Notarbartolo

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Notarbartolo è il nome di un'importante famiglia aristocratica siciliana. Essa vanta origini medievali e personaggi illustri che hanno dato un proprio contributo alla vita sociale, politica, intellettuale e artistica dell'isola.

[modifica] Storia

Il nome sembra originarsi da Bartolo, nobile di Andermacco in Alsazia, poi in Italia dal 979 come alfiere dell’Imperatore Ottone II. Nominato Governatore della Città di Pisa, alla sua morte, gli successe il figlio Lucchino, chiamato dai Pisani Lucchin di Noterbartolo, Lucchino figlio del signor Bartolo. I successori vissero a Pisa, Siena, Perugia ed in altre città d'Italia dove si distinsero come cavalieri e letterati imparentandosi con altre illustri famiglie.

A causa della guerra fra Guelfi e Ghibellini un discendente, Pier Notarbartolo Farfaglia, si trasferì in Sicilia, a Catania, dove nel 1309 divenne Segretario del Re Federico II di Sicilia.

Risale a quest’epoca ed alla lingua siciliana, aver cambiato in Notarbartolo l’originale Noterbartolo.

Nel 1433 il Pontefice Eugenio IV nomina Vescovo di Patti Giovanni Notarbartolo.

In seguito la famiglia fiorì principalmente in Polizzi e poi a Palermo. Possedette i principati di Castelreale e di Sciara, dove Filippo Notarbartolo Cipolla, di Pietro Notarbartolo, Capitano e Giurato di Termini ed Eleonora Cipolla, baronessa di Sciara, conseguì per decreto regio di Carlo II di Spagna nel 1671 il titolo di principe di tale feudo.

Un rappresentante insigne per i meriti politici della famiglia è senza dubbio il marchese Emanuele Notarbartolo, sindaco di Palermo, prima vittima illustre della mafia.


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