Castroreale

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Castroreale
comune
Castroreale – Stemma
Castroreale – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Salvatore Leto (lista civica) dal 14/05/2007
Territorio
Coordinate 38°06′00″N 15°13′00″E / 38.1°N 15.216667°E38.1; 15.216667 (Castroreale)Coordinate: 38°06′00″N 15°13′00″E / 38.1°N 15.216667°E38.1; 15.216667 (Castroreale)
Altitudine 394 m s.l.m.
Superficie 53,07[1] km²
Abitanti 2 645[2] (30-11-2011)
Densità 49,84 ab./km²
Frazioni Bafia, Protonotaro
Comuni confinanti Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Casalvecchio Siculo, Rodì Milici, Santa Lucia del Mela, Terme Vigliatore
Altre informazioni
Cod. postale 98053
Prefisso 090
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083016
Cod. catastale C347
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castrensi
Patrono san Silvestro
Giorno festivo 31 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castroreale
Posizione del comune di Castroreale all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Castroreale all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Castroreale (Castru in siciliano) è un comune italiano di 2.645 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il centro abitato principale del comune, Castroreale, sorge sul colle Torace, un rilievo dei monti Peloritani nord-occidentali ai cui piedi, presso le sponde del torrente Longano, Gerone II re di Siracusa sconfisse i Mamertini nel 265 a.C.

Il tessuto urbano è d'impronta medievale con strade e viuzze strette e ripide, lastricate con una caratteristica pavimentazione in pietra (jacatu nel dialetto locale), che si aprono su piazze-belvedere dalle quali si può godere dei molteplici panorami che si dispiegano tutt'intorno al paese. Dell'attuale territorio comunale fanno parte anche i centri abitati delle frazioni di Bafia, Catalimita, Protonotaro; quest'ultima fu un tempo feudo baronale e conserva ancora l'antica dimora fortificata.

Piazza del paese

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un casale denominato Cristina o Crizzina risalente al periodo normanno-svevo costituì l'insediamento originario del centro.

Le prime notizie storiche certe si rinvengono in un diploma datato 1324 con cui Federico III d'Aragona ordina la ricostruzione di un (preesistente) castello. L'abitato che si sviluppò intorno al fortilizio venne rinominato Castro (dal latino castrum = castello, fortezza) ed in seguito Castroreale (perché residenza preferita del re Federico III d'Aragona) e rimase sempre città demaniale accrescendo nel corso dei secoli la propria importanza, prosperità economica ed estensione territoriale grazie anche alla posizione strategica che rivestiva sia nel sistema di fortificazioni poste sul versante tirrenico a difesa della Piana di Milazzo che nel sistema dei collegamenti con i centri fortificati del litorale ionico, tramite i percorsi interni alla catena dei Peloritani.

Alla economia del centro contribuì fino alla fine del XV secolo un'attiva e numerosa comunità ebraica della cui sinagoga, ampliata nel 1487, resta solo un arco moresco collocato oggi alle spalle del Monte di Pietà.

Posta a capo di un vasto territorio, capoluogo di distretto, Castroreale è stata sede di importanti uffici sino alla metà circa del XIX secolo. Tuttavia già nel corso dell'Ottocento ne inizia la decadenza con l'impoverimento economico e demografico della parte montana del territorio; il processo di disgregazione territoriale che ne è conseguito ha dato luogo alla costituzione di altri tre comuni: nel 1815 Barcellona (poi divenuta Barcellona Pozzo di Gotto in seguito all'unione con Pozzo di Gotto), nel 1947 Rodì Milici e nel 1966 Terme Vigliatore. Negli anni molta importanza ha rivestito la presenza dell'Istituto Magistrale XXIV Maggio, l'unico istituto magistrale statale della provincia di Messina oltre all'Ainis e al Bisazza della città, celebre per la sua serietà, che ha attirato a Castroreale numerosi docenti e allievi, residenti o pendolari dalle zone vicine.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Piazza delle Aquile
Annunciazione di Antonello Gagini

Oltre alla Torre di Federico II, ultima vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324, numerosi sono gli edifici di culto. Tra questi: il Duomo di Santa Maria Assunta, di gusto manierista con tocchi barocchi, all'interno del quale sono custodite grandi tele settecentesche opera di artisti locali e statue marmoree del Cinquecento opera di Antonello Gagini, Andrea Calamech ed altri; nel Duomo esiste anche una meridiana a camera oscura, una delle sette meridiane costruite in Sicilia tra il 1801 e il 1896 (le altre si trovano a Palermo, Messina, Acireale, Castiglione di Sicilia e Modica ed, eccetto quella tracciata nel Duomo di Messina distrutta nel sisma del 28 dicembre 1908, sono ancora oggi funzionanti). La meridiana fu ideata nel 1854 dal professore di lettere antiche e appassionato di astronomia Nicolò Perroni Basquez (1821 – 1873).

Da citare la chiesa della Candelora, risalente al XIV secolo, nella quale si trova un sontuoso altare maggiore in legno intagliato e indorato in oro zecchino del XVII secolo ed il complesso costituito dalle chiese di Santa Marina e Sant'Agata. Nella seconda è collocato il gruppo marmoreo dell'Annunciazione, squisita opera realizzata da Antonello Gagini nel 1519, tra le poche firmate dall'artista, e il simulacro in cartapesta del Santissimo Crocifisso risalente al XVII secolo. L'immagine è oggetto della tradizione religiosa del Cristo Lungo (U Signuri Longu). Essa viene fissata su di un palo lungo circa 13 metri che viene poi assicurato tramite un pesante canapo e inalberato (per mezzo di un complicato gioco di lunghe pertiche munite di forcine maneggiate dai maestri di forcina) su una vara lignea, del peso di tre quintali circa, la quale viene poi trasportata a spalla per le vie strette e in pendenza del paese. La croce inalberata svetta su tutti gli edifici ad eccezione della torre campanaria della chiesa del Santissimo Salvatore e del Duomo.

Il simulacro viene portato in processione tre volte l'anno: durante la settimana santa e nel mese di agosto nei giorni del 23 e 25. In quest'ultima occasione si commemora il miracolo della liberazione della cittadina dal colera nell'anno 1854.

Il Museo Civico e la Pinacoteca di Santa Maria degli Angeli custodiscono pregevoli opere di pittura, scultura ed arti figurative provenienti da varie chiese non più dedicate al culto o rovinate a causa dei sismi verificatisi nella zona nel corso del tempo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Castroreale fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.9 (Colline litoranee di Milazzo)[3].

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  3. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 22 maggio 2014.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
Veduta da Est

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