Amantea

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Amantea
comune
Amantea – Stemma Amantea – Bandiera
Amantea – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Monica Sabatino (lista civica Rosa Arcobaleno) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 39°08′00″N 16°04′00″E / 39.133333°N 16.066667°E39.133333; 16.066667 (Amantea)Coordinate: 39°08′00″N 16°04′00″E / 39.133333°N 16.066667°E39.133333; 16.066667 (Amantea)
Altitudine 50 m s.l.m.
Superficie 33,16 km²
Abitanti 13 826[1] (31-03-2013)
Densità 416,95 ab./km²
Frazioni Acquicella, Camoli, Coreca, Campora San Giovanni
Comuni confinanti Belmonte Calabro, Lago, San Pietro in Amantea, Serra d'Aiello, Cleto, Nocera Terinese (CZ)
Altre informazioni
Cod. postale 87032
Prefisso 0982
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078010
Cod. catastale A253
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona C, 913 GG[2]
Nome abitanti amanteani
Patrono sant'Antonio di Padova
Giorno festivo 13 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Amantea
Posizione del comune di Amantea all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Amantea all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Amantea (a' Mantia in dialetto amanteano) è un comune italiano di 13 826 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria.

È una città turistica ed uno dei centri commercialmente e socialmente più animati del Tirreno cosentino, sede di numerose istituzioni culturali che ne fanno anche un centro-perno dell'intera area circostante.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Tramonto sul Lungomare di Amantea.
Veduta delle Isole Eolie da Amantea al tramonto.

Il territorio del comune di Amantea si estende su una superficie 33.16 km2 in direzione nord-sud parallelamente al mar Tirreno. I confini naturali del comune di Amantea sono delimitati a nord con Belmonte Calabro dal fiume Verre, a ovest dal mar Tirreno, a sud con Nocera Terinese in provincia di Catanzaro dal fiume Savuto, e infine a est da alcune cime della Catena Costiera con i comuni di Cleto, Serra d'Aiello e con l'ex-frazione di San Pietro in Amantea.

Nel Medioevo, era territorio amanteano anche l'attuale comune di Belmonte Calabro con le sue frazioni: la giurisdizione della Comunità di Amantea sul solo castello di Belmonte decadde solo con la fondazione del castello stesso, nel 1270 circa, su ordine di Carlo I d'Angiò per punire una ribellione degli abitanti di Amantea. In seguito, nel 1345 la Comunità di Amantea fece ricorso alla regina Giovanna I di Napoli perché sanzionasse il feudatario di Belmonte Pietro Salvacossa che si era appropriato di alcuni territori amanteani: con un decreto reginale del 27 maggio la regina delimitò quindi i confini amanteani per la prima volta.[3] Fu solo nel 1811, in età napoleonica, che venne sancita de iure la divisione tra i territori di Belmonte e Amantea, che fino ad allora era esistita de facto.

Dal luglio 1937 l'ex-frazione di San Pietro in Amantea ottenne l'autonomia amministrativa che tuttora conserva: il comune di Amantea perse così un territorio montuoso di 10 km2 che andò a costituire il nuovo comune.

Per numero di abitanti Amantea è l'undicesimo comune più popoloso della provincia di Cosenza[4] e il ventitreesimo della Calabria[5], mentre per densità abitativa è il quinto comune della sua provincia.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Verre in località Acquicella.

Il territorio amanteano è solcato da diversi fiumi o torrenti provenienti dalla Catena Costiera dell'entroterra: tutti sono a carattere torrentizio. Possono dunque raggiungere anche una grande portata d'acqua in inverno ma in estate appaiono inesorabilmente in secca, salvo non ci siano grandi piogge che provocano spesso piene improvvise e dannose, oltre che pericolosissime.

I corsi d'acqua sono dunque, partendo da nord in direzione sud spostandosi lungo la costa tirrenica:

  • Fiume Verre, corso d'acqua originato da Monte Cocuzzo (1541 m s.l.m.) che scende per circa sette chilometri scavando una vallata attraverso i comuni di Lago e Belmonte Calabro. Per le sue sponde, che segnano il confine tra i comuni di Amantea e Belmonte, è stata proposta dal WWF locale l'istituzione di una riserva regionale protetta visto il loro grande interesse naturalistico.
  • Fiume Catocastro, corso d'acqua originato da Monte Cocuzzo (1541 m s.l.m.) che scende per circa nove chilometri scavando una vallata attraverso il comune di Lago. Scorre parallelamente alla Strada Provinciale 278 Cosenza-Amantea.
  • Torrente Santa Maria, corso d'acqua a carattere torrentizio che attraversando la parte bassa della città con la sua foce delimita il Lungomare.
  • Torrente Calcato.
  • Torrente Colongi, corso d'acqua che scorre delimitando il limite meridionale estremo dell'abitato di Amantea. Conosciuto per le sconcertanti imprese di Marylou Ianni, sulla cui vita sarà girato un film burlesco.
  • Fiume Oliva, nasce sul monte Scudiero sulla Catena Costiera nei pressi di Potame. Sfocia, dopo 18 Km, nel Mar Tirreno nella omonima frazione (Oliva) poco più a nord di Campora San Giovanni. È diventato noto in seguito al ritrovamento, nel suo letto, di rifiuti tossici[senza fonte].
  • Torrente Torbido.
  • Torrente Rubano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Lamezia Terme.

Il clima amanteano è straordinariamente temperato, grazie alla presenza del mare Tirreno: il territorio di Amantea, infatti, ha una profondità media di soli due chilometri verso l'entroterra e si snoda invece lungo il mare per oltre tredici chilometri. Questo assicura una durata lunghissima della buona stagione: talvolta l'estate si protrae da aprile a novembre. Nel periodo estivo quindi sono dominanti le brezze marine e collinari che rinfrescano l'aria. Le gelate sono rarissime, così come le nevicate, causate dalla vicinanza alla Catena Costiera dell'entroterra.

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,4 13,8 15,6 18,1 22,0 25,8 28,4 29,0 26,4 22,2 18,3 15,2 14,1 18,6 27,7 22,3 20,7
T. min. mediaC) 7,6 7,3 8,5 10,6 13,7 17,8 20,5 20,8 18,4 14,8 11,8 9,1 8,0 10,9 19,7 15,0 13,4
Precipitazioni (mm) 116 73 100 63 54 21 13 20 61 75 137 171 360 217 54 273 904
Giorni di pioggia 11 8 11 7 4 2 1 2 4 7 9 12 31 22 5 20 78

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Probabilmente nel sito dell'attuale città di Amantea o nel suo territorio si trovava l'antica città magnogreca di Clampetia o Lampetia, Λαμπετεια ("Lampeteia") in greco antico, fondata forse dai Crotoniati sul luogo di un'antica città bruzia distrutta, Clete.[6] Dopo la progressiva scomparsa di Clampetia i Bizantini fondarono, sicuramente nel sito dell'attuale centro storico, la città fortificata di Nepetia, il cui toponimo viene dal greco antico νεος πεδιον ("nuovo accampamento") o νεος πολις ("nuova città").[7] Dopo la conquista araba di Nepetia, la città venne rifondata dagli Arabi col nome di Al-Mantiah ("la rocca"), da cui i toponimi utilizzati attualmente[quando?]: il nome ufficiale, "Amantea", quello usato nel tardo latino ecclesiastico, Mantia, e quello dialettale, 'a Mantia o la Mantia.

Età Antica[modifica | modifica wikitesto]

Nella località di Campora San Giovanni, frazione di Amantea, andrebbe localizzata la antica Temesa, mentre Clampetia sarebbe collocabile nella piana di Amantea, l'unico sinus della costa tirrenica cosentina.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

I bizantini, quando conquistarono la Calabria, fondarono nell'area dell'attuale Amantea vecchia una cittadella fortificata chiamata Nepetia.

Nepetia fu conquistata dagli arabi nel VII secolo, che la costituirono capitale di emirato e la ribattezzarono Al-Mantiah.

Quando, nell'885, Niceforo Foca riconquistò la città, rimase il nome di Amantea.

La cittadina fu elevata a sede vescovile finché non venne accorpata, nel Quattrocento, alla Diocesi di Tropea.

Età Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assedio di Amantea.
Corso Vittorio Emanuele con, sullo sfondo, il Castello

Amantea non fu mai infeudata, se non per un brevissimo e travagliato periodo alla metà del XVII secolo. La cittadina mantenne sempre, infatti lo status di Città Demaniale, con istituzioni proprie.
Amantea subirà l'occupazione francese prima nel 1799, ma poi anche nel 1803, e la seconda volta resisterà strenuamente agli invasori d'Oltralpe.

Età Contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Amantea divenne, nel 1861, un Comune del Regno d'Italia, dotata di molti uffici pubblici e scuole che ne hanno fatto il punto di riferimento del retrostante entroterra. Nel 1943 la città venne bombardata dagli americani, che colpirono alcune case nella cittadella uccidendo anche bambini innocenti. Dopo il conflitto, la cittadina è risorta dalle macerie e ha iniziato la sua espansione che l'ha portata fino a raggiungere il mare, facendone una nota località balneare e turistica. Pochi anni fa è stato inaugurato il porto turistico di Campora San Giovanni, che puntualmente si insabbia ed all'interno del quale restano intrappolate le imbarcazioni.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Amantea-Stemma.png

Lo Statuto Comunale di Amantea così descrive lo stemma cittadino:

« Su campo d'azzurro, una torre d'oro, murata di nero, chiusa d'oro, fondata sulla pianura verde, torricellata di tre pezzi, la torricella centrale più alta e più larga e finestrata di due del campo, le torricelle laterali finestrate di uno, dello stesso, ogni torricella merlata di tre alla guelfa; la torre sormontata dalla corona regia all'antica con cinque fiori trifogliati, visibili, sostenuti da punte, alternati da quattro sferette visibili, sostenute da punte, il tutto d'oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero 'Nobilis Fidelissima Regibus'. Ornamenti esteriori da città. »
(Statuto del Comune di Amantea, art. 4 comma 2, 2001.[8][9])

Sempre lo Statuto, così descrive il gonfalone comunale:

« Drappo di giallo con bordatura d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'oro, con caricato al centro lo stemma del comune»
(Statuto del Comune di Amantea, art. 4 comma 2, 2001.[8][9])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo delle Clarisse
  • Palazzo delle Clarisse.
  • Palazzo Mirabelli.
  • Palazzo Mileti.
  • Palazzo Florio.
  • Palazzo Furgiuele.
  • Palazzo Greco (già Furgiuele).
  • Palazzo Di Lauro (poi Furgiuele).
  • Palazzo Cavallo Marincola.
  • Palazzo Perciavalle.
  • Palazzo Cozza.
  • Palazzo Folino.

A parte il Palazzo delle Clarisse, che appartiene ad un privato ed è stato ristrutturato con l'intervento di una società a capitale pubblico, il resto degli edifici storici sono in condizioni pietose (l'intera area del Castello è praticamente impraticabile). La Chiesa di S.Bernardino è fruibile grazie alla presenza della comunità dei monaci.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Amantea.
  • Castello di Amantea. Il Castello domina l'abitato dall'alto del colle, con la torre del Mastio al centro e i ruderi della vecchia Chiesa di San Francesco d'Assisi (forse ex-Moschea) poco lontano. Dagli studi di Enzo Fera risulta ricostruito il sistema di difesa costiera edificato tra il 1100 ed 1600 d.C.
    Numerose si contano, infatti, torri e fortificazioni che fanno del comprensorio una zona un tempo molto ben presidiata contro le incursioni dei corsari barbareschi.
    Sono presenti manufatti ancora integri.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Amantea non rientra per poco tra i primi dieci comuni più popolosi della provincia di Cosenza: tuttavia è una delle località più popolose di una regione, la Calabria, che è composta da un numero limitato di grandi centri, in prevalenza collocati sulle coste o nelle valli più fertili, e da un gran numero di piccoli paesini e borghi arroccati, tendenti questi ultimi allo spopolamento e costretti a gravitare sul centro più grande più vicino.

Amantea si trova dunque ad essere centro-perno di una grossa area circostante comprendente località più piccole come Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro, Lago, Serra d'Aiello, Aiello Calabro, Cleto e l'ex-frazione di San Pietro in Amantea. Su Amantea gravita anche la popolosa frazione di Campora San Giovanni.

A livello strettamente demografico, Amantea presenta nella sua storia alti e bassi: la prima grande crescita demografica si verificò alla metà del XVI secolo, quando Amantea raggiunge un momento di relativo splendore grazie ai commerci. In seguito, nel corso del XVII e del XVIII secolo si può riscontrare un progressivo rallentamento della crescita demografica, dovuto a diversi fattori: la decadenza del castello, il riprendere delle incursioni barbaresche nel Mediterraneo, in definitiva l'impoverimento generalizzato della Calabria. Per un certo periodo addirittura il vicino paese di Belmonte Calabro, che oggi[quando?] conta poco più di 2000 abitanti a fronte degli oltre 13.900 di Amantea, superò per numero di abitanti la popolazione della città di Amantea.[15]

Indubbiamente l'assedio francese del 1806-1807 segnò profondamente la città contribuendo ad un ulteriore crollo della popolazione, che però venne recuperato egregiamente nel corso del XIX secolo e poi nel XX secolo. Tuttavia, la crescita demografica in quest'ultimo periodo è nettamente inferiore a quella avutasi nella maggior parte delle località medio-grandi d'Italia: infatti ha inciso negativamente sul bilancio demografico l'emigrazione degli amanteani e dei calabresi in generale prima verso l'America Latina, l'America del Nord e l'Europa settentrionale, poi verso il Nord Italia: e quest'ultima emigrazione, seppur in forme diverse da quelle degli anni sessanta, non si è ancora interrotta. Oggi la Calabria è tornata ad essere terra di immigrazione, tuttavia la memoria delle emigrazioni è molto forte, tanto che ad Amantea è stata costituita l'associazione "Amanteani nel mondo".

Abitanti censiti[16]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

I cittadini stranieri residenti in città sono 311[17], così suddivisi per nazionalità (sono indicati solo i dati superiori alle 20 unità):

Nazionalità Residenti
Romania Romania 140
Marocco Marocco 43
Ucraina Ucraina 38
Bulgaria Bulgaria 28
Cina Cina 24

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetti calabresi.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Feste in onore dei Santi
    • Festa patronale di Sant'Antonio da Padova;
    • Festa di san Giuseppe;
    • Festa del Carmine.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La città di Amantea vanta un'antica tradizione musicale: infatti il primo complesso musicale cittadino, il Concerto Bandistico Città di Amantea "Mario Aloe", venne istituito nel 1850 dal Comune sotto la direzione del maestro Achille Longo. Dal 1927 al 1965 questo complesso bandistico venne diretto dal maestro Mario Aloe, a cui venne in seguito intitolata la banda stessa.

Un'importantissima realtà musicale amanteana, di fondazione più recente, è la Banda Musicale Francesco Curcio, fondata nel 1987 appunto dal M° Francesco Curcio e dedicata inizialmente ad Achille Longo: oggi[quando?] è una banda di circa settanta elementi tra le più valide d'Italia. La Banda Musicale si è esibita a Brooklyn in un apprezzatissimo concerto dedicato agli amanteani emigrati in America, ed ha partecipato alla grandiosa parata del Columbus Day 2005 sulla celeberrima Fifth Avenue.

Un altro complesso musicale locale è l'Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea, fondata il 10 maggio 2005 dal maestro Angelo De Paola: tra gli eventi a cui ha preso parte questo complesso di fiati c'è stata anche una partecipazione a Valencia nel luglio 2005.

Diede i natali ad Alessandro Longo.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina calabrese.

Amantea è famosa per il suo dolce tipico, il Buccunotto, dolciume a forma di barchetta ripieno di cioccolata, spezie ed altri ingredienti che per tradizione rimangono segreti dalle massaie e dalle pasticcerie che lo producono. Per la lavorazione dei Fichi Secchi al cioccolato nero e bianco e in altre ricette della tradizione. Inoltre, molto importante è anche la Lavorazione dei Pesci quali: alici, sarde e la neonata "rosamarina", che vengono preparate da aziende locali e da privati seguendo scrupolosamente le ricette tramandate dai vecchi pescatori.

Persone legate ad Amantea[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2010 si è girato ad Amantea il cortometraggio "La Mia Mantia", diretto da Giulio Vita e Andre Paduano.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Carnevale;
  • Giornate mediche amanteane;
  • Partita a scacchi con figure viventi;
  • Premio letterario Città di Amantea;
  • Giornata degli "Amanteani nel mondo".
  • La Guarimba International Film Festival.
  • Fiera dei morti che si svolge annualmente dalla fine di ottobre al 2 novembre.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Amantea visto dalla moderna espansione della città.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Amantea, aggrappato alla rupe del Castello, pur non essendo particolarmente vasto, riveste sicuramente un grande interesse turistico sia per la presenza di edifici monumentali e di grande panorama, sia per le caratteristiche dell'insediamento urbano.

L'abitato sorge in posizione dominante sul mar Tirreno e sulla pianura costiera di abbastanza recente origine alluvionale: cinto da mura fino al XIX secolo, la posizione era una delle più salde della Calabria Citra. È inevitabile così che prima i Bizantini, e poi gli Arabi, pensarono di fortificare questa cittadella naturale, facendo sviluppare l'abitato sulla scosceso pendio. Prima che venisse aperto, negli anni trenta del XX secolo, quello che oggi[quando?] è il vecchio tracciato della Strada statale 18 Tirrena Inferiore, il centro storico era in pratica completamente precluso alla circolazione automobilistica. Ancora oggi, i sentieri di accesso ai ruderi del Castello e della Chiesa di San Francesco d'Assisi sono viottoli sterrati difficilmente percorribili persino a piedi, e una buona parte del centro storico, attorno alla Chiesa di Sant'Elia e all'ex-Collegio dei Padri Gesuiti, è irraggiungibile in automobile.

A partire dagli anni cinquanta è iniziato lo sviluppo urbanistico della parte moderna della città, nella summenzionata piana costiera originata dal fiume Catocastro e dal torrente Santa Maria: strade ortogonali che si intersecano, case basse anche per paura dei terremoti che frequentemente hanno devastato la Calabria, e soprattutto una grande vitalità commerciale. Le due principali arterie dell'espansione moderna di Amantea sono via Regina Margherita e Corso Vittorio Emanuele II, che si incontrano in piazza Commercio, vero centro urbanistico della città bassa. L'abitato è attraversato dalla trafficatissima Strada statale 18 Tirrena Inferiore, nel nuovo tracciato risalente agli anni sessanta e dalla Ferrovia Tirrenica Meridionale che è l'arteria vitale dei collegamenti tra il Nord e il Sud dell'Italia. Simbolo della nuova espansione urbanistica è il Lungomare di Amantea, che corre parallelo alla spiaggia del mar Tirreno per oltre un chilometro.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campora San Giovanni.
  • Oliva
  • San Procopio
  • Tonnara
  • Camolo
  • Fiumara
  • Formiciche
  • Acquicella
  • Coreca
  • Colongi
  • Campora San Giovanni
  • Cannavina
  • Chiaie
  • Colongi
  • Fravitte
  • Villanova
  • Gallo

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La più importante strada statale che attraversa il territorio amanteano per tutta la sua lunghezza è la Strada statale 18 Tirrena Inferiore, principale arteria del basso Tirreno cosentino, valida alternativa lungo costa dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il territorio comunale è, inoltre, attraversato trasversalmente dalla Strada Statale 278 che la collega a Cosenza attraversando gli abitati di Lago, Domanico e Carolei. Più a sud, in corrispondenza della frazione Oliva, è attraversato dalla Strada Statale 108 che pasando da Aiello Calabro, conduce a Cosenza.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

L'unica linea ferroviaria che attraversa il territorio amanteano è la Ferrovia Tirrenica Meridionale. Questa è una delle linee ferroviarie più importanti in Europa, poiché su di essa scorre la quasi totalità del traffico ferroviario tra il Sud ed il Nord Italia. È stata edificata tra il 1885 ed il 1895 dalla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo. Sulla tratta ferroviaria Reggio Calabria - Roma, il territorio di Amantea vede collocata la Stazione di Amantea, la quale nel 2009 ha subito un apprezzabile ammodernamento strutturale. Una seconda stazione ferroviaria si trova a Campora San Giovanni.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Amantea è stata, fin dall'epoca bizantina, un importante scalo portuale sulla rotta navale tra Napoli e Reggio Calabria: anticamente le barche o i vascelli mercantili venivano ricoverati nella grande latomia oggi[quando?] al centro del Parco della Grotta: un'enorme grotta naturale all'epoca prossima al mare che era capace di ospitare molte imbarcazioni.

Presso la frazione di Campora San Giovanni è stato realizzato e aperto il Porto Turistico Città di Amantea, importante porto turistico che ospita i battelli per Stromboli e le Isole Eolie.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio
A.C. Città di Amantea - Formazione 2008/2009
Divisa Ufficiale A.C. Città di Amantea

La principale squadra di calcio della città è l'A.C.D. Città di Amantea 1927, squadra nata alla metà degli anni novanta dalla fusione tra A.C. Amantea Calcio ed A.S. Campora, che ha disputato il campionato di Prima Categoria fino all'accesso in Promozione nel 2003/2004 e nel campionato 2011/2012, dopo aver fallito la sfida ai playoff per la promozione nell'Eccellenza militerà nuovamente in Promozione.

La prima società calcistica amanteota tuttavia nacque già nel 1919 con il nome di Iuventus Società Sportiva Amantea, nel 1927 venne fondato l'Amantea Sport Club, squadra affiliata alla FIGC.

Calcio a 5

La principale squadra di calcio a 5 ad Amantea è l'A.S.D. Amantea Calcio a 5, fondata nel 2001 e che attualmente[quando?] gioca nel campionato regionale di serie C2. Nel campionato 2004/2005 l'Amantea arrivò a giocare nel campionato di serie C1, venendo tuttavia retrocessa l'anno seguente.

Pallavolo

La principale formazione pallavolistica di Amantea è la Volley De Luca Amantea, militante in serie C.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio Comunale Città di Amantea "Stefano Medaglia", ovvero il principale impianto sportivo, è situato in direzione Sud lungo la Ss 18. È sede delle gare casalinghe dell'Amantea Calcio. In città, grazie alla passione verso il calcio a 5 troviamo quattro impianti adatti a questo tipo di gioco. Il "Pasquino", che è quello più vicino al centro del paese è situato sul lungomare, tra il lido Azzurro e il lido Carioca, un altro lo troviamo di fronte allo stadio dell'Amantea Calcio ed è gestito da "Natuzzo", un terzo è in località Coreca e l'ultimo si trova a pochi metri dalla grotta di Amantea. Oltre agli impianti dedicati al calcio ad Amantea troviamo un campo da tennis comunale situato non molto distante dallo stadio, oltre ad altri di proprietà private.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/03/2013
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, Appendice I, p. 145.
  4. ^ Comuni-italiani.it - Lista dei comuni della provincia di Cosenza ordinata per popolazione
  5. ^ Comuni-italiani.it - Lista dei comuni della Calabria ordinata per popolazione
  6. ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, pp. 10-12.
  7. ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, pp. 17.
  8. ^ a b Araldica civica - Amantea
  9. ^ a b Comune di Amantea - Statuto e regolamenti
  10. ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 27.
  11. ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 26.
  12. ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 41.
  13. ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 42.
  14. ^ Archivio Generale Agostiniano di Roma, fondo LI, vol. 3, f. 105.
  15. ^ Gabriele Turchi, Storia di Belmonte, p. 137.
  16. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ Dato Istat al 31/12/2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfonso Lorelli, Amantea nel XX secolo, Catanzaro, 2009, Edizioni Rubettino.
  • Gabriele Turchi, Storia di Amantea, Cosenza 2002, Periferia Editore.
  • Cesare Cesari (a cura di), L'insurrezione calabrese nel 1806: l'assedio di Amantea, 1987.
  • Vincenzo Segreti, Amantea fra fine '700 e inizi '800, 2006, Edizioni Orizzonti Meridionali.
  • Enzo Fera, Amantea. La terra, gli uomini, i saperi, 2000, Edizione Pellegrini.
  • Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Venezia 1840, Fratelli Emiliani Editori.
  • Pietro Colletta, Storia del reame di Napoli, dal 1734 sino al 1825, Napoli 1834.
  • Cesare Sinopoli, Salvatore Pagano, Alfonso Frangipane, Francesco Giuseppe, La Calabria: storia, geografia, arte, Catanzaro 1926, Guido Mauro Editore.
  • Maurizio Puppo, 101 motivi per odiare il Genoa e tifare la Sampdoria, 2010, Edizioni Newton Compton.
  • Francesco Samà, "San Bernardino di Amantea:un colosso dell'architettura monastica francescana",in "Calabria Letteraria", n. 1/3 (1996.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]