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Castanèa o per esteso Castanea delle Furie (in dialetto messinese A Castanìa) è una frazione del comune di Messina che rientra nel territorio della Circoscrizione VI del capoluogo peloritano.
- Dal latino Castanea, nome scientifico con cui si identifica genericamente l'albero del castagno, conosciuto nella cultura popolare e contadina come "albero del pane",in quanto il suo esteso utilizzo spaziava dall'alimentazione e dal consumo del suo frutto, alla concia delle pelli, per efficaci medicamenti e come semplice legna da ardere.Usato forse come dotta alternativa per identificare un "castagneto".
- Da omonime località della Grecia (peraltro ancora presenti nell'odierna geografia di quel paese), con le due varianti Kastanía e Kastanéia.Tali termini potrebbero forse risalire al periodo storico legato alla fondazione e colonizzazione di Messina e dei suoi dintorni o all'epoca successiva della prolifica diffusione del monachesimo basiliano lungo le propaggini dei Monti Peloritani.Questi religiosi avrebbero utilizzato un vocabolo della loro madrelingua pertinente a classificare la vegetazione spontanea della contrada.Forse il luogo sarebbe stato chiamato dai Romani "Castanea" , ma evidentemente qualsiasi ipotesi proponibile sull'origine del suo significato dovrebbe (e potrebbe) dipendere dalla fitta presenza e dal diffuso sfruttamento del castagno.
- Chiesa di San Giovanni
- Chiesa di Santa Caterina
- Chiesa della Madonna del Tonnaro
- Chiesa di Santa Rosalia
- Chiesa del Santissimo Rosario
- Chiesa di San Cosimo
Ville:
- Castel Vinci
- Villa Agresta
- Villa Picciotto
- Villa Speciale
- Villa Caminiti
- Villa Rinciari
- Villa Miloro
- Villa Costarelli
- Villa Allegra
[modifica] Luoghi di Culto
- Parrocchia di San Giovanni Battista, eretta nel 1500 e ricostruita dopo il sisma del 1908 grazie all'intervento di monsignor Angelo Paino, con una struttura a tre navate ed una cupola affrescata con angeli e gruppi di santi del vecchio e del nuovo Testamento.
- Parrocchia del Ss. Rosario, fondata nel 1628 fu anch'essa rasa al suolo e ricostruita dopo il terremoto, conserva al suo interno una statua in marmo della Madonna della Portella, una pregevole fonte battesimale e dipinti preziosi. E inoltre custodita la statua della Madonna del Tonnaro risalente al XVI secolo che rievoca i canoni del manierismo tosco-romano.
[modifica] Manifestazioni religiose
- 24 giugno Festa patronale di San Giovanni Battista
- 8 settembre Festa della Madonna delle Grazie
- 27 settembre Festa di San Cosimo e Damiano
- 13 dicembre Festa di Santa Lucia
- Presepe vivente
[modifica] Collegamenti esterni