Canneto (Caronia)

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Canneto
frazione
Canneto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Comune Caronia-Stemma.png Caronia
Territorio
Coordinate 38°01′14.19″N 14°23′20.52″E / 38.020608°N 14.389033°E38.020608; 14.389033 (Canneto)Coordinate: 38°01′14.19″N 14°23′20.52″E / 38.020608°N 14.389033°E38.020608; 14.389033 (Canneto)
Altitudine 20 m s.l.m.
Abitanti 180 (2005)
Altre informazioni
Cod. postale 98072
Prefisso 0921
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti cannetani
Patrono S.Giovanni Apostolo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canneto

Canneto (Cannitu in siciliano) è una frazione di 180 abitanti del comune di Caronia, in provincia di Messina.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La frazione si estende lungo la costa tirrenica, fra Marina di Caronia (a 5 km-est) e Santo Stefano di Camastra (a 5 km-ovest), e sorge lungo la Strada Statale 113 "Settentrionale Sicula" Messina-Palermo-Trapani. Da Caronia dista 8 km e nei pressi dell'abitato passano la linea ferroviaria Messina-Palermo e l'autostrada A20. Situata circa a metà strada fra Palermo e Messina, dall'una dista 105 km e dall'altra 115.

Cronaca[modifica | modifica wikitesto]

Canneto è salita alla ribalta della cronaca (meglio nota con il toponimo nella forma errata ma piuttosto usata di Canneto di Caronia) dall'inverno 2003/2004, per via di strani fenomeni di combustione (apparentemente spontanea): contatori ed oggetti contenenti parti metalliche prendevano fuoco senza alcuna ragione apparente. Alcune teorie molto fantasiose parlarono della presenza di poltergeist, altre ipotizzarono la presenza di UFO[1] dati anche dei presunti avvistamenti nel territorio circostante[2] (Isole Eolie comprese), altre ipotesi parlarono di elettromagnetismo[3] proveniente dall’alto mare[3] ma s'ipotizzò anche che le cause fossero dovute alla dispersione d'energia dell'attigua ferrovia (elettrificata)[4].

I fenomeni, protrattisi nel tempo, che hanno causato anche un parziale allontanamento di alcuni abitanti dalle proprie case hanno dato notorietà nazionale alla piccola località (coniando ad esempio il termine "X-Files di Caronia"), su cui periodicamente si tengono servizi televisivi da parte anche della RAI e di Mediaset. Tra le prime trasmissioni ad occuparsi della questione, nell'ottobre del 2004, vi fu Striscia la notizia.

Il 10 maggio 2005 fu istituito Il Gruppo Interistituzionale per l'Osservazione dei Fenomeni con ordinanza emergenziale della Protezione civile n. 3428 e prevedeva una collaborazione tra Stato Italiano e Regione Siciliana, anche nello stanziamento di fondi. Secondo questo gruppo, Canneto di Caronia "è stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata".[5][6]

Massimo Polidoro e Marco Morocutti, rappresentanti dell'associazione CICAP svolsero un'indagine di cui fu stilato un resoconto[7][8] che escluse la plausibilità delle ipotesi sofisticate o paranormali, formulate dalla stessa Protezione Civile.

Il 24 giugno 2008 in seguito ad ulteriori indagini da parte dei periti nominati, il caso venne archiviato dalla procura di Mistretta. La conclusione dei consulenti fu che si trattò di fiamme libere e di mano umana[9].

Il 20 ottobre 2014 dalla Procura di Patti viene notificato un avviso di garanzia ad un venticinquenne del posto con l’accusa di aver incendiato in diverse occasioni gli arredamenti di casa, con l’intenzione di renderli come “fenomeni incendiari inspiegabili” ed ottenere risarcimento. Nel mese di Luglio dello stesso anno[10], l’Agenzia regionale per la protezione ambientale collocò una centralina per il primo monitoraggio a Canneto, non riscontrando però niente di rilevante[11].

Nonostante le indagini della procura di Patti, Il 24 ottobre 2014 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha insediato un nuovo gruppo di studio sui fenomeni che hanno occupato le cronache per tutta l'estate 2014[12]. Governo, Regione , Comune si sono trovati seduti allo stesso tavolo, presso il Dipartimento della Protezione Civile a Roma, per insediare un nuovo gruppo di indagine. Della commissione fanno parte i rappresentanti indicati dal capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, dai Ministeri competenti (Interni, Difesa, Ambiente e Salute), dall’assessore regionale alla famiglia con delega alla Protezione Civile e dal comune di Canneto. Il sindaco della cittadina siciliana, Rino Beringheli,  ha scelto Patrizia Livreri, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Elettrica presso l’Università di Palermo. Sarà affiancata da un altro docente, il professor Nicola Casagli, del Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Firenze.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo su siciliaonline.it
  2. ^ UFO di Caronia e non solo: Articolo del Corriere della Sera Magazine
  3. ^ a b Caronìa Experiment
  4. ^ Articolo su guidasicilia.it
  5. ^ Il Rapporto finale su Caronia. Articolo su Espresso
  6. ^ Caronia, Enigma solo apparente - Articolo sul sito ufficiale della Regione Siciliana
  7. ^ Massimo Polidoro. Alieni a Caronia: indagine sul paese in fiamme
  8. ^ Massimo Polidoro. Poltergeist a Caronia? No, mano umana: ora lo dice anche la Magistratura.
  9. ^ Canneto di Caronia (Me): gli incendi? Opera degli uomini
  10. ^ Agi, 22-07-2014
  11. ^ La Repubblica, 20-10-2014
  12. ^ Noemi La Barbera, Caronia, il mistero dei fuochi approda a Roma, L'ora quotidiano, 25 ottobre 2014.
  13. ^ Sabrina Pieragostini, Roghi di Caronia: Al via un altro gruppo di studio, Panorama, 30 ottobre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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