Pistacia vera

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Pistacchio
Pistacchi
Drupe in via di maturazione
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Sapindales
Famiglia Anacardiaceae
Genere Pistacia
Specie P. vera
Nomenclatura binomiale
Pistacia vera
L.

Il pistacchio (Pistacia vera - L.) è un albero della famiglia delle Anacardiaceae. Può raggiungere un'altezza di circa 12 metri e un'età di 300 anni.

È originario del Medio Oriente, dove veniva coltivato già in età preistorica, particolarmente in Persia. Gli arabi lo introdussero in Occidente. La parola "pistacchio" deriva, attraverso l'arabo (fustuaq), dal persiano (پسته pesteh). Il termine siciliano festuca o frastuca con il quale si indica sia la pianta che il frutto prodotto, deriva direttamente dalla parola araba.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il frutto è una drupa con un endocarpo ovale a guscio sottile e duro, contenente il seme, chiamato comunemente "pistacchio" che ha colore verde vivo sotto una buccia viola.

È una specie dioica: i fiori, unisessuali, sono presenti su individui separati. I fiori sono a petali e raccolti in cime. Un albero maschile può produrre abbastanza polline per fecondare fino a 10 piante femminili.

Il pistacchio fruttifica in un ciclo biennale, il che, insieme alle variazioni climatiche, causa grandi variazioni nelle rese e nei prezzi.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Zone di coltivazione a rilevanza internazionale si trovano in Medio Oriente ( soprattutto Iran, ma anche Turchia e Siria, anche se quest'ultima in forte calo), in California e, negli ultimi anni, anche in Cina. In Italia vi è storicamente una coltivazione di nicchia: rinomati sono i pistacchi di Bronte ed Adrano alle pendici dell'Etna, tutelati dal marchio DOP "Pistacchio Verde di Bronte"[2]. L'Italia è passata da una produzione di 2400 tonnellate nel 2005 a 9170 tonnellate del 2010, diventando il sesto produttore al mondo. In Grecia, la cui produzione è in calo ma si attesta anch’essa attorno alle 9000 tonnellate, si coltiva un pistacchio dal guscio quasi bianco, con nucleo rosso-verde e con l'apertura del guscio simile alla varietà "Kerman", la varietà maggiormente utilizzata in California. La maggior parte della produzione in Grecia proviene dalla regione di Almyros.

Pistacchi

Usi[modifica | modifica sorgente]

I pistacchi vengono utilizzati sia sgusciati sia pelati, spesso tostati e salati, anche in pasticceria, per preparare gelati, creme, bevande e per la produzione di salumi (mortadella Bologna, ad esempio), o come condimenti per primi e secondi piatti.

Composizione alimentare e valori nutrizionali[modifica | modifica sorgente]

L'alimento è formato per l'83% da lipidi, per il 12% da proteine e per il 5% da carboidrati.[3]

Pistacchi
Valori nutrizionali per 100 g
Energia 608 kcal (2 540 kJ)
Proteine 18,1
Carboidrati
Totali 8,1
Zuccheri 4,5
Amidi 3,3
Fibre 10,6
Grassi
Totali 56,1
Saturi 5,4
Monoinsaturi 23,3
Polinsaturi 13,5
Vitamine
Vitamina A 43
Tiamina (Vit. B1) 0,67
Riboflavina (Vit. B2) 0,10
Niacina (Vit. B3) 1,40
Vitamina C 2
Vitamina E 4
Minerali
Calcio 131
Ferro 7,3
Fosforo 500
Magnesio 121
Potassio 972

I pistacchi, se coltivati in condizioni che espongono la pianta a grandi stress, possono soffrire di contaminazioni con la muffa Aspergillus flavus, che produce nei frutti la tossina insapore aflatossina. Come tutta la frutta a guscio la presenza del pistacchio negli alimenti va indicata per legge in etichetta, ciò al fine di prevenire il possibile scatenamento di una allergia alimentare.

Principali produttori[modifica | modifica sorgente]

Paese tonnellate prodotte (2010)[4][5]
Iran Iran 446 647
Stati Uniti Usa 236 775
Turchia Turchia 128 000
Siria Siria 57 500
Cina Cina 48 700
Italia Italia 9 170
Grecia Grecia 9 000
Afghanistan Afghanistan 3 000
Tunisia Tunisia 2 600
Kirghizistan Kyrgyzstan 800

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Participants of the FFI/IUCN SSC Central Asian regional tree Red Listing workshop, Bishkek, Kyrgyzstan (11-13 July 2006) 2007, Pistacia vera in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ BronteInsieme, Disciplinare di Produzione "Pistacchio Verde di Bronte".
  3. ^ Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, http://www.inran.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008600&quant=100. URL consultato il 26 gennaio 2009.
  4. ^ Tabella con grafico indicativo di produzione. URL consultato il 21 novembre 2012.
  5. ^ Dati FAO. URL consultato il 20 novembre 2012. NB: Per arrivare ai dati desiderati effettuare questi passaggi: selezionare a sinistra del grafico Countries by commodity successivamente sopra il grafico selezionale il tipo di prodotto, in questo caso "Pistachios". L'anno di riferimento è di base l'ultimo disponibile, ma può essere modificato.

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