Castello di Milazzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castello di Milazzo
L'ingresso del castello milazzese
L'ingresso del castello milazzese
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Milazzo
Coordinate 38°13′53″N 15°14′29″E / 38.231389°N 15.241389°E38.231389; 15.241389Coordinate: 38°13′53″N 15°14′29″E / 38.231389°N 15.241389°E38.231389; 15.241389
Informazioni generali

[senza fonte]

voci di architetture militari presenti su Wikipedia
Torri costiere della Sicilia
Costa Tirrenica
Mar di Sicilia
Costa ionica

Il Castello di Milazzo si trova a Milazzo in provincia di Messina. La fortificazione sorta sulla sommità del borgo antico di Milazzo è di origine incerta, probabilmente araba. Sviluppato ed accresciuto in epoca normanna e sveva, oggi è stato dichiarato monumento nazionale. Il castello è noto anche per un record negativo, poiché si tratta della fortezza più espugnata della storia; numerosi popoli entrarono in Sicilia, appropriandosi in prima battuta proprio della suddetta roccaforte, Normanni, Saraceni, Svevi, Ostrogoti, ed altre svariate minori popolazione fecero loro il castello con estrema facilità.

Nel 1608 sorse al suo interno la Cattedrale di Milazzo (oggi Cattedrale antica) ed il Palazzi de' Giurati. Dopo diversi anni il castello è tornato ad essere visitabile.

Storia del Castello di oggi[modifica | modifica sorgente]

L'area del Castello fu di sicuro frequentata in età neolitica, come dimostra la necropoli, e successivamente in epoca classica con l'acropoli dell'antica Mylai. Le prime notizie storiche si ebbero in età romana e poi bizantina con il Castrum. Il primo nucleo del castello - il Mastio o Donjon (normanno) - fu, forse, realizzato su una precedente costruzione araba della quale non si hanno testimonianze, e poi successivamente ampliato da normanni e svevi. Di sicuro vi lavorò Riccardo da Lentini, fedele architetto di Federico II. In tarda epoca sveva fu occupata da Corradino di Svevia. Durante la guerra del Vespro verrà espugnata da Carlo d'Angiò, riconquistata da Pietro d'Aragona e quindi di nuovo espugnata da Roberto d'Angiò. Sotto il regno aragonese di Alfonso il Magnanimo verrà aggiunta la cinta muraria. I torrioni a base tonda saranno aggiunti a partire dal 1523, durante la dominazione spagnola dell'imperatore Carlo V, ad opera del Viceré Ettore Pignatelli e del successore Lorenzo Suarez de Figueroa. Dell'importanza del castello nel XVI secolo ne sono testimonianza i vari ed importanti architetti che si succedettero alla direzione del cantiere: Antonio Ferramolino, Orazio del Nobile, Camillo Camilliani (per attribuzione e non certa) e Pietro Novelli. Dal XVIII secolo il castello perse la sua importanza strategica e sia per questo che per il borgo, iniziò una lunga decadenza interrotta solo negli ultimi decenni. A sinistra si incontra il Torrione Santa Maria ed il Bastione della Fonderia, prima cinta della struttura militare. A destra proseguono i bastioni dell'addizione spagnola (XVI secolo circa). Davanti si prospetta il portico che con un suggestivo corridoio conduce sia al piano del Duomo Antico che al Castello. La salita del Castello conduce al castello. Già a sinistra si incontra il Torrione Santa Maria ed il Bastione della Fonderia, prima cinta della struttura militare. A destra proseguono i bastioni dell'addizione spagnola (XVI secolo circa). Davanti si prospetta il portico che con un suggestivo corridoio conduce sia al piano del Duomo Antico che al Castello.

Il Castello oggi[modifica | modifica sorgente]

La salita del Castello conduce al castello. Già a sinistra si incontra il Torrione S.Maria ed il Bastione della Fonderia, prima cinta della struttura militare. A destra proseguono i bastioni dell'addizione spagnola (XVI secolo circa). Davanti si prospetta il portico che con un suggestivo corridoio conduce sia al piano del Duomo Antico che al Castello.

Vista panoramica dal porto di Milazzo del promontorio del castello (1928 ca)

Duomo Antico[modifica | modifica sorgente]

Il Duomo Antico sarebbe sorto a partire dai primi anni del XVII secolo, e consacrato nel 1616 su un progetto attribuito a Camillo Camilliani e comunque di scuola manieristica. L'imponente portale è di scuola rinascimentale. La chiesa, oggi sconsacrata, è stata sottoposta negli ultimi anni ad importanti interventi di restauro e dichiarata monumento nazionale. Essa contiene al suo interno alcune opere d'arte. Nello spiazzo antistante al Duomo Antico si affacciano i resti del Monastero di SS. Salvatore" (XIV secolo) confuso in genere col "Palazzo de' Giurati - che alcune fonti (Napoli e Perdichizzi, Planimetria dell'Archivio di Stato di Napoli) scrivono fronteggiasse la chiesa madre - mentre ad oggi non risultano essere tracce di ulteriori opere o strutture murarie che attestino la presenza di palazzetti nobiliari nelle adiacenze del monastero.

L'area del Castello, la necropoli[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso del Castello - con portale ogivale di chiara fattura sveva (XIII secolo) - è attualmente inserito nell'addizione muraria aragonese, formata da una serie di torrioni tondi (XIV secolo). Il torrione a pianta quadrangolare - il Mastio - è d'epoca araba o comunque realizzato da maestranze orientali in periodi immediatamente successivi. All'interno si apre una sala detta del Parlamento perché qui nel 1295 si riunì il Parlamento Siciliano durante il Vespro. Essa è formata da una serie di archi e particolare è la presenza dei resti di un maestoso camino utilizzato in tempi passati per riscaldare l'ampia sala. Subito a nord dell'area del Castello è presente una necropoli del neolitico - età di Thapsos.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Micale, Antonino: Il Castello di Milazzo, Milazzo, Arti Grafiche S.T.E.S. 1982.
  • Napoli, Francesco: Memorie della città di Milazzo: 1642 / Francesco Napoli; per la prima volta pubblicati a cura di Francesco
  • Ruvolo. Milazzo: Sikronos, stampa 1994
  • Perdichizzi, Francesco: Melazzo Sagro: 1692-1698 / Francesco Perdichizzi; per la prima volta pubblicato a cura di Francesco Ruvolo; [appendice di Francesco Ruvolo con documenti inediti: Architetti lombardi nella Sicilia spagnola, architettura militare e città siciliane nelle visite del .. Milazzo : Sikronos, stampa 1996
  • Piaggia, Giuseppe <1821-1871> Memorie della città di Milazzo / Giuseppe Piaggia

Rist. anastatica Bologna : Atesa, 1982. Ripr. facs. dell'ed.: Palermo : Tipografia del Giornale di Sicilia, 1866

  • Ruvolo, Francesco: Le isole Eolie, Milazzo : guida turistica del patrimonio storico-artistico e naturalistico : itinerari, cartine, illustrazioni, credenze e feste popolari, curiosità, storia, bibliografia, notizie utili / Francesco Ruvolo. Milazzo, 1994 [Variante del titolo] Uno sguardo su terra, mare, sole, arte, storia e tradizione delle isole Eolie e di Milazzo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia