Furnari

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Furnari
Panorama di Furnari
Furnari - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Messina
Coordinate: 38°6′0″N 15°7′0″E / 38.1, 15.11667Coordinate: 38°6′0″N 15°7′0″E / 38.1, 15.11667
Altitudine: 145 m s.l.m.
Superficie: 13,48 km²
Abitanti:
3.627 1 gennaio 2008
Densità: 269 ab./km²
Frazioni: Tonnarella ( Tunnaredda in siciliano
Comuni contigui: Falcone, Mazzarrà Sant'Andrea, Terme Vigliatore, Tripi
CAP: 98054
Pref. telefonico: 0941
Codice ISTAT: 083028
Codice catasto: D825 
Nome abitanti: furnaresi - tonnarellesi (furnaroti - tunnariddoti in siciliano
Santo patrono: Sant'Antonio di Padova 
Giorno festivo: 13 giugno - 8 settembre (Furnari). La Seconda domenica d' agosto (Tonnarella) 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
(SCN)
« Viniti a Funniri, Viniti a Funniri chi li billizzì di sta città da lu Cunventu c'è un panurama chi faci 'ncantà...[ ] »
(IT)
« Venite a Furnari, Venite a Furnari che le bellezze di questa città dal convento c'è un panorama che fa incantare...[ ] »
(Antico detto Furnarotu)

Furnari (Furniri o Funniri in siciliano) è un comune di 3.627 abitanti in provincia di Messina.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Furnari nella provincia di Messina
Il comune di Furnari nella provincia di Messina

Si estende su una superficie di 1.300 ettari di territorio per una densità abitativa di 253 abitanti per chilometro quadrato.

Sorge in una zona collinare dal Monte Croce (fa parte dei Monti Peloritani) arrivando al Mar Tirreno.

Confina ad est con Mazzarrà Sant'Andrea, ad ovest con Falcone, a sud-est con Tripi, ed a sud-ovest con Terme Vigliatore.

Dista 249 km da Agrigento, 215 km da Caltanissetta, 124 km da Catania, 174 km da Enna, 55 km da Messina, alla cui provincia appartiene, 214 km da Palermo, 228 km da Ragusa, 183 km da Siracusa, 313 km da Trapani.

[modifica] La storia

Il nome del paese deriva dall'antica famiglia genovese dei Furnari.

Verso la fine del XIV secolo, Filippo Furnari ottenne da Federico II, in cambio dei servizi a lui prestati, il titolo di barone di un territorio dove costruì un castello, che fu ben presto attorniato da piccole case, dando così origine ad un borgo feudale che, per oltre quattro secoli, fu governato dai suoi discendenti.

Nel 1691 i Furnari vendettero la terra ai Marziano che ne conservarono il possesso fino al 1813 quando il Parlamento siciliano aboliva i diritti feudali e Furnari iniziava la sua vita di Comune.

Lo stemma, adottato dal Comune all'atto della sua costituzione nel 1813, è l'unico legame tra storia e leggenda.

Anche se indirettamente, esiste un'illustre testimonianza, quella di Ludovico Ariosto, che, nel citare, nel suo Orlando Furioso, lo stemma di Furnari, tale legame rafforza:

« Un can d'argento aver vuole Oliviero
che giaccia e che la lassa abbia sul dosso
con il motto che dica:
Finché venga... »

Poiché l'Ariosto soggiornò a lungo a Genova, patria di Filippo Furnari, non è difficile che il poeta girovago abbia visto, in quella città, lo stemma, sul portale di un vecchio palazzo dei Furnari.

[modifica] La leggenda

Si racconta che un certo Antonio Furnari abitasse, ai tempi di Ruggero II d'Altavilla, in una casupola di muri a secco (sorta sul luogo dove poi sorse il castello sulle cui rovine fu costruita l'attuale "Chiesa Madre"), e ivi condusse una povera vita da contadino.

Un giorno, Ruggero, che con alcuni compagni si trovava a caccia nella zona, ebbe un cane ferito da un arciere inesperto, e poiché egli era molto affezionato, faceva di tutto per soccorrerlo, ma invano; la ferita precariamente tamponata continuava a sanguinare.

Fu così che Ruggero II d'Altavilla incontrò il sentiero del bosco che conduceva alla casetta di Antonio Furnari.

Il contadino mise a disposizione delle bende, acqua, olio; lavò la ferita, vi applicò un impasto di "niputedda" (erba curativa) e la fasciò. Il cane, però, non poteva muoversi ed il padrone, non potendo far altro, lo dovette lasciare nelle mani del contadino, dicendogli che sarebbe un giorno passato a riprenderselo.

Antonio Furnari, nonostante vivesse in miseria, curò amorevolmente il cane che in breve tempo guarì.

Passarono mesi, il padrone non tornava ed il povero contadino, deriso dai conoscenti, per mantenere la parola data, si toglieva il pane dalla bocca per darlo al bellissimo levriero.

Ma, ecco un giorno arrivare, a suon di tromba, un drappello di soldati, preceduto da uno stendardo.

Fra questi c'era il padrone del cane: era il re Ruggero II, vide il cane guarito e con modo spontaneo si tolse la spada e, posandola sulla spada del Furnari, lo nominò barone assegnandogli in dono le terre che costituiscono, in atto, il territorio del Comune.

Il suo stemma sarebbe stato un cane in campo rosso, con la scritta "FINCHÈ VENGA", a simboleggiare la fedeltà dimostrata da Antonio Furnari.

Bibliografia P. Contartese, Furnari, Editrice ??, Ragusa 1898

[modifica] I monumenti

L'interno della chiesa custodisce, fra l'altro, tre quadri della fine del XVII secolo, raffiguranti San Francesco di Paola, la Madonna della pietà con anime purganti, e la Vergine del Rosario, e un bellissimo crocifisso in legno del 1630, opera dello scultore Frate Innocenzo da Petralia, maestro di Frate Umile. Questa chiesa venne fatta costruire sulle ruderi del castello baronale intorno al XV secolo;

Statua in legno raffigurante Sant'Antonio di Padova
Statua in legno raffigurante Sant'Antonio di Padova
  • Torre Pagana, unica struttura rimasta del castello, veniva usata come prigione circa del XIII secolo - XIV secolo;
  • Palazzo Marziani, appunto costruito dalla famiglia "Marziani" appartenente alla borghesia, questo palazzo venne adibito come palazzo nobiliare, come scuola del paese e come comando dei Carabinieri.

Adesso, il palazzo non è più agibile ed è ridotto in uno stato pericolante. Risale intorno al 1700 - 1800;

[modifica] Le contrade e i quartieri

Arancia, Bazia, Camarda, Canaloro Zurà, Canonica, Carone, Carrubbe (Carrubbari in siciliano), Castriciani, Cavallerie, Chianiddaro, Chiodo (Chiovu in siciliano)), Chiusa, Cinque Fontane, Ciurani, Colle, Condurso, Convento (Cunventu), Crocette (Crucitti), Cucciaredda, Curriotta, Currii, Curtigghiu, Cutrignolo, Dromo, Feliciotto, Finaita, Firriato (Firriatu in siciliano), Frassini, Giuliano, Grangiotta, Grotte, Jtàna, Laccu, Loco (Locu in siciliano), Mairo, Marabella, Marrafino, Marulli, Masserie, Mastronicola, Mastrubranca, Matrice (Matrici), Mendola, Merlo, Monte Croce, Mulino di Juso, Mortellito, Oratoio (Uratoriu), Palmara, Paoluccia, Perarelle, Piana (Chiana in siciliano), Pignataro, Pigno, Portorosa, Quagghiardu, Rangiotta, Rinazzo, Rivoltella, Runittedda, Russo, Saia, Saiatine, San Filippo (zona industriale), Sant'Antuninu, Santanicola, Sant'Enargi, Sardedda, Scalonate di brasco (Scalunati di braschu), Scorcialupu, Siena, Spizziu, Storto, Sottobasile (Suttabasili), Suttoponte, Strittu da Chiusa, Sutta Vasili, Supra Basili, Testa dell'acqua (Testa di l'acqua), Testa di lupo (Testa di lupu), Tiatru, Tornante, Tremola, Tucciarella, Ulmo (Urmu in siciliano), Vallone, Venticuccia, Vini, Zuppà, Zurà, e molte altre ancora.

[modifica] Portorosa

Nel comune di Furnari si trova Portorosa, un porto turistico con 680 posti barca lungo canali navigabili su cui si affacciano ville private, residence e hotel. In questa località si trova l'Hotel Hilton Portorosa Resort , della catena alberghiera Hilton.

Collocato tra la baia di Tindari e le isole Eolie, è l'approdo ideale per i diportisti che navigano questi mari.

[modifica] Tonnarella

Frazione a vocazione turistica del comune di Furnari. Confinante con il porto turistico di Portorosa (Piccola Venezia del Sud), con i canali che si estendono verso l'interno del complesso stesso e con annesso il porticciolo ad uso turistico e per i pescatori locali.

Il nome Tonnarella si associa alla tonnara, nell'antichità Torre dei Saraceni, purtroppo abbattuta prima dal tempo.

Questa frazione è molto importante per Furnari perché costituisce la sua località balneare e turistica insieme a Portorosa.

[modifica] Sindaci di Furnari

nome carica dal al partito
Antonino Salemi Presidente del Municipio 16 giugno 1860 Gennaio 1861 -
Antonino Salemi Sindaco 1861 1875 -
Emanuele Greco Sindaco 1876 1877 -
Antonio Ravidà Sindaco 1878 Giugno 1896
Crisostamo Perrelli Sindaco Luglio 1896 Ottobre 1897
Francesco Alfani Commissario Prefettizzio Novembre 1897 Febbraio 1901
Perrelli Crisostamo Sindaco Marzo 1898 Febbraio 1901
Francesco Aloj Regio Commissario Marzo 1902
Giuseppe Cappelleti Commissario Prefettizzio Aprile 1902 Agosto 1902
Antonio Giuffrida Sindaco Settembre 1902 Aprile 1915
Francesco Bua Commissario Prefettizzio Maggio 1915 Dicembre 1916
Francesco Miceli Commissario Prefettizzio Gennaio 1916 26 gennaio 1916
Giulio Landi Regio Commissario 20 gennaio 1916 26 gennaio 1919
Federico Iupane Commissario Prefettizzio 27 gennaio 1919 4 febbraio 1919
Francesco Bua Commissario Prefettizzio 5 febbraio 1919 8 gennaio 1920
Giuseppe Giorgianni Regio Commissario 9 gennaio 1920 7 marzo 1920
Olindo Faralla Commissario Prefettizzio 8 marzo 1920 19 aprile 1920
Francesco Torre Commissario Prefettizzio 20 aprile 1920 30 ottobre 1920
Fedele Giuffrida Sindaco 1 novembre 1920 31 luglio 1921
Giuseppe Casimo Sindaco Agosto 1921 Ottobre 1923
Orazio Bonanno Commissario Prefettizzio Novembre 1923 Maggio 1924
Cosimo Marullo Commissario Prefettizzio Giugno 1924 21 dicembre 1924
Gioacchino Di Natale Commissario Prefettizzio 22 dicembre 1924 2 gennaio 1925
Cosimo Marullo Commissario Prefettizio 3 gennaio 1925 2 giugno 1925
Carmelo Leto Commissario Prefettizzio 3 giugno 1925 5 luglio 1925
Giuseppe Barca Commissario Prefettizzio 6 luglio 1925 14 luglio 1925
Giuseppe Barc Podestà 15 luglio 1925 13 luglio 1931 Partito Nazionale Fascista
Giuseppe Giuffrida Podestà 14 luglio 1931 14 giugno 1935 Partito Nazionale Fascista
Giuseppe Lojacono Commissario Prefettizzio 15 giugno 1935 27 luglio 1935
Mario Giusto Commissario Prefettizzio 28 luglio 1935 31 dicembre 1935
Pasquale Contartese Podestà 1 gennaio 1936 30 aprile 1944 Partito Nazionale Fascista
Giuseppe Baglione Commissario Prefettizzio 1 maggio 1944 29 novembre 1944
Francesco Cosimo Notar Sindaco 9 dicembre 1944 21 settembre 1946
Salvatore D'Aliberti Sindaco 15 ottobre 1946 21 maggio 1948
Antonino Lionti Sindaco 22 maggio 1948 11 luglio 1948
Giuseppe Di Mario Sindaco 12 luglio 1948 26 dicembre 1950
Angelo Vitarelli Commissario Prefettizzio 27 dicembre 1950 28 luglio 1951
Salvatore Gullo Commissario Prefettizzio 29 luglio 1951 31 maggio 1952
Giuseppe Chiofalo Sindaco 1 giugno 1952 30 aprile 1958
Lorenzo Chiofalo Sindaco 1 maggio 1958 20 novembre 1960
Luigi Sofia Sindaco 21 novembre 1960 22 novembre 1964
Felice Conti Sindaco 23 novembre 1964 16 luglio 1967
Francesco De Pasquale Sindaco 17 luglio 1967 Febbraio 1968
Vittorio Panetta Commissario Regionale Marzo 1968 Ottobre 1968
Filippo Perdichizzi Commissario Regionale Ottobre 1968 Dicembre 1968
Filippo Carditello Sindaco Dicembre 1968 23 giugno 1971
Giovanni Ciraolo Sindaco 24 giugno 1971 23 giugno 1972
Giuseppe Cambria Sindaco 24 giugno 1972 8 dicembre 1973
Francesco Mangiapane Sindaco 9 dicembre 1973 Aprile 1993
Agostino Cattafi Sindaco Maggio 1993 27 maggio 2002
Franco Antonio Bisignano Sindaco 28 maggio 2002 14 maggio 2007
Salvatore Lopes Sindaco 15 maggio 2007 Lista Civica

[modifica] Trasporti

[modifica] Linee ferroviarie

La città di Furnari è collegata dalla stazione ferroviaria di Novara di Sicilia - Montalbano Elicona - Furnari. In costruzione è una stazione stazione ferroviaria passante per Portorosa.

[modifica] Linee aeree

Gli aeroporti più vicini sono l'aeroporto di Catania-Fontanarossa, posto a 135 km, e l'aeroporto di Reggio Calabria, a circa 60 km.

[modifica] Autolinee

Come trasporti pubblici viene usufruita l' A.S.T. (Azienda Siciliana Trasporti).

[modifica] Trasporti marittimi

Il porto più vicino risulta essere quello di Milazzo e di Messina.

[modifica] Autostrade

Furnari è collegato tramite l'autostrada A20 Messina-Palermo con uscita nello svincolo di Falcone. In costruzione è uno svincolo autostradale per Portorosa - Furnari.

[modifica] Manifestazioni

Festa patronale di Sant'Antonio di Padova il 13 giugno, l'8 settembre festa della Madonna Addolorata, e, la seconda domenica di agosto la festa nella frazione di Tonnarella di Maria Santissima di Trapani. Inoltre il Premio "Tindari" che si svolge a Portorosa.

[modifica] Cantanti ospiti a Furnari

Nelle varie Manifestazioni che si sono susseguite nei vari anni a Furnari, vi sono stati molti cantanti e molti attori famosi tra cui: Pooh, New Trolls, Equipe 84, Camaleonti, Annarita Spinaci, Dino, Donatello, Christian, Orchestra Italiana, Dori Ghezzi, Tullio De Piscopo e moltissimi altri ancora.


[modifica] Economia

L'economia attuale si basa quasi esclusivamente sull'agricoltura (olive, uva, cereali e agrumi) e sulla pesca nella frazione di Tonnarella.

Molto utilizzata è l'attività artigianale nei settori alimentari (produzione e lavorazione di olio d'oliva, e conservazione dei prodotti della pesca), del legno e della lavorazione dei marmi.

Buone prospettive di rilancio economico sono rappresentate dalla progettata pianificazione dell'area di sviluppo industriale del Tirreno (che comprenderà anche il Comune di Furnari) e dal turismo al cui sviluppo darà una forte spinta propulsiva la realizzazione del complesso residenziale turistico "Portorosa" che costituisce un centro di grande attrattiva per gli impianti ricettivi che si sono realizzati e per la ricca dotazione di attrezzature e impianti sportivi.

[modifica] Curiosità

  • Uno dei simboli che rappresentano Furnari è una pianta di pino (U pignu, in siciliano).
  • Il dialetto di Furnari ha una particolarità a confronto con altri dialetti di Comuni confinanti, che consiste nella erre marcata. Ad esempio: Furniri (detto nel dialetto siciliano a Furnari), Funniri (detto normalmente nel dialetto messinese e siciliano), Sordi (Soldi nel dialetto furnaroto), Soddi (nel dialetto messinese).

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Questo grafico è stato aggiornato fino a dicembre del 2001. Come riporta la fonte dell'Istat attualmente vi è stato una crescita demografica di notevole interesse.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Salvatore Lopes dal 15/05/2007
Centralino del comune: 0941 81001
Email del comune: info@comune.furnari.me.it

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali