Longobardi (Italia)

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Longobardi
comune
Longobardi – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Sindaco Giacinto Mannarino (lista civica Longobardi oltre il 2000) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 39°12′00″N 16°05′00″E / 39.2°N 16.083333°E39.2; 16.083333 (Longobardi)Coordinate: 39°12′00″N 16°05′00″E / 39.2°N 16.083333°E39.2; 16.083333 (Longobardi)
Altitudine 325 m s.l.m.
Superficie 19 km²
Abitanti 2 358[1] (31-12-2010)
Densità 124,11 ab./km²
Comuni confinanti Belmonte Calabro, Fiumefreddo Bruzio, Mendicino
Altre informazioni
Cod. postale 87030
Prefisso 0982
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078067
Cod. catastale E677
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti longobardesi
Patrono Beato Nicola di Longobardi
Giorno festivo 3 febbraio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Longobardi
Posizione del comune di Longobardi all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Longobardi all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Longobardi è un comune di 2.357 abitanti della provincia di Cosenza.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Longobardi si estende tra il mare e la montagna, il centro storico è situato a circa 300 metri sul livello del mare e sovrastato dai 1541 metri del Monte Cocuzzo, una delle cime più importanti della Catena Costiera calabrese, conosciuto anche per la notevole pineta. Fra le numerose frazioni, meritano una citazione la popolosa Marina, la Taureana con l'omonima chiesa, e Tarifi, probabile insediamento arabo che segna il confine col territorio del comune di Belmonte Calabro.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo "Longobardi" deriva dal fatto che nella zona c'era il confine tra il Ducato di Benevento e i possedimenti bizantini della Calabria meridionale, e il paesino venne fondato a quanto si dice dal re longobardo Liutprando. Poco più a valle di Longobardi, sul mare, verso Belmonte, esiste una località denominata Tarifi: lì forse vi era, a quanto farebbe pensare il toponimo, una dogana di confine.

L'abitato passò alterne vicende nel Regno di Napoli, per poi divenire un Comune del regno d'Italia dal 1861 e passare alla Repubblica nel 1946.

Dallo studio etimologico di vocaboli e toponimi longobardesi, e da altri fatti, si desume che il paese sia stato fondato da profughi da Thourioi nel 204 a.C., minacciata e poi distrutta da Annibale.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Da notare la Chiesa di San Francesco, la Collegiata, e alcuni Palazzi nelle vie centrali, fra questi spiccano Palazzo Pellegrini con il suo magnifico scalone e lo stemma nobiliare affrescato che sovrasta la corte e Palazzo Preste donato da tale famiglia al Comune per utilizzo civico. Il centro storico è decorato da numerosi murales realizzati da svariati artisti.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Preste (Longobardi 1578 - Roma 1643), beato, generale dei Minimi
  • Nicola Saggio (Longobardi 1650 - 1710), beato
  • Carlo Pellegrini (Longobardi 1736-1814), vescovo di Nicastro, conte di Rocca Fallucca e cavaliere dell'Ordine delle Due Sicilie
  • Niccolò Pellegrini (Longobardi 1743 - Napoli 1826), giudice della "Magna Curia Vicaria", consigliere del Sacro Regio Consiglio e console dell'Arte
  • Luigi Miceli, partecipante alla spedizione dei Mille, senatore del Regno e politico italiano
  • Nicola Preste (Longobardi 1829 - 1908), cavaliere della Corona d'Italia, sindaco del comune di Longobardi dal 1861 al 1892 e poi dal 1900 al 1902
  • Nicola Pellegrini (Longobardi 1899 - Cosenza 1972), medico, realizzò in comune di Longobardi una delle prime case di cura private in Calabria
  • Elisa Miceli, serva di Dio
  • Franco Pellegrini (Longobardi 1924 - Cosenza 1969), insigne medico
  • Emilio Frangella, giornalista, fondatore di Calabria Letteraria
  • Elio Veltri, giornalista e politico
  • Arcangela Filippelli serva di Dio

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.