Fiumefreddo di Sicilia

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Fiumefreddo di Sicilia
comune
Fiumefreddo di Sicilia – Stemma
La spiaggia di Marina di Cottone
La spiaggia di Marina di Cottone
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Catania-Stemma.png Catania
Amministrazione
Sindaco Marco Alosi (Fiumefreddo prima di tutto) dal 7/5/2012
Territorio
Coordinate 37°47′32″N 15°12′27″E / 37.792222°N 15.2075°E37.792222; 15.2075 (Fiumefreddo di Sicilia)Coordinate: 37°47′32″N 15°12′27″E / 37.792222°N 15.2075°E37.792222; 15.2075 (Fiumefreddo di Sicilia)
Altitudine 62 m s.l.m.
Superficie 12,05 km²
Abitanti 9 703 (31-12-2013)
Densità 805,23 ab./km²
Frazioni Borgo Valerio, Botteghelle, Castello, Civì, Diana, Feudogrande, Gona-Vignagrande, Ponte Boria, Liberto, Torrerossa
Comuni confinanti Calatabiano, Mascali, Piedimonte Etneo
Altre informazioni
Cod. postale 95013
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087016
Cod. catastale D623
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti fiumefreddesi
Patrono San Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fiumefreddo di Sicilia
Posizione del comune di Fiumefreddo di Sicilia nella provincia di Catania
Posizione del comune di Fiumefreddo di Sicilia nella provincia di Catania
Sito istituzionale

Fiumefreddo di Sicilia (Ciumifriddu in siciliano[1]) è un comune italiano di 9.835 abitanti[2] della provincia di Catania in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Fiumefreddo di Sicilia è situato alle pendici nord orientali dell'Etna lungo la Strada statale 114 Orientale Sicula, sulla costa jonica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini (XVIII secolo)[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Gravina che già possedevano Calatabiano e Piedimonte, acquistarono anche il feudo di Fiumefreddo e nel 1726 Ferdinando Francesco ne ottenne l'investitura, divenendo, oltre che Principe di Palagonia e Barone di Calatabiano, anche Barone di Fiumefreddo. In questa località sorgeva una torre cinquecentesca eretta per la sicurezza delle campagne circostanti e per la salvaguardia delle acque. È da questa torre che deriva il nome "Castello" della contrada; essa, secondo alcuni storici, fungeva da abitazione per i Baroni. Accanto alla torre (distrutta, in parte dal terremoto del 1693), sorgeva una Chiesetta dedicata alla Madonna del Rosario; questo, forse, già a partire dai primi decenni del 1600. Accanto alla chiesa vi era un cimitero. Fu grazie alla generosità di Francesco Gravina Crujllas Principe di Palagonia e Barone di Fiumefreddo che il 29 marzo 1762 questa chiesetta fu donata ai fedeli con un Atto di ratipromissione stipulato dal notaio De Franco di Calatabiano con l'Arcivescovo di Messina; questo perché Fiumefreddo dipese dalla Diocesi di Messina fino al 1844 e dopo dalla Diocesi di Acireale. Nacque così intorno a questa Chiesa la prima Comunità Parrocchiale ed il primo nucleo abitato preludio della nuova cittadina.

I primi sviluppi (XIX secolo)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1801 Fiumefreddo ottenne l'elezione a Comune e nel 1812 i Giurati vollero, così come era costume, un banco riservato a loro da dove poter assistere alle celebrazioni Sacre nella Chiesa Maria SS. del Rosario (diventata Matrice). Quando nel 1801 Fiumefreddo divenne Comune, venne scelto come Santo Patrono San Giuseppe. Sempre ai primi anni del 1800 è possibile far risalire la fondazione della "Confraternita di San Giuseppe" o della "Buona morte".

Gli anni dal 1908 al 1954[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi del nostro secolo, agli altari già esistenti della Madonna del Rosario, di San Giuseppe e di Santa Lucia, la religiosità popolare ne volle aggiungere un altro dedicato alla Madonna della Catena. Durante il secondo conflitto mondiale, così come altri edifici di Fiumefreddo, anche la Chiesa di Castello subì danni irrimediabili, infatti l'abside con l'altare maggiore e la pregevole statua della Madonna del Rosario, caddero rovinosamente sotto gli incessanti bombardamenti dell'agosto del 1943. La statua della Madonna che noi oggi possiamo vedere nella Chiesa è stata restaurata successivamente; miracolosamente integro, dopo il bombardamento, è stato ritrovato, sotto le macerie della Chiesa, solo il Bambinello. Vista l'irrimediabilità dei danni e le crescenti esigenze della comunità si pensò di costruire una nuova e più grande Chiesa. Nel 1950 si passò alla demolizione della vecchia Chiesa e della Torre che ormai fungeva solo da torre campanaria. La statua della Madonna della Catena fu portata in casa del signor Pafumi Salvatore in via Chiesa, la Statua della Madonna del Rosario in casa del signor Caminiti Salvatore in via Marini, la statua di San Giuseppe in casa del signor Vecchio Alfio, il Cristo morto e l'Addolorata in casa del signor Cristina in via Ferrara. Grazie alla generosità di molti fedeli, si costruì un salone rustico dove poter, provvisoriamente, celebrare le funzioni religiose. Purtroppo, solo dopo circa venti anni passati tra: promesse, interruzioni dei lavori e con un progetto iniziale notevolmente modificato e mortificato, si poté procedere alla inaugurazione della nuova Chiesa che avvenne il 6 settembre 1969.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Fiumefreddo di Sicilia divenne comune autonomo nel 1801. Oggi è un importante centro di produzione e commercio di agrumi e di prodotti florovivaistici, la cui coltura interessa gran parte della superficie coltivata. Anche la piccola industria dà un discreto apporto economico alla cittadina, così come il turismo estivo (forte anche della Bandiera Blu assegnata al mare di Marina di Cottone, località balneare di Fiumefreddo). Negli anni sessanta -ottanta Fiumefreddo è stata destinazione di un forte flusso immigratorio dovuto alla presenza sul territorio delle cartiere SIACE (chiuse alla fine degli anni ottanta) e KEYES (la cui attività è cessata all'inizio degli anni 2000). Le spiagge comunali sono state premiate con la Bandiera Blu nel 1988, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011. Importante è anche la riserva del Fiume Fiumefreddo per la sua valenza naturalistica.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del comune

Nello stemma del comune di Fiumefreddo di Sicilia campeggia la Torre Rossa con una banda trasversale azzurra. La Torre Rossa, verosimilmente edificio funebre di età romana, è ancora parzialmente visibile nell'omonimo quartiere. I resti dell'edificio con il terreno circostante sono stati recentemente acquisiti dal Comune.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madre (Matrice) Maria Santissima Immacolata: la sua costruzione ebbe inizio nel 1862, come attestano i registri della contabilità. Il primo vescovo di Acireale, mons. Gerlando Maria Genuardi, benedisse la chiesa il 27 luglio 1877, e con rogito notarile, venne assegnata in patrimonio alla cappellania curata di Fiumefreddo. In origine la chiesa era ad unica navata con il prospetto del campanile ad ovest. Successivamente le navate nord (la navata del battistero) e sud (la navata dell'Immacolata) furono costruite negli anni 1950-1960, 1940-1945.
Un affresco nella Chiesa Madre

La chiesa fu dedicata all'Immacolata per volere della cittadinanza, colpita dalle recenti apparizioni del 1858 a Lourdes. Inoltre la cittadinanza ha attribuito due miracoli (accaduti a Fiumefreddo) all'Immacolata: il ritrovamento dell'acqua e il salvataggio degli operai grazie all'intervento della Vergine Santissima a cui Luigi de Maria si era affidato. Inoltre nel 1977 mons. Ignazio Cannavò (arcivescovo-vescovo di Messina e illustre concittadino di Fiumefreddo) benedisse il nuovo campanile alto 36 metri. Un importante avvenimento è accaduto nel 1977 quando la statua dell'Immacolata in marmo (copia dell'originale in legno conservata nella navata sud) venne collocata sulla cima del campanile. La chiesa come abbiamo detto è a tre navate, la parte presbiterale è in stile classico con l'ambone, antico fregio di portale di Siracusa, e l'altare in pietra lavica con elementi in foglie di acanto. Si può notare anche un pulpito in legno con scene evangeliche. La navata dell'Immacolata è decorata da affreschi di Primo Panciroli con la nicchia in oro dove è venerata la protettrice di Fiumefreddo. Sotto la nicchia è visibile un altare in marmo bianco di Carrara che sorregge il tabernacolo circondato da 4 colombe in bronzo. La statua dell'Immacolata è un gioiello di arte siciliana. Scolpita in un unico tronco (pioppo siciliano) dall'artista Antonio Saccà fu dontata nel 1880. La statua è abbellita da una corona in argento dorato, da un rosario in oro e diamanti e da una stella che indica i 5 misteri della luce benedetta da Sua Santità Giovanni Paolo II, e collocata nelle mani della vergine dal nunzio apostolico in Italia mon. Paolo Romeo. La vergine è collocata durante la processione estiva sul fercolo di Sant' Antonio.

  • Chiesa Maria Santissima Del Rosario, eretta a partire dal XVIII secolo. La famiglia Gravina che già possedeva Calatabiano e Piedimonte, acquistò anche il feudo di Fiumefreddo e nel 1726 Ferdinando Francesco ne ottenne l'investitura, divenendo, oltre che Principe di Palagonia e Barone di Calatabiano, anche Barone di Fiumefreddo. In questa località sorgeva una torre cinquecentesca eretta per la sicurezza delle campagne circostanti e per la salvaguardia delle acque. Da questa torre deriva il nome "Castello" della contrada; essa, secondo alcuni storici, fungeva da abitazione per i Baroni. Accanto alla torre (distrutta, in parte dal terremoto del 1693), sorgeva una chiesetta dedicata alla Madonna del Rosario; questo, forse, già a partire dai primi decenni del Seicento. Accanto alla chiesa vi era un cimitero. Fu grazie alla generosità di Francesco Gravina Crujllas, Principe di Palagonia e Barone di Fiumefreddo, che il 29 marzo 1762 questa chiesetta fu donata ai fedeli con un Atto di ratipromissione stipulato dal notaio De Franco di Calatabiano con l'Arcivescovo di Messina; questo perché Fiumefreddo dipese dalla Diocesi di Messina fino al 1844 e dopo dalla Diocesi di Acireale. Nacque così intorno a questa chiesa la prima Comunità Parrocchiale ed il primo nucleo abitato, preludio della nuova cittadina. Nel 1801 Fiumefreddo ottenne l'elezione a Comune e nel 1812 i Giurati vollero, così come era costume, un banco riservato a loro da dove poter assistere alle celebrazioni sacre nella Chiesa Maria SS. del Rosario (diventata Matrice). Quando nel 1801 Fiumefreddo divenne Comune, venne scelto come Santo Patrono San Giuseppe. Sempre ai primi anni dell'Ottocento è possibile far risalire la fondazione della "Confraternita di San Giuseppe" o della "Buona morte". Agli inizi del nostro secolo, agli altari già esistenti della Madonna del Rosario, di San Giuseppe e di Santa Lucia, la religiosità popolare ne volle aggiungere un altro dedicato alla Madonna della Catena. Durante il secondo conflitto mondiale, così come altri edifici di Fiumefreddo, anche la Chiesa di Castello subì danni irrimediabili: infatti, l'abside con l'altare maggiore e la pregevole statua della Madonna del Rosario caddero rovinosamente sotto gli incessanti bombardamenti dell'agosto del 1943. La statua della Madonna che noi oggi possiamo vedere nella Chiesa è stata restaurata successivamente; miracolosamente integro, dopo il bombardamento, è stato ritrovato, sotto le macerie della Chiesa, solo il Bambinello. Vista l'irrimediabilità dei danni e le crescenti esigenze della comunità, si pensò di costruire una nuova e più grande Chiesa. Nel 1950 si passò alla demolizione della vecchia Chiesa e della Torre che ormai fungeva solo da torre campanaria. La statua della Madonna della Catena fu portata in casa del signor Pafumi Salvatore in via Chiesa, la Statua della Madonna del Rosario in casa del signor Caminiti Salvatore in via Marina, la statua di San Giuseppe in casa del signor Vecchio Alfio, il Cristo morto e l'Addolorata in casa del signor Cristina in via Ferrara. Grazie alla generosità di molti fedeli, si costruì un salone rustico dove poter, provvisoriamente, celebrare le funzioni religiose. Purtroppo, solo dopo circa venti anni passati tra: promesse, interruzioni dei lavori e con un progetto iniziale notevolmente modificato e mortificato, si poté procedere alla inaugurazione della nuova Chiesa che avvenne il 6 settembre 1969. Le sole cose rimaste alla Chiesa erano le quattro Statue conservate nelle case dei privati.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2011 la popolazione straniera era di 356 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Fiumefreddo di Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Fiumefreddo di Sicilia è servita da uno svincolo dell'autostrada A18 Messina-Catania ed è attraversata dalla strada statale 114 Orientale Sicula in direzione nord-sud ed è caposaldo della strada statale 120 dell'Etna e delle Madonie.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Fiumefreddo di Sicilia.

Nel territorio comunale di Fiumefreddo di Sicilia è presente una stazione ferroviaria.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai treni locali, regionali e diretti, che fermano nella omonima stazione Fiumefreddo è collegata da servizi bus con i comuni limitrofi e con i capoluoghi di provincia Catania e Messina. Nel periodo estivo vengono istituiti dei servizi-navetta verso la località balneare di Marina di Cottone. Dista 37 chilometri da Catania e 53 da Messina.

Fiumefreddo è anche provvista di una breve pista ciclabile in sede separata della lunghezza complessiva di circa 750 metri per separare fisicamente il traffico delle automobili e centauri da quello delle biciclette.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci[modifica | modifica wikitesto]

  • Pippo Patanè (1989-1993)
  • Marinella Fiume (1993 - 2002)
  • Sebastiano Nucifora (2002 - 2012)
  • Marco Alosi (2012 - in carica)

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Fiumefreddo di Sicilia fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale)[4].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Fiumefreddo ha un discreto trascorso a livello regionale, la principale squadra è stata l'Unione Fiumefreddo, società calcistica nata nel 1970 che ha vinto il campionato di Promozione nel 2005/2006 (dove giunge fino alla finale della coppa di categoria perdendo poi 2-1 contro il Terrasini), nella stagione 2006/2007 partecipa al campionato di Eccellenza piazzandosi al 7º posto (miglior risultato in assoluto per il calcio fiumefreddese), prima di veder ceduto il titolo sportivo all'Aci Sant'Antonio. Attualmente il calcio è praticato da due società, la Fiumefreddese F.C., che nella stagione 2009/2010 ha battuto il record europeo di vittorie consecutive vincendo ben 26 gare ed aggiundicandosi il torneo di Prima Categoria e che partecipa oggi al campionato regionale di Promozione ed il Fiumefreddo 2008 che partecipa al torneo UISP. È presente anche una società di calcio a 5, il Real Fiumefreddo che partecipa al campionato provinciale di Serie D.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente è attiva una sola società, il Papiro Volley che dalla stagione 2014/2015 prenderà parte al campionato di B2, prima società sportiva fiumefreddese a raggiungere un campionato nazionale. La squadra femminile partecipa invece al campionato di Prima Divisione. In passato sono state attive anche due società "al femminile", la Virtus Fiumefreddo e la Torrerossa, che nel campionato 2009/2010 raggiunge il massimo traguardo per il volley femminile fiumefreddese partecipando al torneo di serie D e giungendo al 7º posto.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della Pallacanestro nella comunità di Fiumefreddo risale alla fine degli anni 80, quando un gruppo di cittadini appassionati diedero vita ad una piccola società sportiva che si ricorda per una splendida e brillante serie C Femminile. Nel 1989, con l'intento di rafforzare sempre più la cultura della palla a spicchi in loco, nasce la Libertas Fiumefreddo, società che riesce subito a dar vita ad un settore giovanile.I risultati sono sotto gli occhi di tutti: Finale Nazionale Libertas (Montefiscone), vittoria Campionato Promozione Maschile 1995/1996, terzo piazzamento nel campionato di serie D nel 1996/97. Dopo diverse problematiche a livello societario ed un lungo letargo a livello giovanile, la società riesce a restare in vita grazie alla tenacia di Giuseppe Trimarchi, storico dirigente che col suo impegno ha permesso a tanti alunni di continuare in modo amatoriale la pratica della Pallacanestro. Nell'estate del 2013 il cambio di rotta. Giovanni Spinella (ex giocatore Libertas nonché consigliere Provinciale Fip),diventa il nuovo Presidente coadiuvato dalla passione di ex giocatori/giocatrici che hanno vestito la maglia Bianco/Verde. Sempre nell'estate 2013 per la prima volta la Libertas diventa ufficialmente centro MiniBasket riconosciuto a livello federale con all'attivo circa 70 atleti (aquilotti-under17-Promozione Maschile).

Associazioni Sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiumefreddese F.C., calcio (Promozione)
  • Papiro, pallavolo maschile (serie C), (femminile Serie D e femminile I Divisione)
  • Gs Libertas Fiumefreddo, Basket / MiniBasket (Promozione Maschile / Under 17 / Aquilotti)
  • Fiumefreddese F.C., calcio (Promozione)
  • Fiumefreddo 2008, UISP
  • Real Fiumefreddo, Calcio a 5 serie D
  • Tennis Club Fiumefreddo
  • Team Sporting Liu-bo
  • Racing Karting Club Fiumefreddo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 275.
  2. ^ Dato Istat al 31/01/2011. URL consultato l'08-07-2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 05-07-2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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