Mandorla

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Mandorla e guscio

La mandorla è il seme commestibile del Mandorlo.

Indice

[modifica] Uso in cucina

Le mandorle sono un ingrediente molto utilizzato in diverse cucine tradizionali, sia nel dolce che nel salato. Si raccolgono a mano e con delle verghe (bastoni flessibili lunghi dai 3 ai 5 metri) nel periodo agosto-settembre e sono usate per confetti, biscotti, pasticcini, marzapane. Sono inoltre ampiamente usate nell'industria cosmetica, che applica l'olio di mandorla come base per impacchi e creme.

Una tra le bevande più dissetanti preparata con le mandorle è il latte di mandorla, una bibita utilizzata soprattutto nelle caldi estati dei Paesi mediterranei e, contemporaneamente, molto energetica (la mandorla contiene una significativa percentuale di proteine, preziose vitamine del gruppo B1 e B2, magnesio, ferro e calcio). Si prepara con le mandorle dolci e lo zucchero. Le mandorle si spellano, dopo averle immerse in acqua bollente, si pestano e si lasciano riposare dodici ore in una terrina coperte da acqua fredda. Dopo aver filtrato il composto con una tela a trama larga, si porta il liquido ad ebollizione con lo zucchero per circa dieci minuti. Lo sciroppo va servito allungato con acqua freschissima. L'orzata, erroneamente e diffusamente creduta bevanda a base di mandorle, è invece una bevanda dolce e dissetante a base di benzoino.

[modifica] Informazioni nutrizionali

Come tutti i semi oleaginosi, le mandorle hanno un alto contenuto calorico, pari a circa 500-600 kcal/100 g, e sono costituite al 50% di lipidi, vanno quindi consumate con parsimonia se si teme il sovrappeso e le patologie ad esso correlate.
La mandorla dolce contiene dai 18 ai 22 gr di proteine, 54-55 gr di grassi (in larga parte insaturi), 19-20 gr di carboidrati e circa 12 gr di fibre. La vitamina E è presente in ragione di 23,6-26 mg su 100 gr di prodotto edibile.
Il minerale più rappresentato nella mandorla è il magnesio (100 gr di mandorle sgusciate ne contengono 270 mg circa). Il ferro è circa 3 mg, il calcio 220 mg.

[modifica] Mandorle amare e armelline: avvertenze

Le mandorle possono essere dolci o, più raramente, amare. Si definiscono armelline i semi dei noccioli dell'albicocca. Le mandorle e le armelline contengono glucosidi cianogenetici. Più sono amare, più sono velenose. Tra i sintomi che possono evidenziarsi dopo aver ingerito da 40 a 70 mandorle amare vi sono: eccitazione, mal di testa, vertigini, spasmi muscolari, problemi di respirazione e morte improvvisa.
Tuttavia in dosi minime vengono largamente impiegate in preparazioni come gli amaretti, cui danno un gusto particolare e inconfondibile.

[modifica] Nella cosmesi

Dal frutto del mandorlo si estrae, tramite spremitura a freddo, un olio limpido e inodore che si usa come emolliente per le pelli secche e sensibili. L'olio di mandorle dolci è altamente eudermico, non comedogenico e di facile assorbibilità, ricco in vitamina E, B e minerali. Può essere usato come olio da massaggio, aromatizzato con oli essenziali (in concentrazione tra lo 0,5 e il 3%) per profumare la pelle e usato come base per unguenti e creme da massaggio.

[modifica] Nomi regionali

Marche mmandola, ammandola
Sardegna mendula

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