Castrovillari

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Castrovillari
comune
Castrovillari – Stemma
La c.d. "Torre Infame" del Castello aragonese, considerata il simbolo della città.
La c.d. "Torre Infame" del Castello aragonese, considerata il simbolo della città.
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Cosenza – stemma Cosenza
Sindaco Francesco Blaiotta (Centrodestra) dal 12/06/2007
Territorio
Coordinate 39°49′0″N 16°12′0″E / 39.81667°N 16.2°E / 39.81667; 16.2 (Castrovillari)Coordinate: 39°49′0″N 16°12′0″E / 39.81667°N 16.2°E / 39.81667; 16.2 (Castrovillari)
Altitudine 362 m s.l.m.
Superficie 130,18 km²
Abitanti 22 527[1] (31-05-2011)
Densità 173,05 ab./km²
Frazioni Cammarata, Ciminito, Vigne, Pietà, Pietrapiana, Ciparsia, Galluccio.
Comuni confinanti Altomonte, Cassano allo Ionio, Cerchiara di Calabria, Chiaromonte (PZ), Civita, Frascineto, Morano Calabro, San Basile, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, Saracena, Spezzano Albanese, Viggianello, Terranova di Pollino (PZ)
Altre informazioni
Cod. postale 87012
Prefisso 0981
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078033
Cod. catastale C349
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castrovillaresi
Patrono S.Maria del Castello, san Giuliano
Giorno festivo dal 29 al 3 maggio, 27 gennaio
Localizzazione
Castrovillari è posizionata in Italia
Castrovillari
Posizione del comune di Castrovillari all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Castrovillari all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Castrovillari è un comune italiano di 22.527 abitanti[2] della provincia di Cosenza in Calabria.

La città è posta in un avvallamento naturale denominato "Conca del Re", costeggiata dal fiume Coscile a 362 metri d'altitudine sul livello medio del mare, Castrovillari è circondata dall'Appennino Lucano, ed è il centro più grande del Parco nazionale del Pollino. Il Monte Pollino, 2248m, nei pressi della cittadina, è la seconda vetta più alta degli Appennini meridionali dopo la Serra Dolcedorme, 2263m.

Il Mar Ionio dista poco più di 30 km (lungo la SS 106); il mar Tirreno tra i 50 e i 110 km. Il clima prevalente è di tipo mediterraneo nella stagione estiva, e da media montagna appenninica d'inverno; non mancano occasionali nevicate.

Indice

[modifica] Storia

I vari reperti archeologici, ritrovati sulle sponde del fiume coscile (antico "Sybaris") e custoditi nel Museo Civico della città, testimoniano la frequentazione del sito, sin dall'epoca Paleolitica; ma le prime forme di vita organizzata sono testimoniate da reperti risalenti all'epoca ellenica e bruzia. Il rinvenimento di alcuni ruderi di ville romane portano alla certezza che il luogo ebbe una colonizzazione romana, da cui deriverebbe l'antico nome della città Castrum Villarum cioè "Fortezza delle ville". Da qui la mancanza di documenti che rende oscura la storia della città. Ma un centro abitato doveva pur esserci; lo stesso centro abitato che nel 1064 d.C. i Normanni, con a capo Roberto il Guiscardo, assediarono e conquistarono. Il dominio normanno si prolungò fino al 1189 poiché quando Costanza d'Altavilla, ultima discendente della famiglia normanna, sposò Arrigo VI della famiglia sveva, e di conseguenza il potere passò nella mano degli Svevi. Gli Svevi dominarono la città fino alla battaglia di Benevento, nel 1266, in cui tutta l'Italia meridionale, compresa Castrovillari, passò nelle mani degli Angioini, che dominarono fino al 1400, fino a quando, cioè, Ferdinando I d'Aragona riuscì a conquistare definitivamente Castrovillari. A questo periodo dobbiamo il Castello Aragonese, che finito di costruire nel 1480, non aveva come scopo quello di proteggere i cittadini, bensì di tenere a freno le continue rivolte dei Castrovillaresi, da sempre ostili agli aragonesi: questo scopo è testimoniato dalla frase in latino incisa sotto lo stemma che troneggia sull'ingresso del castello: "ad continendos in fide cives"[3]

Stemma d'aragona

In seguito la città passò direttamnte sotto l'autorità imperiale per finire poi infeudata alla famiglia degli Spinelli di Cariati, che la ressero quasi ininterrottamente fino all'eversione della feudalità, tranne dal 1579 al 1610 durante il quale la città appartenne alla famiglia Sanseverino di Bisignano. Nel 1700 i Borbone si impossessarono di tutta l'Italia meridionale, ma nel 1806 le truppe borboniche furono sconfitte dall'esercito francese di Napoleone a Campotenese e conquistarono la città di Castrovillari. L'arrivo dei francesi portò grandi novità: venne abolita la feudalità, furono soppressi gli ordini monastici, vennero concesse alla ricca borghesia emergente enormi quantità di terreno, mentre la nobiltà si vide costretta a vendere anche i propri titoli nobiliari. Le novità francesi portarono all'urbanizzazione del Piano dei peri, e consentì alla città di espandersi verso l'attuale corso Garibaldi (come attestano anche gli ampi marciapiedi costruiti a immagine dei boulevards francesi). Sotto il dominio francese fu istituito anche il Distretto di Castrovillari[4] che riconobbe alla città il ruolo di guida del suo territorio. Caduto il dominio napoleonico, con il congresso di Vienna, nel 1820, i Borbone ripresero il controllo fino a che il Risorgimento italiano non fuse la storia di Castrovillari con il resto d'Italia. Castrovillari diede un contributo importante all'Unificazione d'Italia, nel 1860 Giuseppe Garibaldi ospitato dal colonnello Giuseppe Pace arrivò trionfante a Castrovillari e poco dopo, in piazza San Giuliano, si svolse il plebiscito popolare per l'Unità d'Italia.

[modifica] Urbanistica

Oggi la città è divisa in due parti separate dal celebre Ponte della Catena; la parte vecchia, detta Civita ed edificata su uno sperone calcareo, è caratterizzata da piccole viuzze e costruzioni molto caratteristiche. Vi si trovano la Basilica minore di San Giuliano, il Protoconvento Francescano, il Castello Aragonese e, su una altura, Il santuario della Madonna del Castello. Nella piazza antistante il santuario della Madonna del Castello, un cannone e un allarme antiaereo ricordano la guerra; l'allarme suona tutti i giorni a mezzogiorno a perenne ricordo delle vittime dei bombardamenti del 1943. Sempre nella Civita all'interno del Protoconvento Francescano si trova il rinnovato Teatro Sybaris, che ospita alcune importanti manifestazioni teatrali.

Il cannone e l'allarme anti aereo nel piazzale del santuario della madonna del castello

La parte nuova, detta "Casale", molto più estesa rispetto alla precedente, si sviluppa su di un pianoro denominato "piano dei peri", essa è costituita da larghe vie ortogonali che ricordano l'urbanizzazione ottocentesca, un grande corso, ideato dai francesi e poi intitolato a garibaldi, attraversa il centro cittadino da nord a sud ed all'incrocio con l'isola pedonale di via Roma costituisce il centro cittadino. La città infine e dotata di un'Ospedale, di un tribunale, di un importante istituto penitenziario, nonché sede territoriale della maggior parte di uffici pubblici, che la rendono nonostante non sia capoluogo di provincia, il punto di riferimenti di tutto il comprensorio del Pollino e della valle dell'esaro.

Monumento ai caduti (Piazza indipendenza castrovillari)

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Minoranze etniche

La popolazione straniera al 2009 è di 630 unità[5] nella tabella sono riportate le minoranze etniche che superano le 10 unità[6]

Paese di nascita Popolazione (2009)
Bandiera dell'Albania Albania &&&&&&&&&&&&0199.&&&&&0199
Bandiera della Romania Romania &&&&&&&&&&&&0106.&&&&&0106
Bandiera dell'Ucraina Ucraina &&&&&&&&&&&&&067.&&&&&067
Bandiera della Bulgaria Bulgaria &&&&&&&&&&&&&067.&&&&&067
Bandiera del Marocco Marocco &&&&&&&&&&&&&033.&&&&&033
Bandiera della Cina Cina &&&&&&&&&&&&&031.&&&&&031
Bandiera della Polonia Polonia &&&&&&&&&&&&&023.&&&&&023
Bandiera dell'India India &&&&&&&&&&&&&020.&&&&&020
Bandiera della Russia Russia &&&&&&&&&&&&&015.&&&&&015
Bandiera dell'Argentina Argentina &&&&&&&&&&&&&010.&&&&&010

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Francesco Blaiotta (Centrodestra) dal 12/06/2007

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

[modifica] Museo civico

Il museo civico della città custodisce reperti archeologici risalenti all'eta paleolitica[7], ma anche vasellame e bronzi provenienti dalls necropoli di "Bello Luco". Vi si trovano al suo interno anche vasellame a vernice nera, oggetti ritrovati nei ruderi delle ville rustiche romane, nonché lo scheletro di un guerriero, con corredo funerario.

[modifica] Pinacoteca "Andrea Alfano"

Ospitata nel protoconvento Francescano, raccoglie tutte le opere che il maestro Andrea Alfano (1879-1967) ha lasciato alla città.

[modifica] Museo d'arte sacra

Allestito nella sacrestia della basilica di san Giuliano, raccoglie una serie di preziosi dipinti, sculture e argenteria che risalgono al XVI secolo.

[modifica] Teatri

[modifica] Teatro "Sybaris"

Ricavato dalle antiche scuderie del protoconvento Francescano, oggi offre circa 300 posti a sedere divisi in galleria e platea, è il centro delle attività e delle manifestazioni teatrali della città. Il suo nome deriva dall'antico nome del vicino fiume Coscile.

[modifica] Teatro "Vittoria"

Devastato da un incendio negli anni '80, era il centro culturale dell'epoca, dal 2000 è interessato da lavori di restauro e di recupero che a breve dovrebbero portarlo di nuovo al centro degli eventi culturali della città.

[modifica] Cinema

  • Cine-teatro Ciminelli
  • Cinema Atomic-Cafè

[modifica] Eventi culturali

[modifica] Carnevale

Il carnevale del Pollino (dal 2006 ribattezzato Carnevale di Castrovillari), una delle maggiori attrattive della città, è nato ufficialmente nel 1959 per volontà ed impegno di Vittorio Vigiano oggi grazie alla grande partecipazione popolare, alla presenza di numerosi gruppi folk da tutto il mondo ed ai carri allegorici fatti dai cittadini e dalle scuole, attira in cittàmigliaia di visitatori.

[modifica] Estate internazionale del folklore

Il Festival del folklore si svolge dall'1986, e porta in città numerosi gruppi folkloristici da tutto il mondo

[modifica] Primavera dei Teatri

La ressegna teatrale "Primavera dei Teatri", oggi arrivata alla XII edizione, ha raggiunto ormai un interesse ed un prestigio di fama Nazionale ed Internazionale, grazie anche ai suoi ideatori e promotori Saverio La Ruina e Dario De Luca, entrambi attori e drammaturghi già premiati due volte con il Premio UBUed al responsabile organizzativo Settimio Pisano che dal 2001 fa parte di "Scena Verticale".

[modifica] Feste popolari

Tra le feste della tradizione castrovillarese, quella certamente più sentita è la "Festa della Madonna del Castello" e del "Santissimo Crocifisso" che si tiene ogni anno dal 30 aprile al 3 maggio. Si tratta di un evento dal forte sapore nostalgico, che spesso riesce a riportare a casa tanti emigranti castrovillaresi sparsi per l'Italia ed all'estero. Oltre alle celebrazioni religiose, i momenti della festa più attesi sono lo spettacolo pirotecnico ed il concerto conclusivo con artisti di fama nazionale. Altre feste molto sentite sono le "Focarine di San Giuseppe" (in cui gli abitanti scendono per strada e accendono falò) e la "Festa della Pietà" (15 e 16 agosto). Negli anni 1992, 1996 e 1997 è stata organizzata direttamente dalle Amministrazioni Comunali dell'epoca, nel rione Civita, la manifestazione "Civita...nova - vivere il Centro Storico", grande contenitore di convegni, dibattiti, mostre, giochi, spettacoli di vario genere, rassegne, gare gastronomiche che ha visto la partecipazione di migliaia di castrovillaresi e di cittadini del circondario che, però, inspiegabilmente non è stata riproposta negli anni successivi.

[modifica] Personalità legate a Castrovillari

[modifica] Trasporti

Castrovillari si trova a 74 km dal capoluogo di provincia, Cosenza. È raggiungibile dalla A3 (svincoli di Morano Calabro o Frascineto, entrambi a 6 km dal centro), oppure in ferrovia fino alle stazioni di Spezzano Albanese Terme (16 km) da Cosenza o Sibari (30 km). Ciò, perché il comune non è servito da Ferrovie dello Stato, bensì da Autobus provenienti da Cosenza per Napoli, Roma, Perugia, Bologna, Milano, Torino, Germania. L'aeroporto più vicino è Lamezia Terme. Diverse Autolinee secondarie, quotidianamente, collegano Castrovillari al mar Tirreno (Scalea) ed al mar Jonio (Trebisacce) per le necessità dei residenti, infine Ferrovie della Calabria gestisce un servizio di trasporto pubblico urbano che circa ogni ora collega l'autostazione al centro commerciale "le vigne" e viceversa.

[modifica] Infrastrutture

Tra le infrastrutture ci sono una struttura polisportiva (il Polisportivo 1º Maggio), lo Stadio Mimmo Rende, l'ospedale Ferrari col nuovo plesso recentemente inauguarato, nonché numerosi locali pubblici, ristoranti, hotel e altre strutture legate all'intrattenimento e al turismo. Vi si trovano inoltre scuole superiori, uffici pubblici e un tribunale.

[modifica] Media

Rivista
Riviste-Periodici
Televisiore
TV
Radio
Radio
WebPortali
  • Il diario di Castrovillari e del Pollino
  • Il rossonero (periodico Castrovillari calcio)
  • www.telecastrovillari.tv
  • CVTV media arbreshe
  • Radio Nord Castrovillari
  • www.slowtimemagazine.it
  • www.abmreport.it
  • www.castrovillariincomune.it
  • www.castrovillariblog.it
  • www.castrovillari.info
  • www.ildiariodicastrovillari.it
  • www.carnevalecastrovillari.it
  • www.dirittodicronaca.it

[modifica] Economia e Politica

L'economia della cittadina si basa principalmente sull'agricoltura, sul terzario e sull'edilizia. I tentativi di industrializzazione degli anni '70 sono stati fortemente frenati dal declino del settore tessile che in città occupava una buona parte della produzione industriale. Ad oggi sul territorio comunali vi si trovano in attività aziende per la produzione del latte (che coprono l'80% del fabbisogno regionale) ed un Cementificio di proprieta di italcementi, oltre che ad un buon numero di piccole aziende.

Castrovillari provincia: la proposta di legge del 2002

Di seguito si riporta integralmente la Relazione di accompagnamento alla proposta di legge del 2002, utile anche per la comprensione di aspetti storico-politici della città:

"ONOREVOLI COLLEGHI ! — Il territorio dell’istituenda provincia di Castrovillari si caratterizza per essere la risultante di tre zone interne ben distinte orograficamente, ma tipologicamente assai simili: la zona del Pollino, la zona dell’Alto Ionio e la zona della Valle dell’Esaro. Sono tre aree, che a mo’ di trifoglio convergono sul più grande centro urbano del comprensorio: Castrovillari. Le istanze volte all’istituzione della provincia di Castrovillari in questo comprensorio della Calabria settentrionale hanno origini molto lontane. Infatti tale antica aspirazione è basata su un costante riconoscimento che sin dal lontano 1806 è stato per la prima volta espresso da Giuseppe Bonaparte che, nella ripartizione amministrativa del Regno di Napoli scelse Castrovillari come sede di uno dei quattro capoluoghi di distretto in provincia di Cosenza. Successivamente con decreto 1º maggio 1816, Ferdinando IV suddivise i distretti del Regno in 3 classi: il distretto di Castrovillari risultava l’unico di 1ª classe in provincia di Cosenza. Nel 1844 vi è da registrare la « supplica » a Ferdinando II del sindaco di Altomonte per chiedere l’istituzione di una nuova provincia nel Regno, composta da una parte della Calabria Citra e dal distretto di Lagonegro, che venisse ad avere per capitale la città di Castrovillari. Nel 1852 il consiglio distrettuale di Castrovillari chiese l’istituzione di una nuova provincia eleggendone Castrovillari a capoluogo. Nel 1865 il deputato italo-albanese di Lungro Domenico Damis si impegnò nel Parlamento affinché Castrovillari potesse diventare capoluogo di una novella provincia. Dal 1957 ad oggi c’è da registrare una incessante iniziativa dei parlamentari a favore della creazione della provincia di Castrovillari. Le ragioni storiche sono tante, ma al di là di esse è la valenza del territorio, le sue tradizioni, la sua cultura, le sue risorse naturali a favorire la possibilità di istituire in questo lembo di terra calabrese una nuova provincia: l’istituenda provincia di Castrovillari è ricompresa quasi per intero nel Parco nazionale del Pollino, uno dei parchi più grandi d’Europa, punto di riferimento di migliaia e migliaia di visitatori; all’interno dell’istituenda provincia è ricompreso il più grosso agglomerato di comuni italo-albanesi della Calabria: Acquaformosa, Castroregio, Civita, Firmo, Lungro, Plataci, San Basile e Spezzano Albanese sono i comuni più significativi; nel comune di Lungro è ubicata la diocesi di tutti gli albanesi d’Italia di rito greco; l’istituenda provincia raggruppa una serie di zone interne che presentano caratteristiche omogenee e difficoltà socioeconomiche notevoli che potrebbero essere risolte proprio dalla nascita di un centro politico-amministrativo importante nella città baricentrica di Castrovillari; il comune di Castrovillari è di prima classe, in esso sono presenti i più importanti uffici e servizi tipici di una vera e propria città : tribunale, casa circondariale, caserma militare, commissariato di pubblica sicurezza, comando compagnia Carabinieri, comando brigata della Guardia di finanza, ufficio delle entrate, sezione archivio di stato, sedi INAIL, INPS, ASL, ospedale generale, distretto del corpo forestale dello Stato, sede staccata della soprintendenza, sede zonale dell’ENEL e della TELECOM, eccetera.A questi dati, che segnalano i caratteri di omogeneità richiesti dalla legge, si aggiunga che l’istituzione della nuova provincia costituisce un rilevante fattore di riequilibrio territoriale e demografico. Basti pensare che, a fronte del resto d’Italia, ove la distanza media tra due capoluoghi di provincia è di 40 chilometri, Cosenza dista dai due più vicini capoluoghi al nord (Salerno e Potenza) circa 300 chilometri. L’istituzione della provincia di Castrovillari varrebbe perciò a colmare (sia pure parzialmente) il più esteso vuoto esistente in Italia tra una provincia e l’altra. Si aggiunga che l’attuale provincia di Cosenza è tra le più grandi d’Italia: è infatti l’ottava provincia per superficie territoriale (6.500 chilometri quadrati) e la ventunesima per numero di abitanti (777.000). Essa, pur dopo lo « scorporo » della nuova circoscrizione territoriale (2.046 chilometri quadrati per 148.000 abitanti), rimarrebbe una grande provincia di dimensioni molto superiori alla media nazionale. E ne guadagnerebbe in omogeneità e coesione, posto che il territorio del Pollino, Alto Ionio e Valle dell’Esaro è legato da meri rapporti burocratici all’attuale capoluogo, da cui è altresì geograficamente molto distante (si va dalla distanza minima dei 60 chilometri di Altomonte alla distanza massima dei circa 150 chilometri di Nocara, con 18 comuni distanti oltre 100 chilometri). L’istituzione della provincia di Castrovillari avrebbe, tra l’altro, il rilevante effetto, in una zona caratterizzata da difficoltà di comunicazioni, di ridurre di oltre la metà (da 3.666 a 1.582 chilometri) la somma delle distanze tra i singoli comuni e il capoluogo. Quanto alle dimensioni della istituenda provincia, va rilevato che essa si colloca, per numero di comuni (39) o per superficie (2.046 chilometri quadrati), al di sopra di molte province italiane (tra cui, per fare qualche esempio, Pisa e Ferrara, Brindisi e Trapani, Genova e Ravenna), nonché di quasi tutte le nuove province istituite con la procedura abbreviata prevista dall’articolo 63 della legge n. 142 del 1990. Dal quadro sopra delineato emerge all’evidenza la convergente ricorrenza di tutti i fattori necessari e sufficienti per la istituzione della provincia di Castrovillari. Si precisa infine che, sia l’individuazione del capoluogo che i 39 comuni indicati quali appartenenti alla nuova provincia sono i medesimi contenuti nel disegno di legge n. 694 presentato al Senato della Repubblica nella X legislatura che ha ricevuto l’approvazione del Consiglio Regionale della Calabria con deliberazione n. 435 del 2 marzo 1989".

Nel 1992, durante la X legislatura, Castrovillari è stata sul punto di diventare provincia; la popolazione ha subito la bocciatura del corrispondente disegno di legge, come una cocente delusione (alla vigilia della votazione finale in Parlamento, gruppi di giovani avevano sostituito le targhe automobilistiche "CS" con "CV").

Ulteriori tentativi hanno peraltro fatto seguito a quello del 1992. L'ultimo, in ordine di tempo, è costituito dalla proposta di legge n. AC-2243 della XIV legislatura, presentata alla Camera dei Deputati il 30 gennaio 2002, d'iniziativa degli Onorevoli Pappaterra, Boccia, Pisapia e Siniscalchi, che però non ha avuto miglior fortuna, essendosi fermato alle prime fasi dell'iter parlamentare.

Ad ogni modo, pur non essendo capoluogo di Provincia, Castrovillari continua a essere il punto di riferimento principale per i paesi del territorio circostante. Ancora attualmente, la città è punto di riferimento territoriale per gli istituti scolastici di secondo grado ed è anche sede dell'Archivio di Stato, nonché centro principale della Comunità Montana Arbereshë del Pollino.

[modifica] Luoghi di interesse storico-religioso

  • Basilica minore e chiesa monumentale di S. Giuliano
  • Chiesa di S. Maria di Costantinopoli
  • Protoconvento Francescano (fondato dal discepolo di san Francesco D'Assisi "Pietro Cathin" 1220 d.C.)
  • Chiesa della SS. Trinità
  • Santuario diocesano della Madonna del Castello (1090 d.c.)
    Santuario della Madonna del castello
  • Palazzo Salituri
  • Palazzo Salituri alla Giudeca
  • Cappella di S. Rocco
  • Palazzo Cappelli
  • Palazzo Gallo
  • Palazzo Gallo vecchio (già convento)
  • Castello Aragonese (1490 d.C.)
  • Ponte della Catena e Fontane di S. Giuseppe
  • Palazzo del Municipio
  • Chiesa di S. Maria delle Grazie
  • Scuola Media Statale "G. Fortunato" (antico convento)
  • Scuola Elementare "Villaggio Scolastico" (inaugurato in epoca fascista)

[modifica] Sport

  • Tra gli sport più praticati a Castrovillari figurano gli scacchi, con decine di appassionati di categoria nazionale. Tre di questi hanno partecipato al Match2000, il più grande match a distanza mai giocato, riportato nell'edizione del 1998 del guinness dei primati. Nell'ultimo decennio la formazione di Castrovillari ha militato diversi anni nella serie B del campionato italiano a squadre, dove è collocata anche attualmente (2011).
  • Castrovillari possiede una squadra di calcio, sin dal 1921, il Castrovillari Calcio, reduce da importanti trascorsi in Serie C2, dal 01.07.1994 al 30.06.2001 e in Serie D, oggi milita nel campionato di Eccellenza calabrese.
  • Il volley è rappresentato a livello agonistico dalla locale formazione della A.S. "Avolio volley"
  • Il basket è rappresentato dalla S.D.Castrovillari Basket S.r.l. Attualmente la squadra milita in C Regionale, ma dal 1996 al 1999 ha partecipato anche al campionato di C1. Da sempre svolge un'intensa attività giovanile.
  • Per quanto riguarda il tennis, a Castrovillari sono presenti tre circoli: Tennis Club Castrovillari, Tennis Club Pollino e Queen's Castrovillari.
  • Castrovillari è infine uno dei punti di partenza per le escursioni nel Parco nazionale del Pollino e vanta una sezione del Club Alpino molto attiva, il Cai Castrovillari.
Veduta del massiccio del Pollino dallo stadio comunale Mimmo Rende

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2011
  2. ^ Dato Istat al 31/05/2011
  3. ^ Castrovillari: storia, cultura, economia di Fulvio Mazza
  4. ^ Wikipedia (Distretto di Castrovillari)
  5. ^ Dati Istat
  6. ^ dati ISTAT http://demo.istat.it/str2009/index.html
  7. ^ Guida storica artistica di "Gianluigi Trombetti" editrice "il coscile"

[modifica] Bibliografia

  • Castrovillari: storia, cultura, economia di Fulvio Mazza
  • Guida storica artistica di "Gianluigi Trombetti" editrice "il coscile"

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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