Colosimi

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Colosimi
comune
Colosimi – Stemma Colosimi – Bandiera
Colosimi – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Sindaco Raffaele Rizzuto (Nuova Colosimi) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 39°07′00″N 16°24′00″E / 39.116667°N 16.4°E39.116667; 16.4 (Colosimi)Coordinate: 39°07′00″N 16°24′00″E / 39.116667°N 16.4°E39.116667; 16.4 (Colosimi)
Altitudine 870 m s.l.m.
Superficie 24 km²
Abitanti 1 286[1] (31-10-2012)
Densità 53,58 ab./km²
Frazioni Arcuri, Carrano, Coraci, Gigliotti, Manche, Mascari, Melilla, Rizzuti, Trearie, Volponi
Comuni confinanti Bianchi, Carpanzano, Marzi, Parenti, Pedivigliano, Scigliano, Sorbo San Basile (CZ), Soveria Mannelli (CZ), Taverna (CZ)
Altre informazioni
Cod. postale 87050
Prefisso 0984
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078043
Cod. catastale C905
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti colosimari
Patrono SS. Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Colosimi
Posizione del comune di Colosimi all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Colosimi all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Colosimi (Culuasìmi in calabrese[2]) è un comune italiano montano di 1.286 abitanti, posto nella Sila Piccola, in provincia di Cosenza, al confine con la provincia di Catanzaro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Colosimi è montuoso: situato nei contrafforti meridionali della Sila, ha un'altitudine compresa fra i 720 e 1500 m s.l.m., nella valle del torrente Bisirico, affluente di sinistra del Savuto. Il capoluogo è posto a circa 870m s.l.m.

La maggior parte del territorio è coperta da boschi, soprattutto di castagni. I corsi d'acqua hanno carattere torrentizio. In territorio di Colosimi, dai fianchi del Monte Brutto, nasce il fiume Corace.

L'altitudine fa sì che il clima sia di tipo continentale, con inverni rigidi ed estati fresche; in media si hanno oltre 100 giorni piovosi l'anno.

Come si nota dalla mappa a destra, il Comune di Colosimi consiste di due territori non contigui.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista urbanistico, il territorio comunale si presenta come un insieme di undici piccoli villaggi, compreso il capoluogo, il cui popolamento avvenne a partire dal XVII secolo. L'etimologia è legata al cognome Colosimo, molto diffuso nella zona. Si ritiene che fino ai primi decenni del Seicento Colosimi fosse abitata soltanto nella stagione estiva e che i primi abitanti permanenti si siano stabiliti nel territorio di Colosimi in conseguenza di alcune calamità succedutesi nel XVII secolo, quali carestie e terremoti, soprattutto il terremoto del 27 marzo 1638, le quali indussero molte famiglie sciglianesi a trasferirsi nei casali dove possedevano terreni.

La storia di Colosimi prima dell'autonomia amministrativa (1811) è legata alle vicende politiche dell'Università di Scigliano, una città demaniale. Fino al 1820 al comune di Colosimi appartennero anche i territori del comune di Bianchi, divenuto autonomo in quell'anno.

Nel 1813 Colosimi vedeva nascere una delle più antiche Officine Massoniche, ossia la loggia Mamertini la quale, assieme alla Ginnosofisti silani di Carlopoli e a La Sila di Decollatura, può essere definita una delle fucine culturali di queste lande montane nel XIX secolo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti stradali e ferroviari[modifica | modifica sorgente]

Colosimi è lambita dalla Strada statale 19 delle Calabrie, la quale attraversa la fazione Coraci. Colosimi è tuttavia collegata all'Autostrada A3 Napoli-Reggio Calabria, a cui si accede allo svincolo Altilia-Grimaldi, per mezzo della Strada statale 616 di Pedivigliano, lunga 16 km, che parte ugualmente dalla frazione Coraci. Percorrendo questa strada si può raggiungere agevolmente in pochi minuti le spiagge del mar Tirreno, immettendosi nello Svincolo A3 di Altilia-Grimaldi ed uscendo a quello di Falerna.

Sempre da Coraci ha origine la Strada Statale 108 bis Silana di Cariati: il percorso iniziale lambisce la frazioni Volponi,attraversa il Rione Ischi e la parte più alta del centro abitato di Colosimi e dopo un percorso di circa 18 km consente di raggiungere, dopo aver toccato Bocca di Piazza, frazione di Parenti, il lago Ampollino. Tramite una strada provinciale da Colosimi si può arrivare a Soveria Mannelli dopo circa 8 km; una diramazione della stessa provinciale invece si dirige verso Bianchi. Su tale tragitto si attraversa la frazione Mascari.

Colosimi è servita dalla linea Catanzaro - Cosenza delle Ferrovie della Calabria.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Colosimi, Monumento a
Gaspare Colosimo

Le singole frazioni partecipano di differenti tradizioni. Le frazioni di Rizzuti, Coraci, Arcuri e Carrano possedevano una propria parrocchia e festeggiavano rispettivamente Santa Maria delle Grazie (in agosto), la SS Trinità, San Vito e Santa Barbara Ministero nell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano (1998-2000) - Giuseppe Agostino - Google Libri. Carrano, una delle tante frazioni di Colosimi, ancora oggi mantiene le sue tradizioni come quella del pane fatto di grano con un forno a legna in comune. Tra le particolarità, da segnalare la frazione Melilla[4], omonima delle più famose Melilla presenti sul pianeta delle quali la più rinomata è quella iberica, enclave spagnola in terra africana insieme a Ceuta.

Persone legate a Colosimi[modifica | modifica sorgente]

Colosimi ha dato i natali a Gaspare Colosimo, il suo figlio più illustre, che fu più volte Ministro del Regno d'Italia, nel periodo a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento. Vicepresidente del Consiglio dei ministri dal 9 marzo 1919 al 23 giugno 1919 (durante la lunga permanenza del Presidente Vittorio Emanuele Orlando a Parigi per le trattative di pace, assunse ad interim la carica di Presidente del Consiglio dei ministri) e dal 1924 Senatore del Regno.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 222.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Altitudine 1025 m s.l.m., popolazione residente 24 abitanti, dati Istat relativi al 14º censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2001 dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni