Bonifati

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Bonifati
comune
Bonifati – Stemma Bonifati – Bandiera
Bonifati – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Sindaco Antonio Giovanni Mollo (lista civica) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate 39°35′00″N 15°54′00″E / 39.583333°N 15.9°E39.583333; 15.9 (Bonifati)Coordinate: 39°35′00″N 15°54′00″E / 39.583333°N 15.9°E39.583333; 15.9 (Bonifati)
Altitudine 425 m s.l.m.
Superficie 33 km²
Abitanti 2 887[1] (31-08-2012)
Densità 87,48 ab./km²
Frazioni Cirimarco, Cittadella del Capo, Iardino, Paneduro, Pero, San Candido, San Lorenzo, Sparvasile, Telegrafo, Torrevecchia
Comuni confinanti Cetraro, Sangineto, Sant'Agata di Esaro
Altre informazioni
Cod. postale 87020
Prefisso 0982
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078019
Cod. catastale A973
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti bonifatesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Bonifati
Posizione del comune di Bonifati all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Bonifati all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Bonifati (Bunìfati in calabrese[2]) è un comune italiano di 2.887 abitanti[3] della provincia di Cosenza in Calabria.

La tradizione popolare vuole che Bonifati sia stata costruita dai profughi dell'antica città di Hiele, qui arrivati dopo che le truppe di Roberto il Guiscardo la rasero al suolo nel 1057. Circa duecento anni più tardi, nel 1270, il nome di Castel Bonifati identifica il feudo che Carlo I d'Angiò dona a Gismondo Palmieri in segno di riconoscenza per l'aiuto che il Palmieri gli aveva assicurato nell'ambito delle operazioni di conquista del Regno di Napoli.

Rimasto per secoli un semplice centro agricolo, il paese ha conosciuto uno sviluppo importante nel corso degli ultimi decenni grazie al fiorire dell'economia turistica lungo il litorale tirrenico.

Oggi, accanto al centro storico arroccato sulle colline, il comune di Bonifati comprende la frazione di Cittadella del Capo (in latino Civitatula Capitis) che si estende sulla fascia litoranea e comprende anche le contrade S.Maria e Paneduro. In origine Cittadella era una colonia greca nota come Fella (in greco Φήλλα), le uniche attività rilevanti erano l'agricoltura e la pesca. Nel XVI secolo dopo una lunga fase di stallo Fella viene conquistata dai Turchi per mano del sultano Barbarossa. Negli ultimi decenni Cittadella ha conosciuto una grande crescita economica dovuta principalmente al turismo balneare, infatti ogni anno è meta di villeggianti che vi si recano per trascorrere le vacanze estive. Nella frazione di Cittadella del Capo la III domenica di agosto si celebra la festa votiva in onore di San Francesco di Paola, patrono della Calabria e della gente di mare. Chi si reca a Cittadella non può mancare di osservare il panorama di questo piccolo-grande borgo che si ammira dal mare. Tra i luoghi di interesse storico-artistico e culturale vale la pena nominare il Palazzo De Aloe, oggi Palazzo del Capo, la Torre di Parise e la Torre di Fella. A Cittadella del Capo sorgono due Chiese: la Chiesa Parrocchiale SS. Annunziata e S. Francesco di Paola e la Chiesa di S.Michele Arcangelo.

Persone legate a Bonifati[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 86.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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