Biancavilla
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| Biancavilla | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 513 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 70 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 312 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Adrano, Belpasso, Bronte, Castiglione di Sicilia, Centuripe (EN), Maletto, Nicolosi, Paternò, Ragalna, Randazzo, Sant'Alfio, Santa Maria di Licodia, Zafferana Etnea | ||||||||
| CAP: | 95033 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 095 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 87008 | ||||||||
| Codice catasto: | A841 | ||||||||
| Nome abitanti: | biancavillesi | ||||||||
| Santo patrono: | Maria SS. dell'Elemosina (principale), S. Zenone Martire, S. Placido Martire (compatroni) | ||||||||
| Giorno festivo: | 4 e 5 ottobre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Biancavilla è una cittadina a 513 m di altitudine sulle falde dell'Etna, 32 km a Ovest di Catania.
Indice |
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Storia
Il territorio biancavillese è stato abitato sin dal paleolitico superiore, dai Sicani prima, e dai Siculi dopo. Grazie all'abbondante presenza di sorgenti naturali e di numerosissime grotte laviche, ben si prestava ad essere abitato dalle popolazioni indigene del tempo, come testimoniato dai reperti conservati nel museo civico di Adrano.
Si fa corrispondere la fondazione del centro abitato attuale con l'8 gennaio 1488, quando una gruppo di profughi albanesi, guidati da Cesare Masi, ottennero il permesso di abitare nel sito, assai prossimo all'antica città di Adernò oggi Adrano), dal conte Moncada, il quale chiese ed ottenne la "licentia populandi" dai presidenti del Regno di Sicilia Santapau e Centelles. La colonia fu insediata nella zona allora chiamata Callicari (o Pojo Rosso).
Secondo la tradizione popolare i profughi avrebbero portato con sé un'immagine bizantina della Madonna dell'Elemosina (della Misericordia), detta "di San Luca" e con volto dal colorito bruno, insieme ad un reliquiario d'argento di san Zenone, ad una croce di legno e una campana. Accampati nella località di Callicari o Pojo Rosso, secondo la leggenda, avrebbero appeso l'icona della Madonna ad un fico, ma il giorno successivo questa sarebbe divenuta inamovibile per un groviglio di rami attorcigliati. L'evento fu ritenuto miracoloso e considerato il segno della volontà divina, per cui i profughi si divisero: alcuni si fermarono nel luogo indicato dalla Vergine e fondarono il nuovo insediamento, altri proseguirono fino all'attuale Piana degli Albanesi.
"Casale dei Greci", quindi di "Albavilla" e dal 1599 Biancavilla, forse in omaggio alla regina Bianca di Navarra, è la sequenza toponomastica.
Il culto di san Placido, martire benedettino canonizzato nel 1631, considerato santo protettore della città, si diffuse a Biancavilla alla fine del XVII secolo, quando la cittadina, risparmiata più di altri centri alle falde del vulcano dalle eruzioni dell'Etna, vide una certa immigrazione.
All'intercessione della Madonna dell'Elemosina fu anche attribuita la liberazione della città dal fuoco dell'Etna, da epidemie, siccità e vicende belliche e il 3 ottobre 1948 l'icona venne solennemente incoronata e il consiglio comunale deliberò l'atto di consacrazione della città alla Vergine.
[modifica] Economia
L'economia si basa sull'agricoltura: in particolare si producono fichi d'India, mandorle e olive. Ad aprile si tiene una fiera agricola. Sviluppato è anche l'allevamento (bovini, ovini ed equini), grazie alla presenza di vasti pascoli.
Nel mese di luglio vi si svolge una fiera dell'artigianato artistico regionale.
A partire dagli anni '90 vi si è sviluppato anche il settore turistico, che sfrutta la pineta, estesa fino alla località di Serra la Nave e all'Osservatorio astrofisico dell'Università degli Studi di Catania (quota 1750), con sentieri curati dal Parco dell'Etna.
[modifica] Personaggi notevoli
- Cesare Masi (XV secolo), fondatore e primo Capitano del Casale dei Greci.
- Michele Greco (XV secolo), fondatore e secondo Capitano del Casale dei Greci.
- Alessi Tacci (XV secolo), fondatore e diverse volte Giurato del Casale dei Greci.
- Bernardino Neri, detto grecus o Niger (XVI secolo), pittore. Dipinse numerose opere per diverse chiese catanesi. Altre sue meravigliosi lavori sono custoditi a Ragusa.
- Francesco Rametta (1686 - ?), frate francescano. Fu spesse volte guardiano del Convento dei frati minori di Biancavilla. Scrisse una cronaca che narra le vicende del Convento S. Francesco, dalla sua fondazione fino al 1733.
- Placido Portale, sacerdote e scultore vissuto nella prima metà del XVIII secolo;
- Giuseppe Tamo da Brescia, pittore settecentesco, sepolto nella chiesa dell'Annunziata;
- Carlo Sada, valente architetto della fine dell'Ottocento; progettò numerosi edifici in Sicilia, tra cui il Teatro Massimo V.Bellini di Catania
- Antonio Bruno (1891-1932), poeta poliglotta e scrittore futurista, fondatore a Catania della rivista letteraria Pickwick:
- Francesco Fisichella (1841 - 1908), sacerdote ed insigne filosofo. Insegnò presso l'Istituto teologico di Messina.
- Zenone Lavagna (Biancavilla, 14 febbraio 1863 – Palermo marzo 1900) è stato un pittore di notevole risalto italiano.
- Salvatore Franco (1868 - 1934), sacerdote. Inventò il Calendario Perpetuo Meccanico con il quale, ancora oggi, si calcola l'intero anno liturgico: Pasqua, feste mobili, ecc... Per queste invenzioni ricevette diverse riconoscenze presso la città del Vaticano, e una medaglia d'oro all'Esposizione mondiale di Parigi del 1900.
- Placido Bucolo (1870 - 1957), sacerdote e storiografo. Scrisse la "Storia di Biancavilla" nel 1953.
- Carmelo Sangiorgio (1878 - 1964), sacerdote e musicista. Compose diverse opere di carattere liturgico.
- Giuseppe Salomone (1886 - 1982), scultore. Suoi lavori sono il portone della Chiesa S. Francesco di Biancavilla e la mensa ivi conservata.
[modifica] Luoghi d'interesse
Le principali architetture religiose di Biancavilla si rifanno essenzialmente al barocco siciliano con strascichi di interpretazione fino all'800:
- Chiesa di Santa Maria dell'Elemosina, basilica pontificia, chiesa madre della città e santuario mariano, risalente all'inizio del XVI secolo e rimaneggiata nei secoli XVII, XVIII e XIX.
- Chiesa di Santa Maria del Rosario
- Chiesa di Santa Maria Annunziata
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Chiesa della Badia, antica chiesa abbaziale oggi abbandonata
- Chiesa di Santa Maria della Mercede, ad un'unica navata interamente affrescata nel Settecento da Giuseppe Tamo da Brescia
- Chiesa di Santa Maria dell'Idria
- Chiesa e Convento San Francesco: edificati nel 1686, come riporta una lapide posta sopra il portone d'ingresso dell'edificio sacro, due anni dopo l'arrivo in paese di una comunità francescana chiesta al vescovo Michelangelo Bonadies e al ministro provinciale francescano. In precedenza i frati avevano dimorato per qualche mese nella casa di Bartolo Gemma, giurato della città, e poi presso la Chiesa di sant'Orsola. Nel 1692, l'ala est della nuova dimora veniva ultimata ed i frati vi si trasferirono.
- Chiesa di Sant'Orsola
- Chiesa di Gesù e Maria
- Chiesa di San Giuseppe
- Chiesa di Sant'Antonio
- Chiesa di San Gaetano
- Monastero di Santa Chiara
Da ricordare anche alcuni monumenti civili:
- Villa delle Favare, settecentesca residenza signorile al limite del centro storico un tempo appartenuta ai marchesi delle Favare; dopo anni di totale abbandono, la dimora gentilizia è stata acquistata dal comune e in seguito restaurata e riaperta al pubblico il 2 giugno 2008; oggi ospita una grande sala conferenze, delle sale per mostre ed esposizioni e dei saloni di rappresentanza. Presto sarà qui trasferita anche la biblioteca comunale.
- Palazzo Bruno, elegante edificio ottocentesco di Via Vittorio Emanuele, casa natale del poeta Antonio Bruno
- Palazzo Portale - Cantarella, fine XIX - inizi XX sec, Piazza Roma.
- Palazzo Salomone, XVII secolo, dietro la Matrice.
- Palazzo Ciraolo, XVIII secolo, via Vittorio Emanuele.
- Palazzo Portale - Levi, XVIII sec, sopra ex-Arco Portale, oggi via Preside Caruso.
- Palazzo Spampinato, XIX secolo, via Alcide De Gasperi.
- Palazzo Giuliano, XIX secolo, via Vittorio Emanuele.
- Palazzo Milone, XIX secolo, via Vittorio Emanuele.
- Palazzo Portale - Ciraulo, XVIII secolo, via Vittorio Emanuele.
- Palazzo Uccellatore, XVIII - XIX se., via Mongibello.
- Palazzo Spina, XIX secolo, via Vittorio Emanuele.
- Palazzo Sciacca, XIX secolo, via Vittorio Emanuele.
Biancavilla vanta anche la presenza di un antico orto botanico, oggi privato, a pochi passi da piazza Roma.
[modifica] Tradizioni religiose
[modifica] Feste patronali
Maria Ss. dell'Elemosina, S. Zenone e San Placido sono i patroni di Biancavilla: i festeggiamenti in loro onore si svolgono dall' 1 al 10 ottobre. il 4 è dedicato alla vergine dell'Elemosina, mentre il 5 e 6 a S. Placido. il 14 febbraio si venera S. Zenone. l'ultima domenica di agosto, grande festa per la Madonna dell'Elemosina.
[modifica] Origini della devozione
•Il culto verso la Madonna ha origini antichissime che si intrecciano con la storia stessa di Biancavilla, che, secondo la leggenda, sarebbe stata fondata proprio per volere di Maria. Un folto gruppo di famiglie di Albanesi, arrivato nella Sicilia orientale nel gennaio del 1488 per sfuggire alla dominazione turca, aveva portato con se dalla madrepatria l'icona della Madre dell'Elemosina, ovvero dalla Misericordia, insieme ad una croce in legno intagliato e a una reliquia di San Zenone, tutt'oggi compatrono della città.
Si narra che i profughi, giunti nella contrada di Callicari, in territorio di Adernò, avessero deciso di sostarvi per riposare; appesero quindi ad un grande albero di fico la sacra immagine di Maria. Al momento di ripartire, però, ci si accorse che durante la notte i rami del fico erano cresciuti a tal punto da aggrovigliarsi attorno all'icona, che non poteva più essere staccata. Questo avvenimento miracoloso fu interpretato come un segno della volontà della Madonna di rimanere in quel luogo. Così ebbe inizio la storia di Biancavilla; da questo momento i biancavillesi furono sempre legati alla loro Madre Misericordiosa, di cui chiesero l'intercessione durante momenti molto difficili come eruzioni, terremoti, carestie e guerre che in effetti sfiorarono solo marginalmente la città ai piedi dell'Etna.
•La devozione per il santo martire benedettino, invece, iniziò a diffondersi a Biancavilla circa due secoli dopo la fondazione della città. Infatti, in seguito ai terremoti e alle eruzioni della fine del '600, molti abitanti che vivevano nei paesi vicini emigrarono a Biancavilla, che era stato uno dei centri alle falde dell'Etna meno colpiti da tali calamità naturali. In concomitanza a questi eventi il culto di San Placido, già ampiamente diffusosi in tutta la Sicilia a seguito del ritrovamento del suo corpo nella chiesa di San Giovanni di Malta a Messina, si radicò presto anche a Biancavilla.
-Nella visita pastorale del 1602, il vescovo constata a Biancavilla la presenza di un imago sancti Placidi (immagine di san Placido, e già a 22 agosto 1616 si legge per la prima volta il nome di Placido nei libri dei battesimi.
-Il chiostro del convento si terminò di costruire nel 1724 dopo la festa di san Placido. A 21 maggio 1707 si concedeva a "Placido Cunsolo" un terreno in contrada Cannitello per "onze 2.1 (Lire, 25.92) per darle al Glorioso San Placido protettore di questa terra".
[modifica] La Settimana Santa
Le celebrazioni si aprono con la processione mattutina della Domenica delle Palme. Intorno alle 19.00 viene messa in scena per le vie del centro storico la suggestiva Via Crucis vivente che si conclude a tarda sera con la rappresentazione della Resurrezione.
- Il Giovedì santo dopo la solenne concelebrazione eucaristica "in coena Domini", si tiene la processione de "I cruciddi", ovvero la visita ai "sepolcri" delle chiese cittadine che si conclude in nottata.
- Il Venerdì Santo, alla 6.00 del mattino, dalla chiesa del Purgatorio prende avvio la lunghissima processione del simulacro settecentesco in cera dell'Addolorata, che, lungo il tragitto, fa sosta in tutte le chiese del centro urbano, nella casa di riposo e nei locali dell'ospedale. La processione si conclude intorno alle 13.00, quando, all'interno di una Chiesa Madre affollata all'inverosimile, la Madre Addolorata trova il Figlio morto adagiato in un'urna di cristallo.
Poche ore dopo, intorno alle 19.30, prende avvio la suggestiva processione (un unicum in tutta la provincia di Catania) dei "Tri Misteri": all'inizio del '700, infatti, i simulacri che vi prendevano parte erano tre; più tardi divennero sette. Le statue, quasi tutte portate a spalla dai devoti, escono una alla volta dalle chiese in cui sono custodite durante l'anno; il corteo si completa di tutti i suoi elementi in piazza Roma. La processione è così strutturata:
-Simulacro di Gesù all'orto (confraternita di Sant'Antonio), il primo dei sette ad uscire dalla rispettiva chiesa
-Simulacro del Cristo alla colonna (arciconfraternita del Rosario)
-Simulacro dell'Ecce homo (confraternita dell'Annunziata)
-Simulacro del Cristo con la croce (confraternita della Mercede)
-Simulacro della Pietà o della "Madonna dello Spasimo" (confraternita di San Giuseppe)
-Simulacro del Cristo morto (arciconfraternita del SS. Sacramento)
-Simulacro dell'Addolorata (arciconfraternita dei Bianchi)
-Torcia lignea (arciconfraternita del SS. Sacramento), cereo in legno scuro
-Clero, Capitolo con la reliquia della Santa Croce
-Autorità civili e militari
-Corpo bandistico
[modifica] Gastronomia
- Scumuni, gelati tradizionali di cioccolato e zabaione e granite, Bersaglieri (biscotto ricoperto di cioccolata).
[modifica] Sport
Lo sport più praticato è il calcio. Nel calcio vi sono quattro società che operano a livello dilettantistico regionale: "A.S.D. Biancavilla" che nell'anno 2007-2008 ha ottenuto la terza promozione consecutiva ed è approdata con merito nel prestigioso campionato di eccellenza (prima squadra biancavillese ad approdare, prima, nel campionato di promozione e, dopo, in quello di eccellenza), "A.S.D. Cometa Calcio Biancavilla" nel campionato di prima categoria, "A.S.D. Atletico Biancavilla" e "A.C. Real Biancavilla", che militano in quello di e terza categoria. Nel passato calcistico sono da ricordare l'"Accademia Biancavilla" fondata negli anni Sessanta e lo "Scanderbeg" fondata nei primi anni Ottanta, quest'ultima prima squadra biancavillese approdata in prima categoria. Abbastanza praticata è l'atletica, specialmente tramite l'associazione sportiva Marathon Club che, negli ultimi anni, ha conquistato brillanti risultati anche a livello nazionale . In estate si tengono varie manifestazioni sportive, nell'ambito delle manifestazioni estive: (pugilato,giochi di quartiere, tornei di calcio, quadrangolari di volley, ecc, ecc.)
Nella contrada "Volta del giudeo" a sud-est dell'abitato biancavillese opera da qualche decennio un attrezzato impianto per il tiro a volo. Vi si organizzano spesso tornei regionali e nazionali molto seguiti dagli appassionati di questo sport che vengono da ogni parte della Sicilia. Nel mese di maggio 2008, dopo alcuni decenni, Biancavilla è stata ancora attraversata dal giro d'Italia, nella tappa: Catania - Milazzo.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Giuseppe Glorioso ([PD]) dal 30/06/2008
Centralino del comune: 095 7600111
Posta elettronica: urp@comune.biancavilla.ct.it


