivamente la repressione. Fu toccata da un grave terremoto nel 1783. Entrò a far parte del Regno d'Italia dopo la spedizione dei Mille garibaldina del 1860. Nel 1908 subì le distruzioni di un altro terribile terremoto e ancora dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Una pagina significativa dell'amicizia fra la città ed il popolo russo è legata al tragico: il terremoto del 1908. I primi soccorritori giunti a Messina furono proprio i marinai della flotta imperiale russa[senza fonte], che si trovava nel porto di Augusta per delle esercitazioni.

[modifica] Simboli

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stemma di Messina.

Lo stemma ed il gonfalone della città di Messina hanno conformazione indicata nel decreto di riconoscimento del 1º maggio 1942 ed adeguato al successivo D.L. 26 ottobre 1944 № 313. Lo stemma della città di Messina è araldicamente così descritto: « Scudo a testa di cavallo, di rosso alla croce d’oro, circondato da due tralci di vite al naturale fruttati d’oro, timbrato dalla corona di città ».

[modifica] Antichi nomi della città

  • Dankle o Zankle (Ζάγκλης), termine siculo che designa la "falce" che caratterizza la singolare forma del porto naturale, in età pre-greca e greca fino ad Anassila;
  • Messene (Μεσσήνη), nome che fu dato alla città in età greca da Anassila, tiranno di Reggio, quando vi insediò dei profughi provenienti dalla Messenia agli inizi del V secolo a.C.;
  • Messana, in età romana;
  • Messina, dall'età bizantina ad oggi;
  • Massinah, durante la dominazione araba in Sicilia [5].

[modifica] Onorificenze

La città di Messina ha ricevuto per la sua storia ben tre medaglie d'oro; inoltre, è stata la settima tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale".

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale

«Per commemorare le azioni eroiche della cittadinanza messinese nei gloriosi fatti del 1848, che iniziarono il risorgimento nazionale e la conquista dell'unità. Messina partecipò a tutti i moti rivoluzionari siciliani, da quelli del '20-'21 a quelli del 22 marzo 1821 e 1º settembre 1847. Nel 1848, unitasi a Palermo nell'azione rivoluzionaria Repubblicana, quindi antiborbonica, la città fu terribilmente bombardata per otto mesi, facendo meritare a Ferdinando II l'appellativo di "Re Bomba" [6]»
— 22 maggio 1898
Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor civile

«nobile e antica città della Sicilia duramente provata da calamità naturali e da eventi bellici, con impavida tenacia e sublime abnegazione da parte di tutta la sua popolazione, due volte risorgeva dalle macerie, mantenendo fiero ed intatto il suo amore di Patria. 1941 - 1943[7]»
— 3 ottobre 1959
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«già duramente provata dall'immane disastro tellurico del 1908, risorta, è stata, durante la guerra 1940-43, dapprima obiettivo d'incessanti bombardamenti aerei, poscia, nel periodo dell'invasione dell'Isola, campo d'aspra e lunga lotta che la martoriò e distrusse. La sua popolazione, affamata, stremata, dolorante, sopportò stoicamente la più dura tragedia ben meritando dalla Patria. - Sicilia, guerra 1940-43[8]»
— 31 gennaio 1978
Il Santuario di Cristo Re

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Nel corso dei secoli vari eventi distruttivi, sia ad opera umana che naturali, hanno devastato la città, che oggi presenta un aspetto moderno, frutto soprattutto delle ultime ricostruzioni dopo il terremoto del 1908 ed i bombardamenti dal 1940 al 1943. Molte delle opere d'arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti, ma la città conserva ancora esempi monumentali di assoluta rilevanza.

[modifica] Chiese

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiese di Messina.
La Badiazza
Santa Maria di Mili
Chiesa di San Francesco all'Immacolata
Chiesa del Carmine
  • Basilica Cattedrale Protometropolitana, dedicata a Santa Maria Assunta, bizantina, ricostruita alla fine del XII secolo e con numerosi altri rifacimenti. Conserva numerose opere d'arte. Al suo interno degno di nota è l'organo: è il secondo più grande d'Italia (il primo è quello del Duomo di Milano), e il terzo in Europa, con 5 tastiere, 170 registri, 16.000 canne distribuite nei due lati del transetto, dietro l'altare, sulla porta maggiore e sull'arco trionfale. È opera della ditta Tamburini di Crema del 1948. Il campanile all'esterno ha il più grande ed il più complesso orologio meccanico ed astronomico del mondo realizzato da una ditta di Strasburgo: inaugurato nel 1933 tutti i giorni a mezzogiorno le varie statue si muovono in modo spettacolare al suono dell'Ave Maria di Schubert. Le figure del campanile ricordano la Guerra del Vespro del 1282: Il Leone in cima rappresenta il Popolo Siciliano vittorioso su Carlo d'Angiò e l'esercito guelfo inviato dal papa contro la Sicilia; Dina e Clarenza rappresentano le donne di Messina che aiutarono gli uomini a difendere la Città; Il galletto in mezzo alle due statue femminili rappresenta l'esercito franco-papale; la chiesa che scompare ricorda il Colle della Caperrina, luogo della battaglia del 6 e 8 agosto 1282 ultimo tentativo di Carlo d'Angiò di entrare in città dalle colline a ovest.
  • Sinagoga, eretta tra XII e XIII secolo e trasformata in Chiesa di San Filippo Neri di Messina.
  • Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, eretta tra XII e XIII secolo forse sui resti di un preesistente tempio pagano
  • Chiesa della Santissima Annunziata, su progetto del Guarino Guarini, che venne distrutta dal terremoto del 1908.
  • Chiesa concattedrale del Santissimo Salvatore, sede dell'Archimandritato
  • Basilica-Santuario di Sant'Antonio da Padova, custodisce le spoglie di Sant'Annibale Maria Di Francia
  • Sacrario di Cristo Re, possiede la "Campana di Cristo Re" posta in cima alla torre ottagonale (XII secolo) del santuario. Venne fusa a Padova (fonderia Colbachini) e inaugurata nel 1934. Ha un diametro di 2,66 m, pesa oltre 13 tonnellate ed è la terza campana d'Italia per grandezza. Suona ogni sera al tramonto (varia l'orario a seconda dei periodi dell'anno) in memoria dei caduti messinesi della prima guerra mondiale le cui spoglie sono conservate nel sacrario.
  • Santuario della Madonna di Montalto sul colle della Caperrina, ricostruito dopo il terremoto.
  • Chiesa di Sant'Elia , del XVI secolo, a navata unica.
  • Chiesa di Santa Maria della Scala, del 1723, che venne distrutta dal terremoto del 1908.
  • Chiesa di San Gregorio, del XVI secolo.Il campanile della caratteristica forma elicoidale si edificò nel 1717 su progetto del Juvarra. Ancora al 1743 Pietro Passalacqua adornò la facciata della chiesa su disegni di Filippo Juvarra. Venne distrutta dal terremoto del 1908.
  • Chiesa delle Anime del Purgatorio, opera di Raffaello Margarita del 1750, che venne distrutta dal terremoto del 1908.
  • Chiesa di Santa Teresa, opera di Matteo de Maria del 1810, che venne distrutta dal terremoto del 1908.
  • Chiesa di San Francesco all'Immacolata, del XIII secolo, la seconda chiesa per dimensioni della città
  • Chiesa di San Giovanni di Malta, opera di Giacomo Del Duca, allievo di Michelangelo
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, nel villaggio Pace, costruita nel XVII secolo su progetto di Simone Gullì. Distrutta dal terremoto, è stata ricostruita.
  • Chiesa di Santa Maria della Valle detta "Badiazza", chiesa-fortezza di epoca normanna, nell'alta valle del torrente Ritiro
  • Chiesa ed ex monastero basiliano di Santa Maria di Mili in Mili San Pietro, fondata nel XI secolo e quindi allungata nel XVI.Nel sito fu sepolto il figlio di Ruggero d'Altavilla, morto in combattimento a Siracusa
  • Chiesa di Santa Maria Alemanna risalente alla metà del duecento, è l'unico esempio di architettura gotica in Sicilia.
  • Chiesa Santa Maria del Carmine, (Via Antonio Martino is. 214) Il Santuario in questa sede fu inaugurato il 15 Luglio 1931 e richiama nella struttura lo stile settecentesco tipico della Messina pre terremoto. La Chiesa fu realizzata da Lorenzo Interdonato su progetto dell'architetto Cesare Bazzani. La Cupola della Chiesa a pianta ottagonale ha su ogni facciata una finestra circolare con al di sopra una lanterna quadrangolare. L'interno, a forma di croce greca con cappelle laterali, è ornato di marmi policromi e da colonne in marmo rosa sormontate da capitelli intarsiati. Pregevoli sono le opere che vi si conservano: un Crocefisso, una statua in legno della Madonna col Bambino, una Madonna della Consolazione, e una statua di Sant'Alberto, nato a Trapani, ma morto a Messina, collocato sopra il Vascelluzzo, un vascello che ricorda la liberazione della città di Messina da una grave carestia, vascello che viene portato in processione ogni anno nel giorno del Corpus Domini.Nell’altare Maggiore si trova la statua del ‘700 che raffigura la Madonna del Carmelo, con Gesù Bambino in braccio, nell'atto di porgere il S. Abitino a San Simone. Questa faceva parte della chiesa distrutta dal terremoto del 1908 e che si trovava nei pressi dell'attuale Duomo.

[modifica] Palazzi

Il Palacultura
Teatro Vittorio Emanuele II
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palazzi di Messina.

[modifica] Altri monumenti

Il monumento a Don Giovanni d'Austria.
  • Monumento ai caduti
Si trova in piazza "Unione Europea" (Municipio), eretto nel 1936, dallo stile sobrio ed essenziale ma severo. Sul podio, davanti ad una stele, l'imponente gruppo bronzeo raffigurante un aviere, un marinaio ed un fante.
  • Monumento alla batteria siciliana Masotto
Ricorda la batteria Masotto, caduta ad Adua nella campagna eritrea; il gruppo in bronzo, raffigurante tre soldati in atteggiamenti epici, fu modellato da Salvatore Buemi nel 1897.
  • Porta Grazia
Monumentale porta d'accesso alla Cittadella (XVII secolo), opera di Domenico Biondo e figli. Nel 1961 fu smontata dal luogo di origine e ricollocata nella centrale piazza "Casa Pia".
  • Statua di Messina riconoscente per la concessione del Portofranco
Raffigura la Città riconoscente verso Ferdinando II di Borbone per la concessione del Porto Franco. È opera del 1859 del messinese G. Prinzi e si trovava, prima del 1908, all'interno del Municipio. Oggi si trova al centro della piazzetta "G. Minutoli", di fronte al porto con l'imponente mole del retrostante Municipio per scenografico sfondo.
In marmo bianco, sorge su un alto basamento nella piazzetta "Immacolata di Marmo", a fianco del Duomo. È opera dello scultore messinese Ignazio Buceti (1758).
  • Statue di Ferdinando II e di Carlo III di Borbone

[modifica] Fontane monumentali

La fontana di Orione ed il Duomo di Messina.
Sita in Piazza Duomo è opera di Giovanni Angelo Montorsoli (1553).
Seconda opera messinese di Giovanni Angelo Montorsoli (1557)
  • Fontana Senatoria
È collocata sul lato sud del Palazzo Municipale; si compone di una grande vasca circolare con al centro una stele che sostiene una grande tazza buccellata del 1619 recante sul bordo esterno, in sette targhe a rilievo, i nomi dei Senatori del tempo.
  • Fontana Falconieri
Fu eretta in piazza Ottagona (oggi piazza Filippo Juvara) nel 1842 per i festeggiamenti secolari in onore della Madonna della Lettera dall'architetto messinese Carlo Falconieri. Oggi si trova al centro di piazza Basicò.
  • Le Quattro Fontane
Eseguite tutte su disegni del romano Pietro Calcagni, poste ai quattro angoli tra via Austria (oggi via I Settembre 1847) e via Cardines, nuove arterie volute dal Senato di Messina nel 1572 per congiungere il Duomo al Palazzo Reale, furono eseguite in epoche diverse. La prima, nel 1666, da Innocenzo Mangani, la seconda, nel 1714, da Ignazio Buceti, le ultime due da ignoti artisti nel 1742. La decorazione è ispirata al mare; gli stemmi imperiali spagnoli e di Messina sormontano ciascuna fontana. Distrutte dal terremoto del 1908, ne sono state ricomposte solamente due nel sito originario. Le due mancanti sono custodite al Museo Regionale.
  • Fontana Bios
alla Passeggiata a Mare, realizzata dal pittore e scultore messinese Ranieri Wanderlingh.
  • Fontana dei 4 cavallucci
in largo San Giacomo, alle spalle di Piazza Duomo. Secondo lo storico Cajo Domenico Gallo fu eretta nel 1742 in occasione della festa della Madonna della Lettera, scolpita dal catanese Giovan Battista Marino.
  • Fontana del Brugnani e Fontana in ghisa
all'interno della Fiera campionaria, la prima scolpita nel 1738 dal messinese Ignazio Brugnani. Fino al 1908 si trovava nel cortile del monastero di S. Gregorio Magno, sotto Montalto. I gravi danni subiti sono stati restaurati nel 1980. La seconda è opera di artigiani fonditori messinesi di fine '800.
  • Fontana della Pigna
in piazza Seguenza, è di stile settecentesco, sormontata da una grossa pigna da cui prende il nome. Si pensa provenga da un cortile del seminario arcivescovile.
  • Fontana di Piazza Repubblica
è del periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale e sfrutta i resti di una fontana del 1902, poi andata distrutta, realizzata da Leandro Caselli in occasione della realizzazione dell'acquedotto cittadino.
all'incrocio tra corso Cavour e via T. Cannizzaro, sarebbe opera del 1590 di Rinaldo Bonanno;quest'opera venne edificata grazie al volere dei senatori di quel tempo che furono: Paolo Adornetto, Antonio Cesare Aquilone, Pietro Arena, Pietro Del Pozzo, Giuseppe Stagno D'Alcontres, Carolus Ventimiglia.
  • Fontana di Piazza Cairoli
inaugurata con la ristrutturazione della piazza, nel 2003.

[modifica] Cimitero monumentale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cimitero monumentale di Messina.

Il Cimitero monumentale è il secondo maggior cimitero d'Italia, dopo quello di Genova.

[modifica] Principali castelli e fortificazioni

Forte Gonzaga
  • Castello del SS.mo Salvatore
Fu fatto edificare da Carlo V nel 1540 circa sul braccio estremo della falce portuale, nel luogo in cui un tempo esisteva l'antica sede dell'Archimandritato del SS. Salvatore. Sulla torre "Campana", posta all'estremità, si trova una stele di 60 metri di altezza, che sostiene una grande statua benedicente della Madonna della Lettera in bronzo dorato (alta 6 metri), opera di Tore Calabrò. La stele fu illuminata per la prima volta nel 1934 da papa Pio XI, che azionò dal Vaticano un radiocomando di Guglielmo Marconi; essa appare in tutto il suo splendore a chi giunge dal mare e in atto benedicente verso la prospiciente città.
  • Castel Gonzaga
È una delle fortificazioni di pregio di Messina, progettato dal Ferramolino nel '1540, nell'ambito del progetto di costruzione di nuove possenti mura e fortificazioni per la città di Messina, voluto da Carlo V, che resero la piazzaforte la più munita del bacino del Mediterraneo. Nonostante le pregevoli caratteristiche risulta non fruibile al pubblico.
  • Real Cittadella
Imponente ma dimenticata costruzione militare a pianta stellare (5 baluardi), costruita dal 1678 al 1681, dopo la rivolta della città dagli spagnoli (1674 - 1678) a freno della cittadinanza e controllo del territorio, situata all'imboccatura della falce del porto. È il simbolo della restistenza dell'Esercito Duosiciliano conro l'invasione piemontese e garibaldina, fu infatti il penultimo presidio dei Borbone e l'ultimo della Sicilia ad arrendersi agli invasori il 12 marzo 1861. Nonostante l'abbandono di essa rimangono ancora imponenti resti, destinati ad accogliere un fuoriluogo Centro di Documentazione sull'Arte Contemporanea (CDAC).
  • Forte Cavalli
Ancora in ottimo stato di conservazione, la fortezza umbertina Cavalli domina la città dal un'altezza di quasi 500 metri S.l.m. Si trova a due passi dal paese di Larderia ed offre il panorama di tutta la città fino al pilone di Torre Faro, vista ottima sullo stretto che servì negli anni a controllare le avanzate Francesi via mare, impegnati in quel periodo in una campagna di attacco alla Tunisia.
  • Castello "Matagrifone" o "Roccaguelfonia"
  • Castellaccio
  • Sistema di fortificazioni antinvasive di fine 800 ,

composto da batteria costiere e dislocato lungo le sponde dello Stretto ed in parte sul versante tirrenico dell'aea peloritana

  • Resti della cinta muraria
Torre della Lanterna,
Torre di Contesse,
Torri Martello di Ganzirri e Faro,
Torre di Capo Peloro,
Torre di Marmora,
Torre Umbertina,
Stazione semaforica Spuria (anni 30)
  • Sistemi fortificati (f.a.m e f.a.t.)
Ancora ben presenti e conservati ma del tutto sconosciuti
  • Sistema costiero- contraereo f.a.m.(fronte a mare)
Edificato a partire da 1936 e costituito da una rete di batterie costiere, osservatori,

direzioni del tiro ecc, utili alla difesa costiera, antisom e contraerea del terriorio della città.

  • Sistema terrestre f.a.t. (fronte a terra)
Edificato tra il 1942 ed il 1943, costituito da una serie di fortificazioni (bunker, piazzole varie ecc) che cingono il perimetro della città, difendendolo da tentativi di penetrazione nemica

[modifica] Parchi e giardini

  • Villa "Giuseppe Mazzini", nome originario "la Flora", fu progettata dall'ingegnere svizzero Enrico Fehr. Si trova al centro della città tra la Prefettura, la chiesa di S. Giovanni di Malta, la sede del Comando interregionale dei Carabinieri, il viale Boccetta e la via Garibaldi un tempo Strada Ferdinanda. Ricca di vegetazione mediterranea ed esotica, è uno dei luoghi preferiti dai messinesi per il tempo libero.
  • Passeggiata a mare, lungo spazio attrezzato sul waterfront del centro cittadino dal viale Boccetta alla sede della Fiera Internazionale.
  • Villa "Dante", di fronte al Cimitero monumentale ed al centro del viale San Martino, la principale arteria commerciale della città. È il vero grande "polmone verde" di Messina, realizzato negli anni settanta e della estensione di alcuni ettari. Include anche una grande arena all'aperto per spettacoli e numerosi spazi ludici per i bambini.
  • Villa "Albert Sabin", sul viale della Libertà di fronte al Museo Regionale ed al capolinea Nord della tramvia, grande spazio verde attrezzato affacciato sullo Stretto.
  • Piazza "Cairoli", grande spazio alberato sul viale S. Martino, il "cuore giovane" della città attraversato dalla tramvia. È il più frequentato luogo di ritrovo di Messina.
  • Villa "Ettore Castronovo", in piazza Castronovo, luogo di partenza della celebre "Vara" di Mezzagosto.
  • Villa "Giuseppe Garibaldi", situata di fronte alla più grande villa Mazzini lungo la via Garibaldi, alberata a pini. In loco si trova la stua di Ferdinando II di Borbone, da anni tenuta in abbandono ed ivi posizionata solo qualche decennio fa.
  • Villetta "San Francesco di Paola", dalle alte palme, situata di fronte alla rada S. Francesco dove hanno sede gli imbarcaderi per il Continente delle compagnie private.
  • Parco "Aldo Moro", situato sulla circonvallazione, in viale Regina Margherita, è sede dell'istituto nazionale di geologia e vulcanologia con sezione sismologica.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

La città ha raggiunto una soglia massima di 274.000 abitanti alla fine degli anni ottanta dopo di che, ha cominciato a perdere popolazione (1000 persone l'anno). Ciò avviene soprattutto a causa della cronica crisi occupazionale che attanaglia la città. Un secondo motivo è poi la fuoriuscita di quote di popolazione verso i comuni limitrofi che contano oltre 60.000 abitanti. La contrazione del censimento del 1911 fu dovuta al catastrofico terremoto del 1908; le vittime, in realtà, furono molte di più di quello che potrebbe apparire facendo una semplice sottrazione matematica fra i dati di quel censimento e quello precedente, perché la città, quasi interamente spopolata, venne poi ripopolata da gente proveniente da altre zone della Sicilia e della Calabria, attratta della ricostruzione e dai larghi vuoti apertisi negli impieghi pubblici e nel commercio. Ad oggi le famiglie messinesi "originali", che cioè abitavano la città da prima del 1908, sono pochissime.

Chiesa di San Nicolò sul viale San Martino
La Madonna della Lettera


Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

[modifica] La Madonna della Lettera, patrona della Città

Secondo una pia tradizione, San Paolo, nel corso delle sue peregrinazioni per il Mediterraneo alla volta di Roma per diffondere la Buona Novella, sarebbe approdato nell'anno 41 d. C. a Messina, città già allora molto fiorente dal punto di vista economico grazie al suo porto.

Qui egli, predicando la dottrina cristiana, avrebbe infiammato subito i cuori di molti messinesi e, tra essi, dei Senatori cittadini del tempo, i quali, saputo dall'Apostolo delle Genti dell'esistenza, a Gerusalemme, della Madre del Signore, decisero subito di recarvisi per chiedere la sua benedizione sulla Città.

La Madonna scrisse di suo pugno e consegnò agli ambasciatori messinesi una Lettera, in cui Ella benediceva la Città ed i suoi abitanti e si costituiva sua perpetua Protettrice. L'8 settembre del 42 d.C. la nave recò gli ambasciatori nella città dello Stretto con la Lettera di Maria, che la stessa Celeste mittente aveva arrotolato e legato con alcuni dei suoi capelli. Secondo una leggenda, Maria avrebbe scelto di essere la patrona dei messinesi e non il contrario. Questa tradizione ha contribuito molto a radicare nella città il culto mariano.

(LA)
« Vos et ipsam Civitatem benedicimus »
(IT)
« Benediciamo voi e la vostra Città »

Da allora Messina divenne città mariana per eccellenza, vantando come credenziale l'essere stata scelta "direttamente dalla sua Patrona". Tale scelta sarebbe attestata da un'affermazione di Flavio Lucio Destro, del II secolo. Nel Duomo è custodita la reliquia del capello della Madonna, che viene portata in processione su un artistico vascelluzzo d'argento il giorno del Corpus Domini. La Città ha sperimentato innumerevoli volte nel corso della sua storia la valevole protezione di Maria.

Si riporta il testo della lettera che la tradizione vuole sia stata scritta dalla SS. Vergine Maria:

« MARIA VERGINE, figlia di Gioachino, umilissima serva di Dio, madre di Gesù Crocifisso, della Tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i Messinesi, e benedizione di Dio Padre Onnipotente. Ci consta per pubblico strumento che voi tutti con fede grande avete a noi spedito Legati, ed Ambasciatori, e confessate che il nostro Figlio generato da Dio, sia Dio, ed Uomo, e che dopo la sua resurrezione salì al celo, conoscendo voi la vita della verità per mezzo della predicazione di Paolo Apostolo eletto.

Per qual cosa benediciamo voi, e la stessa Città, della quale Noi vogliamo essere perpetua Protettrice.

Da Gerusalemme »

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Biblioteche

  • Archivio di Stato di"MESSINA", istituito nel 1843. Gravemente mutilato nei suoi fondi archivistici nei bombardamenti del 1943 (quando perse oltre 100.000 volumi), oggi custodisce oltre 50.000 volumi.
  • Archivio Storico Comunale, fondato nel 1936. L´Archivio conserva oltre 14.000 volumi riguardanti la città, con copie risalenti al '500 ed al '600; una interessante emeroteca con oltre 1600 testate ed alcuni giornali risalenti al 1815; una importante collezione di antiche stampe con oltre 420 esemplari, foto e cartoline d´epoca.
  • Biblioteca Camera di Commercio ed Agricoltura
  • Biblioteca comunale "Tommaso Cannizzaro", fondata nel 1917. Custodisce circa 50.000 volumi
  • Biblioteca del Gabinetto di Lettura
  • Biblioteca del Museo Regionale, nata intorno alla metà del XIX secolo. Custodisce circa 9.000 volumi
  • Biblioteca Painiana del Seminario Arcivescovile "San Pio X"[2], fondata nel 1927 dall'Arcivescovo di Messina mons. Angelo Paino nei locali del Seminario. Custodisce circa 175.000 volumi.
  • Biblioteca Regionale di Messina, fondata nel 1731. Il suo patrimonio bibliografico ammonta a circa 400.000 unità suddivise in: 1.307 manoscritti, 423 edizioni del XV secolo, 3.637 edizioni del XVI secolo, 107 pergamene sciolte, una collezione iconografica ricca di 363 stampe e una ricca collezione di fotografie storiche. Notevoli per importanza le raccolte pervenute alla Biblioteca per acquisto o donazione.
  • Biblioteca "Giorgianni-Macrì" del Liceo Classico "Francesco Maurolico", aperta al pubblico dal 2002. Custodisce circa 16.000 volumi
  • Biblioteca dell'Istituto di studi storici "Gaetano Salvemini"
  • Biblioteche dell'Università degli Studi[3]. Tutte le facoltà universitarie di Messina hanno nel tempo realizzato delle biblioteche, molto rilevanti sia dal punto di vista numerico che qualitativo. Tra di esse, riunite in un sistema bibliotecario d'Ateneo[4], spicca per ampiezza la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, con sede negli ampi locali del polo universitario dell'Annunziata, che custodisce quasi 1.000.000 di libri e che è, per ampiezza, la prima nel Meridione d'Italia dopo quella di Napoli.
  • Biblioteca della Provincia Regionale, sita al piano terra del Palazzo Provinciale (Palazzo dei Leoni), sul Corso Cavour. Si caratterizza per la ricchezza e completezza delle raccolte relative alle Gazzette Ufficiali Nazionali (dall'Unità d'Italia ad oggi), Regionali, Europee (serie L e C) nonché per alcuni volumi relativi alle primissime sedute del Consiglio Provinciale. È ricca di oltre 4000 volumi (tra monografie, saggi, pubblicazioni, dizionari, enciclopedie, romanzi). La Biblioteca inoltre conserva e continua a raccogliere diverse pubblicazioni e riviste, prevalentemente di carattere giuridico-amministrativo, ma anche letterarie, storiche e tecnico scientifiche, tra cui numerose sul territorio provinciale.

[modifica] Musei

Particolare del polittico di S. Gregorio di Antonello
Particolare degli spazi espositivi del Tesoro del Duomo
Museo Regionale
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Museo regionale (Messina).

Il Museo Regionale di Messina, già "Museo Nazionale", passato alla Regione Siciliana in applicazione dell'autonomia isolana, fu concepito dopo il 1908 nei locali di un'antica filanda di seta, nella spianata di San Salvatore dei Greci (all'incrocio tra viale della Libertà e viale Annunziata) per accogliere quanto di artistico era stato possibile recuperare dalle macerie della città.

Le sezioni museali sono organizzate in modo da offrire, attraverso le testimonianze artistiche, un quadro cronologico della ricca storia culturale di Messina attraverso i secoli. Ospita, tra le opere più importanti, quelle dei numerosissimi artisti messinesi e poi Il Polittico di San Gregorio ed un'altra tavoletta bifronte di Antonello da Messina e due tele di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, la Resurrezione di Lazzaro el'Adorazione dei Pastori].

Il Museo ospita inoltre una ricca mostra permanente degli argenti messinesi, a testimoniana delle straordinarie capacità artistiche degli argentieri messinesi.

È attualmente in corso il trasferimento nei moderni locali del nuovo Museo, adiacenti ai vecchi.

Museo della Cultura e Musica popolare dei Peloritani

Il Museo della Cultura e Musica popolare dei Peloritani [9], inaugurato nel 1996 nella frazione "Gesso" della zona Nord della città. Unico nel suo genere in Sicilia, basa l'allestimento museale sul criterio della multidisciplinarietà: video, ipertesti, ascolto digitale, animazione con suonatori e cantori della tradizione, supporti letterari, fotografici, iconici, didascalici e didattici. Custodisce tutti gli strumenti musicali della tradizione peloritana, tra cui le zampogne (ciarameddi in dialetto), i flauti in canna (friscaletti), tamburi e tamburelli, scacciapensieri, conchiglie ed una ricca documentazione fotografica.

Archivio - mostra permanente su Salvatore Quasimodo "La vita non è un sogno"

Raccoglie in una mostra permanente manoscritti, documenti, fotografie, pubblicazioni, onorificenze provenienti dall'Archivio Quasimodo, acquisito dalla Provincia regionale di Messina. La mostra, finalizzata ad esaltare gli aspetti fondamentali della vita e delle opere di Salvatore Quasimodo (che visse gran parte della sua vita nella città dello Stretto), si articola in nove sezioni dove sono esposte alcune opere significative del poeta ma anche del traduttore, del critico d'arte, del critico teatrale e perfino del librettista di opere musicali. A corredo dell'importante patrimonio artistico vi sono numerose fotografie, autografi ed illustrazioni. Si trova all'interno dei locali della Galleria provinciale d'arte moderna e contemporanea di via XXIV Maggio.

Galleria provinciale d'arte moderna e contemporanea

Aperta nel 1998, si trova presso la sede della Provincia Regionale di Messina (con ingresso da via XXIV Maggio) la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea nella quale sono esposte opere di noti artisti come Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Felice Casorati, Lucio Fontana, Giò Pomodoro, Liberman, Franco Angeli, Agostino Bonalumi, Mimmo Rotella, Corrado Cagli, Giuseppe Santomaso, Toti Scialoja, Hodkin, Mario Mafai, Alighiero Boetti.

Mostra dei tesori della Cappella Palatina in San Giovanni di Malta

Allestito nei locali della chiesa di San Giovanni di Malta, storica sede dell'ordine dei Cavalieri di Malta, custodisce numerosi esempi di arte sacra negli ambiti soprattutto dell'argenteria e dell'oreficeria (campi in cui Messina fu tra le principali città d'Italia in passato) e dei paramenti liturgici in seta, riccamente ricamati.

Tesoro del Duomo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Duomo di Messina.

Il Tesoro del Duomo di Messina, custodito ed esposto nel corpo aggiunto sulla fiancata Sud del tempio, è una ricchissima raccolta di preziosi oggetti di culto appartenuti alla Cattedrale sin dal Medioevo, in massima parte argenteria opera della rinomata scuola orafa messinese. Il pezzo più prezioso del Tesoro è la cosiddetta "Manta d'oro", preziosissimo rivestimento del quadro della Madonna della Lettera nelle grandi feste, tutta d'oro finemente cesellato con motivi floreali e geometrici; è opera dell'orafo fiorentino Innocenzo Mangani, che la eseguì nel 1668. Il Tesoro custodisce inoltre una ricchissima collezione di paramenti e oggetti sacri; anche qui spiccano i lavori di orafi ed argentieri messinesi.

Museo "Sant'Annibale Maria Di Francia"

Realizzato nei pressi del Santuario-Basilica di S. Antonio di Padova, nell'annesso Istituto dei Padri Rogazionisti, è stato realizzato su progetto dell'arch. Livio Lucà Trombetta e inaugurato nel 2000 da mons. Ignazio Cannavò, Arcivescovo emerito di Messina. Il museo riproduce, in scala 1/2, il quartiere "Avignone", il più malfamato della Messina preterremoto, luogo d'azione del messinese Sant'Annibale Maria Di Francia, canonizzato nel 2004. Il Museo custodisce anche oggetti provenienti dal quartiere, tutti i ricordi e le vesti del Santo.

Acquario comunale

Sito sul lato settentrionale della centrale "villa Mazzini", fu costruito verso la fine degli anni cinquanta dall'Istituto talassografico del CNR di Messina. L'acquario, successivamente passato alla proprietà comunale, oggi ospita in 22 vasche mediterranee ed 8 acquari che riproducono ambienti acquatici del mondo circa 100 specie ittiche. Vi è annesso un museo della fauna marina.

Museo zoologico "Cambria"

Il museo zoologico "Cambria", di pertinenza del Dipartimento di Biologia animale ed ecologia marina della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Ateneo messinese, è sito nei locali del dipartimento nel polo universitario di contrada Sperone, nella zona Nord della città. Di notevole interesse naturalistico, conserva ricche collezioni di vertebrati, insetti e molluschi, con particolare riferimento alla fauna dello Stretto di Messina.

Orto botanico "Pietro Castelli"

Fondato nel 1638, è uno dei tre orti botanici siciliani.

Museo storico della fortificazione permanente dello Stretto di Messina

Il Museo storico della fortificazione permanente dello Stretto di Messina, fondato nel 2003 con il patrocinio del Comune di Messina e dell'UNESCO, è ospitato nei locali del Forte umbertino uno dei tanti costruiti su entrambe le sponde dello Stretto intorno al 1890 per difendere il braccio di mare da una paventata invasione francese.
Il percorso espositivo, partendo dagli studi balistici del generale Giovanni Cavalli, inventore della rigatura dei cannoni, racconta la storia della difesa dello Stretto dal periodo post-unitario alla seconda Guerra Mondiale mediante tavole iconografiche ed oggetti appartenenti alla struttura. Il forte custodisce anche il più grande cannone italiano della seconda Guerra Mondiale (16 tonnellate per 10 metri di lunghezza), donato dal Ministero della Difesa e dichiarato Monumento ai Caduti di tutte le Guerre.

Mostra di Pupi

Sono esposti centinaia di pupi" e manoscritti di fine '800 inizio '900, teste e tele di Vasta e Marino, una serie di attrezzi atti alla costruzione dei "pupi",scenografie, foto degli spettacoli. Teatro Rosario Gargano c/o Istituto Angelo Pajno di Gravitelli - Messina

[modifica] Personalità legate a Messina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Messina.
Pietro Gori
"Ritratto d'uomo" di Londra di Antonello, ritenuto suo autoritratto
Salvatore Todaro
Papa Leone II

[modifica] Letterati e scrittori

[modifica] Filosofi e artisti

La facciata juvarriana di Palazzo Madama a Torino

[modifica] Attori e registi

[modifica] Scienziati

[modifica] Politici

[modifica] Giuristi

[modifica] Eroi

[modifica] Sportivi

[modifica] Santi

[modifica] Eventi

[modifica] Festa della Madonna della Lettera

Messina celebra il 3 giugno di ogni anno la Madonna della Lettera, patrona della città e patrona principale dell'Arcidiocesi, con una partecipata processione del Vascelluzzo d'argento cesellato con la statuetta argentea della Madonna, modellata da Lio Gangeri nel 1902 e la reliquia del Capello di Maria contenuta in un prezioso ostensorio (la Lettera è andata perduta in uno dei tanti incendi che devastarono il Duomo nel corso della sua travagliata storia).

[modifica] Mezzagosto: processione della "Vara" e dei "Giganti"

Processione della Vara
I giganti Mata e Grifone

La festa più importante è, però, quella che si svolge a Mezzagosto di ogni anno: viene portata in processione da quasi duemila fedeli, vestiti di bianco ed a piedi scalzi, un'antica macchina votiva: la Vara, raffigurante le fasi dell'Assunzione della Vergine Maria al cielo. La processione richiama una folla di visitatori sempre crescente, che superano le 200.000 unità.

La Vara, alta circa 13,50 metri, poggia su grandi scivoli metallici e presenta numerose figurazioni in materiali diversi di angeli, le due grandi sfere rotanti del Sole e della Luna e, in cima, la statua del Cristo che, con una mano, sorregge Maria, in atto di portarla all'Empireo; i fedeli la trascinano tirando le lunghe gomene (230 m ciascuna, spessore 5 cm) che vi sono attaccate alla base lungo il selciato precedentemente bagnato del corso Garibaldi, da piazza Castronovo a via I Settembre e poi da via I Settembre, arteria storica della Città, fino a Piazza Duomo, dove la processione si conclude a sera.

La Vara è una macchina trionfale, costruita per la prima volta nel 1535, in onore dell'Imperatore Carlo V, in quell'anno in visita a Messina; la sua processione, sicuramente la più imponente delle feste di tutta la Sicilia, richiama a Messina, nel pomeriggio del 15 agosto, oltre centocinquantamila fedeli dalla Sicilia. In Calabria, a Palmi (RC) si svolge la Varia di Palmi, festa uguale,(nata in seguito alla gratitudine della Città di Messina per l'aiuto prestato dai palmesi ai messinesi sfuggiti ad una pestilenza) con l'unica differenza che mentre a Messina i bambini sono stati sostituiti da puttini in cartapesta in seguito ad un grosso incidente, a Palmi invece viene mantenuta la tradizione delle creature animate.

Nei giorni precedenti il 15 agosto, le vie della città sono percorse dalla processione festante dei due Giganti e del Cammello, assieme a numerosi gruppi folkloristici. In particolare, le due colossali statue a cavallo raffigurano i leggendari fondatori della città, la messinese Mata ed il moro Grifone (detti "u giganti e a gigantissa").

Non si hanno notizie certe sull'origine di questi ultimi due apparati festivi, mentre il Cammello ricorda l'ingresso trionfale a Messina, all'inizio della conquista della Sicilia sottratta agli Arabi, del normanno Conte Ruggero d'Altavilla, che secondo la tradizione avvenne proprio a dorso di cammello.

[modifica] Fiera Internazionale

Presso il quartiere fieristico si svolgono la grande campionaria internazionale (ogni anno, dal 1 al 15 agosto) e numerose altre manifestazioni fieristiche di settore nel corso dell'anno. La Fiera di Messina è la più antica del mondo: fu fondata il 2 aprile 1296 da Federico II d'Aragona il quale consentì che i messinesi, per quindici giorni l'anno, aprissero una fiera sgravata dagli obblighi tributari.

[modifica] Altre manifestazioni

Il Venerdì Santo si snoda per le principali vie della città la processione delle Barette, risalente al 1610 e composta da undici gruppi statuari raffiguranti episodi della Passione di Cristo.

Il giorno della festa del Corpus Domini, dalla Cattedrale si snoda una lunga processione preceduta da fedeli incappucciati detti "Babaluci" e da tutte le associazioni, congregazioni ed arciconfraternite religiose della Città. Assieme all'ostensorio con il SS. Sacramento, portato sotto un ricco baldacchino in seta dall'Arcivescovo, viene portato a spalla il "Vascelluzzo", fercolo in argento cesellato adornato di piccoli drappi rossi e spighe di grano. L’opera è un ex voto fatto dai messinesi in segno di ringraziamento verso la Madonna della Lettera che, in occasione di varie carestie, miracolosamente fece giungere nel porto della città alcuni vascelli carichi di grano.

Per tutta l'estate, il cartellone Messinestate raccoglie centinaia di eventi culturali, musicali, teatrali su tutto il territorio cittadino, suddivisi in decine di rassegne tematiche. Al suo interno, Messinafest comprende i principali eventi di richiamo nazionale ed internazionale, in particolare concerti (che si svolgono solitamente presso lo Stadio San Filippo o a Piazza del Duomo). Messinafest raccoglie l'eredità del famoso Mezzagosto messinese, storica rassegna di spettacoli e manifestazioni di vario genere che ravvivano l'Agosto peloritano in prossimità delle grandi celebrazioni religiose e profane di Ferragosto. In agosto la città ospita anche il Galà Internazionale del Folklore, organizzato dall'Associazione "I Canterini Peloritani", che accoglie in città gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo con le loro esibizioni.

[modifica] Messina nella letteratura

Molti scrittori hanno ambientato le loro opere letterarie a Messina, tra questi:

[modifica] Economia

[modifica] Commercio e servizi

Il terziario è, storicamente, il "settore trainante" dell'economia cittadina. Ciò è dovuto in parte alla presenza del porto, che in passato era un'importante scalo d'esportazione per i prodotti locali (vino, seta, e, su tutto, i derivati agrumari e ancora oggi è un'importante scalo merci (in particolare, materie prime e materie lavorate da/per le industrie di trasformazione del territorio). Altissime sono le percentuali dei cittadini impiegati nei servizi, specie in quelli pubblici con istituzioni quali gli enti locali e l'università. Il settore commerciale è particolarmente vivo sia nelle zone del centro cittadino, specie nell'area del viale San Martino, frequentatissimo "centro commerciale naturale" della città, sia nella periferia sud lungo la Strada Statale 114.

[modifica] Industria e artigianato

Il settore secondario non è particolarmente sviluppato in città, dove è imperniato sulle industrie di medie dimensioni, in diverse sedi:

  • Zona Industriale Regionale (ZIR), nella zona Sud della città, con attività come molitura del grano, produzione di caffè, birra e generi alimentari, prefabbricati, mobili, ecc.
  • Polo per lo sviluppo artigianale di Larderìa, sempre nella zona meridionale della città. Vi trovano sede numerose attività artigianali di medie dimensioni, dalle produzioni di alta qualità (mobili, materiale prefabbricato e per l'edilizia...).

Un capitolo a parte è invece il settore della cantieristica navale, vivo e presente nella zona falcata del porto cittadino (storica sede della Rodriquez, dove fu costruito il primo aliscafo al mondo e di altri grandi cantieri).

[modifica] Turismo

Il settore turistico si è sviluppato negli ultimi anni con la presenza annuale in città dei croceristi, risollevando Messina da una grave crisi nel settore dovuta alla vicinanza dei grandi poli di attrazione in Provincia di Taormina, di Milazzo e delle Isole Eolie (che fanno della provincia la seconda più visitata del Meridione d'Italia dopo Napoli e la prima in Sicilia). Nel 2008, si è calcolato che sono stati 355 mila i croceristi che sono sbarcati al porto della città. A ciò va sommato almeno lo stesso numero di presenze non legate al crocerismo.

Con le dovute distinzioni tra turisti e non turisti, le statistiche danno il settore turistico in netta crescita rispetto agli anni passati, soprattutto per quanto riguarda le presenze di turisti stranieri, attratti dalle bellezze artistiche (centro storico e monumenti, Museo Regionale con le famose opere di Antonello e Caravaggio) e da quelle naturalistiche (Capo Peloro, laghi di Ganzirri, monti Peloritani).

Particolarmente vivo il settore balneare, che registra un notevole interesse da parte di cittadini e turisti, in particolare per le coste della zona Nord, intorno a Capo Peloro(il punto più vicino alla costa calabrese, in cui sorge il famoso faro), che si affacciano sul Mar Ionio (e dunque sullo Stretto) e sul Mar Tirreno. Anche qui è necessaria una netta distinzione tra turisti ed i cittadini che risiedono fuori per motivi di lavoro e che ritornano in città per le vacanze estive, aumentando certamente i consumi, ma non potendo essere definiti turisti nel senso tecnico della parola.

La "riscoperta" turistica di Messina apre la via ad un possibile ma mai attuato sviluppo nel campo, soprattutto in considerazione della gamma di paesaggi che la stessa sola città può offrire: dal mare della zona portuale a Capo Peloro, alla città con i suoi storici monumenti, dalle riviere alle colline, costellate dai numerosi villaggi del Comune, fino alle vette dei monti Peloritani, che giungono proprio sopra la città ai 1127 m d'altezza di Antennammare o Dinnammare, sede di un santuario mariano.

[modifica] Agricoltura e allevamento

Particolarmente rilevante in passato, quando annoverava pregiatissime produzioni derivate come la seta ed i derivati agrumari, ancor oggi l'agricoltura riveste un ruolo importante nell'economia messinese. Le attività agricole e d'allevamento sono ancor oggi praticate nelle campagne dei villaggi del Comune di Messina. Tra le produzioni agricole, spiccano:

  • Ulivo, da cui si ha un ottimo olio DOP, di colore dorato, aspetto limpido e sapore dolce, mediamente fruttato;

Diffuso è anche l'allevamento di vari tipi di animali da carne rossa in particolare di ovini, di cui è tradizione in città mangiarne le carni cotte in forno a legna, ma soprattutto di bovini le cui interiora vengono arrostite sulla brace e vendute anche per strada, piatto che in dialetto messinese viene chaimato "tajuni" ed il latte, venduto fresco o utilizzato per la caseificazione, con la produzione di:

[modifica] Trasporti

[modifica] Trasporto marittimo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Porto di Messina.

Messina, sede di Autorità portuale, possiede il più grande porto naturale attrezzato della Sicilia, utilizzato sia come porto commerciale che militare (nel porto ha sede uno storico arsenale militare) e che, con il movimento annuo di circa 10 milioni di passeggeri, è il primo porto italiano nel settore. È collegata al continente (e con essa l'intera Sicilia) con traghetti e aliscafi sia per Villa San Giovanni che per Reggio Calabria. Soprattutto i collegamenti con Villa San Giovanni permettono il trasporto dei convogli ferroviari, sia merci che passeggeri. Dal 7 ottobre 2001 è stata attivata la prima "autostrada del mare" con la nave Cartour del Gruppo Franza, che collega il molo Norimberga con il porto di Salerno. Una seconda nave, la Cartour Beta, è entrata in servizio sulla stessa linea nel maggio del 2006 ed una terza, Cartour Gamma, nel novembre. Nel novembre 2008 era stata attivata anche una linea per Civitavecchia, sospesa dal 15 aprile 2009.

Il porto di Messina è l'ottavo in Italia per attività crocieristica, con oltre 200.000 croceristi arrivati nel 2006, circa 300.000 nel 2007 e 355.000 nel 2008.

Da poco la città si è dotata di un secondo porto, costituito da due invasature per le navi traghetto che trasportano camion verso la Calabria. Il nuovo porto sorge nella periferia meridionale, nel sobborgo di Tremestieri, ed è agevolmente raggiungibile grazie al collegamento con lo svincolo Messina Sud - Tremestieri della tangenziale di Messina. Il nuovo porto mira ad assorbire la gran parte del traffico gommato pesante in attraversamento liberandone il centro cittadino. In progetto è anche il trasferimento nel nuovo approdo, opportunamente ampliato, delle Autostrade del Mare. Tuttavia, nonostante le ipotesi fatte finora, il problema dell'attraversamento urbano risulta ancora critico.

[modifica] Trasporto su ferro e su strada

l'Autostrada A18

Messina è il più importante snodo ferroviario e stradale della Sicilia: sia con Palermo che con Catania è collegata dall'autostrada (Messina-Palermo e Messina-Catania) e dalla strada ferrata. Le stazioni ferroviarie principali sono quelle di Messina Centrale (seconda in Sicilia per traffico passeggeri) e Messina Marittima (per i collegamenti con la linea ferroviaria del continente); la stazione di Messina Scalo è utilizzata esclusivamente per le operazioni di trasporto merci. Le stazioni ferroviarie minori, che dal 14 giugno 2009 espletano servizio metropolitano, sono site tutte lungo la tratta Messina-Catania, e sono quelle di Santa Cecilia, Gazzi, Contesse, Tremestieri, Mili Marina, Galati Marina, Santa Margherita Marina, Ponte Schiavo, Briga Marina, Giampilieri Marina.

La tangenziale autostradale di Messina è parte della A20 per Palermo e attraversa il territorio urbano da sud alla zona centro-nord. Ci sono attualmente 5 svincoli: Tremestieri, San Filippo, Gazzi, Centro, Boccetta. Altri due sono in costruzione dal 1990 ma, frutto ed emblema della cattiva amministrazione messinese, non sono ancora terminati: Giostra e Annunziata. In futuro prossimo, poi, dovrebbe essere collegato lo svincolo di Annunziata con la Nuova Panoramica dello Stretto che è una grande arteria che raggiunge Ganzirri e Capo Peloro, attraverso due altri svincoli, Pace e Curcuraci, completando così l'infrastrutturazione autostradale di tutto il territorio comunale. Messina è sede del Consorzio per le Autostrade Siciliane.

[modifica] Trasporto rapido di massa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Tranvia di Messina.

La città dal 3 aprile 2003 è servita per circa 7,7 chilometri dello sviluppo longitudinale del centro urbano da una linea tranviaria la cui costruzione era stata voluta dall'amministrazione Providenti alla metà degli anni novanta. Sono in servizio 15 vetture climatizzate del tipo Cityway da 131 posti fornite dalla Alstom ferroviaria. Le fermate sono 18: Bonino - Curvone Gazzi - Provinciale - Villa Dante - San Martino/Don Orione - San Martino/Trieste - San Martino/Camiciotti - Cairoli - Repubblica - Palazzo Reale - Municipio - Boccetta - Alighieri - Trapani - San Francesco - Brasile - Ringo - Annunziata (chiamata Museo). In fase di ultimazione è il capolinea sud che sarà collegato alle linee bus dirette al versante meridionale. I tempi attuali di passaggio sono di circa 10 - 15 minuti, a regime dovrebbero scendere a 4-5 minuti. Tutto il territorio comunale è collegato da 81 linee di autobus gestite, come il tram, dall'ATM (Azienda Trasporti Messina).

Dal 15 giugno 2009 è partito il servizio metropolitano suburbano della Metroferrovia gestito da RFI. Il tracciato di 16 chilometri collega attraverso i binari della Messina-Catania il centro della città con i sobborghi della fascia costiera meridionale. Le stazioni, alcune riadattate altre nuove, sono 11: Giampilieri - San Paolo - Ponte Schiavo - Ponte Santo Stefano - Galati - Mili Marina - Tremestieri - Contesse - Fiumara Gazzi - Santa Cecilia - Messina Centrale. Il servizio è stato sospeso dopo soli quattro mesi in data 19 ottrobre.

In fase progettuale è invece la realizzazione, per i sobborghi costieri settentrionali che si spingono fino a Capo Peloro e Mortelle, di una metropolitana marittima a partire da Messina Porto.

[modifica] Trasporto Area Metropolitana dello Stretto

Da Messina Porto due linee di metropolitane del mare dovranno entro breve collegare con Reggio Calabria, Aeroporto Tito Minniti e Villa San Giovanni.

[modifica] Enti, istituzioni di rilevanza nazionale e ospedali

Messina è sede di:

copre la parte del territorio provinciale da Taormina a Sud a Oliveri a Nord
fondata nel 1548, incardinata su undici Facoltà
la più antica del mondo (XIII secolo)
  • Brigata Meccanizzata "Aosta" dell'Esercito Italiano, da cui dipendono:
    • 6° Reggimento "Lancieri d'Aosta" di Palermo
    • 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani
    • 5° Reggimento di Fanteria "Aosta" di Messina
    • 62° Reggimento di Fanteria "Sicilia" di Catania
    • 24° Reggimento di Artiglieria "Peloritani" di Messina
    • 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo
  • Arsenale militare (di pertinenza dell'Agenzia Industrie Difesa)
già sede del Comando Marittimo Autonomo in Sicilia della Marina Militare
  • Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) dell'Arma dei Carabinieri
competente ad eseguire le indagini tecniche di prassi nell'ambito dell'Italia meridionale e della Sicilia
  • Centro militare di medicina legale (CMML)
già ospedale militare (dal 1962 al 1988)
tra i primi cinque in Italia
  • Ospedale "Piemonte"
  • Ospedale "Regina Margherita" (ormai chiuso)
  • Ospedale "Papardo"
  • IRCCS Centro per lo studio ed il trattamento dei Neurolesi lungodegenti
di rilevanza nazionale[5]
  • Consorzio per le Autostrade Siciliane
  • CNR - IAMC (Istituto per l'Ambiente Marino e Costiero)
  • CNR - ITAE (Istituto di Tecnologie Avanzate per l'Energia) "Nicola Giordano"
  • CNR - INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - gruppo collegato)
  • CNR - IPCF (Istituto per i Processi Chimico-Fisici)

[modifica] Territorio

[modifica] Circoscrizioni municipali

Mappa del territorio comunale suddiviso nelle sei circoscrizioni

Municipalità esistenti dal 2005:

  • Circoscrizione I (comprende le frazioni della periferia Sud):
Giampilieri Marina - Giampilieri Superiore - Molino - Altolia - Briga Marina - Briga Superiore - Pezzolo - Ponte Schiavo - Santa Margherita Marina - Santo Stefano di Briga - Santa Margherita - Santo Stefano Medio - Galati Marina - Galati Superiore - Galati Inferiore - Mili San Marco - Mili Marina - Mili San Pietro - Tipoldo - Larderìa - Tremestieri
  • Circoscrizione II (comprende le frazioni della zona Sud):
Pistunina - Zafferìa - Santa Lucia sopra Contesse - Villaggio CEP - Villaggio UNRRA - Contesse - Minissale - San Filippo Inferiore - S. Filippo Superiore
  • Circoscrizione III (comprende le frazioni del centro urbano e le frazioni vicine):
Rione Taormina - Gazzi - Mangialupi - Rione Aldisio - Rione Ferrovieri - Cannamele - Cumìa Superiore - Cumìa Inferiore - Valle degli Angeli - Santo - Bordonaro - Calorendi - Rione Santo Bordonaro - Palmara - Carrubbara - Monte Santo - Camaro Inferiore - Camaro - Bisconte - Cataratti
  • Circoscrizione IV (comprende le frazioni del centro urbano e le frazioni vicine):
Gonzaga - Montepiselli - Gravitelli - Torre Vittoria - San Raineri - Galletta
  • Circoscrizione V "Antonello da Messina" (comprende le frazioni della zona Nord):
Villaggio Svizzero - Giostra - Basile - Ritiro - Scala Ritiro - San Licandro - Regina Elena - San Michele - SS. Annunziata - Paradiso
  • Circoscrizione VI (comprende le frazioni della periferia Nord):
Contemplazione - Pace - S. Agata - Ganzirri - Torre Faro - Capo Peloro - Mortelle - Timpazzi - Casa Bianca - Sperone - Faro Superiore - Curcuraci - Massa San Giovanni - Massa Santa Lucia - Massa San Nicola - Massa San Giorgio - Acqualadroni - Spartà - Castanea delle Furie - Salice - San Saba (Messina) - Rodìa - Ortoliuzzo - Gesso

Gli originari 14 quartieri o circoscrizioni sono stati soppressi dal Commissario Prefetto Bruno Sbordone nel 2005, accorpandone i territori per formare le nuove 6 municipalità. Fino alle elezioni amministrative del 27 e 28 novembre 2005 il territorio comunale di Messina era suddiviso nelle seguenti 14 circoscrizioni municipali:

I: Pilieri (zona Sud) - II: Santo Stefano (zona Sud) - III: Normanno (zona Sud) - IV: Della Calispera (zona Sud) - V: Gazzi (centro urbano - zona Sud) - VI: Mata e Grifone (centro urbano) - VII: Castel Gonzaga (centro urbano) - VIII: Dina e Clarenza (centro urbano) - IX: San Leone (centro urbano) - X: San Salvatore Dei Greci (centro urbano - zona Nord) - XI: Peloro (zona Nord) - XII: Montemare (zona Nord) - XIII: Dei Basiliani (zona Nord) - XIV: San Pantaleone (zona sud)

[modifica] Sport

[modifica] Sport di squadra

[modifica] Baseball

Nel baseball il CUS Messina milita nel campionato nazionale di serie B e gioca nel diamante di contrada Conca d'Oro.

[modifica] Pallacanestro

Nella pallacanestro la città dello Stretto ha avuto con la Pallacanestro Messina una breve apparizione nella serie A, nella stagione 2003/2004. Il campionato si è però concluso con una retrocessione e la società è stata costretta a chiudere per fallimento. Oggi l'Amatori Messina milita nel campionato nazionale di serie C. In campo femminile, la Rescifina ha militato per diversi anni in serie A1, arrivando sino alle semifinali scudetto. Oggi milita in serie B1.

[modifica] Calcio

Il calcio è lo sport più seguito a Messina: Il Messina ha disputato 5 campionati di Serie A, 32 di serie B, 23 di C, 9 di C2 e 6 di serie D. Dopo la mancata iscrizione al Campionato di Serie B 2008-09, attualmente milita nel girone I della Serie D e disputa le partite interne nello Stadio San Filippo.

[modifica] Hockey su pista

Nell'hockey su pista il CUS Messina milita nella serie B e disputa le gare presso il polo sportivo dell'Annunziata.

[modifica] Hockey su prato

Nell'hockey su prato il Cus Messina è stato promosso in serie A2 e disputa le gare presso il polo sportivo dell'Annunziata.

[modifica] Pallamano

Nella pallamano Messina è rappresentata nei massimi campionati nazionali femminili dall'Handball Club Messana, che milita con la prima squadra in serie A1 e con la seconda in serie A2. A livello maschile la Pallamano Messina ha militato per un anno in serie A1, prima di iscriversi in serie B per problemi economici.

[modifica] Pallanuoto

Sia la pallanuoto maschile ( Polisportiva Messina ) che quella femminile ( Waterpolo Fontalba Messina ) militano nel campionato di serie A2 maschile\femminile.

[modifica] Rugby

Nel rugby l'Amatori Messina Rugby ha disputato diversi campionati di B, sfiorando più volte la A2. Oggi milita nel campionato maschile nazionale di serie C, insieme al Messina Rugby Clan, che nel 2009 ha compiuto 40 anni di attività. Il campo di gioco è situato a Sperone, nella zona nord della città. La squadra femminile, il CUS Messina rugby femminile, gioca nella massima serie.

[modifica] Tennistavolo

Nel tennistavolo maschile il Body Center Messina si è laureato campione d'Italia nel 1999. Nella stagione 2007/2008 il Club 99 è retrocesso in A2, ma è ritornato in A1 nella stagione successiva. Il CUS Messina mantiene una squadra maschile e una femminile, entrambe militano in serie A2.

[modifica] Ciclismo

Messina è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

[modifica] Motori

L'ACI Messina organizza annualmente il Rally Internazionale di Messina, valido per il campionato nazionale. La corsa automobilistica si snoda su percorsi interamente asfaltati, per un totale di oltre 500 km, su strade della città e della provincia.

[modifica] Impianti sportivi

  • Stadio "San Filippo" di Messina, polo sportivo San Filippo, inaugurato nel 2004, capienza 40.200 posti
  • Stadio comunale "Giovanni Celeste", 13.000 posti
  • PalaRescifina (già PalaSanFilippo), polo sportivo San Filippo, inaugurato nel 2000, capienza 5500 posti
  • PalaTracuzzi, Roccaguelfonia (circonvallazione), inaugurato nel 1983, capienza 3000 posti
  • Palestra "Juvara", via Placida. Inaugurata nel 1976, capienza 350 posti
  • Centro Sportivo Universitario "Primo Nebiolo" (CUS Messina), c.da Conca d'Oro - Annunziata alta (il più grande del Meridione d'Italia):
    • PalaNebiolo, inaugurato nel 2001, capienza 1000 posti
    • piscina scoperta
    • stadio di baseball
    • campi polivalenti scoperti in erba sintetica
  • Piscina comunale, pista d'atletica e campo in erba CONI "Cappuccini", via Trapani
  • Palestra comunale di Ritiro
  • Pista d'atletica e campo ex GIL "Salvatore Santamaria"
  • Piscina comunale "Graziella Campagna", viale S. Martino
  • PalaMili, Mili San Marco inaugurato nel 2005
  • Palazzetto di Gravitelli, ultimato nel 2006
  • Palestra "Evemero", Ganzirri, 500 posti, inaugurata nel 2005

[modifica] Curiosità e primati

  • La città è famosa per:
    • L'orologio astronomico di Messina, il più grande del mondo, nel campanile della Basilica Cattedrale;
    • il secondo organo più grande d'Italia, anch'esso nel Duomo;
    • la terza più grande campana d'Italia, presso il Sacrario di Cristo Re dopo San Pietro in Roma e S.Salvatore di Militello (CT).
    • le sue due chiese Cattedrali, il cosiddetto "Duomo" per l'Arcidiocesi e la Concattedrale del SS.mo Salvatore per l'Archimandritato;
    • il primo porto italiano per trasporto di passeggeri, con un traffico annuo di oltre 10 milioni di passeggeri, nonché tra i primi d'Italia per estensione;
    • la sua estensione sulla costa (58 km dalla costa di Giampilieri a sud a quella di Orto Liuzzo a nord), che ne fa la città d'Italia più "lunga" e più "marittima";
    • l'Università degli Studi, nata nel 1548 come primissimo Collegio al mondo della Compagnia di Gesù su impulso dello stesso Ignazio di Loyola e frequentata da decine di migliaia di studenti provenienti soprattutto dalla Sicilia e dalla Calabria;
    • la Fiera Internazionale di Messina, la più antica nel mondo, istituita nel XIII secolo da Federico II di Svevia;
    • le sue numerose frazioni, circa cinquanta;
    • il Teatro "Vittorio Emanuele II", il primo moderno in Sicilia, il cui vero nome è Santa Elisabetta, cancellato dopo l'unità d'Italia: fu infatti costruito non dai Savoia ma dai Borbone tra il 1842 e 1852
    • la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, tra le più grandi d'Italia con circa 1.000.000 di libri;
    • essere stata in passato, assieme a Palermo, la capitale del Regno di Sicilia;
    • aver ospitato, dal al 3 giugno 1955, la cosiddetta "Conferenza di Messina", alla base del trattato di Roma e della moderna Unione Europea;
    • possedere, più di ogni altra città in Europa, apparati festivi come la grandiosa "Vara" dell'Assunta (alta 13,50 metri e pesante numerose tonnellate), i "Giganti" ed il "Cammello" portati in processione a Mezzagosto;
    • il secondo Cimitero monumentale d'Italia per grandezza, dopo quello di Genova;
    • essere la prima tra le città del Mezzogiorno d'Italia a dotarsi di un moderno sistema di tramvia, a regime dal 2004;
    • uno tra i più nuovi stadi di calcio italiani, il "San Filippo", inaugurato nel 2004, con la capienza di 40.200 spettatori;
    • essere l'unica città in Italia bagnata da due mari: lo Ionio ed il Tirreno;

[modifica] Film girati a Messina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Elenco dei film girati nella Provincia di Messina.
Anna Magnani in una scena de "Il Vulcano" di William Dieterle (1950)

Messina, città del mito e tragico scenario del terremoto del 1908 che rase al suolo la città, è una delle più «gettonate» città del cinema siciliane.

I primissimi filmati girati a Messina risalgono alla fine dell'Ottocento e sono stati girati da un operatore della casa Lumière:

  • L'uscita dell'ultima messa dalla Chiesa dell'Annunziata del 6 novembre (1898);
  • Lo sbarco dei passeggeri dal Ferry-Boat (1898);
  • il Convegno dei ciclisti messinesi allo Chalet (1898)

Il terribile cataclisma del 1908 colpì la fantasia di scrittori e registi:

  • Dalla pietà all'amore (Luca Comerio, 1909)
  • Amore e Morte, (Luca Comerio, 1909)
  • L'Orfanella di Messina (Arturo Ambrosio, 1909)

Dopo il terremoto, vengono girati a Messina alcuni film a soggetto e storici:

Numerosi anche i film del regista messinese Francesco Calogero:

  • La gentilezza del tocco (1987)
  • Visioni Private (1989)
  • Nessuno (1992)
  • Cinque giorni di Tempesta (1998), vincitore del festival di Annecy, rassegna francese dedicata al cinema italiano.

[modifica] Cucina

Le specialità sono i piatti a base di pesce e frutti di mare: pesce spada, pesce stocco, cozze, costardelle, neonata e tonno. A base di carne, le braciole (taglio unico e diverso dal resto d'Italia) e il falsomagro. Dolce tipico messinese è la pignolata. Tipici anche i rustici (arancini, pidoni, mozzarelle e sfoglie) e la granita, dai gusti vari.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giuseppe Buzzanca (centrodestra) dal 16/06/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 090 7721
Posta elettronica: urp@comune.messina.it

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Luoghi

[modifica] Eventi

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Turismo, monumenti, musei e tradizioni

[modifica] Istituzioni culturali

[modifica] Giornali locali

[modifica] Sport

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