Matthias Stomer

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Sansone e Dalila, Galleria Nazionale di Arte antica, Roma

Mathias Stomer, o Stom o Stomma (Amersfoort, 1600 circa – Sicilia, dopo il 1650), è stato un pittore olandese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Insieme a Anton Van Dyck, Matthias Stomer è uno dei più importanti pittori dell'area dei Paesi Bassi che visitarono la Sicilia nel Seicento stabilendovisi per un lasso di tempo e lasciandovi opere significative che influiscono non poco sull'arte locale. Nello spazio di circa un decennio, egli realizza una trentina di opere, di cui solo una decina sono pervenute, presenti, oltre che a Palermo e Provincia (Caccamo, Monreale), a Catania (Castello Ursino) e a Messina (Museo regionale).

Nato intorno al 1600 ad Amersfoort in Olanda, ebbe la prima formazione artistica presso la scuola del pittore caravaggesco Gerard van Honthorst. Quest'ultimo con Hendrick ter Brugghen creò una scuola pittorica ad Utrecht cui parteciparono anche Dirck van Baburen e Abraham Bloemaert al fine di diffondere le novità caravaggesche nell'Europa continentale. La pittura dello Stomer si avvicina, pertanto, ai modi di questa matrice naturalistica olandese.

Natività, già Monreale, chiesa dei Cappuccini, Palermo

Nel 1630 è documentata la sua presenza a Roma, dove rimarrà circa fino al 1633. Dopo il soggiorno romano, Stomer si trasferisce a Napoli dove lavorerà tra il 1633 e il 1637 lasciando un cospicuo numero di tele. Nella città partenopea il suo stile coglie elementi pittorici di autori meridionali come lo Spagnoletto, e la sua pittura si fa sempre più materica, avvicinandosi alla cosiddetta pittura del "tremendo impasto", che ha come capostipite il pittore anonimo "maestro dell'Annuncio dei pastori" che la critica identifica con Francesco Fracanzano.

Stomer approda in Sicilia, dove soggiorna all'incirca nel decennio 1640-1650, legandosi alla più vecchia aristocrazia dei conti di Mazzarino, dei principi di Villafranca e degli Afflitto di Belmonte. Risulta documentato a Palermo nel 1640 per il battesimo di un figlio illegittimo, e a questo periodo sono collocabili le due tele di Monreale, la Natività e il San Domenico di Silos. In Sicilia, dove successivamente lavorerà fino alla sua morte, lascia diversi lavori in cui predomina un forte contrasto luminoso. Emblematico è il Cristo deriso, datato intorno al 1640, in cui la figura di Cristo con un mantello rosso si caratterizza per la forte luce di riverbero e per la tecnica del chiaroscuro.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Didier Bodart, "Unpublished works by Matthias Stomer", in The Burlington magazine, 118.1976, p. 307-308.
  • Mariny Guttilla, "Caravaggismo a Palermo : la "Flagellazione" di Matthias Stomer e l'Oratorio del Rosario in San Domenico ", in, L'ultimo Caravaggio e la cultura artistica a Napoli, in Sicilia e a Malta, (a cura di Maurizio Calvesi), Siracusa 1987, p. 231-251.
  • Maria Teresa Penta, "Un'opera di matthias Stom a Napoli", in Storia dell'arte, 69.1990, pp.245-255.
  • "Four important paintings by Matthias Stomer (c. 1598-after 1651)", Trafalgar Galleries, London.
  • Franziska Fischbacher, "Matthias Stomer: Die sizilianischen Nachtstücke", Lang 1993.
  • Maurizio Marini, "L'ultimo caravaggesco : tre "cene in Emmaus" inedite dell'olandese Matthias Stom, tardo seguace del maestro e del naturalismo "a luce di candela"", in Quadri & Sculture, 5.1997,27, pp.41-43.
  • Maria Giuseppina Mazzola, "Matthias Stomer a Palermo. Alcuni inediti per la sua biografia", in "Storia dell'arte, 89.1997, pp.67-73.
  • Florence Adam, Nicole Garnier, "Un tableau inédit du musée Condé: Sarah amenant Agar à Abraham, de Matthias Stomer. Restauré en 1998", in Le Musée Condé, 55.1999, pp.5-12.
  • "Matthias Stom. Isaac blessing Jacob",(29/10/1999-16/1/2000),Barber Institute of Fine Arts, Birmingham, Richard Verdi.
  • Leonard J. Slatkes, "Birmingham. Matthias Stom", in The Burlington magazine, 142.2000, pp.181-183.
  • Elvira D'Amico, "La Natività dello Stom del Palazzo Municipale di Monreale", in "La luce del Natale. Matthias Stom e Giovanni Matera", Palermo 2010.
  • Salvatore Denaro, "Un dipinto di Matthias Stomer per gli Agostiniani Scalzi di Caccamo. Indagini inedite sul Miracolo di Sant’Isidoro Agricola e la sua relazione con il miracolo della Madonna del Buon Consiglio", in Percorsi Agostiniani, Anno IV, Luglio-Dicembre 2011, Roma, pp. 101-115.

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