Misterbianco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Misterbianco
Misterbianco - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Catania
Coordinate: 37°31′0″N 15°0′0″E / 37.51667, 15Coordinate: 37°31′0″N 15°0′0″E / 37.51667, 15
Altitudine: 210 m s.l.m.
Superficie: 37 km²
Abitanti:
47.912[1] 01/2007(ISTAT)
Densità: 1175 ab./km²
Frazioni: Belsito, Lineri, Montepalma, Piano Tavola, Poggio Lupo, Serra Superiore 
Comuni contigui: Camporotondo Etneo, Catania, Motta Sant'Anastasia, San Pietro Clarenza
CAP: 95045
Pref. telefonico: 095
Codice ISTAT: 087029
Codice catasto: F250 
Nome abitanti: misterbianchesi 
Santo patrono: Sant'Antonio abate 
Giorno festivo: 17 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Misterbianco (Mustarjancu in siciliano) è un comune di 47.912 abitanti della provincia di Catania.

Indice

[modifica] Storia

Anticamente l'abitato si sviluppava su di un rilievo alle pendici dell'Etna con terre fertili e attraversato dal fiume Amenano. Il nome cittadino deriva da un monastero dalle mura bianche, Munasterium Album, che venne distrutto, assieme all'antico borgo, dall'eruzione del 1669. La ricostruzione nel nuovo sito, quello attuale più a valle, fu condotta in maniera per quanto possibile fedele alla precedente struttura cittadina. Fu riedificata la piazza dei Quattro Canti, i quattro palazzi signorili - Santonocito, Scuderi, Anfuso e Santagati - e buona parte dei monumenti.

La città fu un importante casale appartenuto alla nobile famiglia genovese dei Massa e in seguito alla famiglia Trigona che nel 1685 ottenne il titolo di duca di Misterbianco.

Ruderi di terme romane

A Misterbianco vi sono alcune aree archeologiche con reperti del Neolitico, insediamenti greco -romani e bizantini (nella contrada Erbe Bianche) e i resti di un acquedotto d'età greco-romana . Da ricordare i resti dell'antica Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria de munasterio Albo, citata in alcuni documenti trecenteschi, e in alcuni cinquecenteschi sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie. Dell'originaria costruzione, distrutta dall'eruzione del 1669, oggi resta solo parte dell'antico campanile.

Fino alla metà degli anni cinquanta Misterbianco era solo un grosso centro agricolo alle porte di Catania. Negli anni sessanta iniziarono a svilupparsi, nell'area a nord ovest, insediamenti industriali per lo più connessi al settore produttivo edile. La popolazione al censimento del 1971 risultava essere di 18.836 abitanti. A partire dagli anni settanta, in conseguenza dello sviluppo caotico ed irrefrenabile delle costruzioni nelle zone dove ora sorgono le frazioni di Lineri, Poggio Lupo, Serra, Belsito e Montepalma si è verificato un vertiginoso aumento della popolazione, confluitavi dall'hinterland Etneo più povero e dai quartieri più disagiati della città di Catania. Contemporaneamente si è sviluppata a macchia d'olio l'area commerciale/industriale arricchendosi di anno in anno di nuove aziende sempre più importanti, soprattutto nel settore della grande distribuzione, senza trascurare quello ad alto contenuto tecnologico come nel caso dell'Alenia. Il censimento del 1991 registrava già un numero di abitanti di 40.785 unità, dei quali la metà residenti nelle varie frazioni. Il fenomeno, pur in scala più ridotta, prosegue e ciò a causa del sempre più alto costo delle unità immobiliari nel centro di Catania, che spinge molti a cercare alloggio nei comuni circostanti, come Misterbianco.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Il comune di Misterbianco nella provincia di Catania

[modifica] Trasporti e vie di comunicazione

[modifica] Strade principali di collegamento

Misterbianco è attraversata dalla S. S. 121, che da Catania porta a Paternò, Adrano, Regalbuto, Agira ed Enna. È collegata a San Giovanni Galermo per mezzo della S. P. 12, che la attraversa collegandola alla S. S. 192. È inoltre collegata per mezzo della Tangenziale di Catania alla A18 e alla S. S. 114 per Siracusa e in futuro anche all'Autostrada CT-SR.

Il servizio di trasporto urbano consiste di tre linee (A, B e C) di minibus, che collegano il centro alla Zona Commerciale e alle frazioni di Serra e Belsito, e di servizi urbani e suburbani con autobus della Ferrovia Circumetnea e dell'A.S.T., che lo collegano a Catania e all'hinterland. È attivo anche un collegamento con l'Aeroporto di Catania-Fontanarossa.

[modifica] Ferrovie

Stazione di Misterbianco della Ferrovia Circumetnea

Il territorio comunale è attraversato dalla Ferrovia Circumetnea (F.C.E.) e servito da una stazione ferroviaria (posta in centro) e da una fermata periferica in corrispondenza della frazione di Montepalma-Lineri. È quindi ben collegato con Catania e con tutti i comuni del circondario etneo come Paternò, Adrano, Bronte, Randazzo, fino a Giarre e Riposto.

In futuro (il progetto è in corso di finanziamento), il tracciato ferroviario attuale sarà sostituito da quello della Metropolitana (sempre F.C.E.), attualmente in esercizio tra il porto di Catania e la Stazione Borgo della stessa città; il percorso, in sotterraneo, avrà una stazione in corrispondenza dell'area commerciale, una al centro, ed una ulteriore alla periferia nord.

[modifica] Industria e Commercio

Tra Misterbianco e Catania si trova la più importante zona commerciale della provincia. Si trovano presenti quasi tutte le principali imprese di grande distribuzione di livello europeo. Imprese sia all'ingrosso che al dettaglio, operanti nei settori dell'abbigliamento e dell'arredamento, dell'informatica e delle forniture da ufficio, del bricolage e della refrigerazione.

Una grande area, tra l'attuale zona commerciale e la frazione di Montepalma, ospitava fino a qualche decennio fa una delle più grandi imprese del settore costruzioni, l'impresa Costanzo, travolta dagli scandali del periodo di Tangentopoli[2]. In essa si producevano prefabbricati pesanti in calcestruzzo per uso autostradale, ferroviario e civile, nonché interi edifici industriali, commerciali e per uso civile; l'impresa ebbe anche l'appalto di due lotti dell'allora costruendo Tunnel della Manica ed occupava diverse migliaia di persone nei suoi vari settori di attività, oggi è del tutto abbandonata.

[modifica] Periferie e frazioni

Madonna degli Ammalati è una località estiva frequentata dai misterbianchesi posta in zona collinare a nord-est del centro urbano. La frazione è sorta su una parte dell'area dell'antico abitato di Misterbianco,seppellito dalla lava del 1669, di cui rimasero intatte soltanto alcune parti, ancor oggi visibili nella piazzetta centrale del borgo, tra cui la chiesetta della Madonna degli Ammalati e il campanarazzu, cioè il campanile della chiesa madre sepolta e una parte della costruzione di quella di San Nicolò.

Durante il periodo estivo vi si svolgono numerose manifestazioni, tra cui il Rally del Commercio e la processione religiosa annuale detta "della campana", che ricorda il miracolo della chiesetta che durante un'eruzione dell'Etna fu risparmiata dalla lava, che l'aveva ormai circondata.

L'antico sito archeologico di Campanarazzu è raggiungibile lungo la strada che collega la frazione alla strada provinciale 12/1 Misterbianco-San Giovanni di Galermo.

Piano Tavola è suddivisa amministrativamente tra i comuni di Belpasso, Misterbianco, Camporotondo Etneo e Motta Sant'Anastasia. È un grosso borgo circondato da insediamenti industriali ed artigianali che aspira ad essere eretto in comune autonomo. Ha una sua stazione ferroviaria della Ferrovia Circumetnea.

Lineri, e Montepalma sono due grosse frazioni, nelle quali abita circa un terzo della popolazione di Misterbianco, site ad est del centro principale, vicine alla città di Catania.

Le frazioni di Belsito, Serra Superiore e di Poggio Lupo si trovano immediatamente a nord di Lineri, a ridosso della strada provinciale 12; le ultime due sono sede di numerose imprese di produzione e commercializzazione di materiale edile.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Ninella Caruso (MpA) dal 15/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 095 7556200
Posta elettronica: info@comunedimisterbianco.it

[modifica] Note

  1. ^ Dato ISTAT al 31 dicembre 2007.
  2. ^ La Repubblica, 20 novembre 1992

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali