Provincia di Imperia

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Provincia di Imperia
provincia
Provincia di Imperia – Stemma Provincia di Imperia – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Amministrazione
Capoluogo Imperia (Porto Maurizio fino al 1923)
Presidente Luigi Sappa (Centro-destra) dal 29-03-2010
Data di istituzione 1860 (come provincia di Porto Maurizio)
Territorio
Coordinate
del capoluogo
43°53′11.28″N 8°01′46.75″E / 43.886467°N 8.029653°E43.886467; 8.029653 (Provincia di Imperia)Coordinate: 43°53′11.28″N 8°01′46.75″E / 43.886467°N 8.029653°E43.886467; 8.029653 (Provincia di Imperia)
Superficie 1 156 km²
Abitanti 214 368[1] (30-09-2013)
Densità 185,44 ab./km²
Comuni 67 comuni
Province confinanti Cuneo, Savona, Alpi Marittime (FR-06)
Altre informazioni
Lingue italiano
Cod. postale 18100, 18010-18039
Prefisso 0183, 0184
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008
Targa IM
Cartografia

Provincia di Imperia – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Imperia (provinça de Impeřia o Imprea in ligure) è una provincia italiana della Liguria di 214.368 abitanti.[1]

Confina a nord con il Piemonte (provincia di Cuneo), a est con la provincia di Savona, a ovest con la Francia (dipartimento delle Alpi Marittime nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a sud con il mar Ligure.

Il capoluogo è Imperia (42.325 ab.), superato per popolazione comunale da Sanremo (54.042 ab.). L'agglomerato imperiese raggiunge circa 70.000 abitanti, includendo le zone limitrofe del golfo Dianese e del vasto entroterra urbanizzato, mentre quello sanremese ne conta circa 85.000[2].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia imperiese

La provincia occupa la parte più occidentale e meridionale della Liguria. Essa si divide, storicamente, in tre comprensori[3][4]:

  • imperiese;
  • sanremese;
  • ventimigliese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'attuale provincia apparteneva storicamente alla provincia di Nizza. Con il trattato di Torino del 1860 la maggior parte della provincia venne ceduta alla Francia, e la parte rimasta al Piemonte-Sardegna, composta dei circondari di Porto Maurizio e di San Remo, andò a costituire la provincia di Porto Maurizio[5].

Nel 1923, in seguito alla fusione del capoluogo Porto Maurizio nella nuova città di Imperia, la provincia assunse l'attuale denominazione[6].

Nel mese di maggio del 1945 il territorio della provincia fu occupato dalle truppe francesi, con l'intento di annettersela. Fu solo l'ordine perentorio del presidente americano Harry Truman ad imporre il ritiro all'armata di De Gaulle oltre Ventimiglia[7].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della Provincia di Imperia.
Provincia di Imperia-Stemma.png

Descrizione araldica dello stemma:

« Semitroncato: al 1° di rosso alle quattro torri d'argento, merlata alla guelfa 1-2-1 (Porto Maurizio); al 2° d'argento all'albero d'ulivo, di verde (Oneglia); al 3° di rosso al leone coronato d'oro rampante e poggiante sulla palma al naturale, piantata su terreno erboso (Sanremo»
(Descrizione araldica dello stemma)

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito decreto datato al 13 febbraio del 1927.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

La Provincia di Imperia è tra le istituzioni (vedi Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione) insignite della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale [1][2]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Illustre fra le genti Liguri per tradizione di fierezza, tenacia e antica adustanza a duro lavoro, con una terra aspra, impervia e avara di risorse, la popolazione imperiese, a prezzo di oltre 1200 Caduti, 100 deportati, stragi, persecuzioni e distruzioni immani durante venti mesi di occupazione nazifascista combatté la sua strenua Resistenza per la conquista delle patrie leggi e libertà, in concorso e sostegno, spesso cruenti, con le sue forze partigiane. Circa quattromila volontari in salde formazioni combattenti ardite e manovriere, ordinate in un rigoroso assetto organico e disciplinare della prima zona ligure, guidate da capi esperti e valorosi, con armi pressoché totalmente conquistate al nemico, alimentate dalle stremate ma non vinte popolazioni di cinquantatré comuni impegnarono dal monte al mare, con l'insidia di un'indomabile guerriglia e in sanguinosi combattimenti, le forze strapotenti del nemico, infliggendogli notevoli perdite, minacciandone e spesso interdicendone l'alimentazione operativa a cavaliere di sue vitali comunicazioni strategiche, nel tergo degli schieramenti avanzati. Sacrificio di sangue e sofferenza ed eminente valore furono i sigilli di nobiltà delle virtù militari e civili che gli imperiesi, in un periodo tragico della storia loro e della Patria, tramandarono insigni a imperitura memoria.»
— Imperia - prima zona ligure, 8 settembre 1943 - 25 aprile 1945

Società[modifica | modifica wikitesto]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[8] i cittadini stranieri residenti nella provincia di Imperia sono 19.033, pari all'8,89% della popolazione provinciale.

Escludendo Imperia (4.857[8]), il comune con il più alto numero di stranieri residenti è Sanremo (4.272[8]), mentre Airole si conferma l'ente comunale dove la percentuale di residenti stranieri, rispetto alla popolazione italiana, è più alta con il dato del 26,20%[8]. Montegrosso Pian Latte è l'unico comune dove non vi sono registrate presenze straniere[8].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali città d'arte della provincia spiccano Ventimiglia (grotte preistoriche, area archeologica romana, città medioevale e Giardini di Villa Hanbury, questi ultimi simbolo della città), Imperia (il cui simbolo è il Duomo, che è anche la chiesa più grande della Liguria) e Sanremo (con il suo celebre Casinò in stile Liberty e la Chiesa Russa). Dolceacqua e Bordighera sono state il soggetto di opere pittoriche di Monet. Alcuni paesi dell'entroterra sono considerati veri e propri "musei a cielo aperto", nonché menzionati tra i borghi più belli d'Italia (Apricale ne è un esempio).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il settore economico si basa essenzialmente sul turismo, con centri balneari internazionali che offrono ai turisti svariati servizi (vedi Turismo). L'agricoltura, sviluppata principalmente nelle piane Intemelia, Argentina e Dianese, oltre che sui colli litoranei e del primo entroterra, si basa essenzialmente su tre prodotti di qualità: i fiori (soprattutto nella fascia che va da Ventimiglia a Sanremo), la vite (Rossese di Dolceacqua, Rossese della Riviera dei Fiori, Vermentino, Pigato, Fragolino, Ormeasco, Piemattone sono tra i vini più ricercati) e l'olivo (Intemelio, Taggiasco, Imperiese, Golfo Dianese). L'allevamento del bestiame è praticato soprattutto nelle zone montane dell'alto comprensorio Intemelio, nel Pievese e nella zona del Col di Nava. L'industria si concentra principalmente ad Imperia, Ventimiglia e nelle valli Argentina-Armea, e si sviluppa per lo più nel settore alimentare, edile, e della floricoltura industriale. Il terziario è principalmente sviluppato nelle maggiori città: Imperia, Sanremo e Ventimiglia.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Le principali mete costiere del turismo, per balneazione, clima e arte sono Sanremo, Ventimiglia, Imperia, Bordighera, Taggia, Diano Marina e Ospedaletti. Tra i centri turistici dell'entroterra notevolissimi sono Dolceacqua (dominata dal Castello dei Doria, a cui si accede attraversando uno scenografico ponte sul Nervia), Pigna (centro d'arte e termale), Rocchetta Nervina (il più importante centro per ciò che riguarda le escursioni, anche grazie ai suoi "laghetti"), Perinaldo (con il famoso osservatorio astronomico "Cassini"), Seborga (nota per la rivendicazione d'indipendenza), Triora (famosa per i processi per stregoneria), Pieve di Teco (cittadina dai caratteristici portici), la stazione sciistica di Monesi e Ceriana in valle Armea (chiesa romanica del XII sec., vestigia romane e il "canto a Bordone").

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la principale società calcistica della provincia è l'Imperia, militante in Serie D.

Storicamente ha avuto grande rilevanza anche la Sanremese, e in misura molto minore il Ventimiglia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La Provincia è servita da strade statali e provinciali, da due autostrade e da alcune circonvallazioni o tangenziali cittadine, da tre linee ferroviarie, ed è posta al centro fra due aeroporti.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Da Ventimiglia (località Grimaldi) si originano queste due autostrade:

Statali e provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Via Aurelia

Lungo tutta la provincia, parallela alla costa, si trova la strada statale S.S. 1, meglio conosciuta come Aurelia, che dal Confine di Stato giunge a Roma.

Statale del Colle di Tenda

Sita ad ovest cinge la provincia, perpendicolarmente alla costa, la risale lungo il fiume Roia dal centro di Ventimiglia per raggiungere Torino, passando per Breglio, Tenda, Limone Piemonte, Cuneo e Moncalieri (S.S. 20). La tratta in territorio francese, dal confine di Fanghetto a quello del Colle di Tenda, è denominata RN 204.

Oggi il secondo tronco italiano, denominato anche Via Europae e circoscritto ai comuni di Ventimiglia, Airole e Olivetta San Michele, assolve inoltre alla funzione di tangenziale della città di confine.

Statale del Colle di Nava

Situata ad est della provincia, corre parallela alla S.S. 20 dalla quale origina a Genola; la S.S. 28 raggiunge Imperia passando per il Col di Nava, punto di valico sito a 941 m s.l.m. Importante nodo di comunicazione con il Piemonte, attraversa il territorio provinciale per circa 37 km.

Statale della Valle Arroscia

Strada statale-regionale (S.S. 453) che collega Pieve di Teco, capoluogo della valle Arroscia, ad Albenga, capoluogo ingauno, in provincia di Savona, per una lunghezza complessiva di più di 23 km.

Strada statale della Valle Argentina

Convertita da Provinciale a Statale, questa strada, che segue il corso del fiume Argentina partendo da Molini di Triora, permette agli abitanti dell'entroterra imperiese di raggiungere Taggia con i suoi monumenti storici, Taggia "Levà" con le sue aree industriali e Arma di Taggia, centro turistico di fama internazionale. La denominata S.S. 548, che si colloca a metà strada tra la S.S. 20 e la S.S. 28, nel pieno centro della provincia, permette di raggiungere tra gli altri la cittadina di Triora, famosa per vicende storiche di stregoneria. Oggi la S.S. 548, nel tratto compreso nel comune di Taggia, svolge la funzione di arteria tangenziale cittadina.

strade provinciali

Corrono parallele e trasversali alla costa, spesso con sinuosi percorsi, lungo le principali piane, valli o risalendo i rilievi, e svolgono due importanti funzioni: una di comunicazione, permettendo agli abitanti dell'entroterra di raggiungere i maggiori centri urbani; l'altra di percorso turistico per scoprire le bellezze paesaggistiche delle zone collinari e montuose. Tra le più importanti: la S.P. 64 della Valle Nervia, che va da Ventimiglia a Buggio; la S.P. 59, che da Piani di Vallecrosia raggiunge Perinaldo risalendo la val Verbone; le S.P. 57 e 58, che partendo da Bordighera portano rispettivamente a Seborga e a Vallebona; la S.P. 55, che da Poggio di Sanremo, risalendo la valle Armea, conduce a Ceriana e Baiardo; le S.P. 36 e 37, che da Diano Marina raggiungono tutti i centri del relativo entroterra.

Inoltre le maggiori località vallive e collinari sono collegate tra loro da ulteriori strade provinciali, che rappresentano una via di comunicazione alternativa sia alle più grandi S.P. che si innestano con la S.S. 1, che alla S.S. 1 stessa.

Tangenziali e circonvallazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo della provincia è l'unica città servita da due caselli autostradali. Il tratto autostradale dell'Autofiori, compreso tra i caselli di Imperia Est e Imperia Ovest, svolge quindi il ruolo di tangenziale della città (benché a pagamento), mentre Sanremo ha il casello di "Sanremo ovest" e "Sanremo est" è condiviso con Arma di Taggia. Altri tratti stradali con queste caratteristiche in provincia si possono considerare:

Tangenziale S.S. 548 di Taggia

Collega tra loro, e con i principali centri dell'entroterra, i tre quartieri principali della città, lungo il fiume Argentina.

Tangenziale di Sanremo (S.S. 1 Aurelia bis)

Collega varie zone di Sanremo (Borgo Tinasso, area ospedaliera, San Martino, Valle Armea) con la stazione dei treni di Taggia-Arma e la SP548 della Valle Argentina. Si presenta nel tratto più a levante con caratteristiche tali che fanno di essa un'autostrada non a pedaggio, lunga all'incirca 8.5 km. L'intero tracciato, una volta completato, dovrebbe essere lungo circa 14 km e comprenderà altri due svincoli e il collegamento al casello autostradale di Sanremo ovest

Circonvalmonte di Bordighera

Parte dalla panoramica Via dei Colli, che cinge il paese medioevale e, inerpicandosi sulla collina alle spalle della città moderna, scende verso essa, attraverso la sua naturale prosecuzione costituita dalla Via Coggiola che s'innesta sulla Via Romana, nel centro cittadino. La circovalmonte bordigotta, nel punto di unione tra i suoi due tronchi, Via dei Colli e Coggiola, si inserisce nell'A 10 con il casello autostradale di Bordighera.

Circonvallazione di Camporosso

La circonvallazione di Camporosso corre lungo il fiume Nervia e cinge ad est il centro, collegandolo con i quartieri balneari, agricoli, industriali e commerciali della città, e con altre località come Dolceacqua, Ventimiglia e Bordighera, grazie alla S.P. della Val Nervia e l'alternativa Via Braie.

Tangenziale di Ventimiglia e della Val Roja (S.S. 20 secondo tronco)

Parte dal centro città per raggiungere il confine con la Francia a Fanghetto. Il sistema mette in comunicazione il centro città ed i quartieri litoranei con i quartieri vallivi, con le tratte autostradali, con diverse frazioni ventimigliesi e con i comuni di Airole e Olivetta San Michele.

S.S. 1 dir.dei Balzi Rossi, variante di Ventimiglia

Origina dal vecchio tracciato a Ventimiglia, in località Latte, e di qui raggiunge la frontiera di Ponte San Ludovico.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Da Ventimiglia si originano le tre linee ferroviarie che si trovano nella provincia:

Le stazioni ferroviarie sono:

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

La provincia è servita dagli aeroporti di Nizza e di Genova.

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Raccolta differenziata[modifica | modifica wikitesto]

Dati sulla percentuale di raccolta differenziata:

Riciclaggio 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
Provincia di Imperia[9] 15.6% 15.6% 16.7% 17.6% 18.3% 16.0% 16.7% 21.3% 24.0% 24.8%

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione provinciale ha sede ad Imperia, nel rione di Porto Maurizio, in viale Giacomo Matteotti 147.

Giunta e Consiglio provinciale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti della Provincia di Imperia.

La giunta provinciale è attualmente governata da una coalizione di Centro-destra, eletta nelle elezioni provinciali del 28-29 marzo 2010 con elezione diretta del candidato del Centro-destra Luigi Sappa (59,02%) contro i candidati del Centro-sinistra Riccardo Giordano (32,52%), dell'Unione di Centro Fabrizio Gramondo (5,71%) e della Lista locale "Marco Bertaina la Provincia di tutti" (2,73%).

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono alla provincia di Imperia i seguenti 67 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportata la lista dei dieci comuni della provincia ordinati per numero di abitanti al 30/09/2013[10]:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Sanremo-Stemma.png Sanremo 53.462
Imperia-Stemma.png Imperia 42.519
Ventimiglia-Stemma.png Ventimiglia 23.890
Taggia-Stemma.png Taggia 14.079
Bordighera-Stemma.png Bordighera 10.464
Vallecrosia-Stemma.png Vallecrosia 6.979
Diano Marina-Stemma.png Diano Marina 6.130
Camporosso-Stemma.png Camporosso 5.544
Ospedaletti-Stemma.png Ospedaletti 3.335
10º San Bartolomeo al Mare-Stemma.png San Bartolomeo al Mare 3.048

Montegrosso Pian Latte con i suoi 123 abitanti è il comune con il più basso dato di popolazione nella provincia.

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
67º Montegrosso Pian Latte-Stemma.png Montegrosso Pian Latte 123

Ex Comunità montane e Unioni di comuni[modifica | modifica wikitesto]

Le comunità montane nel territorio provinciale imperiese (e ligure in generale) furono istituite in gran parte nel 1973 dopo il riconoscimento ufficiale delle stesse con la Legge Regionale n. 1102 del 3 dicembre 1971. Da ovest ad est dei confini provinciali nacquero quindi le seguenti entità montane: Comunità montana dell'Olivo, Comunità montana Alta Valle Arroscia, Comunità montana Argentina Armea Comunità montana Intemelia.

Con le nuove disposizioni della Legge Regionale n. 6 del 1978 la comunità montana assumeva, direttamente dalla Regione, le funzioni amministrative in materia di agricoltura, sviluppo rurale, foreste e antincendio boschivo.

Tra il 2009 e il 2010 con la disciplina di riordino delle comunità montane, regolamentate con la Legge Regionale n. 24 del 4 luglio 2008 e in vigore dal 1º gennaio 2009, si attuarono le prime sostanziali modifiche territoriali e dei requisiti di riferimento con le conseguenti soppressioni e/o accorpamenti degli enti montani.

Conseguentemente alla legge finanziaria statale del 2011 tutte le comunità montane provinciali e regionali sono state definitamente cancellate (la Liguria è stata la seconda regione d'Italia ad attuare tale provvedimento dopo l'analoga iniziativa della capofila Sardegna) con la Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010 e in vigore dal 1º maggio 2011.

Nel febbraio 2014 è stata istituita l'Unione dei comuni del Golfo Dianese e i suoi Borghi, la prima realtà associativa tra enti municipali nella provincia e la seconda in Liguria.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 30/09/2013
  2. ^ Google Books.
  3. ^ Sito Internet della Provincia di Imperia
  4. ^ A.T.O. Provincia di Imperia
  5. ^ R.D. 14 luglio 1860, n. 4176, art. 1
  6. ^ Regio Decreto 9 novembre 1923, n. 2491
  7. ^ Arrigo Petacco, La Seconda Guerra Mondiale, vol.6.
  8. ^ a b c d e ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  9. ^ Dati ISTAT
  10. ^ Dato Istat al 30/09/2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]