Pedivigliano

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Pedivigliano
comune
Pedivigliano – Stemma Pedivigliano – Bandiera
Panorama con chiesa
Panorama con chiesa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Antonella Leone (lista civica Progetto comune) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 39°07′00″N 16°18′00″E / 39.116667°N 16.3°E39.116667; 16.3 (Pedivigliano)Coordinate: 39°07′00″N 16°18′00″E / 39.116667°N 16.3°E39.116667; 16.3 (Pedivigliano)
Altitudine 576 m s.l.m.
Superficie 16,65 km²
Abitanti 893[1] (31-12-2010)
Densità 53,63 ab./km²
Frazioni Borboruso, Pittarella, Villanova
Comuni confinanti Altilia, Colosimi, Decollatura (CZ), Motta Santa Lucia (CZ), Scigliano, Soveria Mannelli (CZ)
Altre informazioni
Cod. postale 87050
Prefisso 0984
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078096
Cod. catastale G411
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti pediviglianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pedivigliano
Posizione del comune di Pedivigliano all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Pedivigliano all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Pedivigliano è un comune di circa 903 abitanti in provincia di Cosenza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Pedivigliano è un piccolo comune dell'entroterra calabrese, che si erge su uno dei versanti della media valle del Savuto. Quest'ultimo con i suoi 57 km è, per lunghezza, il terzo fiume di Calabria dopo il Neto ed il Crati, sorge dall'altopiano della Sila e dopo aver solcato l'omonima valle sfocia nel Tirreno.

Il territorio è quasi interamente ricoperto di boschi di latifoglie, castagni e querce in maggioranza, con fitto sottobosco che in primavera ed in autunno produce diverse varietà di funghi che vengono poi per lo più lavorati in piccoli laboratori artigiani. Data l'orografia movimentata le colture non sono particolarmente estese e per lo più limitate al consumo diretto. Nelle zone a quote più basse è stato produttivamente introdotto l'ulivo che beneficia dell'influenza positiva del mare, poco distante in linea d'aria.

Degno di nota è il panorama che è possibile scorgere dall'abitato di Pedivigliano, che per singolare casualità si trova perfettamente allineato con un'apertura nella catena costiera calabrese in direzione dell'isola vulcanica di Stromboli. È così possibile scorgere direttamente un lembo del Tirreno e, nelle giornate terse, si può spingere lo sguardo fino al cono vulcanico dell'isola, in un panorama decisamente unico. Tra l'altro, come è piuttosto normale in Calabria, il mare è facilmente raggiungibile, appena una ventina di minuti per le località più prossime. Dal punto di vista architettonico, i nuclei storici degli abitati, presentano i caratteri tipici delle costruzioni medievali in pietra, con case arroccate le une alle altre e strette viuzze di collegamento.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è normalmente temperato e gradevole, favorito in ciò da una diffusa ventilazione naturale, bisogna però tenere in conto dell'elevata variazione di altitudine che si ha nel territorio dove in pochi chilometri si passa dai 576 m s.l.m. di Pedivigliano fino ai 960 m s.l.m. dell'altopiano di Borboruso. A queste quote l'inverno diventa decisamente più rigido e le nevicate sono abbastanza frequenti, tipicamente associate a perturbazioni di origine balcanica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita dell'abitato di Pedivigliano risale alla prima metà del Cinquecento ad opera di alcuni coloni che qui si trasferirono dai territori vicini. Lo stesso nome dato alla località sembra derivare dal fatto di sorgere "ai piedi" del preesistente abitato di Villanova, le cui origini, invece, si perdono in epoca medievale. Alla stesso periodo risale presumibilmente anche la frazione di Pittarella, ampiamente nota nei circondari per la presenza di presunte indovine (magare nel dialetto locale[2]), evidente retaggio di quell'epoca.

Di costruzione molto più recente è invece la frazione di Borboruso la cui fondazione risale alla seconda metà del XIX secolo[3].

Pedivigliano fu riconosciuto per la prima volta come comune ad opera di Gioacchino Murat che ne firmò il decreto istitutivo nel 1811. Dopo essere stato accorpato al vicino abitato di Scigliano, che sorge sul versante opposto della valle, nel 1928, è ritornato comune autonomo dal 1937.

La storia recente di questi luoghi, come accennato, è stata caratterizzata da una diffusa emigrazione, soprattutto tra i giovani, condividendo in questo un'esperienza estremamente frequente in Calabria. Per effetto di ciò la popolazione residente aumenta notevolmente in estate e più in generale nei periodi di festa in cui molti di coloro che hanno lasciato il paese ritornano in visita alle loro famiglie.

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

La tutela archeologica del territorio comunale di Pedivigliano è esercitata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria (Piazza G. De Nava, 26 - 89122 Reggio Calabria). Il responsabile territoriale è l'archeologo Domenico Marino, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Crotone - Via Risorgimento, 121 - 88900 Crotone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Anno 2005: 961 residenti

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Vista della chiesa

In ossequio ad un tradizione millenaria la gente di questa terra è straordinariamente ospitale con il viaggiatore. La gastronomia tipica è caratterizzata da una cucina povera ma fortemente speziata di cui si trova ampia testimonianza nei salumi (salsicce, soppressate, prosciutti) come nei formaggi di capra e di pecora, e più in generale nell'ampio uso del peperoncino che compare anche nelle portate più impensabili.

Degni di attenzione sono ancora il dialetto locale (che qui ha sfumature diverse da vallata a vallata) e i costumi folkloristici che si ritrovano nell'immagine pubblica della Calabria nel mondo.

Persone legate a Pedivigliano[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'abitato di Pedivigliano, dove hanno sede le istituzioni locali, il comune comprende altri tre piccoli e caratteristici abitati: Villanova e Pittarella, che sorgono in prossimità dell'abitato principale, e Borboruso che invece sorge sul sovrastante altopiano sfiorando i mille metri sul livello del mare. Complessivamente non si raggiungono i mille abitanti anche per effetto di una diffusa emigrazione che ha progressivamente spopolato questi territori.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della comunità è sostanzialmente basata su piccole attività artigianali nel campo della ceramica e, soprattutto della lavorazione del legno. Tipica è anche l'attività di trasformazione delle produzioni locali che vanno dai già citati funghi alle castagne, la cui produzione si concentra tra i mesi di ottobre e novembre, passando per l'immancabile peperoncino e le melanzane. Anche se non si può parlare di attività produttiva in senso stretto, è ancora piuttosto diffuso l'allevamento di maiali ad uso delle singole famiglie nella più pura tradizione calabrese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Pedivigliano è facilmente raggiungibile attraverso diverse reti di comunicazione:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Vincenzo Padula, Protogea, ovvero l'Europa preistorica, Napoli: Stabilimento tipografico di P. Androsio, 1871, p. 387.
  3. ^ Mario Felice Marasco, Soveria Mannelli e il suo territorio, Notizie e dati tratti dagli appunti di Ivone Sirianni, San Vito al Tagliamento: Tipografia Sanvitese Ellerani, 1969.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]