Bocchigliero

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Bocchigliero
comune
Bocchigliero – Stemma
Bocchigliero – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Giovanni Santoro (Lista civica L'Aurora) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 39°25′00″N 16°45′00″E / 39.416667°N 16.75°E39.416667; 16.75 (Bocchigliero)Coordinate: 39°25′00″N 16°45′00″E / 39.416667°N 16.75°E39.416667; 16.75 (Bocchigliero)
Altitudine 870 m s.l.m.
Superficie 98,82 km²
Abitanti 1 444[1] (30-09-2012)
Densità 14,61 ab./km²
Frazioni Calamitti
Comuni confinanti Campana, Longobucco, Pietrapaola, San Giovanni in Fiore, Savelli (KR)
Altre informazioni
Cod. postale 87060
Prefisso 0983
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078018
Cod. catastale A912
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti bocchiglieresi
Patrono san Nicola di Myra
Giorno festivo 9 maggio (traslazione delle reliquie)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bocchigliero
Posizione del comune di Bocchigliero all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Bocchigliero all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Bocchigliero (Vucchigliari dizione San Rocco - Vuccugliari dizione Lumbro - in dialetto locale, pron. ['vukkul'l'ìàrì][2]) è un comune di 1.444 abitanti in provincia di Cosenza.

L'origine è antichissima; potrebbe essere la Bruzia Arento (o Arintha). Coloni Romani che, dedicandosi alla pastorizia, chiamarono il luogo Bocchilierus (paese abitato da pastori).

Alcuni manufatti risalenti al periodo romano, rinvenuti nel 1934 da Alberto Puglisi, e repertati al numero 1326/1b/34 dell'archivio storico di Cosenza, attestano il passaggio delle armate di Annibale. In base a questi documenti il professor Puglisi sostiene che il paese è stato fondato dal condottiero africano. Da qui il nome Vuccugliari, che deriva dall'arabo Muck Ali Hèri. Muck significa pianoro, Ali significa uomo, ed Heri riparo. Pertanto, secondo l'incerta etimologia riportata dal prof. Puglisi, e ribadita recentemente dalle ricerche del Professor Marco Filippelli, Bocchigliero significherebbe pianoro del Califfo, riparo dell'emiro.

Il paese si trova su uno sperone elevato consente una visione panoramica. Vi fioriva un tempo un notevole artigianato tessile. Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento fu interessato diffusamente dal fenomeno dell'emigrazione, soprattutto verso l'America (USA, Brasile e Argentina). Negli anni cinquanta e sessanta e fino ai primi anni 1970 l'emigrazione prese invece forme quasi di tipo stagionale verso paesi come la Germania, la Francia o la Svizzera. Venne a costituirsi quindi una comunità fatta soprattutto di donne e bambini anche se ancora abbastanza popolosa. L'abitato che un tempo conservava portali in pietra locale e balconi in ferro battuto. oggi tutto questo può trovarsi in quei pochi edifici un tempo appartenenti alle poche famiglie patrizie che vi abitavano.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Leonardo del 1600; Tra gli altri edifici religiosi vanno ricordati la Chiesa della Riforma (o Santuario della Madonna da Jesu), conosciuta come Madonna delle nevi del 1300. sita in posizione panoramica, a circa 1000 metri di altitudine, e la Chiesetta di Basilico', in località Cozzo della Chiesa oratorio medievale (probabilmente basiliano-normanno) di cui restano alcuni ruderi. Resti di necropoli bruzia e grotte neolitiche.

Bocchigliero è diviso in cinque rioni: La Destra, L'Umbro, La riforma, I Russi e San Rocco.

Chiesa di San Rocco[modifica | modifica wikitesto]

A ca. 1.050 m s.l.m. si trova il Santuario di San Rocco, dal quale si gode un vasto panorama.

Venne costruito dopo la peste del 1723 diffusasi in Calabria che giunse a colpire anche il paese. Nel 1836 il Comune ottenne dal Re di Napoli di poter solennizzare la festa con una fiera da svolgersi dal 13 al 16 agosto. Nel 1845 su richiesta del Decurionato la Fiera venne ritardata al 18/21 agosto, anche perché la festa Religiosa era stata trasferita al 21 agosto con delibera decurionante del 17 settembre 1837. Nell'agosto dello stesso anno dato che nel paese si era introdotto il contagioso morbo del colera, gli abitanti riposero speranza e fiducia nel glorioso San Rocco. A decorrere dal 21 agosto non si registrarono più decessi a causa del morbo del colera, e nel settembre dello stesso anno, riconoscenti verso il santo, i Bocchiglieresi ampliarono e decorarono la chiesa. Il soffitto fu dipinto con pseudo-lacunari con al centro una tela del Santo. Altri restauri furono eseguiti nel 1930, 1972 e 1990; quest'ultimi hanno riguardato esclusivamente le decorazioni delle pareti e del soffitto ad opera del pittore Bocchiglierese Domenico Fontana. È una chiesa a sala, con Abside rettangolare collegata per il tramite dell'arco trionfale. La facciata presenta un portale in pietra con piedritti su cui si imposta l'arco a tutto sesto, il tutto incorniciato in un rettangolo di pietra. Il pavimento, recentemente rifatto, è sopraelevato dal suolo di circa un metro, per cui sono stati necessari cinque gradini. Ogni anno, tradizionalmente, i bocchiglieresi dedicano al Santo straordinari festeggiamenti (nei giorni 19-20-21 agosto) che richiamano in paese migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte, per partecipare alla imponente "processione" ed alla suggestiva "fiaccolata". Attualmente il parroco è Don Agostino De Natale, insediatosi il 6 settembre 2007, teologo ed orientalista.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Bocchigliero[modifica | modifica wikitesto]

Principali cime montuose[modifica | modifica wikitesto]

  • Monte Basilico, m. 1020
  • Monte Paladino, m. 995

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 82.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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