Amantea
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| Amantea | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 50 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 33.16 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 489 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Acquicella, Camoli, Coreca, Campora San Giovanni | ||||||||
| Comuni contigui: | Belmonte Calabro, Lago, San Pietro in Amantea, Serra d'Aiello, Cleto, Nocera Terinese (CZ) | ||||||||
| CAP: | 87032 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0982 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 078010 | ||||||||
| Codice catasto: | A253 | ||||||||
| Nome abitanti: | amanteani | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Antonio di Padova | ||||||||
| Giorno festivo: | 13 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « Questa città [Amantea] si trova fabbricata in sito forte per natura, distante 290 metri dal mare e allo sbocco di una stretta gola, solcata dal torrente Catocastro. La città sorge sul fianco di una rupe isolata alla altezza di 60 metri dalla spiaggia ed era allora protetta verso il mare da un antichissimo muro fiancheggiato alle due estremità da due piccoli torrioni. » | |
Amantea ( 'a Mantia in dialetto amanteano) è una città turistica di 13.704 abitanti[1] situata in provincia di Cosenza, nel basso Tirreno cosentino. Amantea è uno dei centri più commercialmente e socialmente animati del Tirreno cosentino, sede di numerose istituzioni culturali che ne fanno, oltre ad uno dei comuni più vasti della provincia, anche un centro-perno dell'intera area circostante.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Clima
Il clima amanteano è straordinariamente temperato, grazie alla presenza del mar Tirreno: il territorio di Amantea, infatti, ha una profondità media di soli due chilometri verso l'entroterra e si snoda invece lungo il mare per oltre tredici chilometri. Questo assicura una durata lunghissima della buona stagione: talvolta l'estate si protrae da aprile a novembre. Nel periodo estivo quindi sono dominanti le brezze marine e collinari che rinfrescano l'aria. Le gelate sono rarissime, così come le nevicate, causate dalla vicinanza alla Catena Costiera dell'entroterra.
| Mese | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 13,4 | 13,8 | 15,6 | 18,1 | 22,0 | 25,8 | 28,4 | 29,0 | 26,4 | 22,2 | 18,3 | 15,2 | 14,1 | 18,6 | 27,7 | 22,3 | 20,7 |
| T. min. media (°C) | 7,6 | 7,3 | 8,5 | 10,6 | 13,7 | 17,8 | 20,5 | 20,8 | 18,4 | 14,8 | 11,8 | 9,1 | 8 | 10,9 | 19,7 | 15 | 13,4 |
| Precipitazioni (mm) | 116 | 73 | 100 | 63 | 54 | 21 | 13 | 20 | 61 | 75 | 137 | 171 | 360 | 217 | 54 | 273 | 904 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 11 | 8 | 11 | 7 | 4 | 2 | 1 | 2 | 4 | 7 | 9 | 12 | 31 | 22 | 5 | 20 | 78 |
[modifica] Territorio
| Per approfondire, vedi la voce Provincia di Cosenza. |
Il territorio del comune di Amantea si estende su una superficie 33.16 km2 in direzione nord-sud parallelamente al mar Tirreno. I confini naturali del comune di Amantea sono delimitati a nord con Belmonte Calabro dal fiume Verre, a ovest dal mar Tirreno, a sud con Nocera Terinese in provincia di Catanzaro dal fiume Savuto, e infine a est da alcune cime della Catena Costiera con i comuni di Cleto, Serra d'Aiello e con l'ex-frazione di San Pietro in Amantea.
Nel Medioevo, era territorio amanteano anche l'attuale comune di Belmonte Calabro con le sue frazioni: la giurisdizione della Comunità di Amantea sul solo castello di Belmonte decadde solo con la fondazione del castello stesso, nel 1270 circa, su ordine di Carlo I d'Angiò per punire una ribellione degli abitanti di Amantea. In seguito, nel 1345 la Comunità di Amantea fece ricorso alla regina Giovanna I di Napoli perché sanzionasse il feudatario di Belmonte Pietro Salvacossa che si era appropriato di alcuni territori amanteani: con un decreto reginale del 27 maggio la regina delimitò quindi i confini amanteani per la prima volta.[2] Fu solo nel 1811, in età napoleonica, che venne sancita de iure la divisione tra i territori di Belmonte e Amantea, che fino ad allora era esistita de facto.
Dal luglio 1937 l'ex-frazione di San Pietro in Amantea ottenne l'autonomia amministrativa che tutt'ora conserva: il comune di Amantea perse così un territorio montuoso di 10 km2 che andò a costituire il nuovo comune.
Per numero di abitanti Amantea è l'undicesimo comune più popoloso della provincia di Cosenza[3] e il ventitreesimo della Calabria[4], mentre per densità abitativa è il quinto comune della sua provincia.
[modifica] Idrografia
Il territorio amanteano è solcato da diversi fiumi o torrenti provenienti dalla Catena Costiera dell'entroterra: tutti, ad eccezione del fiume Savuto, sono a carattere torrentizio. Possono dunque raggiungere anche una grande portata d'acqua in inverno ma in estate appaiono inesorabilmente in secca, salvo non ci siano grandi piogge che provocano spesso piene improvvise e dannose, oltre che pericolosissime.
I corsi d'acqua sono dunque, partendo da nord in direzione sud spostandosi lungo la costa tirrenica:
- Fiume Verre, corso d'acqua originato da Monte Cocuzzo (1541 m s.l.m.) che scende per circa sette chilometri scavando una vallata attraverso i comuni di Lago e Belmonte Calabro. Per le sue sponde, che segnano il confine tra i comuni di Amantea e Belmonte, è stata proposta dal WWF locale l'istituzione di una riserva regionale protetta visto il loro grande interesse naturalistico.
- Fiume Catocastro, corso d'acqua originato da Monte Cocuzzo (1541 m s.l.m.) che scende per circa nove chilometri scavando una vallata attraverso il comuni di Lago. Scorre parallelamente alla Strada Provinciale 278 Cosenza-Amantea.
- Torrente Santa Maria, corso d'acqua a carettere torrentizio che attraversando la parte bassa della città con la sua foce delimita il Lungomare.
- Torrente Colongi, corso d'acqua che scorre delimitando il limite meridionale estremo dell'abitato di Amantea, sfociando presso la località La Tonnara. Conosciuto per le sconcertanti imprese di Marylou Ianni, sulla cui vita sarà girato un film burlesco.
- Torrente Calcato.
- Torrente Torbido.
- Torrente Rubano.
[modifica] Orografia
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Amantea. |
| Le origini del nome |
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Probabilmente nel sito dell'attuale città di Amantea o nel suo territorio si trovava l'antica città magnogreca di Clampetia o Lampetia, Λαμπετεια ("Lampeteia") in greco antico, fondata forse dai Crotoniati sul luogo di un'antica città bruzia distrutta, Clete.[5] Dopo la progressiva scomparsa di Clampetia i Bizantini fondarono, sicuramente nel sito dell'attuale centro storico, la città fortificata di Nepetia, il cui toponimo viene dal greco antico νεος πεδιον ("nuovo accampamento") o νεος πολις ("nuova città").[6] Dopo la conquista araba di Nepetia, la città venne rifondata dagli Arabi col nome di Al-Mantiah ("la rocca"), da cui i toponimi utilizzati attualmente: il nome ufficiale, "Amantea", quello usato nel tardo latino ecclesiastico, Mantia, e quello dialettale, 'a Mantia o la Mantia.
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[modifica] Età Antica
Nella località di Campora San Giovanni , frazione di Amantea , andrebbe localizzata la antica Temesa , mentre Clampetia sarebbe collocabile nella piana di Amantea, l'unico sinus della costa tirrenica cosentina.
[modifica] Medioevo
I bizantini, quando conquistarono la Calabria, fondarono nell'area dell'attuale Amantea vecchia una cittadella fortificata chiamata Nepetia.
Nepetia fu conquistata dagli arabi nel VII secolo, che la costituirono capitale di emirato e la ribattezzarono Al-Mantiah.
Quando, una cinquantina d'anni più tardi, Niceforo Foca riconquisto la città, rimase il nome di Amantea.
La cittadina fu elevata a sede vescovile finché non venne accorpata, nel Quattrocento, alla Diocesi di Tropea.
[modifica] Età Moderna
Amantea non fu mai infeudata, se non per un brevissimo e travagliato periodo alla metà del XVII secolo. La cittadina mantenne sempre, infatti lo status di Città Demaniale, con istituzioni proprie.
Amantea subirà l'occupazione francese prima nel 1799, ma poi anche nel 1803, e la seconda volta resisterà strenuamente agli invasori d'Oltralpe.
| Per approfondire, vedi la voce Assedio di Amantea. |
[modifica] Età Contemporanea
Amantea divenne, nel 1861, un Comune del Regno d'Italia, dotata di molti uffici pubblici e scuole che ne hanno fatto il punto di riferimento del retrostante entroterra. Nel 1943 la città venne bombardata dagli americani, che colpirono alcune case nella cittadella uccidendo anche bambini innocenti. Dopo il conflitto, la cittadina è risorta dalle macerie e ha iniziato la sua espansione che la ha portata fino a raggiungere il mare, facendone una nota località balneare e turistica. Pochi anni fa è stato inaugurato il porto turistico di Campora San Giovanni, punto di partenza dei battelli per le isole Eolie.
[modifica] Simboli
Lo Statuto Comunale di Amantea così descrive lo stemma cittadino:
| « Su campo d'azzurro, una torre d'oro, murata di nero, chiusa d'oro, fondata sulla pianura verde, torricellata di tre pezzi, la torricella centrale più alta e più larga e finestrata di due del campo, le torricelle laterali finestrate di uno, dello stesso, ogni torricella merlata di tre alla guelfa; la torre sormontata dalla corona regia all'antica con cinque fiori trifogliati, visibili, sostenuti da punte, alternati da quattro sferette visibili, sostenute da punte, il tutto d'oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero 'Nobilis Fidelissima Regibus'. Ornamenti esteriori da città. » | |
Sempre lo Statuto, così descrive il gonfalone comunale:
| « Drappo di giallo con bordatura d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'oro, con caricato al centro lo stemma del comune. » | |
[modifica] Onorificenze
[modifica] Ricorrenze
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Chiese e conventi
| Per approfondire, vedi la voce Chiese di Amantea. |
[modifica] Palazzi e ville
- Palazzo Mirabelli.
- Palazzo Mileti.
- Palazzo Florio.
- Palazzo Cozza.
- Palazzo Folino.
A parte il Palazzo delle Clarisse, che appartiene ad un privato ed è stato ristrutturato con l'intervento di una società a capitale pubblico, il resto degli edifici storici sono in condizioni pietose (l'intera area del Castello è praticamente impraticabile). La Chiesa di S.Bernardino è fruibile grazie alla presenza della comunità dei monaci.
[modifica] Castelli e fortificazioni
| Per approfondire, vedi la voce Castello di Amantea. |
- Castello di Amantea.
Il Castello domina l'abitato dall'alto del colle, con la torre del Mastio al centro e i ruderi della vecchia Chiesa di San Francesco d'Assisi (forse ex-Moschea) poco lontano. Dagli studi di Enzo Fera risulta ricostruito il sistema di difesa costiera edificato tra il 1100 ed 1600 dopo Cristo.
Numerose si contano, infatti, torri e fortificazioni che fanno del comprensorio una zona un tempo molto ben presidiata contro le incursioni dei pirati barbareschi.
Sono presenti manufatti ancora integri.
[modifica] Fontane e monumenti
[modifica] Resti archeologici
[modifica] Ambiente
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
| Evoluzione storica della popolazione residente | |
| 1276 | 2495[11] |
| 1450 | 2225[12] |
| 1521 | 3160[13] |
| 1532 | 4672[14] |
| 1561 | 5465[15] |
| 1595 | 3204[16] |
| 1669 | 2240[17] |
| 1683 | 2855[18] |
| 1816 | 2523[19] |
| 1830 | 3568[20] |
| 1861 | 4077[21] |
| 1871 | 4480[22][23] |
| 1901 | 5381[24][25] |
| 1921 | 7835[26][27] |
| 1931 | 8037[28][29] |
| 1951 | 10.792[30][31] |
| 1982 | 11.307[32] |
| 1985 | 11.520[33] |
| 1991 | 11.977[34][35] |
| 1995 | 12.341[36] |
| 2001 | 13.181[37][38] |
| 2002 | 13.265[39] |
| 2003 | 13.280[40] |
| 2004 | 13.456[41] |
| 2005 | 13.548[42] |
| 2006 | 13.576[43] |
| 2007 | 13.704[44] |
Abitanti censiti 
Amantea non rientra per poco tra i primi dieci comuni più popolosi della provincia di Cosenza: tuttavia è una delle località più popolose di una regione, la Calabria, che è composta da un numero limitato di grandi centri, in prevalenza collocati sulle coste o nelle valli più fertili, e da un gran numero di piccoli paesini e borghi arroccati, tendenti questi ultimi allo spopolamento e costretti a gravitare sul centro più grande più vicino.
Amantea si trova dunque ad essere centro-perno di una grossa area circostante comprendente località più piccole come Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro, Lago, Serra d'Aiello, Aiello, Cleto e l'ex-frazione di San Pietro in Amantea. Su Amantea gravita anche la popolosa frazione di Campora San Giovanni, per servizi come le scuole o gli svaghi, ma d'altra parte per altri versi è Amantea a fare appoggio su Campora per alcuni servizi: primo tra tutti il porto.
A livello strettamente demografico, Amantea presenta nella sua storia alti e bassi: la prima grande crescita demografica si verificò alla metà del XVI secolo, quando Amantea raggiunge un momento di relativo splendore grazie ai commerci. In seguito, nel corso del XVII e del XVIII secolo si può riscontrare un progressivo rallentamento della crescita demografica, dovuto a diversi fattori: la decadenza del castello, il riprendere delle incursioni barbaresche nel Mediterraneo, in definitiva l'impoverimento generalizzato della Calabria. Per un certo periodo addirittura il vicino paese di Belmonte Calabro, che oggi conta poco più di 2000 abitanti a fronte degli oltre 13.000 di Amantea, superò per numero di abitanti la popolazione della città di Amantea.[45]
Indubbiamente l'assedio francese del 1806-1807 segnò profondamente la città contribuendo ad un ulteriore crollo della popolazione, che però venne recuperato egregiamente nel corso del XIX secolo e poi nel XX secolo. Tuttavia, la crescita popolativa in quest'ultimo periodo è nettamente inferiore a quella avutasi nella maggior parte delle località medio-grandi d'Italia: infatti ha inciso negativamente sul bilancio demografico l'emigrazione degli amanteani e dei calabresi in generale prima verso l'America Latina, l'America del Nord e l'Europa settentrionale, poi verso il Nord Italia: e quest'ultima emigrazione, seppur in forme diverse da quelle degli anni sessanta, non si è ancora interrotta. Oggi la Calabria è tornata ad essere terra di immigrazione, tuttavia la memoria delle emigrazioni è molto forte, tanto che ad Amantea è stata costituita l'associazione "Amanteani nel mondo".[46]
[modifica] Etnie
| Provenienza della popolazione straniera residente (2007)[47] | |
| 40 | |
| 40 | |
| 21 | |
| 19 | |
| 8 | |
| 7 | |
| 5 | |
| 5 | |
| 4 | |
| 4 | |
| 4 | |
| 3 | |
| 3 | |
| 3 | |
| Evoluzione storica della popolazione straniera residente | |
| 2003 | 72[48] |
| 2004 | 110[49] |
| 2005 | 139[50] |
| 2006 | 142[51] |
| 2007 | 187[52] |
L'emigrazione straniera verso Amantea è un fenomeno ancora agli esordi, con numeri piuttosto contenuti rispetto a quelli di altre zone d'Italia: tuttavia è un fenomeno, come mostrano i dati in tabella, in crescita costante e dall'andamento in linea con i dati nazionali.
Nel periodo dell'anno 2006, l'Ufficio Anagrafe del Comune di Amantea ha registrato venti individui di nazionalità straniera provenienti da altri comuni italiani e ventisette stranieri provenienti direttamente dall'estero, per un totale di quarantotto iscritti; gli stranieri cancellati dai registri comunali sono stati solo tre. Non ci sono state acquisizioni di cittadinanza italiana. I minorenni di cittadinanza stranieri residenti nel territorio comunale sono quaranta, di cui venticinque nati su suolo italiano.
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi la voce Dialetti calabresi. |
[modifica] Religione
[modifica] Folclore
[modifica] Feste e sagre
- Festa patronale di Sant'Antonio da Padova;
- Festa di san Giuseppe;
- Festa del Carmine;
- Sagra delle monacelle;
- Sagra delle alici;
- Sagra delle zucche.
[modifica] Eventi
- Carnevale;
- Riti della Settimana Santa;
-
- Venerdì Santo (Varrette);
- Giornate mediche amanteane;
- Partita a scacchi con figure viventi;
- Premio letterario Città di Amantea.
[modifica] Enti e Associazioni
[modifica] Cultura
[modifica] Musica
La città di Amantea vanta un'antica tradizione musicale: infatti il primo complesso musicale cittadino, il Concerto Bandistico Città di Amantea "Mario Aloe", venne istituito nel 1850 dal Comune sotto la direzione del M° Achille Longo. Dal 1927 al 1965 questo storico complesso bandistico venne diretto dal M° Mario Aloe, a cui venne in seguito intitolata la banda stessa.
Un'importantissima realtà musicale amanteana, di fondazione più recente, è la Banda Musicale Francesco Curcio, fondata nel 1987 appunto dal M° Francesco Curcio e dedicata inizialmente ad Achille Longo: oggi è una banda di circa settanta elementi tra le più valide d'Italia. La Banda Musicale si è esibita a Brooklyn in un apprezzatissimo concerto dedicato agli amanteani emigrati in America, ed ha partecipato alla grandiosa parata del Columbus Day 2006 sulla celeberrima Fifty Avenue.
Un altro apprezzato complesso musicale locale è l' Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea, fondata il 10 maggio 2005 dal M° Angelo De Paola: tra gli eventi più importanti a cui ha preso parte questo complesso di fiati c'è stata anche una partecipazione internazionale a Valencia nel luglio 2005.
[modifica] Cucina
| Per approfondire, vedi la voce Cucina calabrese. |
Amantea è famosa per il suo dolce tipico, il Buccunotto, dolciume a forma di barchetta ripieno di cioccolata, spezie ed altri ingredienti che per tradizione rimangono segreti dalle massaie e dalle pasticcerie che lo producono. Per la lavorazione dei Fichi Secchi al cioccolato nero e bianco e in altre ricette della tradizione. Inoltre, molto importante è anche la Lavorazione dei Pesci quali: alici, sarde e la neonata "rosamarina", che vengono preparate da aziende locali e da privati seguendo scrupolosamente le ricette tramandate dai vecchi pescatori.
[modifica] Personalità legate ad Amantea
- Alex Damiani - cantante e attore
- Salvatore Miceli - calciatore
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Urbanistica
Il centro storico di Amantea, aggrappato alla rupe del Castello, pur non essendo particolarmente vasto, riveste sicuramente un grande interesse turistico sia per la presenza di edifici monumentali e di grande panorama, sia per le caratteristiche dell'insediamento urbano.
L'abitato sorge in posizione dominante sul mar Tirreno e sulla pianura costiera di abbastanza recente origine alluvionale: cinto da mura fino al XIX secolo, la posizione era una delle più salde della Calabria Citra. È inevitabile così che prima i Bizantini, e poi gli Arabi, pensarono di fortificare questa cittadella naturale, facendo sviluppare l'abitato sulla scosceso pendio. Prima che venisse aperto, negli anni trenta del XX secolo, quello che oggi è il vecchio tracciato della Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, il centro storico era in pratica completamente precluso alla circolazione automobilistica. Ancora oggi, i sentieri di accesso ai ruderi del Castello e della Chiesa di San Francesco d'Assisi sono viottoli sterrati difficilmente percorribili persino a piedi, e una buona parte del centro storico, attorno alla Chiesa di Sant'Elia e all'ex-Collegio dei Padri Gesuiti, è irraggiungibile in automobile.
A partire dagli anni cinquanta è iniziato lo sviluppo urbanistico della parte moderna della città, nella summenzionata piana costiera originata dal fiume Catocastro e dal torrente Santa Maria: strade ortogonali che si intersecano, case basse anche per paura dei terremoti che frequentemente hanno devastato la Calabria, e soprattutto una grande vitalità commerciale. Le due principali arterie dell'espansione moderna di Amantea sono via Regina Margherita e Corso Vittorio Emanuele II, che si incontrano in piazza Commercio, vero centro urbanistico della città bassa. L'abitato è attraversato dalla trafficatissima Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, nel nuovo tracciato risalente agli anni sessanta e dalla Ferrovia Tirrenica Meridionale che è l'arteria vitale dei collegamenti tra il Nord e il Sud dell'Italia. Simbolo della nuova espansione urbanistica è il Lungomare di Amantea, che corre parallelo alla spiaggia del mar Tirreno per circa un chilometro.
[modifica] Suddivisioni storiche
[modifica] Suddivisoni amministrative
[modifica] Frazioni
[modifica] Acquicella
| Per approfondire, vedi la voce Acquicella. |
[modifica] Coreca
[modifica] Campora San Giovanni
| Per approfondire, vedi la voce Campora San Giovanni. |
[modifica] Altre località
[modifica] Economia
[modifica] Agricoltura
[modifica] Artigianato
[modifica] Industria
[modifica] Servizi
[modifica] Turismo
[modifica] Istituzioni ed Enti
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
L'unica strada statale che attraversa il territorio amanteano per tutta la sua lunghezza è la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, principale arteria del basso Tirreno cosentino, valida alternativa lungo costa dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria.
- Strada Provinciale 257 Amantea-Cosenza
[modifica] Ferrovie
L'unica linea ferroviaria che attraversa il territorio amanteano è la Ferrovia Tirrenica Meridionale. Questa è una delle linee ferroviarie più importanti in Europa, poiché su di essa scorre la quasi totalità del traffico ferroviario tra il Sud ed il Nord Italia. È stata edificata tra il 1885 ed il 1895 dalla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo. Sulla ferrovia, in territorio di Amantea c'è la stazione di Amantea.
[modifica] Porti
| Per approfondire, vedi la voce Porto Turistico Città di Amantea. |
Amantea è stata, fin dall'epoca bizantina, un importante scalo portuale sulla rotta navale tra Napoli e Reggio Calabria: anticamente le barche o i vascelli mercantili venivano ricoverati nella grande latomia oggi al centro del Parco della Grotta: un'enorme grotta naturale all'epoca prossima al mare che era capace di ospitare molte imbarcazioni.
Presso la frazione di Campora San Giovanni è stato realizzato e aperto il Porto Turistico Città di Amantea, importante porto turistico che ospita i battelli per Stromboli e le Isole Eolie.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Commissario Prefettizio dal 01/08/2008
Centralino del comune: 0982 4291
Posta elettronica: urp@comuneamantea.it
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Amantea. |
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
La principale squadra calcistica di Amantea è l'Associazione Calcistica Città di Amantea, squadra nata alla metà degli anni novanta dalla fusione tra A.C. Amantea Calcio e A.S. Campora,[53] che ha disputato il campionato di Prima Categoria fino all'accesso in Promozione nel 2003/2004[53] ed attualmente milita nel campionato di Eccellenza.[53]
La prima società calcistica amanteota tuttavia nacque già nel 1919 con il nome di Iuventus Società Sportiva Amantea,[53] e nel 1927 venne fondato l'Amantea Sport Club,[53] squadra affiliata alla FIGC.[53]
[modifica] Calcio a 5
La principale squadra di calcio a 5 ad Amantea è l' A.S.D. Amantea Calcio a 5, fondata nel 2001 e che attualmente gioca nel campionato regionale di serie C2. Nel campionato 2004/2005 l'Amantea arrivò a giocare nel campionato di serie C1, venendo tuttavia retrocessa l'anno seguente.[54]
[modifica] Pallavolo
La principale formazione pallavolistica di Amantea è la Volley De Luca Amantea, militante in serie C.
[modifica] Pallacanestro
[modifica] Tennis
[modifica] Impianti sportivi
[modifica] Note
- ^ Dati ISTAT 31-12-2007
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, Appendice I, p. 145.
- ^ Comuni-italiani.it - Lista dei comuni della provincia di Cosenza ordinata per popolazione
- ^ Comuni-italiani.it - Lista dei comuni della Calabria ordinata per popolazione
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, pp. 10-12.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, pp. 17.
- ^ Araldica civica - Amantea
- ^ Comune di Amantea - Statuto e regolamenti
- ^ Araldica civica - Amantea
- ^ Comune di Amantea - Statuto e regolamenti
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Corrispondenti di 445 fuochi. Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 72.
- ^ Corrispondenti di 632 fuochi. Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 72.
- ^ Corrispondenti di 932 fuochi. Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 72.
- ^ Corrispondenti di 1093 fuochi. Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 72.
- ^ Corrispondenti di 648 fuochi. Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 72.
- ^ Corrispondenti di 448 fuochi. Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 72.
- ^ Corrispondenti di 531 fuochi. Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 72.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Dati 1° censimento della popolazione ISTAT.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Dati 4° censimento della popolazione ISTAT.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Dati 6° censimento della popolazione ISTAT.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Dati 7° censimento della popolazione ISTAT.
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Amantea, p. 137.
- ^ Dati 8° censimento della popolazione ISTAT.
- ^ Dati ISTAT-Istituto Superiore di Sanità
- ^ Dati ISTAT-Istituto Superiore di Sanità
- ^ Dati 13° censimento della popolazione ISTAT.
- ^ Dati ISTAT-Istituto Superiore di Sanità
- ^ Dati ISTAT 31-12-1995
- ^ Dati 14° censimento della popolazione ISTAT.
- ^ Dati ISTAT 31-12-1995
- ^ Dati ISTAT 31-12-2002
- ^ Dati ISTAT 31-12-2003
- ^ Dati ISTAT 31-12-2004
- ^ Dati ISTAT 31-12-2005
- ^ Dati ISTAT 31-12-2006
- ^ Dati ISTAT 31-12-2007
- ^ Gabriele Turchi, Storia di Belmonte, p. 137.
- ^ Amanteani nel mondo - Home page
- ^ Dati ISTAT 31-12-2006
- ^ Dati ISTAT 01-01-2003
- ^ Dati ISTAT 01-01-2004
- ^ Dati ISTAT 01-01-2005
- ^ Dati ISTAT 01-01-2006
- ^ Dati ISTAT 31-12-2006
- ^ a b c d e f A.C. Città di Amantea - Storia URL consultato il 16-05-2009
- ^ Amantea Calcio a 5 - Storia della società
[modifica] Bibliografia
- (IT) Gabriele Turchi, Storia di Amantea, Cosenza 2002, Periferia Editore.
- (IT) Cesare Cesari (a cura di), L'insurrezione calabrese nel 1806: l'assedio di Amantea, 1987.
- (IT) Vincenzo Segreti, Amantea fra fine '700 e inizi '800, 2006, Edizioni Orizzonti Meridionali.
- (IT) Enzo Fera, Amantea. La terra, gli uomini, i saperi, 2000, Edizione Pellegrini.
- (IT) Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Venezia 1840, Fratelli Emiliani Editori.
- (IT) Pietro Colletta, Storia del reame di Napoli, dal 1734 sino al 1825, Napoli 1834.
- (IT) Cesare Sinopoli, Salvatore Pagano, Alfonso Frangipane, Francesco Giuseppe, La Calabria: storia, geografia, arte, Catanzaro 1926, Guido Mauro Editore.
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