Valsinni

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Valsinni
comune
Valsinni – Stemma
Scorcio di Valsinni, località Garazzo
Scorcio di Valsinni, località Garazzo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
Sindaco Gennaro Olivieri (lista civica) dal 14-6-2004
Territorio
Coordinate 40°10′00″N 16°27′00″E / 40.166667°N 16.45°E40.166667; 16.45 (Valsinni)Coordinate: 40°10′00″N 16°27′00″E / 40.166667°N 16.45°E40.166667; 16.45 (Valsinni)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 31 km²
Abitanti 1 618[1] (30-09-2012)
Densità 52,19 ab./km²
Comuni confinanti Colobraro, Nocara (CS), Noepoli (PZ), Nova Siri, Rotondella, San Giorgio Lucano
Altre informazioni
Cod. postale 75029
Prefisso 0835
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 077030
Cod. catastale D513
Targa MT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti valsinnesi
Patrono san Fabiano, Madonna del Carmine
Giorno festivo 10 maggio e 21 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valsinni
Posizione del comune di Valsinni nella provincia di Matera
Posizione del comune di Valsinni nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Valsinni (fino al 1873 chiamata Favale San Cataldo) è un comune italiano di 1.618 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata. Il nome è relativamente recente; infatti fino al 1863 si chiamava Favale. Quest'ultimo nome significherebbe terra ricca di sorgenti. A Valsinni è stata assegnata la Bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra italiano.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Valsinni e il fiume Sinni

Valsinni si trova ad un'altitudine di 250 m s.l.m., nella parte sud-occidentale della provincia al confine con la parte sud-orientale della provincia di Potenza e con la parte parte nord-orientale della provincia di Cosenza, su un'altura che domina la valle del Sinni, il cui corso proprio nel tratto a valle dell'abitato procede incassato tra suggestive rupi. Lo scorrere del fiume, che in passato caratterizzava con il suo rumore pacato e continuo il paesaggio del piccolo centro, è dal 1985 fortemente diminuito perché le acque del fiume sono imbrigliate dalla diga di Monte Cotugno, che rifornisce di acqua buona parte della provincia di Matera e della Puglia. Confina a nord con il comune di Colobraro (7 km), ad est con Rotondella (14 km) e Nova Siri (15 km), a sud con il comune calabrese di Nocara (CS) (15 km), e ad ovest con San Giorgio Lucano (16 km) e Noepoli (PZ) (18 km). Dista 79 km da Matera e 124 km da Potenza. Alle spalle del centro abitato si erge il monte Coppolo, sulla sommità del quale si trova anche un'importante area archeologica, ed è inserito nel territorio del Parco nazionale del Pollino. Fa parte della Comunità Montana Basso Sinni.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Valsinni.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,2 °C[2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il luogo dove sorge Valsinni è uno tra quelli ritenuti più probabili come luogo dove sorgeva l'antica città della Magna Grecia Lagaria. Il paese è comunque menzionato a partire dall'XI secolo con il nome di Favale, appartenne in feudo ai Sanseverino, ai Vivacqua di Oriolo, ai Capaccio, ai Galeota, ai Morra. Nel 1528 il feudo di Gian Michele Morra, padre della poetessa Isabella Morra, passò sotto la Corona di Spagna in seguito alla sconfitta delle truppe di Francesco I di Francia nei confronti di Carlo V, ed il Morra, che appoggiava il re francese, fu costretto ad emigrare a Parigi insieme a suo figlio Scipione. Sua moglie e gli altri figli, tra cui Isabella molto legata al padre, invece restarono a Favale, nel castello che ancora oggi domina la parte antica del borgo. Così l'antica Favale fu teatro della tragica storia di Isabella Morra, giovane ed illustre poetessa petrarchista uccisa dai fratelli a soli 26 anni dopo che questi ultimi scoprirono la sua relazione epistolare con il poeta spagnolo Diego Sandoval de Castro, barone di Bollita.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Gafio nella parte antica di Valsinni (Borgo)

La parte antica di Valsinni (il Borgo) è stretta intorno al castello ed è molto suggestiva anche perché non è accessibile alle automobili. È costituita da abitazioni vecchie di secoli accostate l'una all'altra e separate da strette vie che si inerpicano sui fianchi dello sperone roccioso su cui è edificato il paese. Poiché sono presenti spesso dislivelli di alcuni metri nell'ambito di una stessa abitazione, molte case hanno come accesso o punto di transito tra due vie un Gafio, cioè un passaggio coperto in pietra che passa sotto un'abitazione (v. figura).

Il Castello feudale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Valsinni.
Castello di Isabella Morra

Il castello di Valsinni è posto sul punto più alto del borgo antico, i cui vicoli si snodano in file concentriche e sovrapposte ai suoi piedi, e domina la valle del Sinni. Di aspetto aragonese ma già esistente in epoca medioevale, infatti fu presumibilmente edificato su una preesistente fortificazione longobarda. Sono ancora conservati opere, documenti e scritti testimonianti la vicenda esistenziale e la solitudine della poetessa che lì visse.

Antica città fortificata[modifica | modifica sorgente]

Sulla cima del monte Coppolo sono visibili i resti di un'antica città fortificata, ed in particolare l'acropoli edificata nel IV secolo a.C. e la cinta muraria formata da blocchi squadrati. Secondo il professor Lorenzo Quilici quest'antica città potrebbe essere la mitica città greca di Lagaria, fondata da Epeo, il costruttore del cavallo di Troia.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[5] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 59 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania: 35 (2,09%)

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Processione di San Fabiano a Valsinni

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Valsinni è stata scelta come ambientazione del film:

Eventi e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • La festa patronale di San Fabiano[6] si tiene il 9 e 10 maggio con vespri solenni e bacio della reliquia la sera del 9. Il giorno successivo si svolge al mattino la Santa Messa solenne celebrata dal parroco e nel pomeriggio si svolge la processione per le vie del paese accompagnata dalla banda musicale. La sera in cassarmonica concerto bandistico e successivamente estrazione dei biglietti della riffa e i fuochi pirotecnici.
  • Gli eventi legati al Parco letterario Isabella Morra[7]: in particolare sono organizzate visite al Castello feudale, mostre d'arte ed artigianato artistico, spettacoli come Il Borgo racconta per le vie del centro storico con menestrelli e cantastorie, e recitazione di versi.

Persone legate a Valsinni[modifica | modifica sorgente]

Monumento a Isabella Morra

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bilancio demografico 2010. URL consultato il 26 gennaio 2012.
  2. ^ Tabella climatica
  3. ^ Classificazioni climatiche dei comuni lucani
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Cittadini stranieri: popolazione residente al 31-12-2010 demo.istat.it
  6. ^ Pasquale Montesano, Il glorioso San Fabiano Patrono di Valsinni, Matera, Editrice BMG, 1998.
  7. ^ Il Parco Letterario Isabella Morra. URL consultato il 5 novembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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