Ficarra
| Ficarra comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Basilio Ridolfo (lista civica) dal 30/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 38°6′36″N 14°49′47″E / 38.11°N 14.82972°ECoordinate: 38°6′36″N 14°49′47″E / 38.11°N 14.82972°E | ||||
| Altitudine | 450 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 18,62 km² | ||||
| Abitanti | 1 593[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 85,55 ab./km² | ||||
| Frazioni | Crocevia, Matini, Rinella, Sauro | ||||
| Comuni confinanti | Brolo, Naso, Sant'Angelo di Brolo, Sinagra | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 98062 | ||||
| Prefisso | 0941 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 083020 | ||||
| Cod. catastale | D569 | ||||
| Targa | ME | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1 396 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | ficarresi | ||||
| Patrono | Madonna SS. Annunziata | ||||
| Giorno festivo | 25 marzo e 5 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Ficarra all'interno della provincia di Messina |
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| Sito istituzionale | |||||
Ficarra è un comune italiano di 1.612 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.
Non è stata ancora accertata l'etimologia del nome. Degli studiosi ritengono che il primo nucleo fu costituito dagli arabi con il nome di Al Fakhar (la gloriosa). Altri sostengono che Ficarra derivi dalle numerose coltivazioni di fichi, ancora oggi presenti sul territorio: nelle carte geografiche del Seicento veniva indicato come “La Ficara”, che in dialetto messinese significa pianta di fico.
Indice |
[modifica] Geografia
Ficarra sorge sui monti Nebrodi, a 450 m s.l.m., in mezzo a boschi di ulivi e noccioli.
Il territorio è diviso su tre colline: in quella sud-occidentale vi è il centro (che a sua volta è sormontato dalla collina del convento, da quella della chiesa madre e da quella della fortezza carceraria). In quella a centrale le contrade di Serro, Crocevia e Pietra della Zita, in quella nord-orientale Matini. A nord, in pianura, vi sono Rinella, San Noto, Sauro. Le tre colline sono divise da due valli in cui scorrevano il torrente di Brolo e un suo affluente. La valle sud-occidentale, che divide il territorio di Ficarra da quello di Naso e Sinagra, è invece solcata dal torrente Naso (o Timeto). Dista 85 chilometri da Messina e 150 da Palermo.
[modifica] Storia
La nascita di Ficarra mischia storia e leggenda. Secondo Diodoro Siculo furono i fenici a fondare Pallisa (che deriverebbe dalla dea Pallade), primo villaggio nel territorio ficarrese. I greci avrebbero ricostruito il villaggio su una collina oggi chiamata Strummuli (forse sede di una necropoli scomparsa).
Il primo documento ufficiale è del 1082: un diploma del conte Ruggero II di Sicilia in cui veniva citato il nome di Ficarra. Il paese attuale nacque attorno ad una fortezza saracena, citata nel 1198 dai registri di Messina. Sotto i Normanni, il centro nebroideo era un feudo che fungeva da riserva di caccia per i baroni. Sotto gli Svevi il territorio venne attribuito a Guglielmo Amico, che rimase in carica fino a quando Federico II non morì e Ficarra gli venne tolta. Macalda Scaletta e Alaimo da Lentini furono i nuovi proprietari.
Caduti in disgrazia persero il feudo, che fu conquistato da Ruggero di Lauria, erede di Guglielmo Amico. Ruggero era il comandante in capo della flotta aragonese e vinse alcune battaglie contro gli angioini. Ciò non impedì al re di confiscargli i beni, tra cui Ficarra, che venne assegnata di nobili Lancia o Lanza di Brolo, che rimarrano in carica fino alla prima metà del Settecento. Il capostipite sarebbe stato Manfredi di Sicilia, figlio di Federico II.
I Lancia governarono il paese fino al 1738, quando Girolamo III dovette mettere all'asta la baronia. Ficarra fu venduta per 38600 onze. Da quel momento, vari nobili hanno costruito dei palazzi nel centro del paese, tra cui il Palazzo Baronale, in cui tuttora si svolgono varie mostre stagionali. L'ultimo barone di Ficarra è morto agli inizi del Novecento.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Nel Cinquecento gli abitanti erano 1691, nel 1798 erano 1826, nel 1831 1932 e nel 1850 2275.
[modifica] Luoghi d'interesse
Ficarra è un tipico paese medievale, che ha comunque subito molti rimaneggiamenti nel tempo. Il centro abitato è pieno di vicoli che si intrecciano con strade asfaltate, palazzi d’epoca si alternano a edifici di recente costruzione, senza tuttavia compromettere il fascino antico che avvolge il paese. Fu sotto i Lancia che il paese ebbe il periodo di massimo sviluppo. Di quell'epoca, rimangono tuttora i tre principali luoghi d'interesse del paese: il convento, la chiesa madre e la fortezza carceraria.
[modifica] Convento
| Per approfondire, vedi la voce Convento dei Frati Minori Osservanti di San Francesco. |
Il Convento dei Frati Minori Osservanti di San Francesco risale al 1522. Utilizzato come biblioteca, poi, caduto in rovina, abbandonato nel 1885. Il chiostro venne utilizzato nel XX secolo per l'edificazione di un monumento ai caduti. Di esso rimane intatto un arco a pieno sesto.
[modifica] Santuario dell'Annunziata
| Per approfondire, vedi la voce Santuario dell'Annunziata. |
Il Santuario dell'Annunziata è la chiesa madre, costruita nel XV secolo. Ospita la statua dell'Annunziata, probabilmente opera di Antonello Gagini. Più volte nella storia la chiesa ha indicato la statua come miracolosa, in quanto più volte è stata vista piangere sangue.
[modifica] Fortezza carceraria
La fortezza carceraria è caratterizzata da una pianta quadrata con basi a scarpa, possenti mura in pietra arenaria con merli a coda di rondine e aperta solo dal portale d’ingresso. È un imponente e austero edificio, situato sul colle più a sud. Le stanze sono in successione attorno al cortile. Di fronte all'ingresso vi è la cappella privata. Al centro del cortile, il pozzo è collegato ad una cisterna in cui arriva l'acqua piovana.
Nacque probabilmente come torre di avvistamento e nel 1500 fu ampliata e dotata di celle per adibirla a carcere. Distrutta per l'incuria e dalle bombe del 1943, dei due piani originari oggi ne rimane solo uno, recentemente ristrutturato, mentre il secondo è ridotto ad una terrazza panoramica. Vi si organizzano moste d'arte.
[modifica] Palazzi nobiliari
Dal Seicento sono stati costruiti molti palazzi; hanno tutti una pianta regolare, con balconi barocchi e portali con blasoni di famiglia per sottolineare lo status sociale. Fra i palazzi principali si segnalano i palazzi Busacca, Ferraloro e Milio. Gli intagliatori della pietra ficarresi arenariae gli scalpellini, la cui attività dal Rinascimento era assai diffusa su tutto il territorio dei Nebrodi, hanno lasciato nell'edilizia anche minore di Ficarra un'importante testimonianza.
[modifica] Cultura
Mostra: "Ficarra. Identità urbana e architettonica. Ricerche e materiali per la valorizzazione e il restauro" a cura di F. Farneti, S. Van Riel, 2 aprile-31 luglio 2011, con sede in: chiesa delle Logge, palazzo Busacca, palazzo Milio
[modifica] Prodotti tipici
Tra i prodotti tipici della cucina di Ficarra, si ricordano:
- il rosolio I Pasti i Mennula - I Nuciddi e i mennula nghiazzati, I Biscotta Livitati o Biscotta duri
[modifica] Curiosità
Il duo comico Ficarra e Picone ha avuto la cittadinanza onoraria della città di Ficarra.
[modifica] Economia
Nel Cinquecento l'economia ficarrese era basata sull'agricoltura intensiva e sull'allevamento dei bachi da cui si produceva la seta.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Basilio Ridolfo (lista civica) dal 30/05/2011 (2º mandato)
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[modifica] Gemellaggi
Ficarra è gemellata con:
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Pro loco "Ficarra guida storico turistica" - 1970
- Michele Angelo Mancuso, Nino Indaimo, Lucio Falcone. Ficarra paese mio. Patti, Pungitopo, 1985.
- Sebastiano Russo "La Gran Signura Maria". Arti Grafiche Zuccarello, Sant'Agata di Militello, 1987.
- Franco Tumeo "La festa della Madonna Annunziata a Ficarra" da “Feste, fiere e mercati” ed. Edas per Assessorato Provinciale alla Pubblica Istruzione, Messina 1989.
- Giuseppe Cavallaro - Franco Tumeo. Ficarra. Storia, Arte e Religiosità popolare. Aracne, Palermo, 1991.
- Franco Tumeo "Guida turistica di Ficarra". Edizioni Centonove, Messina, 1993.
- Franco Tumeo "Un giallo d’autore" da “Atti III° Congresso storia dei Nebrodi” (a cura Pro loco Ficarra) Armenio, Brolo 1996.
- Giuseppe Cavallaro - Franco Tumeo Il polittico antonelliano di Ficarra. Helios, Palermo, 1997.
- Franco Tumeo "Calendario tradizionale di Ficarra 2004" Ed. La Primavera di T.Calamunci.
- Franco Tumeo "Calendario tradizionale di Ficarra 2005" Ed. Comune di Ficarra.
- Franco Tumeo "Calendario tradizionale di Ficarra 2006" Ed. Comune di Ficarra.
- Franco Tumeo "Calendario tradizionale di Ficarra 2007" Ed. Comune di Ficarra.
- G.Cavallaro - F.Tumeo "L'Annunziata di Ficarra e il Giubileo Mariano" Ed. Armenio,Brolo, 2007.
- Franco Tumeo - "Ulivi monumentali nel territorio di Ficarra: sulle tracce dei Gattopardi" Ed.Comune di Ficarra, 2008.
- Franco Tumeo "Calendario tradizionale di Ficarra 2009" Ed. Comune di Ficarra.
- Franco Tumeo "Calendario tradizionale di Ficarra 2010" Ed. Comune di Ficarra.
- Silvio Van Riel, "Ficarra. Identità urbana e architettonica. Ricerche e materiali per la valorizzazione e il restauro", catalogo della mostra (Ficarra 2 aprile-31 luglio 2011), Firenze 2011
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
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