Rosolio
| Rosolio | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regioni | Piemonte Campania |
| Zona di produzione | Tutto il territorio della Regione Piemonte, Costiera Amalfitana |
| Dettagli | |
| Categoria | bevanda |
| Riconoscimento | P.A.T. |
Il rosolio è un tipo di liquore, o meglio una soluzione liquorosa derivata dai petali della rosa, che viene utilizzata come base per la preparazione di altri liquori di vario sapore.
È molto diffuso soprattutto nel Sud Italia. In particolare, in Sicilia sin dal Cinquecento veniva prodotto in casa e offerto agli ospiti in segno di buon augurio. Nell'isola sono state sperimentate varie ricette di rosolio, tra cui quelle realizzate con agrumi, caffè, anice e menta.
Il Vocabolario della Lingua Italiana [1] di Zingarelli definisce il rosolio come “liquore preparato con alcol, zucchero e acqua nella stessa proporzione, con in più un’essenza che gli dà nome”. Cionnonostante l’etimologia che gli attribuisce è quella di ros solis; cioè rugiada di sole. Drosera e rosolida provengono dal greco col significato di coperto di rugiada, infatti le drosere sembrano essere ricoperte di rugiada. Con la Drosera rotundifolia L. la farmacopea faceva un elisir denominato ros solis, originario della Dalmazia. [2]. La parola ros solis si sviluppò in rosolio, interpretato come liquore fatto con delle rose. Di conseguenza i petali delle rose servono a poco nella definizione del nome.
A Ficarra, in provincia di Messina, una particolare ricetta consigliava di prepararlo tenendo imbottigliati insieme per una settimana l'alcool (a cui erano stati precedentemente aggiunti le scorze di tre arance macerate per quaranta giorni e della vaniglia) e uno sciroppo realizzato semplicemente con zucchero e acqua.
Il concerto è un tipo di rosolio prodotto nella Costiera Amalfitana.
Indice |
[modifica] Riconoscimenti
La regione Piemonte ha ottenuto dal ministero il riconoscimento del rosolio tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani
[modifica] Letteratura e cinema
- Nel romanzo Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello a Mattia Pascal viene offerto un bicchiere di rosolio dalla vedova Pescatore, al posto del vermouth offertogli da Romilda.
- In un passo del romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, la principessa lascia un bicchiere di rosolio prima di una partenza e lo ritrova un anno dopo nello stesso posto in cui l'aveva lasciato.
- Nel romanzo Notturno indiano di Antonio Tabucchi, il protagonista paragona le opere di Hermann Hesse al rosolio, dicendo che "è un liquore dolciastro e appiccicoso".[3]
- Nel romanzo Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi del 1883, La Fata dai capelli turchini offre un confetto ripieno di rosolio a Pinocchio, scena rappresentata anche nel film Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini del 1972.
- Rosolio è il nome di un personaggio Disney, spasimante della maga Amelia.
- Nel film Il risveglio delle tenebre, Will Stanton beve un bicchiere di rosolio.
- Nel film La banda degli onesti, Totò offre un bicchiere di rosolio al maresciallo, capo del figlio finanziere.
- Nel fumetto Corte Sconta detta Arcana di Hugo Pratt, Bocca Dorata offre un bicchierino di rosolio a Corto Maltese.
- In Shrek Terzo, il Principe Azzurro giunto alla locanda "La Mela Avvelenata" ordina del rosolio invecchiato.
- Nel film Novecento di Bernardo Bertolucci, Stefania Casini offre un bicchiere di rosolio a Gérard Depardieu e Robert De Niro prima di avere un attacco epilettico.
[modifica] Note
- ^ Ed. 12 ª, 1990.
- ^ Carlos Delgado, El libro de los aguardientes y licores , Madrid, 1979, p. 132.
- ^ Antonio Tabucchi, Notturno indiano, Palermo: Sellerio 2009, ISBN 978-88-389-2404-0, p. 72
[modifica] Bibliografia
- Franco Tumeo. Calendario 2006. Ficarra, borgo dei Nebrodi. Ficarra, Amministrazione comunale, 2005.