Santa Maria del Cedro

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Santa Maria del Cedro
comune
Santa Maria del Cedro – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Cosenza – stemma Cosenza
Sindaco Giuseppe Aulicino (lista civica Solidarietà è Progresso) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 39°45′0″N 15°50′0″E / 39.75°N 15.83333°E / 39.75; 15.83333 (Santa Maria del Cedro)Coordinate: 39°45′0″N 15°50′0″E / 39.75°N 15.83333°E / 39.75; 15.83333 (Santa Maria del Cedro)
Altitudine 110 m s.l.m.
Superficie 18 km²
Abitanti 4 957[1] (31-12-2010)
Densità 275,39 ab./km²
Frazioni Marcellina, Marina di Santa Maria del Cedro, Pastina
Comuni confinanti Grisolia, Orsomarso, Scalea, Verbicaro
Altre informazioni
Cod. postale 87020
Prefisso 0985
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078132
Cod. catastale C717
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti santamarioti
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Localizzazione
Santa Maria del Cedro è posizionata in Italia
Santa Maria del Cedro
Posizione del comune di Santa Maria del Cedro all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Santa Maria del Cedro all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Santa Maria del Cedro è un comune di 4.955 abitanti della provincia di Cosenza

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Santa Maria del Cedro è situato all'estremità inferiore della Piana del Lao, vicino ai fiumi Lao e Abatemarco, sulla riva del Tirreno, tra i comuni costieri di Scalea e Diamante. La parte di costa prospiciente è denominata Riviera dei cedri. Si trova presso il Parco nazionale del Pollino.

[modifica] Storia

Il primo insediamento sviluppatosi nell'attuale area comunale fu la grande città magnogreca di Laos, fondata dai sibariti a seguito della distruzione della loro città da parte di Crotone nel 510 a.C.; secondo lo storico romano Strabone, Laos era grande quanto Pompei. L'attuale Santa Maria del Cedro fu fondata nel XVII secolo dagli abitanti di una località preesistente, Abatemarco, a seguito di un'alluvione che distrusse il borgo. Appartenne al feudo dei Brancati di Napoli, assieme alle località confinanti di Orsomarso, Grisolia e Marcellina (quest'ultima parte oggi del comune) fino a tempi recenti. In epoca unitaria la località, denominata allora Cipollina (Cispollinum in latino), da cis-polis, al di qua della (grande) città o al di qua del Pollino, fu dapprima frazione del comune di Grisolia (all'epoca denominato Grisolia-Cipollina[2]), poi comune autonomo con il nome di Santa Maria. Nel 1968, all'inizio dell'espansione turistica, prese il nome attuale di Santa Maria del Cedro.

[modifica] Economia

La localizzazione tra due fiumi non grandi ma comunque aventi efflusso continuo e non trascurabile, che hanno creato una piana, anch'essa non vasta ma assai fertile, spiegano l'originale vocazione agricola della zona. Il clima mediterraneo ha favorito la coltivazione di alcune specie non comuni, quali appunto il cedro, di cui si producono varietà pregiate e naturalmente le classiche coltivazioni mediterranee. La presenza di una vasta spiaggia sul Tirreno, il retroterra dolcemente in salita verso l'Appennino e l'apertura quasi contemporanea della variante alla s. s. 18 e del raddoppio della ferrovia Salerno-Reggio Calabria hanno permesso, in tempi recenti (dopo il 1970), lo sviluppo turistico della zona, con la crescita piuttosto disordinata di case di vacanza e strutture ricettive, non sempre rispettose del paesaggio.

[modifica] Archeologia

Resti dell'acquedotto normanno.

Sul territorio di Santa Maria del Cedro sono presenti numerose testimonianze archeologiche riguardanti praticamente tutti i periodi storici. Sul colle Palecastro, in frazione Marcellina, troviamo i resti della città greca di Laos, i cui numerosi reperti rinvenuti sono oggi conservati nell’antiquarium di Scalea e al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. Gli scavi dell’area archeologica sono ostacolati dallo sviluppo urbanistico dell’odierno centro abitato, cresciuto proprio al di sopra di Laos. Interessanti sono i resti dell’abitato alto-medievale di Abatemarco; di particolare effetto scenografico sono i ruderi del Castello di San Michele e l’acquedotto normanno. Di datazione posteriore è il cosiddetto Carcere delle Imprese, una struttura, probabilmente, adibita ai lavori forzati dei detenuti per la produzione di olio. Oggi pregevolmente restaurato, è sede di manifestazioni culturali. Particolare è anche la Torre Sant’Andrea, parte integrante del sistema difensivo di torri costiere della Riviera dei Cedri.

[modifica] Trasporti e Comunicazioni

Il comune è attraversato dalla strada statale 18 e vi sono due stazioni ferroviarie della linea Salerno-Reggio Calabria: la stazione di Santa Maria-Grisolia e quella di Marcellina-Verbicaro-Orsomarso. Una buona rete di strade secondarie lo collega a Scalea, Grisolia e Verbicaro.

[modifica] Aeroporti

Aereo Gli aeroporti più vicini sono:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Aulicino (lista civica Solidarietà è Progresso) dal 08/06/2009

La sede municipale si trova in via Nazionale 16, Fax 0985 5510

[modifica] Sport

Il 9 maggio 2005 la 2ª tappa del Giro d'Italia 2005 si è conclusa a Santa Maria del Cedro con la vittoria dell'australiano Robbie McEwen.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Scheda su Grisolia. turiscalabria.it
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