Caronia

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Caronia
Panorama di Caronia
Caronia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: stemma Messina
Coordinate: 38°1′0″N 14°26′0″E / 38.01667, 14.43333Coordinate: 38°1′0″N 14°26′0″E / 38.01667, 14.43333
Altitudine: 304 m s.l.m.
Superficie: 226 km²
Abitanti:
3.589 2001
Densità: 16 ab./km²
Frazioni: Canneto, Marina di Caronia, Ricchiò, Torre del Lauro 
Comuni contigui: Acquedolci, Capizzi, Cesarò, Mistretta, San Fratello, Santo Stefano di Camastra, Sant'Agata di Militello
CAP: 98072
Pref. telefonico: 0921
Codice ISTAT: 083011
Codice catasto: B804 
Nome abitanti: caronesi 
Santo patrono: San Biagio (Caronia), Madonna Annunziata (Marina), San Giovanni Apostolo (Canneto) 
Giorno festivo: 3 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Caronia (Carunìa in siciliano) è un comune di 3.555 abitanti della provincia di Messina. È un comune inserito nel Parco dei Nebrodi.

Il comune di Caronia nella provincia di Messina

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Cenni storici

La cittadina sorse sul sito dell'antica Calacte o Caleacte (gr. Kalè Akté - "Bella costa", in greco). Secondo lo storico Diodoro Siculo, Calacte fu fondata da Ducezio, il leader siculo, nel 446 a C. [1] Ducezio, dopo essere stato sconfitto da Siracusa e mandato in esilio a Corinto, sarebbe tornato con alcuni corinzi per fondare la colonia Calacte. Probabilmente esisteva un piccolo abitato siculo sul sito di Caronia già nell' inizio del quinto secolo a C, e questo abitato si è poi sviluppato in un centro urbano nel periodo ellenistico. Dopo la conquista romana, nell' inizio del secondo secolo a C, ha cominciato a battere una serie di monete di bronzo, la più importante con Dioniso e grappola d'uva.

Durante l'impero Romano fu rilevante centro agricolo e commerciale e esportava soprattutto vino, transportato in anfore. Anfore vinarie del quarto secolo d C prodotte a Caleacte sono state trovate a Roma. [2] Probabilmente Caleacte esportava anche il tonno in anfore. Probabilmente non a caso l'autore Silio Italico nel primo secolo d C parla del "litus piscosa calacta." [3]

I recenti scavi archeologici a Caronia e Caronia Marina hanno mostrato che la città ellenistica sul sito dell'odierna Caronia (montagna) fu distrutta verso la fine del primo secolo d C da un incendio o un terremoto. Gli inabitanti sembrano dopo questo incidente aver traslocato al più comodo abitato sul mare, l'odierna Caronia Marina. Poco dopo la metà del quarto secolo d C, l'abitato portuale di Calacte a Caronia Marina fu distrutto, possibilmente da un terremoto. La vita dell'abitato a Caronia Marina continuava, ma dopo il quinto secolo d C su scala molto ridotta.

Il toponimo Caronia (Al Qaruniah) è rammentato dal geografo arabo Idrisi,famoso per i suoi saggi riguardanti Palermo sotto il dominio islamico.

Nel medioevo fu feudo dei Ventimiglia che lo sfruttarono come scalo commerciale, per poi divenire nel corso della dominazione spagnola feudo dei Pignatelli Aragona Cortez, la cui presenza è attestata dal vessillo comunale che presenta tre pignatte in campo senape.

[modifica] I fatti di Canneto

Per approfondire, vedi la voce Canneto (Caronia).

Il Comune è salito agli onori della cronaca nel 2004. A Canneto, frazione di Caronia, le suppellettili delle case, gli elettrodomestici, i contatori, le telecamere, i computer e gli oggetti contenenti parti metalliche prendevano fuoco senza alcuna ragione apparente. Per mesi la frazione è stata evacuata e gli abitanti sono stati trasferiti dalla protezione civile nel vicino albergo. In un primo tempo alcuni sostenevano che l'origine degli incendi fosse la ferrovia elettrificata che lambisce il caseggiato della frazione marinara, ma gli accertamenti tecnici hanno destituito di fondamento quell'ipotesi. Il Presidente del Consiglio dei Ministri S.Berlusconi (2005) ha istituito con propria ordinanza emergenziale di protezione civile, un Gruppo Interistituzionale per l'Osservazione dei Fenomeni, di cui fanno parte molteplici soggetti scientifici istituzionali, tra cui alcune Università, il CNR, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Ministero delle Comunicazioni, la Marina e l'Aeronautica Militare. Il Gruppo è coordinato in sede scientifica dal prof. Bruno Azzerboni (Università di Messina), dal prof. Giuseppe Maschio (Università di Padova), dal dott.Massimo Chiappini (dirigente di ricerca dell'Istituto Naz. di Geofisica e Vulcanologia), dal dott. Clarbruno Vedruccio (Fisico, CF della Marina M.). Il coordinatore operativo del Gruppo Interistituzionale è Francesco Venerando, presidente del Comitato di Coordinamento del Sistema di Sorveglianza Sismica e Vulcanica in Sicilia. Dopo una complessa indagine scientifica e tecnica, esclusa qualsiasi origine naturale dei fenomeni, il Gruppo ritiene plausibile che si tratti di fenomeni non naturali, in particolare di emissioni elettromagnetiche impulsive ed episodiche capaci di generare una grande potenza concentrata, la cui ipotetica sorgente potrebbe aver operato anche dal mare, al largo della costa. Si è tuttavia ancora lontani da una spiegazione scientificamente compiuta, in quanto non si dispone di alcun parametro registrato durante l’accadimento dei fenomeni, data la loro caratterizzazione. Sono stati osservati, inoltre, in ore diurne e notturne, globi luminosi, sfere e luminescenze in mare che hanno suscitato notevole suggestione, sia in ambito regionale che nazionale, richiamando diversi organi di stampa anche esteri. Su questi aspetti, peraltro abbastanza documentati, il coordinatore del Gruppo Interistituzionale afferma che le foto e le riprese video a disposizione sin oggi, per i limiti di qualità delle immagini, non permettono una compiuta istruttoria scientifica. Tuttavia, lo stesso coordinatore Francesco Venerando riconosce che la presenza di OVNI-Oggetti Volanti non Identificati (che potrebbero essere anche di tipo militare) si rivela concreta. Tutto ciò rende necessaria la prosecuzione dell'attività di monitoraggio, così come rilevato anche in una interpellanza al Presidente del Consiglio R.Prodi, presentata al Senato nel dicembre 2007. Questi fenomeni sono stati osservati dallo stesso Gruppo anche in altre parti del territorio nazionale ed hanno significative analogie con altri verificatesi all'estero. Recentemente (fine 2008) si sono verificati eventi di notevole interesse, come quello osservato dai due piloti di un aereo di linea durante il volo tra Catania e Napoli, a Nord delle Isole Eolie. Allo stato attuale, sembra che l'attività di monitoraggio strumentale sia sospesa.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi d'interesse

Il Castello è sicuramente il più importante fra i monumenti cittadini. Costruito in epoca normanna (XII secolo) probabilmente al tempo di re Ruggero. Il castello, oggi di proprietà privata, è uno degli edifici meglio conservati dell'architettura normanna in Sicilia.

[modifica] Personaggi celebri legati a Caronia

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giuseppe Collura (lista civica) dal 12/06/2006
Centralino del comune: 0921 332064
Posta elettronica: sindaco@comune.caronia.me.it

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


[modifica] Note

  1. ^ Diod. Sic. 12.8.2.
  2. ^ A. Lindhagen, Caleacte. Production and exchange in a north Sicilian town c. 500 BC-AD 500, Lund 2006.
  3. ^ Lindhagen 2006.
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