Fiumefreddo Bruzio

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Fiumefreddo Bruzio
comune
Fiumefreddo Bruzio – Stemma
Fiumefreddo Bruzio – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Sindaco Vincenzo Aloise (Per Fiumefreddo) dal 28/06/2004
Territorio
Coordinate 39°14′00″N 16°04′00″E / 39.233333°N 16.066667°E39.233333; 16.066667 (Fiumefreddo Bruzio)Coordinate: 39°14′00″N 16°04′00″E / 39.233333°N 16.066667°E39.233333; 16.066667 (Fiumefreddo Bruzio)
Altitudine 220 m s.l.m.
Superficie 30 km²
Abitanti 3 027[1] (31-10-2012)
Densità 100,9 ab./km²
Frazioni Marina (comprendente anche contrada Regio, contrada Scaro, località Scornavacca e località Vardano), San Biase
Comuni confinanti Cerisano, Falconara Albanese, Longobardi, Mendicino
Altre informazioni
Cod. postale 87030
Prefisso 0982
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078055
Cod. catastale D624
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti fiumefreddesi
Patrono SS. Immacolata
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Fiumefreddo Bruzio
Posizione del comune di Fiumefreddo Bruzio all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Fiumefreddo Bruzio all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale
« Dai monti, dal piano
sospesa sempre
tra cielo e mare
Fiumefreddo t'appare.
Né resisti al suo richiamo!
V'accedi per porta d'Oriente
e s'apre al tuo cuore
e rischiara la mente. »
(dalla poesia di Franco Del Buono)

Fiumefreddo Bruzio (Jiumifriddu, in dialetto calabrese) è un paese di 3.027 abitanti[2] situato nel Basso Tirreno Cosentino, in provincia di Cosenza. Luogo turistico di grande pregio inserito dal novembre 2005[3] nel prestigioso club dei Borghi più belli d'Italia, ed insieme ad Altomonte e Morano Calabro rappresenta una delle meraviglie storiche paesaggistiche e culturali della provincia cosentina. È il comune dove la Miss Italia 2009, Maria Perrusi, è residente dalla nascita.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Fiumefreddo Bruzio è ubicata lungo la costa del mar Tirreno nella parte meridionale della provincia di Cosenza e confina a nord con Falconara Albanese ed a sud con Longobardi Marina.
Il comune conta su una superficie di circa 30 km2 la quale, pur essendo prevalentemente collinare, è caratterizzata da una spiccata differenza morfologica, infatti parte dal livello del mare e sale prima bruscamente, poi sempre più gradatamente, fino ad arrivare ai 1541 m del Monte Cocuzzo il quale è la cima più alta dell'Appennino Paolano. Il territorio è costituito da un massiccio montuoso-collinare nell'interno, è ricco di boschi di querce, castagni e mortella nel cui sottobosco crescono spontanee piante officinali e aromatiche come: menta, origano, felci, e radure dove pascolano liberi ovini e bovini. Dal massiccio partono due falangi collinari divise da una stretta valle fluviale alla base della quale scorre una tipica fiumara appenninica e caratterizzate prima da sommità tondeggianti per finire poi, nella parte più succedanea al mare, in forma di pianori, su uno dei quali è edificato il borgo medievale che costituisce il centro storico di Fiumefreddo; in questa zona è dominante la macchia mediterranea e numerosi sono gli uliveti e i vigneti oltre ai frutteti. Infine, dalle pareti dei due pianori che cadono a strapiombo fino al livello del mare, parte una lingua di terra pianeggiante di natura prevalentemente alluvionale che si estende per poche centinaia di metri tra le colline e la spiaggia e sulla quale in tempi relativamente recenti sono sorte le frazioni della "marina", dello "scaro" e del "regio" le quali sono prevalentemente vocate ad accogliere e promuovere il turismo balneare.

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

Importante è anche la gastronomia locale, la quale insieme alle attrattive paesaggistiche e balneari e a quelle artistiche e archeologiche, è anch'essa una forte attrattiva turistica. Come in generale tutta la cucina meridionale e soprattutto quella calabrese, la cucina locale è caratterizzata da pietanze semplici, ma molto speziate: immancabili in qualunque campo o aiuola del paese sono il peperoncino, il prezzemolo, il basilico, il rosmarino, l'aglio e la cipolla. I piatti tipici che caratterizzano particolarmente la cucina di Fiumefreddo Bruzio sono soprattutto due. Il primo è la Filiciata, cioè un formaggio tenero appena cagliato posto su delle felci, un piatto che inizialmente veniva preparato il 15 agosto in occasione della festa ormai secolare in onore dell'Assunzione di Maria V. e che ora sta riscoprendo il successo; l'altro è la frittata di patate, una sorta di torta rustica preparata con le patate fornite in magna copia dai campi circostanti la quale nonostante sia così chiamata, non annovera tra i suoi ingredienti le uova. Tra le altre pietanze tipiche dell'area cosentina che è possibile gustare a Fiumefreddo si ricordano: i cuddurieddri o grispeddre, le polpette di melanzane e le alici imbottite. Non meno importante è la produzione di formaggi tipici artigianali come la grana calabrese, la provola casareccia, il pecorino, il caprino, la ricotta nonché di salumi anch'essi tipici quali la soppressata calabrese, la salsiccia piccante, il guanciale, il prosciutto crudo, la pancetta e il capocollo. Infine altrettanto fiorente nell'agro fiumefreddese è la produzione di olio extravergine d'oliva e di vini locali.

Salvatore Fiume[modifica | modifica sorgente]

Nel 1975 il pittore siciliano Salvatore Fiume si offrì gratuitamente di rivitalizzare il centro storico del paese. Tra il 1975 ed il 1976 dipinse alcune pareti interne ed esterne del castello semidiroccato e nel 1977 la cupola della cappella di San Rocco. Successivamente collocò, durante gli anni novanta, una statua di bronzo in ognuna delle due piazze fiumefreddesi rivolte verso il mare.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La marina vista dal paese

Chiese e conventi[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Madre di Santa Maria ad Adnexis; l'edificazione con l'attuale aspetto del principale luogo di culto del borgo venne completata nel 1674, data incisa sul portale principale. Noti,oltre ad alcuni dipinti interni, i due portali seicenteschi.
  • Chiesa di San Francesco di Paola;
  • Chiesa di San Rocco.
  • Abbazia di Fonte Laurato.

Palazzi e ville[modifica | modifica sorgente]

  • Ex-Convento dei Frati Minimi;
  • Ex-Convento delle Clarisse;
  • Palazzo Pignatelli;

Castelli e fortificazioni[modifica | modifica sorgente]

Fontane e monumenti[modifica | modifica sorgente]

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

ll municipio

Dal 2010 non è più comune montano e non farà più parte di alcuna comunità montana.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
  2. ^ Dati ISTAT 30-06-2012
  3. ^ Il "Borgo d'Italia"
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Samà, La Chiesa di Santa Maria a Fiumefreddo Bruzio, in "Calabria Letteraria", nn. 1/3 (2002)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]