Castrovillari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castrovillari
comune
Castrovillari – Stemma Castrovillari – Bandiera
Panorama di Castrovillari dal mastio del Castello aragonese
Panorama di Castrovillari dal mastio del Castello aragonese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Massimo Mariani[1] (Commissario prefettizio) dal 29/05/2014
Territorio
Coordinate 39°49′00″N 16°12′00″E / 39.816667°N 16.2°E39.816667; 16.2 (Castrovillari)Coordinate: 39°49′00″N 16°12′00″E / 39.816667°N 16.2°E39.816667; 16.2 (Castrovillari)
Altitudine 362[2] m s.l.m.
Superficie 130,64 km²
Abitanti 22 383[3] (31-08-2013)
Densità 171,33 ab./km²
Frazioni Cammarata, Vigne.
Comuni confinanti Altomonte, Cassano all'Ionio, Cerchiara di Calabria, Chiaromonte (PZ), Civita, Frascineto, Morano Calabro, San Basile, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, Saracena, Spezzano Albanese, Viggianello, Terranova di Pollino (PZ)
Altre informazioni
Cod. postale 87012
Prefisso 0981
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078033
Cod. catastale C349
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castrovillaresi
Patrono S.Maria del Castello, san Giuliano
Giorno festivo dal 29 al 3 maggio, 27 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castrovillari
Posizione del comune di Castrovillari all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Castrovillari all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Castrovillari (Castruvìddari in calabrese[4]) è un comune italiano di 22 383 abitanti[3] della provincia di Cosenza in Calabria.

La città è posta in un avvallamento naturale denominato "Conca del Re", costeggiata dal fiume Coscile a 362 m s.l.m., è circondata dall'Appennino Lucano ed è il centro più grande del Parco nazionale del Pollino. Il Monte Pollino, 2248 m, nei pressi della cittadina, è la seconda vetta più alta degli Appennini meridionali dopo la Serra Dolcedorme, 2263 m.

Il Mar Ionio dista poco più di 30 km (lungo la SS 106); il mar Tirreno tra i 50 e i 110 km. Il clima prevalente è di tipo mediterraneo nella stagione estiva, e da media montagna appenninica d'inverno; non mancano occasionali nevicate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I vari reperti archeologici, ritrovati sulle sponde del fiume Coscile (antico "Sybaris") e custoditi nel Museo Civico della città, testimoniano la frequentazione del sito, sin dall'epoca Paleolitica; le prime forme di vita organizzata, tuttavia, sono testimoniate da reperti risalenti all'epoca ellenica e bruzia. Il rinvenimento di alcuni ruderi di ville romane portano alla certezza che il luogo ebbe una colonizzazione romana, da cui deriverebbe l'antico nome della città Castrum Villarum cioè "Fortezza delle ville". La mancanza di documenti rende frammentaria e poco chiara la storia fino a che, nel 1064 d.C., i Normanni, con a capo Roberto il Guiscardo, assediarono e conquistarono le mura della città. Il dominio normanno si prolungò fino al 1189 poiché quando Costanza d'Altavilla, ultima discendente della famiglia normanna, sposò Arrigo VI della famiglia sveva, il potere passò nella mano degli Svevi. Gli Svevi dominarono la città fino alla battaglia di Benevento, nel 1266, in cui tutta l'Italia meridionale, compresa Castrovillari, passò nelle mani degli Angioini, che dominarono fino al 1400, fino a quando, cioè, Ferdinando I d'Aragona riuscì a conquistare definitivamente Castrovillari. A questo periodo dobbiamo il Castello Aragonese, che finito di costruire nel 1480, non aveva come scopo quello di proteggere i cittadini, bensì di tenere a freno le continue rivolte dei Castrovillaresi, da sempre ostili agli aragonesi: questo scopo è testimoniato dalla frase in latino incisa sotto lo stemma che troneggia sull'ingresso del castello: "ad continendos in fide cives".

Stemma d'aragona

In seguito, la città passò direttamente sotto l'autorità imperiale per finire poi infeudata alla famiglia degli Spinelli di Cariati, che la ressero quasi ininterrottamente fino all'eversione della feudalità (eccetto il periodo dal 1579 al 1610, durante il quale la città appartenne alla famiglia Sanseverino di Bisignano). Nel 1700 i Borbone si impossessarono di tutta l'Italia Meridionale; nel 1806, invece, proprio le truppe borboniche furono sconfitte dall'esercito francese di Napoleone a Campotenese, le quali conquistarono così la città di Castrovillari. L'arrivo dei francesi apportò grandi novità: venne abolita la feudalità, furono soppressi gli ordini monastici, vennero concesse alla ricca borghesia emergente enormi quantità di terreno, mentre la nobiltà si vide costretta a vendere anche i propri titoli nobiliari. Le novità francesi portarono all'urbanizzazione del Piano dei Peri e consentì alla città di espandersi verso l'attuale corso Garibaldi (come attestano anche gli ampi marciapiedi costruiti a immagine dei boulevards francesi). Sotto il dominio francese fu istituito anche il Distretto di Castrovillari[5] che riconobbe alla città il ruolo di guida del suo territorio. Caduto il dominio napoleonico, con il congresso di Vienna del 1820, i Borbone ripresero il controllo fino a che il Risorgimento italiano non fuse la storia di Castrovillari con il resto d'Italia. Castrovillari diede un contributo importante all'Unificazione d'Italia, nel 1860 Giuseppe Garibaldi ospitato dal colonnello Giuseppe Pace arrivò trionfante a Castrovillari e poco dopo, in piazza San Giuliano, si svolse il plebiscito popolare per l'Unità d'Italia.

La cosiddetta "Torre Infame" del castello aragonese, considerata il simbolo della città.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Oggi la città è divisa in due parti separate dal celebre Ponte della Catena:

- la parte vecchia, detta Civita ed edificata su uno sperone calcareo, è caratterizzata da piccole viuzze e costruzioni molto caratteristiche. Vi si trovano la Basilica minore di San Giuliano, il Protoconvento Francescano, il Castello Aragonese e, su una altura, Il santuario della Madonna del Castello. Nella piazza antistante il santuario della Madonna del Castello, un cannone e un allarme antiaereo ricordano la guerra; l'allarme suona tutti i giorni a mezzogiorno a perenne ricordo delle vittime dei bombardamenti del 1943. Sempre nella Civita all'interno del Protoconvento Francescano si trova il rinnovato Teatro Sybaris, che ospita alcune importanti manifestazioni teatrali;

Il cannone e l'allarme anti aereo nel piazzale del santuario della madonna del castello

- la parte nuova, detta "Casale", molto più estesa rispetto alla precedente, si sviluppa su di un pianoro denominato "Piano dei Peri". Essa è costituita da larghe vie ortogonali che ricordano l'urbanizzazione ottocentesca; un grande corso, ideato dai francesi e poi intitolato a Garibaldi, attraversa il centro cittadino da nord a sud ed all'incrocio con l'isola pedonale di via Roma costituisce il centro cittadino. La città infine è dotata di un ospedale, di un tribunale, di un importante istituto penitenziario, ed è sede territoriale della maggior parte degli uffici pubblici, che la rendono, nonostante non sia capoluogo di provincia, il punto di riferimenti di tutto il comprensorio del Pollino e della valle dell'Esaro.

Monumento ai caduti (Piazza indipendenza castrovillari)

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Minoranze etniche[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione straniera al 2013 è di 875 unità[7] nella tabella sono riportate le minoranze etniche che superano le 10 unità[8]

Paese di nascita Popolazione (2013)
Albania Albania 238
Romania Romania 146
Ucraina Bulgaria 138
Bulgaria Ucraina 92
Marocco Marocco 48
India India 37
Cina Cina 32
Polonia Polonia 22
Russia Russia 17
Cuba Cuba 16
Brasile Brasile 13

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 29/05/2014 il comune è commissariato ed affidato al Commissario Prefettizio Massimo Mariani

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo civico[modifica | modifica wikitesto]

Il museo civico della città custodisce reperti archeologici risalenti all'eta paleolitica[9], ma anche vasellame e bronzi provenienti dalls necropoli di "Bello Luco". Vi si trovano al suo interno anche vasellame a vernice nera, oggetti ritrovati nei ruderi delle ville rustiche romane, nonché lo scheletro di un guerriero, con corredo funerario.

Pinacoteca "Andrea Alfano"[modifica | modifica wikitesto]

Ospitata nel protoconvento Francescano, raccoglie tutte le opere che il maestro Andrea Alfano (1879-1967) ha lasciato alla città.

Museo d'arte sacra[modifica | modifica wikitesto]

Allestito nella sacrestia della basilica di san Giuliano, raccoglie una serie di preziosi dipinti, sculture e argenteria che risalgono al XVI secolo.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca civica "Umberto Caldora" è Ospitata al primo piano di palazzo Cappelli, al suo interno custodisce circa 30000 volumi, molti dei quali provenienti da collezioni private di famiglie locali.

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Molti sono i teatri a Castrovillari che confermano l'antica tradizione teatrale della città, tra i più importanti citiamo:

Teatro "Sybaris"[modifica | modifica wikitesto]

Ricavato dalle antiche scuderie del protoconvento Francescano, oggi offre circa 300 posti a sedere divisi in galleria e platea, è il centro delle attività e delle manifestazioni teatrali della città. Il suo nome richiama dall'antico nome del vicino fiume Coscile.

Teatro "Vittoria"[modifica | modifica wikitesto]

Devastato da un incendio negli anni '80, era il centro culturale dell'epoca, dal 2000 è interessato da lavori di restauro e di recupero che a breve dovrebbero portarlo di nuovo al centro degli eventi culturali della città.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Cine-teatro Ciminelli
  • Cinema Atomic-Cafè

Media[modifica | modifica wikitesto]

Rivista
Riviste-Periodici
Televisiore
WEB TV
Radio
Radio
WebPortali
  • Apollinea
  • Il diario di Castrovillari e del Pollino
  • www.castrovillari.tv
  • www.telecastrovillari.tv
  • Radio Nord Castrovillari (94.600)
  • Kontatto Radio Cuore (97.700)

Eventi culturali[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale[modifica | modifica wikitesto]

Il carnevale del Pollino (dal 2006 ribattezzato Carnevale di Castrovillari), una delle maggiori attrattive della città, è nato ufficialmente nel 1959 per volontà ed impegno di Vittorio Vigiano, Oggi, grazie alla grande partecipazione popolare, alla presenza di numerosi gruppi folk da tutto il mondo ed ai carri allegorici fatti dai cittadini e dalle scuole, attira in città migliaia di visitatori.

Estate internazionale del folklore[modifica | modifica wikitesto]

Il Festival del folklore si svolge dall'1986 e porta in città numerosi gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo. Organizzatore del Festival è il noto imprenditore castrovillarese Antonio Notaro.

Primavera dei Teatri[modifica | modifica wikitesto]

La ressegna teatrale "Primavera dei Teatri", oggi giunta alla sua XIII edizione, ha raggiunto ormai un interesse ed un prestigio di fama Nazionale ed Internazionale, grazie anche ai suoi ideatori e promotori Saverio La Ruina e Dario De Luca, entrambi attori e drammaturghi già premiati due volte con il Premio UBU ed al responsabile organizzativo Settimio Pisano, che dal 2001 fa parte della compagnia "Scena Verticale".

Feste popolari[modifica | modifica wikitesto]

Tra le feste della tradizione castrovillarese, quella certamente più sentita è la "Festa della Madonna del Castello" e del "Santissimo Crocifisso" che si tiene ogni anno dal 30 aprile al 3 maggio. Si tratta di un evento dal forte sapore nostalgico, che spesso riesce a riportare a casa tanti emigranti castrovillaresi sparsi per l'Italia ed all'estero. Oltre alle celebrazioni religiose, i momenti della festa più attesi sono lo spettacolo pirotecnico ed il concerto conclusivo con artisti di fama nazionale. Altre feste molto sentite sono le "Focarine di San Giuseppe" (in cui gli abitanti scendono per strada e accendono falò) e la "Festa della Pietà" (14 e 15 agosto). Negli anni 1992, 1996 e 1997 è stata organizzata direttamente dalle Amministrazioni Comunali dell'epoca, nel rione Civita, la manifestazione "Civita...nova - vivere il Centro Storico", grande contenitore di convegni, dibattiti, mostre, giochi, spettacoli di vario genere, rassegne, gare gastronomiche che ha visto la partecipazione di migliaia di castrovillaresi e di cittadini del circondario che, però, inspiegabilmente non è stata riproposta negli anni successivi, per riprendere soltanto nel 2012.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è attraversata dall'A3, gli svincoli di Morano Calabro-Castrovillari e Castrovillari-Frascineto distano entrambi 6 km dal centro città, lo svincolo di Firmo-Sibari invece si trova in piena area industriale/agricola di Cammarata. Castrovillari Possiede un' Autostazione con autobus che percorrono linee provinciali e nazionali che collegano castrovillari con tutte le maggiori realtà nazionali (Napoli, Bari, Roma, Firenze, Siena, Perugia, Bologna, Modena, Milano, Torino) ed anche con alcune internazionali (Germania). Le stazioni ferroviarie più vicino sono quelle di Spezzano Albanese Terme e Sibari. L'aeroporto più vicino è Lamezia Terme. Infine, Ferrovie della Calabria gestisce un servizio di trasporto pubblico urbano che circa ogni ora collega l'autostazione al centro commerciale "le vigne" e viceversa.

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Tra le infrastrutture si annovera:

l'Ospedale civile "Ferrari"[modifica | modifica wikitesto]

articolato in tre plessi ed è dotato delle principali unità operative secondo il modello "Spoke", includendo il pronto soccorso, la chirurgia, l'ostetricia e la ginecologia, la ginecologia preventiva, il consultorio, la medicina, l'ortopedia, l'anestesia e rianimazione.

Polisportivo 1º Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Include al suo interno la palestra comunale "Filpo", lo stadio "Mimmo Rende", una pista d'atletica, campi sintetici di tennis e di calcio a 8.

Istituto Penitenziario[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato nel 1995 contiene una sezione femminile ed un'aula bunker annessa, nel giugno del 2014 la struttura è stata visitata da Papa Francesco.

Villaggio Scolastico[modifica | modifica wikitesto]

Cittadella degli studi elementari, fatta edificare in epoca fascista per volere del sindaco Lucio Gioffré; attualmente, nel complesso scolastico sono presenti le classi di un circolo delle scuole primarie; la struttura prevede due istituti e una palestra coperta.

altre strutture[modifica | modifica wikitesto]

Castrovillari si arricchisce, inoltre, di tutte le scuole, sino alle superiori, e di molti uffici pubblici tra cui agenzia delle entrate, inps, Inail, centro per l'impiego.

Tribunale[modifica | modifica wikitesto]

A Castrovillari ha sede inoltre un tribunale ordinario, in una nuova struttura inaugurata nel 2013 ma di antica istituzione ed al quale fanno capo più uffici giudiziari (il Tribunale, la Procura della Repubblica, la polizia giudiziaria e il giudice di pace)

Economia e Politica[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della cittadina si basa principalmente sull'agricoltura, sul terzario e sull'edilizia. I tentativi di industrializzazione degli anni '70 sono stati fortemente frenati dal declino del settore tessile che in città occupava una buona parte della produzione industriale. Ad oggi sul territorio comunali vi si trovano in attività aziende per la produzione del latte (che coprono l'80% del fabbisogno regionale) ed un Cementificio di proprietà di italcementi, oltre che ad un buon numero di piccole aziende.

Nel 1992, durante la X legislatura, Castrovillari è stata sul punto di diventare provincia; la popolazione ha subito la bocciatura del corrispondente disegno di legge, come una cocente delusione (alla vigilia della votazione finale in Parlamento, gruppi di giovani avevano sostituito le targhe automobilistiche "CS" con "CV").

Ulteriori tentativi hanno peraltro fatto seguito a quello del 1992. L'ultimo, in ordine di tempo, è costituito dalla proposta di legge n. AC-2243 della XIV legislatura[10], presentata alla Camera dei Deputati il 30 gennaio 2002, d'iniziativa dei deputati Pappaterra, Boccia, Pisapia e Siniscalchi, che però non ha avuto miglior fortuna, essendosi fermato alle prime fasi dell'iter parlamentare.

Ad ogni modo, pur non essendo capoluogo di Provincia, Castrovillari continua a essere il punto di riferimento principale per i paesi del territorio circostante. Ancora attualmente, la città è punto di riferimento territoriale per gli istituti scolastici di secondo grado ed è anche sede dell'Archivio di Stato, nonché centro principale della Comunità Montana Arbereshë del Pollino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilica minore e chiesa monumentale di S. Giuliano
  • Chiesa di S. Maria di Costantinopoli
  • Protoconvento Francescano (fondato dal discepolo di san Francesco D'Assisi, beato Pietro Cathin, nel 1220)
  • Chiesa della SS. Trinità
    Santuario della Madonna del castello
  • Cappella di S. Rocco
  • Chiesa di S. Maria delle Grazie
  • Santuario Madonna del Castello
    Affresco in stile bizantino

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Salituri
  • Palazzo Salituri alla Giudeca
  • Palazzo Cappelli
  • Palazzo Gallo
  • Palazzo Gallo vecchio (già convento)
  • Ponte della Catena e Fontane di S. Giuseppe
  • Palazzo del Municipio
  • Scuola Media Statale "G. Fortunato" (antico convento)
  • Scuola Elementare "Villaggio Scolastico" (inaugurato in epoca fascista)

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello aragonese (1490 d.C.)
  • Caserma militare "Ettore Manes" 11` reggimento "Genio Guastatori"

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Tra gli sport più praticati a Castrovillari figurano gli scacchi, con decine di appassionati di categoria nazionale. Tre di questi hanno partecipato al Match2000, il più grande match a distanza mai giocato, riportato nell'edizione del 1998 del guinness dei primati. Nell'ultimo decennio la formazione di Castrovillari ha militato diversi anni nella serie B del campionato italiano a squadre, dove gioca anche nella presente stagione (2014).
  • Nell'intera zona è molto diffusa la passione per il ciclismo. Inoltre il 25 maggio 1997, la nona tappa del Giro d'Italia si è conclusa a Castrovillari con la vittoria del russo Dmitrij Konyšev. La sesta tappa del Giro 1975, sempre con arrivo nella cittadina del Pollino si è invece conclusa con la vittoria del belga Roger De Vlaeminck.
  • Castrovillari possiede una squadra di calcio, sin dal 1921, il Castrovillari Calcio, reduce da importanti trascorsi in Serie C2, dal 01.07.1994 al 30.06.2001 e in Serie D, oggi milita nel campionato di Eccellenza calabrese.
  • Il volley è rappresentato dalla "Capani volley" che milita nel campionato maschile di serie C, e dalla "Bioresolve castrovillari" che milita nel campionato di serie D femminile.
  • Il basket è rappresentato dalla A.S.D. Pollino Basket S.r.l. Attualmente la squadra milita in C Regionale, ma dal 1996 al 1999 ha partecipato anche al campionato di C1. Da sempre svolge un'intensa attività giovanile.
  • Anche il ciclismo annovera molteplici appassionati, attualmente l'ASD Ciclistica di Castrovillari , costituita già dal 1985, rappresenta un punto di riferimento organizzando delle manifestazioni a carattere interregionale e nazionale sia su strada che in mountain Bike.
  • Per quanto riguarda il tennis, a Castrovillari sono presenti tre circoli: Tennis Club Castrovillari, Tennis Club Pollino e Queen's Castrovillari.
  • Castrovillari è infine uno dei punti di partenza per le escursioni nel Parco nazionale del Pollino e vanta una sezione del Club Alpino molto attiva, il Cai Castrovillari.
Castrovillari massiccio del pollino da stadio mimmo rende polisportivo 1 maggio.jpg
Ingrandisci
Veduta del massiccio del Pollino dallo stadio comunale Mimmo Rende

Persone legate a Castrovillari[modifica | modifica wikitesto]

  • Ettore Manes (Castrovillari,1893 - in guerra 1918) - capitano dell'esercito Italiano
  • Andrea Alfano (Castrovillari 1879 - Roma 1967) - pittore e poeta
  • Domenico Raffetta (Amendolara 1921-Castrovillari,2014 ) - giurista, Presidente Onorario della Corte di Cassazione, Primo Presidente Emerito della Corte d'Appello di Catanzaro, Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
  • Carlo Calà (Castrovillari, 1617 – Napoli, 1683) - giurista
  • Carlo Maria L'Occaso (Castrovillari, 1809 – Nizza, 1854) - storiografo e patriota risorgimentale
  • Carlo Musitano (Castrovillari, 1635 - Napoli 1714) - sacerdote, trattatista e illustre medico
  • Giuseppe Pace (Castrovillari 1827 - Eboli 1867) - colonnello di Garibaldi e Deputato al primo Parlamento Italiano
  • Achille Salerni (Castrovillari 1899 - Castrovillari 1997) - avvocato, politico, senatore della Repubblica e sindaco di Castrovillari

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune Castrovillari, insediato il commissario: è Massimo Mariani, ilcirotano.it. URL consultato il 29 maggio 2014.
  2. ^ www.comuni-italiani.it, Castrovillari: Clima e Dati Geografici.
  3. ^ a b Dato Istat al 31/08/2013
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 181.
  5. ^ Wikipedia (Distretto di Castrovillari)
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati Istat, http://demo.istat.it/str2013/index.html
  8. ^ dati ISTAT http://demo.istat.it/str2013/index.html
  9. ^ Guida storica artistica di "Gianluigi Trombetti" editrice "il coscile"
  10. ^ Progetto di legge - N. 2243, XIV legislatura

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Castrovillari Miscellanea di Ettore Miraglia
  • Il fascismo in periferia: il caso della Calabria di Vittorio Cappelli
  • Castrovillari: storia, cultura, economia di Fulvio Mazza
  • Castrovillari nei suoi momenti d'arte di Gianluigi Trombetti
  • Guida storica artistica di Gianluigi Trombetti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]