Prosciutto
Con il termine prosciutto ci si riferisce ad un preciso taglio di carne del maiale domestico, tuttavia il termine italiano è stato adottato anche da altre lingue per identificare un preciso prodotto gastronomico del Bel paese, conosciuto in Italia come prosciutto crudo con riferimento a prodotti di origine (o identificazione geografica) protetta, il più famoso ed esportato di questi è il Prosciutto di Parma. Il termine prosciutto in lingue diverse dall'italiano è quindi usato anche come chiaro riferimento a quest'ultimo.
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Descrizione[modifica]
Tecnicamente e più correttamente, in lingua italiana col termine "prosciutto" ci riferisce ad un taglio di carne dell'arto posteriore del maiale, dall'anca alla prima fila delle ossa tarsali, volgarmente noto come coscia. Sebbene in rari casi esso possa essere cucinato e servito fresco, la maggior parte dei prosciutti vengono conciati o stagionati. Prosciutti di qualità inferiore vengono prodotti utilizzando la spalla del suino. Talvolta con il termine prosciutto ci si riferisce anche a prodotti ottenuti da coscia di ovino o di oca o ancora di altri animali (cervo, cinghiale, orso, bisonte, ecc.).
Cenni storici[modifica]
In Italia[modifica]
Le prime notizie della produzione di prosciutto in Italia possono ricondursi alla civiltà etrusca del VI - V secolo a.C.
Lavorazione[modifica]
Comunemente il prosciutto viene distinto in crudo e cotto, a seconda delle modalità di lavorazione.
Il prosciutto viene conciato a secco e lavorato con una mistura contenente sale e altri ingredienti, spesso con percentuali di nitrati e nitriti come conservanti. Negli Stati Uniti è comune anche l'uso di zucchero nei trattamenti a secco. In seguito esso viene lasciato ad asciugare (la parola prosciutto deriva, infatti, dal latino “perexsuctum” che significa “prosciugato") e a stagionare.
Dal punto di vista prettamente tecnico, il processo di stagionatura può essere equiparato a quello di una naturale mummificazione per disidratazione.[1] Molto importante è anche la produzione di prosciutti cotti, che si ottengono dalle cosce disossate, salate e cotte.
Varietà italiane[modifica]
Le principali varietà italiane di prosciutto sono:
- Prosciutto Veneto Berico-Euganeo
- Prosciutto di Carpegna
- Prosciutto di Cuneo
- Prosciutto di Modena
- Prosciutto di Norcia
- Prosciutto di Parma
- Prosciutto di San Daniele
- Prosciutto di cinta senese
- Jambon de Bosses
- Prosciutta di Castelnuovo
Riconoscimenti[modifica]
I prosciutti possono fregiarsi del marchio D.O.P.:
- Prosciutto di Carpegna DOP (Marche)
- Prosciutto di Cuneo DOP (Piemonte)
- Prosciutto di Modena DOP (Emilia-Romagna)
- Prosciutto di Parma DOP (Emilia-Romagna)
- Prosciutto di San Daniele DOP (Friuli-Venezia Giulia)
- Prosciutto Toscano DOP (Toscana)
- Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP (Veneto)
- Vallée d'Aoste Jambon de Bosses DOP (Valle d'Aosta)
Ha ottenuto il marchio IGP:
- Prosciutto di Norcia I.G.P. (Umbria)
- Speck dell'Alto Adige IGP (Alto Adige)
Inoltre è I.G.P.-P.T.N.
- Prosciutto di Sauris (Friuli)
Il prosciutto è stato riconosciuto prodotto tradizionale su proposta delle seguenti regioni:
- Prosciutto crudo
- prosciutto crudo di San Lorenzo Bellizzi
- fiocco di prosciutto
- prosciutto di Casaletto
- prosciutto di monte
- prosciutto di Pietraroja
- prosciuttino crudo d'oca
- prosciutto cotto Praga
- prosciutto di Cormons
- prosciutto del Carso o carsolino
- prosciutto dolce o affumicato
- prosciutto (di Guarcino, di Bassiano)
- prosciutto dei monti Lepini al maiale nero
- prosciutto di montagna della Tuscia
- prosciutto cotto
- prosciutta (sic) di Castelnuovo (La Spezia)
- prosciuttini (della Valtellina, della Valtellina al pepe)
- prosciuttino d'oca stagionato
- prosciutto cotto
- prosciutto mantovano[2]
- prosciutto aromatizzato del Montefeltro
- prosciutto delle Marche
- prosciutto
- prosciutto di spalla
- prosciutto cotto
- prosciutto crudo della Valle Gesso
- prosciuttello dell'Alta Val Susa
- prosciutto montano della Val Vigezzo
- prosciutto di Faeto
- prosciutto di pecora - presuttu de berveghe
- prosciutto di suino - presuttu
- prosciutto di suino nero dei Nebrodi
- prosciutto bazzone della Garfagnana e della Valle del Serchio
- prosciutto del casentino
- prosciutto di Cinta Senese (prosciutto chiantigiano)
- prosciutto di Sorano
- Bauernschinken (prosciutto contadino)
- prosciutto nostrano
- Prosciutto alla brace Saint-Oyen (jambon à la braise Saint-Oyen)
- prosciutto crudo dolce di Este e Montagnana
Europa[modifica]
Aree geografiche europee con certificazioni di produzione:
- Ammerländer Dielenrauchenschinken (Germania)
- Dehesa de Extremadura (Spagna)
- Gailtaler Speck (Austria)
- Guijuelo (Spagna)
- Holsteiner Katenscinke (Germania)
- Jamón ibérico (Spagna)
- Jamón serrano (Spagna)
- Jamón de Huelva (Spagna)
- Jamón de Teruel (Spagna)
- Jamón de Trevélez (Spagna)
- Jambon de Luxeuil (Francia)
- Jambon de Bayonne (Francia)
- Jambon de l'Ardèche (Francia)
- Jambon d'Ardennes (Belgio), solitamente affumicato
- Jambon sec des Ardennes (Francia)
- Kraški Pršut o Prosciutto del Carso (Slovenia)
- Lacón Gallego (Spagna)
- Los Pedroches (Spagna)
- Njeguški pršut o Prosciutto di Njeguši (Montenegro)
- Presunto de Barrancos (Portogallo)
- Presunto de Barroso (Portogallo)
- Presunto de Vinhais (Portogallo)
- Presunto o Paleta de Campo Maior e Elvas (Portogallo)
- Presunto o Paleta de Santana da Serra (Portogallo)
- Presunto o Paleta do Alantejo (Portogallo)
- Prosciutto dalmata o Dalmatinski pršut (Croazia)
- Prosciutto istriano o Istarski pršut (Croazia e Slovenia)
- Schwarzwälder Scinken (Germania)
- Tiroler Speck (Austria)
Voci correlate[modifica]
Note[modifica]
- ^ CONDIZIONI TERMOIGROMETRICHE NELLA STAGIONATURA DEI SALUMI IN AMBIENTI CONTROLLATI
- ^ Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione Lombardia. Agricoltura.regione.lombardia.it, 22 aprile 2010. URL consultato in data 20 gennaio 2013.
Altri progetti[modifica]
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «prosciutto»
Commons contiene immagini o altri file su prosciutto
Collegamenti esterni[modifica]
- Prosciutto in Tesauro del Nuovo Soggettario. BNCF, marzo 2013
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