Castrovillari

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Castrovillari
Castrovillari - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Calabria
Provincia: stemma Cosenza
Coordinate: 39°49′0″N 16°12′0″E / 39.81667, 16.2Coordinate: 39°49′0″N 16°12′0″E / 39.81667, 16.2
Altitudine: 362 m s.l.m.
Superficie: 130,18 km²
Abitanti:
22.653 11-2008
Densità: 174,17 ab./km²
Frazioni: Cammarata, Vigne 
Comuni contigui: Altomonte, Cassano allo Ionio, Cerchiara di Calabria, Chiaromonte (PZ), Civita, Frascineto, Morano Calabro, San Basile, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, Saracena, Spezzano Albanese, Viggianello, Terranova di Pollino (PZ)
CAP: 87012
Pref. telefonico: 0981
Codice ISTAT: 078033
Codice catasto: C349 
Nome abitanti: castrovillaresi 
Santo patrono: San Giuliano 
Giorno festivo: 27 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Castrovillari è un comune di 22.653 abitanti[1] in provincia di Cosenza.

Indice

[modifica] Geografia

Posta in un avvallamento naturale denominato "Conca del Re", a circa 360 metri d'altitudine sul livello medio del mare, Castrovillari è circondata dagli Appennini calabresi, ed è il centro più grande del Parco Nazionale del Pollino. Monte Pollino, nei pressi della cittadina, è la seconda vetta più alta degli Appennini meridionali dopo Serra Dolcedorme.

Il Mar Ionio dista poco più di 30 km (lungo la SS 106); il Mar Tirreno tra i 50 e i 110 km. Il clima prevalente è di tipo mediterraneo nella stagione estiva, e da media montagna appenninica d'inverno; non mancano occasionali nevicate.

A quest'ultimo proposito, va senz'altro ricordata la nevicata caduta sulla città nella notte tra il 15 e 16 dicembre 2007, durante la quale sono scesi dal cielo ben 20 cm di neve.

È formata da diverse frazioni: Vigne, Cammarata,Ciminito.

[modifica] Storia e monumenti

Il nome "Castrovillari" deriva probabilmente deriva dal tardo latino medievale castrum villarum (letteralmente "fortezza delle ville"). La cittadina fu fondata dagli aragonesi, a cui si deve lo splendido Castello Aragonese. È divisa in due parti separate dal celebre Ponte della Catena; la parte vecchia, detta Civita ed edificata su uno sperone calcareo, è caratterizzata da piccole viuzze e costruzioni molto caratteristiche. Vi si trovano la chiesa monumentale di San Giuliano, il Protoconvento Francescano e, su una altura, la celeberrima Madonna del Castello (festeggiata dalla popolazione l'1 maggio). Nella piazza antistante la chiesa della Madonna del Castello, un cannone e un allarme antiaereo ricordano la guerra; l'allarme suona tutti i giorni a mezzogiorno. Sempre nella Civita si trova il rinnovato Teatro Sybaris, che ospita alcune importanti manifestazioni teatrali, musicali e di cabaret con artisti di fama nazionale.

Tra le altre chiese, si ricorda quella di San Francesco di Paola (in Corso Garibaldi, accanto al municipio), la Chiesa dei Sacri Cuori (erroneamente detta Cattedrale, poiché la Chiesa Cattedrale si trova dove è la Cattedra del Vescovo della Diocesi, in questo caso Cassano allo Ionio e nel periodo estivo nel paese di Mormanno dove è presente la Concattedrale), e la piccola chiesetta dell'Eterno Padre, ubicata nella frazione Vigne, proprio accanto al fiume Coscile. Sorta sotto i piloni dell'autostrada, questa chiesa è nota per una statua della Madonna che si dice abbia pianto sangue.

La parte nuova, detta "Casale", molto più estesa rispetto la precedente, si sviluppa su un declivio; vi si trovano negozi, uffici, banche e altre strutture moderne, tra cui il Tribunale - che è anche sede territoriale dell'Ordine degli Avvocati - e un importante istituto penitenziario.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Feste

Tra le feste della tradizione castrovillarese, quella certamente più sentita è la "Festa della Madonna del Castello" che si tiene ogni anno all'inizio di Maggio e dura tre giorni. Si tratta di un evento dal forte sapore nostalgico (tutti gli anziani del paese la attendono e vi prendono parte), che spesso riesce a riportare a casa tanti emigranti castrovillaresi sparsi per l'Italia ed all'estero. Oltre alle celebrazioni religiose, i momenti della festa più attesi sono lo spettacolo pirotecnico ed il concerto che conclude la festa (è caratteristica l'attesa per conoscere chi sarà "il cantante" dell'anno).

Altre feste molto sentite sono le "Focarine di San Giuseppe" (in cui gli abitanti scendono per strada e accendono falò) e la "Festa della Pietà" (15 e 16 agosto).

L'evento di maggior richiamo anche tra i non castrovillaresi è invece probabilmente il Carnevale del Pollino (nel 2006 ribattezzato "Carnevale di Castrovillari"), organizzato dalla locale ProLoco, che si tiene a febbraio fin dal 1959 e nel corso del quale sfilano carri allegorici e gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo. Un'ulteriore occasione di riunione e di spettacolo per i gruppi folkloristici internazionali è costituito dal "Festival Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino", nato nel 1986 e che si svolge ogni anno tra agosto e settembre.

[modifica] Trasporti

Castrovillari si trova a 74 km dal capoluogo di provincia, Cosenza. È raggiungibile dalla A3 (svincoli di Morano Calabro o Frascineto, entrambi a 6 km dal centro), oppure in ferrovia dalle stazioni di Spezzano Albanese Terme (16 km) o Sibari (30 km). L'aeroporto più vicino è Lamezia Terme. Diverse autolinee private la collegano direttamente alle grandi città del centro-nord.

[modifica] Infrastrutture

Tra le infrastrutture ci sono una struttura polisportiva (il Polisportivo 1° Maggio), lo stadio Mimmo Rende, l'ospedale Ferrari (un nuovo ospedale è in fase di completamento), nonché numerosi locali pubblici, ristoranti, hotel e altre strutture legate all'intrattenimento e al turismo. Vi si trovano inoltre scuole superiori, uffici pubblici e un tribunale.

[modifica] Economia e Politica

L'economia della cittadina si basa principalmente sull'agricoltura, sull'impiego pubblico e sull'edilizia. Il declino del settore tessile ha duramente colpito le poche industrie che vi operavano. Ciononostante Castrovillari comprende numerose banche che ne fanno la terza città in rapporto fra popolazione residente e istituti e bancari.

Castrovillari provincia: la proposta di legge del 2002

Di seguito si riporta integralmente la Relazione di accompagnamento alla proposta di legge del 2002, utile anche per la comprensione di aspetti storico-politici della città:

"ONOREVOLI COLLEGHI ! — Il territorio dell’istituenda provincia di Castrovillari si caratterizza per essere la risultante di tre zone interne ben distinte orograficamente, ma tipologicamente assai simili: la zona del Pollino, la zona dell’Alto Ionio e la zona della Valle dell’Esaro. Sono tre aree, che a mo’ di trifoglio convergono sul più grande centro urbano del comprensorio: Castrovillari. Le istanze volte all’istituzione della provincia di Castrovillari in questo comprensorio della Calabria settentrionale hanno origini molto lontane. Infatti tale antica aspirazione è basata su un costante riconoscimento che sin dal lontano 1806 è stato per la prima volta espresso da Giuseppe Bonaparte che, nella ripartizione amministrativa del Regno di Napoli scelse Castrovillari come sede di uno dei quattro capoluoghi di distretto in provincia di Cosenza. Successivamente con decreto 1º maggio 1816, Ferdinando IV suddivise i distretti del Regno in 3 classi: il distretto di Castrovillari risultava l’unico di 1a classe in provincia di Cosenza. Nel 1844 vi è da registrare la « supplica » a Ferdinando II del sindaco di Altomonte per chiedere l’istituzione di una nuova provincia nel Regno, composta da una parte della Calabria Citra e dal distretto di Lagonegro, che venisse ad avere per capitale la città di Castrovillari. Nel 1852 il consiglio distrettuale di Castrovillari chiese l’istituzione di una nuova provincia eleggendone Castrovillari a capoluogo. Nel 1865 il deputato italo-albanese di Lungro Domenico Damis si impegnò nel Parlamento affinche´ Castrovillari potesse diventare capoluogo di una novella provincia. Dal 1957 ad oggi c’è da registrare una incessante iniziativa dei parlamentari a favore della creazione della provincia di Castrovillari. Le ragioni storiche sono tante, ma al di là di esse è la valenza del territorio, le sue tradizioni, la sua cultura, le sue risorse naturali a favorire la possibilità di istituire in questo lembo di terra calabrese una nuova provincia: l’istituenda provincia di Castrovillari è ricompresa quasi per intero nel Parco nazionale del Pollino, uno dei parchi più grandi d’Europa, punto di riferimento di migliaia e migliaia di visitatori; all’interno dell’istituenda provincia è ricompreso il più grosso agglomerato di comuni italo-albanesi della Calabria: Acquaformosa, Castroregio, Civita, Firmo, Lungro, Plataci, San Basile e Spezzano Albanese sono i comuni più significativi; nel comune di Lungro è ubicata la diocesi di tutti gli albanesi d’Italia di rito greco; l’istituenda provincia raggruppa una serie di zone interne che presentano caratteristiche omogenee e difficoltà socioeconomiche notevoli che potrebbero essere risolte proprio dalla nascita di un centro politico-amministrativo importante nella città baricentrica di Castrovillari; il comune di Castrovillari è di prima classe, in esso sono presenti i più importanti uffici e servizi tipici di una vera e propria città : tribunale, casa circondariale, caserma militare, commissariato di pubblica sicurezza, comando compagnia Carabinieri, comando brigata della Guardia di finanza, ufficio delle entrate, sezione archivio di stato, sedi INAIL, INPS, ASL, ospedale generale, distretto del corpo forestale dello Stato, sede staccata della soprintendenza, sede zonale dell’ENEL e della TELECOM, eccetera.A questi dati, che segnalano i caratteri di omogeneità richiesti dalla legge, si aggiunga che l’istituzione della nuova provincia costituisce un rilevante fattore di riequilibrio territoriale e demografico. Basti pensare che, a fronte del resto d’Italia, ove la distanza media tra due capoluoghi di provincia è di 40 chilometri, Cosenza dista dai due più vicini capoluoghi al nord (Salerno e Potenza) circa 300 chilometri. L’istituzione della provincia di Castrovillari varrebbe perciò a colmare (sia pure parzialmente) il più esteso vuoto esistente in Italia tra una provincia e l’altra. Si aggiunga che l’attuale provincia di Cosenza è tra le più grandi d’Italia: è infatti l’ottava provincia per superficie territoriale (6.500 chilometri quadrati) e la ventunesima per numero di abitanti (777.000). Essa, pur dopo lo « scorporo » della nuova circoscrizione territoriale (2.046 chilometri quadrati per 148.000 abitanti), rimarrebbe una grande provincia di dimensioni molto superiori alla media nazionale. E ne guadagnerebbe in omogeneità e coesione, posto che il territorio del Pollino, Alto Ionio e Valle dell’Esaro è legato da meri rapporti burocratici all’attuale capoluogo, da cui è altresì geograficamente molto distante (si va dalla distanza minima dei 60 chilometri di Altomonte alla distanza massima dei circa 150 chilometri di Nocara, con 18 comuni distanti oltre 100 chilometri). L’istituzione della provincia di Castrovillari avrebbe, tra l’altro, il rilevante effetto, in una zona caratterizzata da difficoltà di comunicazioni, di ridurre di oltre la metà (da 3.666 a 1.582 chilometri) la somma delle distanze tra i singoli comuni e il capoluogo. Quanto alle dimensioni della istituenda provincia, va rilevato che essa si colloca, per numero di comuni (39) o per superficie (2.046 chilometri quadrati), al di sopra di molte province italiane (tra cui, per fare qualche esempio, Pisa e Ferrara, Brindisi e Trapani, Genova e Ravenna), nonche´ di quasi tutte le nuove province istituite con la procedura abbreviata prevista dall’articolo 63 della legge n. 142 del 1990. Dal quadro sopra delineato emerge all’evidenza la convergente ricorrenza di tutti i fattori necessari e sufficienti per la istituzione della provincia di Castrovillari. Si precisa infine che, sia l’individuazione del capoluogo che i 39 comuni indicati quali appartenenti alla nuova provincia sono i medesimi contenuti nel disegno di legge n. 694 presentato al Senato della Repubblica nella X legislatura che ha ricevuto l’approvazione del consiglio regionale della Calabria con deliberazione n. 435 del 2 marzo 1989".

Nel 1992, durante la X legislatura, Castrovillari è stata sul punto di diventare provincia; la popolazione ha subito la bocciatura del corrispondente disegno di legge, come una cocente delusione (alla vigilia della votazione finale in Parlamento, gruppi di giovani avevano sostituito le targhe automobilistiche "CS" con "CV").

Ulteriori tentativi hanno peraltro fatto seguito a quello del 1992. L'ultimo, in ordine di tempo, è costituito dalla proposta di legge n. AC-2243 della XIV legislatura, presentata alla Camera dei Deputati il 30 gennaio 2002, d'iniziativa degli Onorevoli Pappaterra, Boccia, Pisapia e Siniscalchi, che però non ha avuto miglior fortuna, essendosi fermato alle prime fasi dell'iter parlamentare.

Ad ogni modo, pur non essendo capoluogo di Provincia, Castrovillari continua a essere il punto di riferimento principale per i paesi del territorio circostante. Ancora attualmente, la città è punto di riferimento territoriale per gli istituti scolastici di secondo grado ed è anche sede dell'Archivio di Stato, nonché centro principale della Comunità Montana Italo-Arbereshë del Pollino.

[modifica] Sport

  • Tra gli sport più praticati a Castrovillari figurano gli scacchi, con decine di appassionati di categoria nazionale. Tre di questi hanno partecipato al Match2000, il più grande match a distanza mai giocato, riportato nell'edizione del 1998 del guinness dei primati. A partire dal 1993/94 la formazione di Castrovillari ha militato per sette anni in serie C2 nel campionato italiano a squadre.
  • Nell'intera zona è molto diffusa la passione per il ciclismo. Il 25 maggio 1997, la nona tappa del Giro d'Italia si è conclusa a Castrovillari con la vittoria del russo Dmitri Konyshev.
  • Il volley è rappresentato a livello agonistico dalla locale formazione della Astorino Volley.
  • Il basket è rappresentato dalla Pollino Basket. Attualmente la squadra milita in C2, ma in passato ha militato anche nel campionato di C1.
  • Per quanto riguarda il tennis, a Castrovillari sono presenti due circoli: Tennis Club Castrovillari e Tennis Club Pollino. A rappresentare questo sport, sulla ribalta nazionale ed internazionale, il giovane promettente Andrea Viceconte, attualmente classificato B8.
  • Castrovillari è infine uno dei punti di partenza per le escursioni nel Parco Nazionale del Pollino.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Francesco Blaiotta (Centrodestra) dal 12/06/2007
Centralino del comune: 0981 2511
Posta elettronica: info@comune.castrovillari.cs.it

[modifica] Luoghi di interesse storico-religioso

  • Chiesa di S. Giuliano
  • Chiesa di S. Maria di Costantinopoli
  • Protoconvento Francescano
  • Chiesa della SS. Trinità
  • Chiesa della Madonna del Castello
  • Palazzo Salituri
  • Palazzo Salituri alla Giudeca
  • Cappella di S. Rocco
  • Palazzo Cappelli
  • Palazzo Gallo
  • Palazzo Gallo vecchio (già convento)
  • Casello Aragonese
  • Ponte della Catena e Fontane di S. Giuseppe
  • Palazzo del Municipio
  • Chiesa di S. Maria delle Grazie
  • Scuola Media Statale "G. Fortunato" (antico convento)
  • Scuola Elementare "Villaggio Scolastico" (inaugurato in epoca fascista, presenta due padiglioni, quello maschile e quello femminile, un terzo edificio per la direzione, una grande palestra)

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico aggiornato al 31 maggio 2008 (dati Istat)

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