San Lucido

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il santo, vedi San Lucido di Aquara.
San Lucido
comune
San Lucido – Stemma San Lucido – Bandiera
San Lucido – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Roberto Pizzuti (ViviAmo San Lucido) dal maggio 2013
Territorio
Coordinate 39°19′00″N 16°03′00″E / 39.316667°N 16.05°E39.316667; 16.05 (San Lucido)Coordinate: 39°19′00″N 16°03′00″E / 39.316667°N 16.05°E39.316667; 16.05 (San Lucido)
Altitudine 56 m s.l.m.
Superficie 27 km²
Abitanti 5 932[1] (30-06-2012)
Densità 219,7 ab./km²
Frazioni Deuda, Pollella, Granoriso, Varco, Acqualeone, Cerasuòlo, S.Lucia, S.Giovanni, Miccisi, acqua bianca, Puppa
Comuni confinanti Paola, Falconara Albanese, Rende, San Fili, Marano Marchesato, Marano Principato (CS)
Altre informazioni
Cod. postale 87038
Prefisso 0982
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078122
Cod. catastale H971
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti sanlucidani
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Lucido
Posizione del comune di San Lucido all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di San Lucido all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

San Lucido (Sàntu Lùcitu in calabrese[2]) è un comune di 5.932 abitanti in provincia di Cosenza.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Confina a Nord con Paola a Sud con Torremezzo, frazione di Falconara Albanese a Est con Rende, San Fili, Marano Marchesato e Marano Principato, a Ovest col Mar Tirreno.
È bagnato dal mar Tirreno ed il suo lungomare è lungo circa tre chilometri. È suddiviso in varie contrade:pollella,deuda,varco,santa lucia,rizzuti,san giovanni,cerasuolo,puppa,miccisi,dragone,vallena,acquabianca,santo pietro.

San Lucido è nota anche per il tufo bianco che si estrae dai suoi monti, per il fico d'india(un ventennio fa molto diffuso in tutta la zona bassa del paese) e i capperi che crescono naturalmente sulla rocca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sulla base delle analisi dei reperti archeologici ritrovati in Contrada Palazzi (ora Petralonga) è possibile ipotizzare che San Lucido fosse stato un avamposto greco sul Tirreno (antica Temesa) fino all'arrivo dei romani retrodatando di fatto l'origine dell' insediamento al V-IV secolo a.C. L'attuale nome fu dato dai monaci basiliani del cenobio di Santa Maria di Persano (del cui convento rimangono alcuni ruderi a circa 2 km dal paese) in onore di un monaco benedettino Lucido di Aquara che vi rimase per un lungo periodo. Al nome di San Lucido sono legate le figure del cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria, G.B. Moscato clerico e letterato, Antonio Manes insigne giurista e il barone Lorenzo Franchino Staffa, cavaliere della legione d'onore di Napoleone. Nel 1092 Ruggero, Duca di Calabria donò il paese all'Arcivescovo di Cosenza, Arnolfo II, il quale abbellì l'abitato con una serie di monumenti. Dal 1487 fu feudo della famiglia Sangri, Carafa, Della Tolfa e Ruffo che lo tennero fino al 1806. Il castello di San Lucido è appartenuto ai principi Ruffo di Calabria antenati dell'attuale regina del Belgio, nel 1744 vi nacque il Cardinale Fabrizio Ruffo, capo dell Armata della Santa Fede o Sanfedista. Fra le chiese degne di menzione figurano San Giovanni Battista, l'Annunziata ed il Rosario. Dal 1811 è comune autonomo.

Patrimonio artistico, storico ed archeologico[modifica | modifica sorgente]

  • Ruderi del Castello rocca, con torre e ponte in pietra cui faceva seguito il levatoio, ove nacque il celebre cardinale Fabrizio Ruffo (1744-1827).
  • La Chiesa della Pietà che è il più antico edificio.
  • La S.S. Annunziata, rara architettura del XV secolo conserva alcuni pannelli scolpiti di un altare cinquecentesco.
  • Chiesa di San Giovanni è situata accanto al Castello. Nell'interno, a tre navate, si trova una tela settecentesca che raffigura il Battesimo di Gesù, firmata da Francesco Saverio Jorio nel 1789, e una Madonna del Pilerio attribuita al Pascaletti.
  • Chiesa di San Leonardo (XVII secolo) situata nel quartiere Marina Taverna. È proprietà privata della Famiglia Marcello Lattari . Visitabile su richiesta.
  • Nel centro storico è possibile ammirare alcuni edifici come il settecentesco palazzo Manes e palazzo Zagarese costruito verso la fine dell'Ottocento.
  • Sono stati ritrovati resti di una villa romana in località San Cono/Cozzo Spartifoglio, vicino alla frazione Pollella.

Il 21 luglio si festeggia storicamente il giorno dei ciùati (matti); infatti tale giorno è chiamato giorno della "vulàta". La tradizione non è altro che una rievocazione storica degli avvenimenti della fine del XVI secolo, quando ai tempi dell'incursione dei pirati arabi, i sanlucidani si precipitarono sulla costa per difendere il paese dal terribile Dragut. Combatterono in acqua e si tuffarono vestiti. Tempo addietro, ci si imbrattava anche di rosso, per rievocare il sangue versato per difendere il proprio paese. Successivamente rimase solo la tradizione di bagnarsi vestiti e la cosa passò come stramberia, da qui la famigerata ciutia del 21 luglio. Dagli anni Novanta in poi a questo si associò anche il carnevale estivo, festa per antonomasia di pazzia. Negli ultimi anni alcuni comuni limitrofi stanno tentando di appropriarsi indebitamente delle origini di questa divertente festa.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La principale società di calcio è la Polisportiva San Lucido Calcio, che milita attualmente in Eccellenza.
La principale società di volley cittadina è la Volley San Lucido, che attualmente occupa un posto di rilievo nella pallavolo giovanile femminile della provincia di cosenza, facendo parte del campionato di serie D.
La principale società di calcio a 5 è AC SAN LUCIDO C5. L’A.C. San Lucido Calcio a 5 è stata fondata nell'estate del 2002 e dopo notevoli successi ha concluso le attività nel 2009, a causa della mancanza di un'adeguata struttura.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sindaco: Dr. Pizzuti Roberto

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 582.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]