Grisolia

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Grisolia
comune
Grisolia – Stemma Grisolia – Bandiera
Vista di Grisolia dalla Schina
Vista di Grisolia dalla Schina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Antonio Longo (lista civica Insieme) dal 26-3-2010
Territorio
Coordinate 39°43′00″N 15°51′00″E / 39.716667°N 15.85°E39.716667; 15.85 (Grisolia)Coordinate: 39°43′00″N 15°51′00″E / 39.716667°N 15.85°E39.716667; 15.85 (Grisolia)
Altitudine 465 (min 0 - max 1.910)[1] m s.l.m.
Superficie 50,6[1] km²
Abitanti 2 256[3] (31-12-2013)
Densità 44,58 ab./km²
Frazioni Grisolia Scalo, Scalo Ferroviario, Finieri, Valle dell'Orco, Grisolia Lido, Acchio-Fiumicello, Pantanelli
Comuni confinanti Buonvicino, Diamante, Maierà, Mottafollone, San Donato di Ninea, San Sosti, Santa Maria del Cedro, Verbicaro
Altre informazioni
Cod. postale 87020
Prefisso 0985
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078060
Cod. catastale E185
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 735 GG[4]
Nome abitanti grisolioti
Patrono Sant'Antonio di Padova (la città è però molto devota anche a San Rocco di Montpellier festeggiato il 16 agosto)
Giorno festivo 13 giugno
PIL procapite (nominale) 8,68 mln di lire (1991)[2]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grisolia
Posizione del comune di Grisolia all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Grisolia all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Grisolia (Grìsulia in calabrese[5]) è un comune di 2.256 abitanti[6] della provincia di Cosenza, facente parte del Parco nazionale del Pollino. Inoltre, il comune si affaccia sulla costa tirrenica dell'alto tirreno della Calabria.

Grisolia al tramonto
Le Caggie a Grisolia
San Rocco Grisolia
Grisolia centro (Schina)

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Curiosa è la sua posizione geografica, infatti è arroccato su un colle ed è separato dal vicino abitato di Maierà da un burrone (i due paesi distano solo 900 metri[1] in linea d'aria). Ben noto centro balneare, Grisolia si trova al centro della Riviera dei Cedri con la sua felice posizione a 450 m di altezza. Inoltre fa parte del Parco nazionale del Pollino per oltre 33.300 ettari dove si trova la vetta del Monte La Mula (circa 1.910 m). è un'area ad alta biodiversità dove i castagni secolari (castagno del ramarro) ne sono i simboli. La presenza del capriolo autoctono e del lupo appenninico, sono i caratteristici simboli faunistici del territorio montano; sui costoni del La Mula, il Pino Loricato, simbolo del Pollino, ne impreziosisce la biodiversità. Inoltre in Località Pantanelli è presente un'area attrezzata e una sorgente. Il paese presenta tre nuclei abitativi: la zona nuova o lido a ridosso del mare, la zona intermedia presso la stazione ferroviaria o zona marina ed il nucleo del centro storico.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Centro di origine medioevale, il cui nome, secondo alcuni studiosi potrebbe essere derivato dal greco Chrousolea o dal latino Chrisena, che in entrambi i casi significa oro. Non è bene certo se si riferisce alla particolare fertilità delle sue terre o se invece veramente c'era la presenza di miniere d'oro.

Il centro storico[modifica | modifica sorgente]

L'interno di Grisolia è un intrigo di vicoli, scale, archi e supporti. I vicoli sono innumerevoli e diversi tra loro per lunghezza e larghezza. Una caratteristica dell'architettura del centro storico e il supporto, in dialetto lo spuortu, tratti coperti dove le case sono una addossata all'altra. Particolarmente diffusa nelle costruzioni, è la pietra di Grisolia. Molto usati nella copertura dei tetti sono i coppi d'argilla, in dialetto ceramili. Questo motivo appare così diffuso tanto da potersi considerare ricorrente nell'edilizia grisoliota. Questi ultimi formano con l'attaccatura al muro una smerlatura di singolare effetto. Le mura sono lasciate grezze e non intonacate. I palazzi si distinguono per mole, stile ed età. Tra di essi spiccano il Palazzo Ducale, che risale al XV secolo, oggi di proprietà comunale; Il Palazzo de Patto in zona castello e il Palazzo Tosto sopra lo spuorto di Via Sotto le Mura. Nelle strade confluiscono i vicoli, vanelle, una volta quasi tutti predisposti a gradinate di pietra, oggi, pavimenti in porfido con elementi decorativi e ciottoli di fiume. Nella parte alta dell'abitato abbiamo il Santuario di San Rocco da Montpellier meta di pellegrinaggio soprattutto nel mese di agosto, è intitolato alla Madonna delle Grazie; a cui si può arrivare tramite lo spuortu di Via Chiesa.

Museo civico etnografico[modifica | modifica sorgente]

Il museo nasce grazie alla volontà e dal lavoro dell'associazione Italo Muti, che dopo una meticolosa e lunga opera di patrimonializzazione, espone nel 1991 una prima raccolta di oggetti della civiltà agropastorale grisoliota. La raccolta sarà in seguito donata al comune e verrà istituito il Museo Civico Etnografico di cui la stessa diventerà a tutti gli effetti collezione permanente.

La festa di San Rocco[modifica | modifica sorgente]

Grisolia è ricca di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. La più importante, che si conserva in modo originale è la processione di San Rocco di Montpellier, che cade il 16 agosto. Oltre alla rituale banda, molte donne, spesso a piedi nudi, seguono il santo in doppia fila portando sulla testa le famose caggie (strutture di legno bucate in cui vengono infilate tante candele ed adornate con fiori variopinti e nastri). Sono ex voti che vengono offerti al santo miracoloso. Durante la processione che viene svolta il 15 e 16 agosto, le strade si abbelliscono con nastri e coperte con l'effigie del santo, in modo da essere benedette al suo passaggio. Inoltre le donne con le caggie cantano canzoni devote a San Rocco, molto suggestive.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Dall'A3 Autostrada Salerno-Reggio Calabria si può raggiungere Grisolia uscendo allo svincolo di Lagonegro Nord e percorrendo la superstrada della valle del fiume Noce (SS 585) fino alla superstrada SS 18 Tirrena inferiore. Dopo circa 20 km si arriva al paese uscendo agli svincoli di Santa Maria del Cedro, Grisolia e Cirella-Diamante. Grisolia è attraversata dalla Strada statale 18 Tirrena Inferiore e nella zona dello scalo è presente la Stazione ferroviaria Grisolia-Santa Maria.

Società[modifica | modifica sorgente]

La popolazione è stata fino agli anni 60/70 di circa 5.000 abitanti. In questo periodo infatti la maggior parte di essa si trasferisce al nord; in Brianza nelle province di Como, Varese e Milano; dove oggi ne risiede ancora buona parte.

Il comune ha una sola farmacia, sita in Via Progresso.[8] Il comune ha un solo ufficio postale sito in Via Santa Sofia.

Persone legate a Grisolia[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il territorio comunale risulta essere molto eterogeneo, estendendosi da Litorale sul Mar Tirreno, dov'è posta la frazione Acchio, alla vetta del Monte La Mula, posta oltre quota 1.910 m s.l.m., la più alta raggiunta da un comune italiano con sbocco al mare.
  • Nel 1811, diventa comune, ebbe la frazione Cipollina, oggi parte integrante del comune di Santa Maria del Cedro, che si staccò nel 1948 (fino a questa data la cittadina è stata segnata sotto il nome di Grisolia-Cipollina).
  • Da Via Panoramica si può ammirare tutta la Riviera dei Cedri e tutto il Golfo di Policastro fino a Capo Palinuro.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Comune di Grisolia (CS), tuttitalia.it. URL consultato il 1º marzo 2013.
  2. ^ (IT) relazione generale - Comune di Grisolia, comune.grisolia.cs.it. URL consultato il 14 luglio 2014.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 249.
  6. ^ Dato Istat al 30/11/2013.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Comuni italiani. URL consultato il 1º marzo 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]