Linguaglossa

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Linguaglossa
comune
Linguaglossa – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Catania – stemma Catania
Sindaco Rosa Maria Alfia Vecchio (lista civica) dal 16/05/2007
Territorio
Coordinate 37°50′34″N 15°08′31″E / 37.84278°N 15.14194°E / 37.84278; 15.14194 (Linguaglossa)Coordinate: 37°50′34″N 15°08′31″E / 37.84278°N 15.14194°E / 37.84278; 15.14194 (Linguaglossa)
Altitudine 550 m s.l.m.
Superficie 58 km²
Abitanti 5 470[1] (31-12-2010)
Densità 94,31 ab./km²
Frazioni Catena
Comuni confinanti Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Piedimonte Etneo, Sant'Alfio
Altre informazioni
Cod. postale 95015
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087021
Cod. catastale E602
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti linguaglossesi
Patrono sant'Egidio Abate
Giorno festivo 1º settembre
Localizzazione
Linguaglossa è posizionata in Italia
Linguaglossa
Posizione del comune di Linguaglossa nella provincia di Catania
Posizione del comune di Linguaglossa nella provincia di Catania
Sito istituzionale

Linguaglossa (Linguarossa in siciliano) è un comune italiano di 5.361 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Linguaglossa si trova sul versante nord-est dell'Etna. È uno dei comuni del Parco dell'Etna e il suo territorio si estende fino alla sommità del vulcano, comprendendo anche la vasta pineta Ragabo.

Il centro abitato si trova a 550 m s.l.m., lungo la strada statale 120. Dal centro si diparte la strada "Mareneve" che porta verso la pineta Ragabo e verso le stazioni sciistiche a Piano Provenzana a 1800 m d'altitudine. Da Linguaglossa passa anche la ferrovia Circumetnea.

Dista 41 km da Catania e 54 km da Messina.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Linguaglossa.


[modifica] Storia

Il nome del paese era "Linguagrossa"[2], forse derivante dalla forma di lingua della vallata in cui sorge il paese, oppure dalle sette lingue di lava sulle quali, secondo la tradizione, il paese è stato costruito. La leggenda vuole, invece, che qui abitasse un fabbro ferraio (secondo altri era un fondacaio) molto ciarlone, soprannominato perciò "Mastru Lingua-rossa".[senza fonte]

La prima traccia dell'esistenza di Linguaglossa risale al 1145[senza fonte].


[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Fino al Cinquecento esistettero nel paese 18 chiese, alcune delle quali in seguito scomparse:

  • Chiesa matrice o chiesa madre: conserva un coro ligneo settecentesco[3]; all'interno sono diversi altari con quadri;
  • Chiesa di San Francesco di Paola, del Cinquecento, conserva affreschi, una statua in marmo dipinto della Madonna di Loreto, attribuita i Gagini e, sulla porta, otto bassorilievi in bronzo del 1987, dello scultore locale Salvatore Incorpora. L'adiacente ex convento dei frati minimi ospita oggi la sede del comune, con la biblioteca e la pinacoteca.
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa di Sant'Egidio: la più antica del paese, a cui fa da transetto la chiesa delle Anime Sante (XV secolo); consrva affreschi forse seicenteschi.
  • Chiesa dei Santi Antonio e Vito
  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa del Calvario
  • Chiesa di Gesù e Maria: piccola chiesa seicentesca, con entrata sormontata da un piccolo bassorilievo floreale e da una croce e con campanili inserito nella facciata. La chiesa è accessibile mediante scalini e l'interno si presenta a navata unica e coperta con volta a botte; conserva l'altare maggiore, privo del tabernacolo e una statua della Madonna con Bambino e il Sacro Cuore (che rappresenta una particolarità iconografica)[senza fonte], mentre gli altari laterali sono scomparsi (si conserva una statua del Gesù Bambino di Praga e un Crocifisso con la Madonna Addolorata e san Giovanni apostolo; presso l'altar maggiore sono presenti colonne con due angeli e le pareti erano decorate con pitture a finto marmo; il pavimento era in cotto.
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa dell'Immacolata e convento dei padri cappuccini: la chiesa a due navate ospita una custodia in legno di Pietro Bencivinni
  • Convento dei padri domenicani (collegio San Tommaso d'Aquino), sorto in epoca moderna al posto della chiesa di San Nicola di Bari; conserva sull'altar maggiore della chiesa la Madonna del Rosario di Sebastiano Conca ed è arricchita da vetrate con i santi domenicani


Tra le chiese scomparse sono:

  • chiesa di San Biagio (trasformata in abitazioni nel Settecento, si trovava tra la via omonima e via Marconi);
  • Chiesa di Santa Caterina (in uso fino al Seicento si trovava nella piazzetta che ne conserva il nome)
  • Chiesa di San Nicolò (distrutta per costruire il convento dei padri domenicani, che ospita la statua del santo titolare)
  • Chiesa di Sant'Antonio abate (ne rimangono solo le mura esterne, presso la villa dei Vespri siciliani
  • Chiesa di Santa Maria dei Pilieri (all'angolo tra la via omonima e via Roma, venne distrutta per allargare la strada)
  • Chiesa di San Leonardo (secondo la tradizione sulle sponde del torrente omonimo, non ne resta alcuna traccia)
  • Chiesa di San Giuseppe (costruita in piazza Stazione dopo il 1923)
  • abbazia di Santa Caterina (alle pendici delle colline a nord del paese, distrutta per volere dello stesso abate

[modifica] Architetture civili

Le vie principali di Linguaglossa sono lastricate di bàsole di pietra lavica, come vuole la tradizione dei luoghi.

Nel paese sorgono due grandi ville:

  • villa Milana, accanto alla chiesa di san Rocco (nota perciò anche come villa San Rocco), ospita la "fontana dei Dodici Mori", con giochi d'acqua;
  • villa su piazza dei Vespri siciliani (più comunemente nota come piazza Giardino) (anni sessanta).

Il cedro secolare della piazza dei Vespri siciliani è stato dedicato alla memoria di Calogero Marrone.


[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

  • 1º settembre: festa del santo patrono, sant'Egidio Abate, solitamente preceduta e seguita da manifestazioni folkloristiche e culturali.
  • settimana intorno al 16 agosto: festa di san Rocco, con giochi tradizionali, quali la "corsa nei sacchi" e la "scassata dei catùsi" (con una pertica si devono rompere "vasi in terraccotta", con sorprese, appesi in alto). Una grande vendita all'asta di oggetti donati da devoti dà la possibilità di raccogliere fondi per la festa.

Oltre alle succitate feste di origine religiosa, altre manifestazioni hanno luogo nel corso dell'anno:

  • Carnevale viene di solito festeggiato con balli in maschera in piazza e spesso anche con carri mascherati e falò finale.
  • 25 aprile (festa della Liberazione): Etna Sound Festival, kermesse di musica rock alternativa che si tiene ogni anno il , in occasione della festa della Liberazione.
  • Mese d'agosto diversi eventi permettono di attirare i turisti. A fine mese Festa dell'Etna con spettacoli folkloristici e la tradizionale salsicciata. Il 30 agosto Thriatlon del boscaiolo a Piano Provenzana.
  • Per Natale vengono talvolta organizzati presepi viventi o mostre di mestieri antichi.

[modifica] Leggenda di sant'Egidio

Sant'Egidio abate è divenuto patrono di Linguaglossa grazie ad un salvataggio del paese, ritenuto miracoloso, da una delle eruzioni dell'Etna. La leggenda racconta che essendo il paese minacciato dalla lava, gli abitanti erano fuggiti sulle colline intorno. Una vecchietta paralitica era stata dimenticata da tutti nella sua misera abitazione, ma sant'Egidio le apparve: la vecchia miracolosamente riuscì ad alzarsi e ad andare a suonare le campane della chiesa, come le aveva detto il santo. Ai concittadini accorsi al suono delle campane, riferì che il santo aveva inoltre comandato di collocare il suo bastone davanti alla lava, che in tal modo sarebbe stata fermata: il bastone della statua fu dunque preso dalla chiesa e posto sul percorso della lava che miracolosamente si sarebbe quindi fermata.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Scuole

  • Istituto comprensivo intitolato a Luigi Pirandello, comprendente la scuola dell'infanzia, due plessi di scuola primaria e la scuola secondaria di I grado[4]. Esiste, inoltre, un liceo scientifico, sezione staccata dal liceo classico "M. Amari" di Giarre (provincia di Catania).

[modifica] Musei

Linguaglossa ospita il museo "Francesco Messina", sezione staccata del Museo regionale di arte moderna e contemporanea di Palermo, con sede nella ex casa del Fascio di piazza Annunziata.

Presso la Pro Loco è possibile visitare tutto l'anno il Museo etnografico e mostre inerenti al paese.


[modifica] Cucina

Prodotti locali:

Come in altri paesi della Sicilia orientale, si possono trovare a Linguaglossa dolci tipici, quali:

  • le paste di mandorla (anche aromarizzate all'arancia), di nocciola o di pistacchio
  • i "mastazzoli" ('mostaccioli')
  • le granite
  • i torroncini
  • l'"ossa di morti", dolci che, secondo la tradizione locale, i parenti defunti facevano trovare ai bambini, con i giocattoli, il 2 novembre. La funzione di questo rito era forse riportare alla memoria dei bambini il ricordo degli antenati. La tradizione di Babbo Natale e della Befana ha oggi soppiantato questa.


[modifica] Personalità legate a Linguaglossa

Sono nati a Linguaglossa:


[modifica] Economia

L'economia di Linguaglossa è stata storicamente legata alla produzione di vino, alla coltivazione delle nocciole, e allo sfruttamento della pineta Ragabo per il legno e per la resina gommosa.

Anticamente anche la neve che d'inverno si accumula sull'Etna era fonte di guadagno: veniva conservata, schiacciandola, fino all'estate, e veniva rivenduta ai bar di Catania per la preparazione delle granite. La neve, inoltre, era conservata per le necessità mediche.

Oggi molte attività sono legate al turismo (escursioni al cratere, sport invernali, soggiorni in pineta).


[modifica] Amministrazione

Sindaco: Rosa Maria Alfia Vecchio (lista civica) dal 16/05/2007


[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente dal 31 dicembre 2010.
  2. ^ La denominazione è così scritta sul palazzo comunale; gli abitanti in dialetto si chiamano "linguarussisi" e il paese "Linguarossa": "rossa" in siciliano vuol dire "grossa".
  3. ^ Salvatore Incorpora, Il settecentesco coro ligneo della maggiore chiesa a Linguaglossa, Alfa Grafica Sgroi, Catania 1979.
  4. ^ Comune di Linguaglossa

[modifica] Voci correlate


[modifica] Altri progetti

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