Grimaldi (Italia)

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Grimaldi
comune
Grimaldi – Stemma Grimaldi – Bandiera
Grimaldi – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Carlo Ferraro (lista civica) dal 27/05/2014
Territorio
Coordinate 39°09′00″N 16°14′00″E / 39.15°N 16.233333°E39.15; 16.233333 (Grimaldi)Coordinate: 39°09′00″N 16°14′00″E / 39.15°N 16.233333°E39.15; 16.233333 (Grimaldi)
Altitudine 650 m s.l.m.
Superficie 24,71 km²
Abitanti 1 717[1] (31-10-2012)
Densità 69,49 ab./km²
Comuni confinanti Aiello Calabro, Altilia, Domanico, Lago, Malito, Martirano (CZ)
Altre informazioni
Cod. postale 87034
Prefisso 0984
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078059
Cod. catastale E180
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti grimaldesi
Patrono S.S.Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grimaldi
Posizione del comune di Grimaldi all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Grimaldi all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Grimaldi è un comune di 1.717 abitanti della provincia di Cosenza, uno dei centri della Valle del Savuto, fiume che attraversa il suo territorio.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Grimaldi si trova a 29 km da Cosenza e sorge a 650 m sul livello del mare. Il territorio si estende dalle montagne di Santa Lucerna (a nord, 1256 m slm) alla Valle del fiume Savuto (a sud, 150 m slm).

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

È probabile che Grimaldi debba le sue origini alla devastazione vissuta dal territorio antico di Pandosia, dopo l'anno 475 d.C.. Il primo insediamento nella zona potrebbe essere stato un piccolo casale (frazione) di nome Santa Caterina, intorno all'anno 872 quando gran parte della Calabria stava sperimentando le lotte tra Longobardi, Bizantini e Saraceni. Altri casali furono San Pietro e Santo Stefano. Secondo alcuni studiosi, il nome Grimaldi deriva da Grimoaldo I, duca di Benevento e re dei Longobardi. Il nome era originariamente applicato a tutto il territorio. Così, mentre non vi è alcuna certezza che siano stati i Longobardi a fondare la città, non c'è dubbio che fossero presenti e integrati con la popolazione, ben prima della loro sconfitta, all'inizio del XI sec. d.C.

La città attuale potrebbe essere stata fondata tra il 1027 e 1034, durante l'invasione normanna, quando a causa di calamità naturali e pestilenze il popolo si trasferì alle pendici del monte Santa Lucerna. Durante il periodo angioino, aragonese e spagnolo del Regno di Napoli, Grimaldi si trovava isolato, i principali percorsi da Cosenza ad Aiello avvenivano lungo il fiume Savuto, allora navigabile. Nel 1369 Giovanna I di Napoli inviò una delegazione alla vicina Tinisi per dividere i territori di Grimaldo e Mendicino dal territorio di Aiello. Da questo momento, fino al 1510, ci fu una serie di controversie e battaglie tra il Casale di Grimaldo e il conte di Ajello, Francesco Siscar, che aveva intenzione di occupare Grimaldi. Nel 1481, Paolo Siscar, conte di Cirella, divenne il signore di Grimaldo, ma i grimaldesi evitarono gli obblighi feudali pagando 1000 ducati.

Nel 1638, l'originale Grimaldo fu distrutta da un terremoto, e la città fu ricostruita in una zona conosciuta come "Chiata".

Persone legate alla città[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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