Caronia

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Caronia
comune
Caronia – Stemma
Caronia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Calogero Beringheli (lista civica) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 38°01′00″N 14°26′00″E / 38.016667°N 14.433333°E38.016667; 14.433333 (Caronia)Coordinate: 38°01′00″N 14°26′00″E / 38.016667°N 14.433333°E38.016667; 14.433333 (Caronia)
Altitudine 304 m s.l.m.
Superficie 227,26[1] km²
Abitanti 3 414[2] (30-04-2012)
Densità 15,02 ab./km²
Frazioni Canneto, Marina di Caronia, Ricchiò, Torre del Lauro
Comuni confinanti Acquedolci, Capizzi, Cesarò, Mistretta, San Fratello, Santo Stefano di Camastra, Sant'Agata di Militello
Altre informazioni
Cod. postale 98072
Prefisso 0921
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083011
Cod. catastale B804
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti caronesi
Patrono San Biagio (Caronia), Madonna Annunziata (Marina), san Giovanni Apostolo (Canneto)
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caronia
Posizione del comune di Caronia all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Caronia all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Caronia (Carunìa in siciliano) è un comune italiano di 3.414 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Fa parte del Parco dei Nebrodi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Caronia si trova sull'omonimo monte, che dà il nome alla catena montuosa: i Monti Nebrodi, ovvero parte degli Appennini siciliani si chiamano infatti anche monti Caronie. Il fiume Caronia che attraversa il territorio, ha assunto un carattere torrentizio.

Il comune confina a nord con il mar Tirreno, a sud con il comune di Capizzi, ad est con il comune di San Fratello e a ovest con il comune di Santo Stefano di Camastra. Sulla costa si trova la frazione di Marina di Caronia, Canneto e Torre del Lauro. Con i suoi 226 km² di superficie, il territorio comunale di Caronia è il più esteso di tutta la provincia di Messina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina sorse sul sito dell'antica Calacte (Kalè Akté, "Bella costa", in greco). Secondo lo storico Diodoro Siculo, Calacte era stata fondata nel 446 a.C. da Ducezio, condottiero siculo.[3] Ducezio, dopo essere stato sconfitto da Siracusa e mandato in esilio a Corinto, sarebbe tornato con alcuni corinzi per fondare la colonia Calacte. Probabilmente esisteva un piccolo abitato siculo sul sito di Caronia già all'inizio del V secolo a.C., il quale si sarebbe poi sviluppato in un centro urbano nel periodo ellenistico.

Dopo la conquista romana, all'inizio del II secolo a.C., la città iniziò a battere una serie di monete di bronzo, la più importante con la raffigurazione di Dioniso e di un grappolo d'uva. Durante l'impero romano fu rilevante centro agricolo e commerciale: esportava soprattutto vino, trasportato in anfore. Probabilmente esportava anche tonno e Silio Italico nel I secolo d.C. parlava del "litus piscosa calacta."[4]Anfore vinarie del IV secolo d.C. prodotte a Caleacte sono state trovate a Roma[4].

I recenti scavi archeologici a Caronia e Marina di Caronia hanno mostrato che la città ellenistica sul sito dell'odierna Caronia fu distrutta verso la fine del I secolo d.C. da un incendio o un terremoto e fu forse abbandonata, mentre gli abitanti si spostarono sul mare, in corrispondenza dell'odierna Caronia Marina. Poco dopo la metà del IV secolo d.C., l'abitato portuale di Calacte a Caronia Marina fu distrutto, probabilmente da un terremoto. La vita dell'abitato continuò, ma dopo il V secolo d.C. su scala molto ridotta.

Il toponimo Caronia (Al Qaruniah) è rammentato dal geografo arabo Idrisi, famoso per i suoi saggi riguardanti Palermo sotto il dominio islamico.

Nel Medioevo fu feudo dei Ventimiglia che lo sfruttarono come scalo commerciale, per poi divenire nel corso della dominazione spagnola, nel 1630, feudo in qualità di marchesato dei Pignatelli Aragona Cortez, la cui presenza è attestata dal vessillo comunale che presenta tre pignatte in campo senape.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura, pastorizia e artigianato sono le attività principali che si svolgono nel comune. In particolare, la produzione di olio d'oliva è molto apprezzata. Da qualche anno si tenta la produzione di ceramica a livello industriale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Caronia fu costruito in epoca normanna (XII secolo) probabilmente al tempo di re Ruggero. Il castello, oggi di proprietà privata, è uno degli edifici meglio conservati dell'architettura normanna in Sicilia.

Il Museo del Bosco è un museo etnoantropologico delle attività delle genti dei Nebrodi.

Il Ponte Aureliano, che si erge sul torrente Caronia, testimonia una importante presenza romana di epoca tardo imperiale. L'arcata centrale è crollata.

Persone legate a Caronia[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Caronia fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.4 (Montagna litoranea dei Nebrodi)[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  3. ^ Diodoro Siculo, 12.8.2.
  4. ^ a b A. Lindhagen, Caleacte. Production and exchange in a north Sicilian town c. 500 BC-AD 500, Lund 2006.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 20 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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