Carlopoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Carlopoli
comune
Carlopoli – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Mario Talarico (PD - Insieme ce la faremo) dal 28/03/2010
Territorio
Coordinate 39°03′00″N 16°27′00″E / 39.05°N 16.45°E39.05; 16.45 (Carlopoli)Coordinate: 39°03′00″N 16°27′00″E / 39.05°N 16.45°E39.05; 16.45 (Carlopoli)
Altitudine 924 m s.l.m.
Superficie 16,41 km²
Abitanti 1 574[1] (31-12-2012)
Densità 95,92 ab./km²
Frazioni Castagna
Comuni confinanti Bianchi (Italia) (CS), Cicala, Gimigliano, Panettieri (CS), Sorbo San Basile, Soveria Mannelli
Altre informazioni
Cod. postale 88040
Prefisso 0968
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079020
Cod. catastale B790
Targa CZ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti carlopolesi
Patrono Beata Vergine del Monte Carmelo
Giorno festivo 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carlopoli
Posizione del comune di Carlopoli all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Carlopoli all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Carlopoli (Garruopùlu in calabrese[2]) è un comune di 1.574 abitanti[3] della provincia di Catanzaro in Calabria.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlopoli sorge al centro di un ideale triangolo i cui vertici sono rappresentati da tre antichi paesi di diversa origine che nel tempo ne influenzarono la storia.Tiriolo, esistente già in età protostorica, Scigliano, di origine romana, e Taverna, l’antica Trischene. Tale posizione privilegiata, anche grazie alla limitrofa presenza dell'Abbazia di Santa Maria di Corazzo, rappresentò uno dei percorsi di transito più frequentati soprattutto nel Medioevo.

Beni culturali ed architettonici[modifica | modifica wikitesto]

Diversi ritrovamenti di reperti archeologici avvenuti nel secolo scorso in tutto il territorio compreso tra Scigliano e Tiriolo, dimostrano che queste terre furono interessate da insediamenti umani in età protostoriche, se non addirittura preistoriche. Il più recente di tali ritrovamenti riguarda proprio il territorio del comune di Carlopoli: in località Terzo della Castagna sono stati rinvenuti nel corso del 2005 reperti risalenti all’età eneolitica e tracce consistenti di manufatti anche di epoche successive: bruzie, romane e medioevali, a testimonianza di un continuum abitativo da non sottovalutare. Nel territorio di Carlopoli (Castagna) si trovano i resti dell'antica Abbazia di Santa Maria di Corazzo.

L'Abbazia[modifica | modifica wikitesto]

Sorge su una vasta area della valle del fiume Corace. Costruita nel corso dell'XI sec. dai monaci benedettini, il secolo seguente seguì la riforma cistercense di Bernardo di Chiaravalle. I Cistercensi, di cultura franchigena, svilupparono al massimo l'economia dell’abbazia. I frati cistercensi coltivarono le feconde terre intorno, allevarono greggi e impiantarono "fabbriche", fecero di Corazzo una "Città di Dio" autosufficiente grazie al loro lavoro e alla loro ingegnosità. Dal 1177 al 1187 fu abate Gioacchino da Fiore, il periodo più intenso del suo estro esegetico e spirituale, infatti fu proprio tra le mura di Corazzo che dettò gran parte delle sue opere maggiori a tre alacri amanuensi. Gioacchino da Fiore nacque presumibilmente tra il 1130 e il 1135 a Celico. Da Corazzo viaggiò moltissimo, sia per motivi legati all’amministrazione del monastero che per esigenze spirituali.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Immagine invernale dell'Abbazia di Corazzo

Origine e storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 1625 alcuni uomini provenienti da Panettieri e da altri antichi casali di Scigliano, presentarono al conte Carlo Cicala, proprietario del feudo di Tiriolo, una richiesta formale di fondare in quelle terre un nuovo casale che avrebbero chiamato, in onore allo stesso conte Cicala, Carlopoli: (Città di Carlo). Carlo Cicala approvò tali richieste e permise la fondazione feudale di Carlopoli per tomola 45 di germano da pagare ogni mese di agosto. Circa cinque anni dopo l’infeudamento di Carlopoli, Carlo Cicala ebbe il privilegio di fregiarsi del titolo di Principe. Le attività economiche del XVII secolo a Carlopoli furono gestite da pochissime famiglie: i Montoro e i Guzzo, giunte da Tiriolo, e poi i Talarico, i Pingitore, i Brutto e i Nicotera. A testimonianza di quel tempo rimangono ancora a Carlopoli le vestigia di antichi palazzi signorili. Carlopoli divenne Comune nel 1832, con Ferdinando II di Borbone. Il 29 settembre del 1867 l’amministrazione provinciale di Catanzaro richiese ai comuni di Carlopoli e Castagna deliberazioni circa la loro effettiva volontà di aggregarsi. Il consiglio comunale di Carlopoli deliberò all’unanimità di aderire. A ciò seguì il 21 marzo 1869 il Regio decreto nr. 4981 che soppresse il comune di Castagna.

Associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Promethes associazione di promozione sociale. Si occupa di prevenzione, formazione e interventi specialistici nell'ambito psico-socio-pedagogico.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 144.
  3. ^ Dato Istat al 31/12/2012
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]