Castrovillari
| Castrovillari comune |
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La c.d. "Torre Infame" del Castello aragonese, considerata il simbolo della città. |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Francesco Blaiotta (Centrodestra) dal 12/06/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 39°49′0″N 16°12′0″E / 39.81667°N 16.2°ECoordinate: 39°49′0″N 16°12′0″E / 39.81667°N 16.2°E | ||||
| Altitudine | 362 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 130,18 km² | ||||
| Abitanti | 22 527[1] (31-05-2011) | ||||
| Densità | 173,05 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cammarata, Ciminito, Vigne, Pietà, Pietrapiana, Ciparsia, Galluccio. | ||||
| Comuni confinanti | Altomonte, Cassano allo Ionio, Cerchiara di Calabria, Chiaromonte (PZ), Civita, Frascineto, Morano Calabro, San Basile, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, Saracena, Spezzano Albanese, Viggianello, Terranova di Pollino (PZ) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 87012 | ||||
| Prefisso | 0981 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 078033 | ||||
| Cod. catastale | C349 | ||||
| Targa | CS | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | castrovillaresi | ||||
| Patrono | S.Maria del Castello, san Giuliano | ||||
| Giorno festivo | dal 29 al 3 maggio, 27 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Castrovillari all'interno della provincia di Cosenza |
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| Sito istituzionale | |||||
Castrovillari è un comune italiano di 22.527 abitanti[2] della provincia di Cosenza in Calabria.
La città è posta in un avvallamento naturale denominato "Conca del Re", costeggiata dal fiume Coscile a 362 metri d'altitudine sul livello medio del mare, Castrovillari è circondata dall'Appennino Lucano, ed è il centro più grande del Parco nazionale del Pollino. Il Monte Pollino, 2248m, nei pressi della cittadina, è la seconda vetta più alta degli Appennini meridionali dopo la Serra Dolcedorme, 2263m.
Il Mar Ionio dista poco più di 30 km (lungo la SS 106); il mar Tirreno tra i 50 e i 110 km. Il clima prevalente è di tipo mediterraneo nella stagione estiva, e da media montagna appenninica d'inverno; non mancano occasionali nevicate.
[modifica] Storia
I vari reperti archeologici, ritrovati sulle sponde del fiume coscile (antico "Sybaris") e custoditi nel Museo Civico della città, testimoniano la frequentazione del sito, sin dall'epoca Paleolitica; ma le prime forme di vita organizzata sono testimoniate da reperti risalenti all'epoca ellenica e bruzia. Il rinvenimento di alcuni ruderi di ville romane portano alla certezza che il luogo ebbe una colonizzazione romana, da cui deriverebbe l'antico nome della città Castrum Villarum cioè "Fortezza delle ville". Da qui la mancanza di documenti che rende oscura la storia della città. Ma un centro abitato doveva pur esserci; lo stesso centro abitato che nel 1064 d.C. i Normanni, con a capo Roberto il Guiscardo, assediarono e conquistarono. Il dominio normanno si prolungò fino al 1189 poiché quando Costanza d'Altavilla, ultima discendente della famiglia normanna, sposò Arrigo VI della famiglia sveva, e di conseguenza il potere passò nella mano degli Svevi. Gli Svevi dominarono la città fino alla battaglia di Benevento, nel 1266, in cui tutta l'Italia meridionale, compresa Castrovillari, passò nelle mani degli Angioini, che dominarono fino al 1400, fino a quando, cioè, Ferdinando I d'Aragona riuscì a conquistare definitivamente Castrovillari. A questo periodo dobbiamo il Castello Aragonese, che finito di costruire nel 1480, non aveva come scopo quello di proteggere i cittadini, bensì di tenere a freno le continue rivolte dei Castrovillaresi, da sempre ostili agli aragonesi: questo scopo è testimoniato dalla frase in latino incisa sotto lo stemma che troneggia sull'ingresso del castello: "ad continendos in fide cives"[3]
In seguito la città passò direttamnte sotto l'autorità imperiale per finire poi infeudata alla famiglia degli Spinelli di Cariati, che la ressero quasi ininterrottamente fino all'eversione della feudalità, tranne dal 1579 al 1610 durante il quale la città appartenne alla famiglia Sanseverino di Bisignano. Nel 1700 i Borbone si impossessarono di tutta l'Italia meridionale, ma nel 1806 le truppe borboniche furono sconfitte dall'esercito francese di Napoleone a Campotenese e conquistarono la città di Castrovillari. L'arrivo dei francesi portò grandi novità: venne abolita la feudalità, furono soppressi gli ordini monastici, vennero concesse alla ricca borghesia emergente enormi quantità di terreno, mentre la nobiltà si vide costretta a vendere anche i propri titoli nobiliari. Le novità francesi portarono all'urbanizzazione del Piano dei peri, e consentì alla città di espandersi verso l'attuale corso Garibaldi (come attestano anche gli ampi marciapiedi costruiti a immagine dei boulevards francesi). Sotto il dominio francese fu istituito anche il Distretto di Castrovillari[4] che riconobbe alla città il ruolo di guida del suo territorio. Caduto il dominio napoleonico, con il congresso di Vienna, nel 1820, i Borbone ripresero il controllo fino a che il Risorgimento italiano non fuse la storia di Castrovillari con il resto d'Italia. Castrovillari diede un contributo importante all'Unificazione d'Italia, nel 1860 Giuseppe Garibaldi ospitato dal colonnello Giuseppe Pace arrivò trionfante a Castrovillari e poco dopo, in piazza San Giuliano, si svolse il plebiscito popolare per l'Unità d'Italia.
[modifica] Urbanistica
Oggi la città è divisa in due parti separate dal celebre Ponte della Catena; la parte vecchia, detta Civita ed edificata su uno sperone calcareo, è caratterizzata da piccole viuzze e costruzioni molto caratteristiche. Vi si trovano la Basilica minore di San Giuliano, il Protoconvento Francescano, il Castello Aragonese e, su una altura, Il santuario della Madonna del Castello. Nella piazza antistante il santuario della Madonna del Castello, un cannone e un allarme antiaereo ricordano la guerra; l'allarme suona tutti i giorni a mezzogiorno a perenne ricordo delle vittime dei bombardamenti del 1943. Sempre nella Civita all'interno del Protoconvento Francescano si trova il rinnovato Teatro Sybaris, che ospita alcune importanti manifestazioni teatrali.
La parte nuova, detta "Casale", molto più estesa rispetto alla precedente, si sviluppa su di un pianoro denominato "piano dei peri", essa è costituita da larghe vie ortogonali che ricordano l'urbanizzazione ottocentesca, un grande corso, ideato dai francesi e poi intitolato a garibaldi, attraversa il centro cittadino da nord a sud ed all'incrocio con l'isola pedonale di via Roma costituisce il centro cittadino. La città infine e dotata di un'Ospedale, di un tribunale, di un importante istituto penitenziario, nonché sede territoriale della maggior parte di uffici pubblici, che la rendono nonostante non sia capoluogo di provincia, il punto di riferimenti di tutto il comprensorio del Pollino e della valle dell'esaro.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Minoranze etniche
La popolazione straniera al 2009 è di 630 unità[5] nella tabella sono riportate le minoranze etniche che superano le 10 unità[6]
[modifica] AmministrazioneSindaco: Francesco Blaiotta (Centrodestra) dal 12/06/2007 [modifica] Cultura[modifica] Musei[modifica] Museo civicoIl museo civico della città custodisce reperti archeologici risalenti all'eta paleolitica[7], ma anche vasellame e bronzi provenienti dalls necropoli di "Bello Luco". Vi si trovano al suo interno anche vasellame a vernice nera, oggetti ritrovati nei ruderi delle ville rustiche romane, nonché lo scheletro di un guerriero, con corredo funerario. [modifica] Pinacoteca "Andrea Alfano"Ospitata nel protoconvento Francescano, raccoglie tutte le opere che il maestro Andrea Alfano (1879-1967) ha lasciato alla città. [modifica] Museo d'arte sacraAllestito nella sacrestia della basilica di san Giuliano, raccoglie una serie di preziosi dipinti, sculture e argenteria che risalgono al XVI secolo. [modifica] Teatri[modifica] Teatro "Sybaris"Ricavato dalle antiche scuderie del protoconvento Francescano, oggi offre circa 300 posti a sedere divisi in galleria e platea, è il centro delle attività e delle manifestazioni teatrali della città. Il suo nome deriva dall'antico nome del vicino fiume Coscile. [modifica] Teatro "Vittoria"Devastato da un incendio negli anni '80, era il centro culturale dell'epoca, dal 2000 è interessato da lavori di restauro e di recupero che a breve dovrebbero portarlo di nuovo al centro degli eventi culturali della città. [modifica] Cinema
[modifica] Eventi culturali[modifica] CarnevaleIl carnevale del Pollino (dal 2006 ribattezzato Carnevale di Castrovillari), una delle maggiori attrattive della città, è nato ufficialmente nel 1959 per volontà ed impegno di Vittorio Vigiano oggi grazie alla grande partecipazione popolare, alla presenza di numerosi gruppi folk da tutto il mondo ed ai carri allegorici fatti dai cittadini e dalle scuole, attira in cittàmigliaia di visitatori. [modifica] Estate internazionale del folkloreIl Festival del folklore si svolge dall'1986, e porta in città numerosi gruppi folkloristici da tutto il mondo [modifica] Primavera dei TeatriLa ressegna teatrale "Primavera dei Teatri", oggi arrivata alla XII edizione, ha raggiunto ormai un interesse ed un prestigio di fama Nazionale ed Internazionale, grazie anche ai suoi ideatori e promotori Saverio La Ruina e Dario De Luca, entrambi attori e drammaturghi già premiati due volte con il Premio UBUed al responsabile organizzativo Settimio Pisano che dal 2001 fa parte di "Scena Verticale". [modifica] Feste popolariTra le feste della tradizione castrovillarese, quella certamente più sentita è la "Festa della Madonna del Castello" e del "Santissimo Crocifisso" che si tiene ogni anno dal 30 aprile al 3 maggio. Si tratta di un evento dal forte sapore nostalgico, che spesso riesce a riportare a casa tanti emigranti castrovillaresi sparsi per l'Italia ed all'estero. Oltre alle celebrazioni religiose, i momenti della festa più attesi sono lo spettacolo pirotecnico ed il concerto conclusivo con artisti di fama nazionale. Altre feste molto sentite sono le "Focarine di San Giuseppe" (in cui gli abitanti scendono per strada e accendono falò) e la "Festa della Pietà" (15 e 16 agosto). Negli anni 1992, 1996 e 1997 è stata organizzata direttamente dalle Amministrazioni Comunali dell'epoca, nel rione Civita, la manifestazione "Civita...nova - vivere il Centro Storico", grande contenitore di convegni, dibattiti, mostre, giochi, spettacoli di vario genere, rassegne, gare gastronomiche che ha visto la partecipazione di migliaia di castrovillaresi e di cittadini del circondario che, però, inspiegabilmente non è stata riproposta negli anni successivi. [modifica] Personalità legate a Castrovillari
[modifica] TrasportiCastrovillari si trova a 74 km dal capoluogo di provincia, Cosenza. È raggiungibile dalla A3 (svincoli di Morano Calabro o Frascineto, entrambi a 6 km dal centro), oppure in ferrovia fino alle stazioni di Spezzano Albanese Terme (16 km) da Cosenza o Sibari (30 km). Ciò, perché il comune non è servito da Ferrovie dello Stato, bensì da Autobus provenienti da Cosenza per Napoli, Roma, Perugia, Bologna, Milano, Torino, Germania. L'aeroporto più vicino è Lamezia Terme. Diverse Autolinee secondarie, quotidianamente, collegano Castrovillari al mar Tirreno (Scalea) ed al mar Jonio (Trebisacce) per le necessità dei residenti, infine Ferrovie della Calabria gestisce un servizio di trasporto pubblico urbano che circa ogni ora collega l'autostazione al centro commerciale "le vigne" e viceversa. [modifica] InfrastruttureTra le infrastrutture ci sono una struttura polisportiva (il Polisportivo 1º Maggio), lo Stadio Mimmo Rende, l'ospedale Ferrari col nuovo plesso recentemente inauguarato, nonché numerosi locali pubblici, ristoranti, hotel e altre strutture legate all'intrattenimento e al turismo. Vi si trovano inoltre scuole superiori, uffici pubblici e un tribunale. [modifica] Media[modifica] Economia e PoliticaL'economia della cittadina si basa principalmente sull'agricoltura, sul terzario e sull'edilizia. I tentativi di industrializzazione degli anni '70 sono stati fortemente frenati dal declino del settore tessile che in città occupava una buona parte della produzione industriale. Ad oggi sul territorio comunali vi si trovano in attività aziende per la produzione del latte (che coprono l'80% del fabbisogno regionale) ed un Cementificio di proprieta di italcementi, oltre che ad un buon numero di piccole aziende.
Nel 1992, durante la X legislatura, Castrovillari è stata sul punto di diventare provincia; la popolazione ha subito la bocciatura del corrispondente disegno di legge, come una cocente delusione (alla vigilia della votazione finale in Parlamento, gruppi di giovani avevano sostituito le targhe automobilistiche "CS" con "CV"). Ulteriori tentativi hanno peraltro fatto seguito a quello del 1992. L'ultimo, in ordine di tempo, è costituito dalla proposta di legge n. AC-2243 della XIV legislatura, presentata alla Camera dei Deputati il 30 gennaio 2002, d'iniziativa degli Onorevoli Pappaterra, Boccia, Pisapia e Siniscalchi, che però non ha avuto miglior fortuna, essendosi fermato alle prime fasi dell'iter parlamentare. Ad ogni modo, pur non essendo capoluogo di Provincia, Castrovillari continua a essere il punto di riferimento principale per i paesi del territorio circostante. Ancora attualmente, la città è punto di riferimento territoriale per gli istituti scolastici di secondo grado ed è anche sede dell'Archivio di Stato, nonché centro principale della Comunità Montana Arbereshë del Pollino. [modifica] Luoghi di interesse storico-religioso
[modifica] Sport
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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