Fabio Fognini

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Fabio Fognini
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Fognini nel 2014
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178[1] cm
Peso 74[1] kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 180–175
Titoli vinti 3
Miglior ranking 13º (31 marzo 2014)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2014)
Francia Roland Garros QF (2011)
Regno Unito Wimbledon 3T (2010, 2014)
Stati Uniti US Open 3T (2012)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 88–98
Titoli vinti 2
Miglior ranking 32º (31 ottobre 2011)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2013)
Francia Roland Garros 2T (2009, 2011)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open SF (2011)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 14 luglio 2014

Fabio Fognini (Sanremo, 24 maggio 1987) è un tennista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Risiede con la famiglia ad Arma di Taggia, nella provincia di Imperia, ma trascorre molto tempo anche a Barcellona, luogo in cui ha sede il centro dove si allena.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Fognini debutta nel tennis professionistico nel 2002, ricevendo una wild card per il Futures Italy F5, perdendo subito in due set contro Florian Allgäuer di Brunico. Nel 2003 partecipa al futures Italy F1 di Roma e al futures Italy F6 di Valdengo, entrambe le volte uscendo al primo turno per mano rispettivamente di Mattia Livraghi e di Potito Starace.

Nel 2004 il tennista italiano vince i primi match da professionista, ottenendo il miglior risultato con la semifinale al Futures F1 di Montevideo. Fa il suo debutto nel circuito challenger grazie ad una wild card per il torneo di Torino, dove arriva al secondo turno dopo la vittoria contro il tedesco Alexander Waske, allora numero 174 del mondo.

Nel 2005 dopo due vittorie e una finale nel circuito futures, Fabio decide di dedicarsi esclusivamente ai challenger, raggiungendo qualche secondo turno. In settembre disputa il suo primo match in un torneo ATP, quello di Palermo, al quale partecipa con una wild card ed uscendo al primo turno in tre set con il tedesco Elsener.

Il 2006 non è un anno positivo, Fognini nei tornei challenger viene regolarmente sconfitto nei primi turni, ma ci sono da ricordare anche le prime due vittorie ATP: la prima ad Amersfoort dove sconfigge al primo turno l'argentino Juan Pablo Guzmán per poi perdere al secondo turno dallo spagnolo Carlos Moyá e la seconda al torneo di Palermo, dove batte il costaricano Juan Antonio Marín e perde dall'ecuadoregno Nicolás Lapentti.

2007[modifica | modifica sorgente]

Fabio Fognini alla Rogers Cup

Nuovo anno e nuova vita per Fabio: in gennaio infatti raggiunge la prima finale challenger a Santiago, dove viene sconfitto in tre set dall'oriundo Martín Vassallo Argüello, ma dopo aver precedentemente battuto il top 100 spagnolo Óscar Hernández.

La svolta arriva con l'improvvisa separazione tra il tennista e l'allenatore "storico" Leonardo Caperchi, alla quale fanno seguito le finali dei challenger di Sanremo e di Fürth, la semifinale al challenger di Bytom, ma, soprattutto, riesce a qualificarsi per il Roland Garros, dove porta al quinto set l'argentino Juan Mónaco, numero 35 del mondo e fresco vincitore dei tornei di Buenos Aires e Poertschach.

Grazie a questi ottimi risultati, raggiunge la posizione 166 nella classifica mondiale e, agli inizi di luglio, raggiunge il suo best ranking, attestandosi alla 145ª posizione. Al torneo di Kitzbühel in luglio Fabio supera le qualificazioni e arriva per la prima volta ad un terzo turno di un torneo ATP sconfiggendo l'argentino Juan Pablo Brzezicki in due set, il tennista di casa e testa di serie numero 16 Werner Eschauer in tre set per perdere poi in due set il derby contro Andreas Seppi.

In agosto, al torneo Master Series di Montreal, il suo più grande exploit: il superamento delle qualificazioni, la vittoria al primo turno sulla wild card locale Polansky, e soprattutto al secondo sullo scozzese Andrew Murray (in quel momento al 14º posto nella classifica mondiale e rientrante da un infortunio) con un sonante 6-2 6-2. Questo risultato di grande rilievo lo porta al suo best ranking con la posizione 107, nonché alla possibilità di giocare contro Roger Federer sul campo centrale.

Dopo essere andato a giocare in Sud America, dove raggiunge i quarti di finale di Montevideo e la semifinale di Asuncion, chiude la stagione raggiungendo la semifinale del Challenger di Buenos Aires persa contro l'argentino Roitman. Il 19 novembre 2007 raggiunge il suo Best Ranking numero 94.

2008[modifica | modifica sorgente]

Prima partecipazione di diritto in un Torneo del grande Slam in Australia: viene battuto al 5º set dall'americano Russell. In primavera i primi tornei sulla terra rossa dicono che Fabio ha fatto un passo in avanti infatti per la prima volta in carriera riesce a raggiungere i quarti di finale a Viña del Mar in Cile battendo il n° 20 Atp Chela e la settimana seguente a Costa du Sauipe in Brasile ottiene la 1ª semifinale in un torneo ATP con montepremi di circa 450.000$. Successivamente, grazie al raggiungimento del 2º turno sia a Buenos Aires che al Master Series di Indian Wells, raggiunge il 14 aprile 2008 il suo best ranking nella classifica ATP: il 71º posto.

Dopo un infortunio al polso che lo tiene fuori dai giochi per quasi tre mesi, facendogli saltare appuntamenti importantissimi come gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, sprofondato in posizione 104, rientra prima al Challenger di Sassuolo, e poi all'importante torneo ATP di Varsavia, dove è capace di un exploit inaspettato, considerando il rientro dall'infortunio, raggiungendo la semifinale del torneo (sconfitto solo dal n.4 al mondo Nikolaj Davydenko), dopo essersi tolto il lusso di eliminare nei quarti di finale Guillermo Cañas. In seguito, il 6 luglio 2008 vince il suo primo torneo Challenger a Torino, battendo in finale l'argentino Diego Junqueira, rientrando nei primi 75 giocatori del mondo.

Sempre a luglio, Fognini è protagonista del torneo ATP di Umago, probabilmente il miglior torneo della sua carriera, dove raggiunge la semifinale (persa contro Fernando Verdasco) dopo aver superato ai quarti l'ex n.1 al mondo Carlos Moyá, agli ottavi il connazionale Filippo Volandri e al primo turno Ričardas Berankis.

Il 19 settembre esordisce in Coppa Davis, nella sfida tra Italia e Lettonia, uno spareggio salvezza per rimanere nella "serie B", contro il lettone Ernests Gulbis, perdendo in tre set (7-6 6-1 6-1). Dopo aver perso al primo turno al Master Series di Madrid, contro Gaël Monfils, con il punteggio di 6-2 6-4, salta gli ultimi incontri stagionali, per infortunio al ginocchio, per il quale viene successivamente operato al menisco.

2009[modifica | modifica sorgente]

Al primo turno degli Australian Open (in gennaio) batte il kazako Andrei Golubev con il punteggio di 3-6 7-6(7) 6-4 6-2, per poi arrendersi al secondo turno alla testa di serie spagnola Nicolás Almagro per 6-2 7-5 6-0. In aprile al Monte-Carlo Rolex Masters Fabio Fognini conclude il primo turno vincendo la sfida contro Tomáš Berdych per 1-6 6-3 6-3. Nel secondo turno (sedicesimi di finale) l'azzurro batte il croato Marin Čilić con un risultato di 6-2 6-0 passando velocemente al terzo turno.
Agli ottavi di finale Fognini perde contro lo scozzese Andy Murray[4] per 6-7 (11-13) 4-6 denunciando alla stampa dei favoritismi dell'ATP verso i migliori. Nel Masters 1000 di Roma raggiunge il secondo turno dopo aver battuto al primo turno Filippo Volandri 6-7 6-1 7-6, ma poi perde contro il francese Gilles Simon 6-7(6) 6-2 6-3.

Fabio Fognini agli U.S. Open 2009

Successivamente nell'ATP Masters 1000 di Madrid (terra rossa) passa le qualificazioni battendo Marc López e Alberto Martín; nel 1º turno del tabellone principale batte il francese P. Henry Mathieu 6-7(5) 6-4 3-0 rit. e nel secondo turno perde 6-3 6-2 contro il numero 7 al mondo Gilles Simon, sua "bestia nera" quest'anno, con il quale ha già perso tre volte. Al Roland Garros dopo aver passato le qualificazioni da testa di serie numero 1 battendo 6-4 6-1 Im, 6-3 7-6(4) Kukushkin e 6-2 6-3 Paire, perde al primo turno contro il più quotato russo Igor' Andreev 1-6 6-3 6-1 3-6 7-5.
Nel torneo su erba del Queen's, a Londra, perde al primo turno contro il qualificato Anderson (sudafricano, altezza 203 cm) per 6-3 7-6(3), mettendo in evidenza le lacune del ligure su questa superficie. Raggiunge la posizione 57 del ranking ATP, che lo fa diventare il secondo tennista italiano preceduto da Andreas Seppi.

Nel torneo di Eastbourne pre-Wimbledon ha perso al primo turno 6-3 4-6 6-4 dal russo testa di serie n° 2 Dmitrij Tursunov, il quale poi ha vinto il torneo. Nel torneo Grand Slam di Wimbledon supera il primo turno battendo il tennista dell'Uzbekistan Istomin 1-6 6-7(3) 6-4 3-1 rit., mentre nel secondo turno cede malamente allo spagnolo David Ferrer 6-2 6-2 6-3. Riesce a vincere il 12 luglio il Challenger di San Benedetto del Tronto battendo in successione Poch Gradin (6-4 6-2), Robert (3-6 7-6(5) 7-5), Ascione (6-2 7-5), Ramos-Vinolas (6-2 6-2) e in finale Villagran per 6-7(5) 7-6(2) 6-0.

Nella settimana successiva raggiunge la semifinale nel torneo ATP 250 di Stoccarda battendo Santoro 5-7 7-6(3) 6-1, Mathieu 6-4 4-1 rit., Davidenko numero 11 al mondo 6-1 3-6 7-5, per poi perdere da Hanescu per 6-3 6-7(4) 6-2. Nel torneo di Amburgo supera al primo turno Ivo Minář 6-4 6-2, per poi arrendersi al finalista del Roland Garros Robin Söderling per 6-3 6-7(3) 6-3.

Nel torneo ATP di Umago vince al primo turno col tedesco Miša Zverev per 2-6 6-3 6-4, per poi arrendersi al secondo turno al connazionale Simone Bolelli per 6-3 6-4. Nel torneo ATP di New Haven perde al primo turno col il serbo Janko Tipsarević 7-5 2-0 rit. a causa di un problema al ginocchio sinistro. Probabilmente è lo stesso problema che non lo fa rendere al meglio agli US Open, dove perde al primo turno dal finlandese Nieminen.

Fabio fa parte della squadra di Coppa Davis che a Genova disputa lo spareggio contro la Svizzera di Roger Federer. L'Italia perde 3-2 ma Fabio vince l'ultimo singolare, ininfluente per il punteggio, contro lo svizzero Michael Lammer.

2010[modifica | modifica sorgente]

Il 2010 si apre con tre sconfitte consecutive per il tennista ligure, che perde per 6-4 6-4 nel torneo di Doha dal croato Ivo Karlović, cede 5-7 6-3 6-2 contro Jürgen Melzer nel torneo di Auckland ed esce al primo turno degli Australian Open, questa volta sconfitto da Taylor Dent con il punteggio di 6-1 6-3 6-3.

Nel mese di febbraio riesce a raggiungere il terzo turno del torneo di Costa do Sauipe, in Brasile, battendo Martín Vassallo Argüello per 6-4 6-0 e Marcel Granollers per 0-6 6-1 7-6(1), per poi arrendersi al polacco Łukasz Kubot per 6-3 6-1. Nel torneo di Buenos Aires viene sconfitto da Igor' Andreev per 7-5 7-64, così come cede per 6-2 4-6 6-0 contro Fernando Verdasco nel torneo di Acapulco.

Nel mese di marzo si impone in Coppa Davis per 6-2 6-4 6-1 contro il bulgaro Aljaksandr Bury, e nel BNP Paribas Open di Indian Wells supera il primo turno battendo Olivier Rochus per 6-4 1-6 7-5, per poi arrendersi nel secondo turno all'argentino Juan Mónaco per 6-4 7-5. Nel Sony Ericsson Open di Miami è uscito al primo turno battuto da Lu Yen-Hsun per 65-7 6-2 6-4, così come nel Monte-Carlo Rolex Masters ha ceduto al francese Michaël Llodra con un punteggio di 6-3 6-3.

La stagione sulla terra rossa prosegue con due sconfitte per il tennista italiano, sconfitto a Barcellona per 6-1 6-3 dall'argentino Eduardo Schwank e negli Internazionali BNL d'Italia dal connazionale Andreas Seppi per 6-0 6-3. Nel torneo di Belgrado elimina il croato Franco Skugor con lo score di 6-3 6-1, ma nel secondo turno si deve arrendere all'esperienza di Novak Đoković per 6-4 6-4.

Nel Mutua Madrileña Madrid Open perde in tre set da Philipp Petzschner, in un match comunque lottato e vinto dal tedesco per 6-1 4-6 7-5; nel torneo di Nizza si ferma al primo turno, battuto dallo svizzero Marco Chiudinelli per 7-5 6-2.

Il Roland Garros è senza dubbio il torneo più brillante dell'anno per Fabio Fognini, che raggiunge un inaspettato terzo turno. Il tennista ligure si impone per 6-1 3-6 2-6 6-3 6-3 al primo turno contro il veterano cileno Nicolás Massú, e nel secondo turno rimonta il francese Gaël Monfils con il punteggio di 2-6 4-6 7-5 6-4 9-7, in un match particolarmente intenso, interrotto per l'oscurità sul 5-5 al quinto set (alle 21:56 ora di Parigi e non prima di lunghe beghe tra gli stessi giocatori e il giudice di sedia) e durato complessivamente più di quattro ore. Nel terzo turno Fognini si arrende allo svizzero Stanislas Wawrinka per 6-3 6-4 6-1.

Fognini al torneo slovacco Kosice Open

Il 22 giugno disputa la prima partita del Wimbledon, con il suo avversario Fernando Verdasco, sconfitto in quattro set: 7-6 6-2 6-7 6-4. Per la prima volta in carriera riesce a battere un tennista in una delle prime 10 posizioni nel Ranking ATP.

Due giorni più tardi deve affrontare lo statunitense Michael Russell, incontrato una sola volta in carriera. Il ligure riesce a rimontare uno svantaggio di due set, aggiudicandosi l'incontro per (3-6 5-7 7-5 7-66 6-3) ed accedendo al terzo turno.

Il 26 giugno, invece, il tennista italiano non riesce ad imporsi sul francese Julien Benneteau, in un match perso con il punteggio di 6-4 6-1 4-6 6-3. Numerosi errori gratuiti, complice la stanchezza accumulata nei turni precedenti, precludono a Fognini la possibilità di giungere agli ottavi del torneo più prestigioso del mondo.

Pochi giorni dopo decide di non partecipare al torneo di Stoccarda, al quale aveva preso parte l'anno precedente, preferendo il torneo, sempre della serie ATP World Tour 250, a Båstad in Svezia. Trova al primo turno un avversario non particolarmente insidioso, Filip Prpic, battuto tuttavia a fatica per 6-7 6-3 6-4. Al secondo turno Fabio cede al forte terraiolo David Ferrer, superato 6-3 7-5.

La settimana successiva il tennista ligure supera due turni del torneo ATP World Tour 500 series di Amburgo, battendo lo spagnolo Rubén Ramírez Hidalgo con il punteggio di 7-64 6-4 e il francese Marc Gicquel con il punteggio di 6-4 6-4. Nel terzo turno è sconfitto dal connazionale Andreas Seppi con il punteggio di 6-4 6-4. Nel torneo di Umago viene sconfitto al primo turno dal tedesco Björn Phau per 6-1 6-4.

Nel mese di agosto Fognini riesce a qualificarsi per la Rogers Cup, battendo nelle qualificazioni il canadese Erik Chvojka per 6-2 6-4 e l'americano Michael Yani per 6-4 6-3. Nel prestigioso torneo canadese riesce a superare brillantemente il primo turno, imponendosi su Radek Štěpánek per 6-2 6-4, ma nel secondo turno finisce per arrendersi all'esperienza di Nikolaj Davydenko, che si aggiudica il match con il punteggio di 7-5 6-1.

Il 31 agosto incontra lo spagnolo Fernando Verdasco nella gara d'esordio dell'U.S. Open a Flushing Meadows. Al termine di un match molto combattuto esce sconfitto al quinto parziale: 1-6 7-5 6-1 4-6 6-3.

Al Genoa Open Challenger, che intercorre tra il 5 ed il 12 settembre, riesce abbastanza agevolmente a superare i primi turni fino alla semifinale dove pur incontrando un avversario più esperto e classificato meglio nel ranking, Andreas Seppi, riesce ad approdare alla partita di finale dove lo attende Potito Starace. Il 12 settembre bastano 2 set ed 1 ora e 17 minuti al tennista ligure che rubando il servizio all'avversario per sei volte su nove turni di battuta si aggiudica dopo più di un anno un altro torneo challenger, il quarto in carriera.

Il 25 settembre è il momento del torneo campano Tennislife Cup al quale Fabio l'anno passato non aveva partecipato; entra nel tabellone principale come testa di serie numero 2, solo dietro al numero 1 d'Italia Potito Starace, 50º del mondo. Al primo turno deve affrontare Flavio Cipolla: il primo set scivola agevolmente 6-3 ed il secondo è chiuso 7-5. Il secondo turno prevede l'incontro Brizzi-Fognini che vede il tennista ligure decisamente favorito dai pronostici dunque chiude facile con due break la prima partita per 6-2. Nel secondo set Alberto Brizzi è praticamente perfetto al servizio ed arriva ad aggiudicarsi 16 punti su 16 palle al servizio; questo denota un'inerzia del gioco tutta dalla parte del tennista bresciano che vince con due break questa seconda partita per 6-3. Il set decisivo non viene ripetuto da Brizzi ma al contrario non finalizza al meglio le palle al servizio; sta di fatto che 2 palle break su quattro sono convertite dal tennista ligure che si lancia verso i quarti di finale che gli presentano il numero 5 d'Italia: Simone Bolelli. Il primo set è davvero rapido, con un Fognini molto abile al servizio e al contrario un Bolelli che fatica ad aggiudicarsi i punti anche quando gioca la prima palla; il secondo set è quasi la replica del primo anche se l'avversario di Fabio riesce strenuamente a salvarsi in molteplici occasioni sino a salvare ben 8 palle break su 11. I turni si battuta per Fognini non sono ostici tranne un break lasciato all'avversario; si chiude il match sul punteggio di 6-1 6-3.

Arriva quindi la semifinale da giocarsi per il tennita di Arma di Taggia ed affronta ora il croato Antonio Veić, numero 182; il primo set è alquanto combattuto, infatti entrambi mettono a segno 3 break ai rispettivi avversari, giungendo al fatidico tie-break. Qui Fabio cambia marcia e vince il gioco per 7-3. La seconda partita risulta più semplice anche se converte solo 2 palle break su 6, chiudendo sul punteggio di 6-3.
È dunque il momento della finale ed è atteso dal serbo Boris Pašanski, giustiziere di Starace; l'incontro non appare semplice fin dalle prime battute, infatti Fognini è costretto immediatamente ad arrivare ai vantaggi per tenere il servizio. Al terzo gioco, con il tennista ligure al servizio, avviene il break, grazie ad un gran bel gioco d'attacco del serbo ed un Fognini troppo falloso; sul 1-3 e Fabio ancora al servizio, viene finalizzato con estrema facilità un secondo break che porta il punteggio sul 1-4. Sembra tutto finito perlomeno per il primo set ma proprio qui, con colpi di estrema tecnica e freddezza, Fognini risale la china e si lancia sul 3-4 e Pashanski che serve; sorretto dal pubblico campano, Fognini non sbaglia un colpo e macina punto dopo punto fino al 5-4 ed il serbo ancora in battuta. Qui, portatosi sul 30-40 arriva l'errore del serbo che lascia il set per 6-4. La seconda partita vede il serbo in difficoltà e Fognini sempre più carico e poco falloso; questo porta quindi al break del sesto game ed il successivo ritiro del serbo. Fabio Fognini si aggiudica così il 2º Challenger della stagione ed il 5º in carriera.

Il 17 ottobre, in coppia con Paolo Lorenzi, si aggiudica il titolo di doppio nel torneo challenger Copa Petrobras Asuncion sconfiggendo in finale la coppia argentina formata da Carlos Berlocq e Brian Dabul per 6-3 6-4. Sempre per quanto riguarda i Challenger della Copa Petrobras, il 18 ottobre Fabio Fognini partecipa come testa di serie numero 1 al Challenger di Santiago del Cile. Agevolmente vince il primo turno e, pur lasciando undici giochi ad Éric Prodon, in due set approda ai quarti di finale; qui lo attende il brasiliano Joao Silva che pur tenendo bene il primo set, deve arrendersi con il punteggio di 7-5, ed il successivo score di 6-2 lo elimina definitivamente dal torneo. Si prospetta la semifinale contro il temibile Rui Machado che non può far altro che arrendersi in soli due set alla superiorità espressa durante l'incontro dal tennista di Arma di Taggia; la finale che raggiunge così Fognini è la terza in singolare quest'anno, e questa volta sfida il giocatore di casa Paul Capdeville. L'incontro durante il primo set non ha storia, è il giocatore italiano tranquillamente chiude 6-2 il primo parziale; la seconda parte è invece molto più combattuta e si trascina fino al tie-break. Durante il gioco finale, Fabio guadagna punti decisivi sul servizio dell'avversario, che gli permettono di vincere l'incontro ed il terzo Challenger di stagione, stabilendo il record personale di tornei vinti in un anno.

Il 25 ottobre, reduce dalla vittoria del Challenger cileno, non riesce ad avere la meglio sull'ucraino Aleksandr Dolgopolov, risultando così sconfitto al primo turno del ricco St. Petersburg Open, con un punteggio di 7-65 6-4.

Nel mese di novembre, superati brillantemente due turni di qualificazione, Fognini riesce ad entrare nel tabellone del prestigioso BNP Paribas Masters, che si svolge nel sobborgo parigino di Bercy. Il tennista ligure vince un primo turno abbastanza impegnativo sconfiggendo in tre set il tedesco Michael Berrer con il punteggio 7-5 3-6 6-4, e si qualifica per il turno successivo dove lo attende David Ferrer. L'incontro tra Fognini e il tennista spagnolo durerà 2 ore e 23 minuti rivelandosi fin dall'inizio molto combattuto: il tennista italiano si aggiudica con autorità il primo set con il punteggio di 6-4 e riesce ad eseguire subito un break nel secondo. Lo spagnolo a sua volta reagisce e si aggiudica il controbreak, conquistando il secondo set con il punteggio di 6-3. Il terzo e decisivo set si snoda in maniera piuttosto lineare fino al tie-break, dove il tennista ligure conquista un minibreak iniziale ma lo spagnolo non si arrende e riesce a ribaltare la situazione con un parziale di 5-1 in suo favore e si procura tre match point. Fognini annulla il primo ma non riesce ad andare oltre così Ferrer si aggiudica il terzo set con il punteggio di 7-64 e vola agli ottavi di finale dell'ultimo Masters 1000 della stagione.

2011: Il primo quarto di finale Slam[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di gennaio Fognini raccoglie solo sconfitte al primo turno. Al Qatar ExxonMobil Open di Doha viene sconfitto in due set da Nikolaj Davydenko, la settimana seguente ad Auckland da David Nalbandian e agli Australian Open dal tedesco Florian Mayer.

La prima settimana di febbraio partecipa al torneo di Santiago del Cile in cui riesce a spingersi fino alla semifinale dopo aver sconfitto nell'ordine Łukasz Kubot, Albert Ramos-Vinolas e Thomaz Bellucci. Viene, tuttavia, eliminato da Tommy Robredo in tre set in semifinale. In seguito partecipa al torneo di Acapulco ma esce al secondo turno contro lo svizzero Stanislas Wawrinka.

Nel mese di marzo prende parte al torneo di Indian Wells in cui viene eliminato al primo turno ancora una volta dal russo Nikolaj Davydenko in tre set. Nel challenger di Le Gosier nel Guadalupe perde al secondo turno contro lo svizzero Stephane Bohli per 6-3 7-6. Ancora a marzo Fognini si trova a Miami, ma qui viene subito eliminato dal ceco Radek Štěpánek in due set. Nella prima apparizione sulla terra europea dell'anno a Barletta, esce sconfitto in malomodo da Andreas Haider-Maurer in tre set, 3-6 6-3 3-6.

Al torneo di Casablanca il tennista ligure esprime un buon tennis, superando Gerard Granollers e Blaž Kavčič, match vinto rocambolescamente dopoche si era trovato sotto 1-6 1-5. Viene fermato poi dallo spagnolo Albert Montañés, con il quale riesce a tenere testa solo nel primo set perso al tie-break per 1-7. Il circuito maggiore vede successivamente Fabio impegnato a Montecarlo, dove supera al primo turno Kevin Anderson, per poi perdere al secondo turno con il serbo Viktor Troicki.

Nel torneo di Barcellona Fognini è costretto a ritirarsi contro il connazionale Simone Vagnozzi per un problema fisico, dopo aver vinto agevolmente il primo set 6-2. Successivamente si trova costretto a giocare le qualificazioni a Madrid, dove viene sconfitto subito dal giovane argentino Federico Delbonis. Arrivano poi altre due ai primi turni a Roma contro Stanislas Wawrinka e a Nizza contro Ernests Gulbis.

Fognini arriva quindi al Roland Garros non al meglio della forma e della fiducia, ed oltretutto dovendo difendere il terzo turno dell'anno precedente. Il suo torneo inizia già di domenica, contro l'uzbeko Denis Istomin, superato 6-4 6-2 6-2. La testa di serie numero 6 del tabellone Tomáš Berdych, che avrebbe eventualmente incontrato Fabio al secondo turno, viene inaspettatamente eliminata da transalpino Stéphane Robert 9-7 al quinto set, che però arriverà stanco al match contro l'italiano subendo un netto 6-2 6-1 6-0. Al terzo turno il ligure affronta lo spagnolo Guillermo García López, testa di serie numero 30. Dopo una partenza tesa Fognini chiude il match in quattro set riportando un italiano agli ottavi in un torneo del Grande Slam (l'ultimo era stato Filippo Volandri, sempre a Parigi, nel 2007).[2]

Negli ottavi, l'incontro con lo spagnolo Albert Montañés si protrae arriva fino al quinto set, dove l'iberico arriva a servire per il match sul 5-3. Fognini riesce tuttavia a recuperare il break di svantaggio portandosi in parità, e il match assume contorni del tutto particolari quando il ligure, servendo sul 6-7 15-30, accusa un crampo e un successivo stiramento alla coscia sinistra. Infrangendo il regolamento il fisioterapista entra in campo per assistere Fabio che, dopo un breve massaggio, torna in campo e vince i tre punti successivi aggiudicandosi il game. Fognini, completamente fermo a causa dell'infortunio, riesce ad annullare due palle match servendo sul 7-8, quando gli vengono chiamati ben cinque falli di piede, uno dei quali gli costa un doppio fallo. Nuovamente sotto 8-9 e 15-40, piazza due vincenti. Costretto ad annullare un altro match point, ristabilisce ancora la parità, finché lo spagnolo cede la battuta contro un avversario sempre incapace di muoversi. Dopo il cambio campo Fabio termina la sua impresa vincendo per 11-9 alla terza palla match, dopo che sul secondo match point aveva fatto un doppio fallo a causa dell'ennesimo fallo di piede.

Fognini accede dunque ai quarti di finale di un torneo del Grande Slam, 13 anni dopo Davide Sanguinetti (Wimbledon 1998) e 16 anni dopo l'ultimo italiano riuscito nell'impresa al Roland Garros (Renzo Furlan nel 1995). Con l'accesso contemporaneo di Francesca Schiavone ai quarti del torneo femminile, si ripete l'impresa per l'ultima volta realizzata dai tennisti italiani Giovanni Cucelli e Annalisa Bossi, in torneo dello Slam, sempre a Parigi nel 1949[3]. Fognini però il giorno successivo alla vittoria con Albert Montañés annuncia il proprio ritiro dal Roland Garros, a causa dell'infortunio alla coscia sinistra rimediato nel lungo match proprio contro lo spagnolo, il suo accesso ai quarti di finale rimane il miglior risultato di sempre sulla terra rossa di Parigi per il tennista di Sanremo.

Sempre a causa dell'infortunio Fognini è costretto a fermarsi per un mese, fino all'inizio del Torneo di Wimbledon. Anche se iscritto al torneo londinese, ed ormai con il tabellone sorteggiato, il ligure decide a 15 minuti dall'inizio del suo match (contro Milos Raonic) di ritirarsi per evitare di aggravare la sua precaria situazione[4].

Il suo ritorno avviene in Coppa Davis, dove la sconfitta inferta a Greg Zemlja dà il via ad una vittoria che porterà l'Italia alla finale dei playoff contro il Cile. Successivamente appare a Stoccarda, dove perde al secondo turno da Cedrik-Marcel Stebe e successivamente ad Amburgo dove perde contro l'austriaco Jürgen Melzer. Ad Umago arriva in semifinale in singolare e alla prima vittoria di un torneo ATP in doppio, in coppia con Simone Bolelli. Nella seconda parte di stagione, arriva una serie di sconfitte. La prima avviene al primo turno in Canada contro Jo-Wilfried Tsonga per 4-6 6-7, dopo aver avuto la possibilità di servire per il secondo set. In seguito, a Cincinnati, supera Viktor Troicki ma è vittima dell'americano James Blake. Seguono gli US Open dove al secondo turno subisce una dura sconfitta contro il numero 9 Tomáš Berdych per 7-5 6-0 6-0.

In settembre arriva la promozione della nazionale italiano in Serie A dopo undici anni di assenza, grazie alla vittoria contro il Cile e Fabio contribuisce in questo sconfiggendo l'ex numero 5 al mondo Fernando González per 6-2 4-6 2-1 rit., e nel punto decisivo del 3-0, dove vince in coppia con Simone Bolelli per 6-4 6-4 6-4 sul duo Cileno Aguilar/Massú.

Non migliora nella trasferta asiatica, dove a Bangkok perde al primo turno dalla wild card locale Danai Udomchoke per 4-6 6-3 2-6, mentre a Pechino perde al secondo turno da Marin Čilić. In Cina a Shanghai subisce una brutta sconfitta da Florian Mayer per 6-0 6-2; qui avviene la separazione dal suo Coach Pablo Martin, e la scelta di Fabio di concludere la stagione senza allenatore. Durante gli ultimi tornei dell'anno, a Vienna e Valencia, viene eliminato al secondo turno rispettivamente da Xavier Malisse e Juan Mónaco, dopo aver battuto ai primi turni i due spagnoli Tommy Robredo e Daniel Gimeno Traver.

La sua stagione si conclude con la sconfitta al primo turno contro Ivan Dodig al Master 1000 di Parigi-Bercy, negli stessi giorni arriva anche la notizia della nomina di Josè Perlas come nuovo allenatore, in precedenza allenatore di Feliciano López, Albert Costa, Carlos Moyá, Guillermo Coria, Juan Carlos Ferrero, Janko Tipsarević e Nicolás Almagro.[5]

2012[modifica | modifica sorgente]

L'anno non inizia bene, Fabio viene eliminato subito a Chennai dall'israeliano Dudi Sela e al secondo turno a Sydney dal francese Richard Gasquet. Anche l'Australian Open si rivela una delusione; Fabio cede al primo turno, in quattro set (6-3 6-2 3-6 6-1), contro il colombiano Alejandro Falla.

Inizia per lui un periodo di stop che dura oltre due mesi per infortunio, e il suo ritorno in ATP avviene in occasione del torneo di Casablanca, dove viene sconfitto da Guillermo García López per 6-4 3-6 7-5. La settimana successiva torna a vincere un incontro in ATP (Atp Master 1000 di Montecarlo) contro il francese Michaël Llodra per 7-5 6-3, ma è vittima al secondo turno di Robin Haase, che prevale per 6-4 6-4. Il 29 aprile, a conclusione di un ottimo torneo, gioca la sua prima finale ATP agli Open di Romania contro il francese Gilles Simon, cedendo per 6-4 6-3.

Fabio al Roland Garros

Agli Open di Francia 2012, Fabio elimina al primo turno il francese Adrian Mannarino col punteggio secco di 6-0 7-5 6-1. Al secondo supera il serbo Viktor Troicki (testa di serie n. 28) con il punteggio di 6-2 3-6 4-6 6-3 8-6 in un match diviso in due giorni a causa della pioggia. Il 1º giugno cede al francese Jo-Wilfried Tsonga, testa di serie numero 5 del torneo, per 7-5 6-4 6-4.

Dopo un buon torneo a Eastbourne, al Torneo di Wimbledon 2012 elimina al primo turno Michaël Llodra in quattro set, prima di essere sconfitto da Roger Federer per 6-1 6-3 6-2.

Ai Giochi olimpici, è vittima nuovamente di un tabellone sfavorevole, che gli fa incontrare al primo turno il n. 2 Novak Đoković. Qui, dopo un ottimo primo set vinto al tie break (per 9-7, incontro anche sospeso sul 7-7), perde nettamente i successivi due venendo sconfitto per 7-6 2-6 2-6. Conclude la sua esperienza sull'erba con un bilancio di 3 vittorie e 3 sconfitte.

Ad agosto, complice la classifica non più rosea, è costretto a giocare le qualificazioni sia a Toronto che a Cincinnati, superandole in entrambi i casi (A Cincinnati soprattutto, supera sia Vasek Pospisil, giustiziere di Andreas Seppi una settimana prima, che Jérémy Chardy, numero 38 delle classifiche e futuro giustiziere del campione olimpico Andy Murray), ma una volta arrivato al tabellone principale perde al 2º turno a Toronto (dopo una dura sfida con Lu Yen-Hsun) da Philipp Kohlschreiber e al 1º turno a Cincinnati da Florian Mayer, in entrambi i casi in due set. Agli US Open arriva fino al terzo turno perdendo dall'americano Andy Roddick, al suo ultimo torneo in carriera. Fognini al primo turno batte in rimonta in 5 set col punteggio di 3-6 5-7 6-4 6-4 7-5 il transalpino Édouard Roger-Vasselin. Al secondo turno batte in tre set lo spagnolo Guillermo García López col punteggio di 6-4 6-4 6-2 mentre si deve arrendere al terzo turno contro Andy Roddick in un match giocato ad armi pari: 7-5 7-6 4-6 6-4 lo score in favore dell'americano.

La settimana seguente partecipa allo spareggio di coppa Davis contro il Cile, vincendo un singolo contro Paul Capdeville (Italia vince 4-1) e ancora raggiunge la sua seconda finale in un torneo ATP, al St. Petersburg Open, dopo aver battuto Kamke, Stachovs'kyj, Bautista-Agut e Gimeno-Travier, perde da Martin Kližan per 2-6 3-6 la finale, in parte condizionata da un problema fisico di Fabio. Comunque questo torneo permette a Fognini di tornare in top 50, alla posizione numero 47. Segue un finale di stagione piuttosto negativo, con 5 sconfitte consecutive, ma con una classifica che rimane stabile, infatti conclude la stagione al numero 45, chiudendo in top 50 per il secondo anno consecutivo.

2013: le prime vittorie[modifica | modifica sorgente]

Il 2013 si apre con una sconfitta a Doha, da Grega Žemlja per 2-6 6-3 4-6. La settimana successiva, nel torneo di Sydney, arriva la prima vittoria dell'anno contro Grigor Dimitrov per 6-3 6-1, salvo perdere al secondo turno per mano di Marcel Granollers. Anche al primo slam stagionale, gli Australian Open, non va meglio, dove perde in 5 set da Bautista-Agut. Le migliori soddisfazioni avvengono in doppio, dove nel torneo australiano si spinge fino alle semifinali, in coppia con Simone Bolelli, venendo battuti in 3 set dai fratelli Bryan, futuri vincitori del torneo. La rinascita avviene in coppa Davis, dove contribuisce al passaggio ai quarti di finale sia in occasione del doppio, giocato assieme a Bolelli e vinto contro la coppia croata Marin Čilić/Ivan Dodig, sia ottenendo il punto della vittoria, grazie al successo su Dodig per 4-6 6-4 6-4 6-4. Conseguente è il quarto colto a Buenos Aires, dove batte Guillermo Garcia-Lopez e Marco Trungelliti, venendo poi travolto dal numero 4 al mondo David Ferrer per 2-6 1-6. Si ripete ancora sulla terra dell'ATP 500 di Acapulco, dove batte la testa di serie numero 4 Stanislas Wawrinka, lo sloveno Aljaž Bedene e il semifinalista del 2012 Santiago Giraldo, spingendosi in semifinale, dove si rinnova la sfida con Ferrer a distanza di una settimana. Qui Fabio lotta, ma si arrende ugualmente, questa volta al terzo set: 3-6 7-6 1-6 il punteggio a favore dello spagnolo.

Raccoglie spunti positivi anche sul duro cemento americano, infatti a Indian Wells, dopo aver battuto ancora Bedene in 2 set, incontra il numero 1 al mondo e imbattuto da 18 partite Novak Đoković, riuscendo a strapparli il secondo set, dopo un primo set in cui non era pervenuto. 0-6 7-5 2-6 il punteggio finale. A Miami ottiene la testa di serie numero 32, e per questo ottiene un bye al primo turno, affrontando al secondo turno il sempre insidioso Michaël Llodra, superandolo per 6-4 6-1 in appena 47 minuti. Al terzo turno, incontra per la terza volta in 4 tornei David Ferrer che gli sbarra ancora la strada vincendo 6-1 7-5. Comunque, a coronamento di quest'ottimo periodo, Fabio si assesta a numero 31 del ranking, migliorando il best ranking a distanza di quasi due anni dall'ultima volta.

La settimana successiva vola a Vancouver con la squadra azzurra per giocare i quarti di finale della Coppa Davis contro il Canada. Nella sfortunata trasferta perde in singolare contro l'ostico Milos Raonic con il punteggio di 6-4 7-6 7-5. In doppio non va meglio perdendo con il compagno Daniele Bracciali il match maratona contro Vasek Pospisil/Daniel Nestor per 6-3 6-4 3-6 3-6 15-13.

Al torneo di Montecarlo elimina al primo turno in 3 set il connazionale Andreas Seppi, poi lo spagnolo Albert Ramos e agli ottavi compie una delle maggiori imprese della sua carriera eliminando il ceco Thomas Berdych, numero 6 del mondo, con il risultato di 6-4 6-2. Battendo con autorità il francese Richard Gasquet (7-6 6-2) raggiunge per la prima volta in carriera la semifinale di un Masters 1000, primo italiano, inoltre, a spingersi fino a questo livello della competizione monegasca dai tempi di Andrea Gaudenzi (1995).[6] Cede successivamente al numero 1 Đjoković con un netto 6-2 6-1. Questo risultato gli permette di salire a numero 24 delle classifiche.

Partecipa poi, da testa di serie numero quattro, al torneo dell'Estoril dove, dopo un bye al primo turno, elimina Paolo Lorenzi per poi perdere ai quarti con lo spagnolo Pablo Carreño, proveniente dalle qualificazioni. Subito eliminato da Michail Južnyj al Master 1000 di Madrid, ritrova Andreas Seppi al primo turno del Master 1000 di Roma battendolo 6-4 6-1 e bissando il successo di Montecarlo. Al turno successivo viene però eliminato dal futuro vincitore del torneo, Rafael Nadal (6-1 6-3). Nel successivo torneo di Nizza, accreditato della sesta testa di serie, vince in tre set il derby con il qualificato Marco Cecchinato ma viene sconfitto al secondo turno, per 2-6 6-7, da Gaël Monfils.

Al Roland Garros, dopo aver battuto Andreas Beck e Lukáš Rosol, approda al terzo turno dove, pur giocando un ottimo match, viene sconfitto da Rafael Nadal con il punteggio di 7-6 6-4 6-4.

All'AEGON International, dove è testa di serie numero otto, raggiunge i quarti di finale superando in sequenza Grega Žemlja e Martin Kližan prima di subire la sconfitta per mano del croato Ivan Dodig.

Il 14 luglio, nell'ATP di Stoccarda, da testa di serie numero 5 vince il suo primo titolo, battendo in finale il tedesco Philipp Kohlschreiber con il punteggio di 5-7 6-4 6-4 al termine di una partita durata 2 ore e 11 minuti.[7]

La settimana successiva, nell'ATP 500 di Amburgo, incontra nuovamente ai quarti il tedesco Tommy Haas, dimostrando ancora il suo ottimo momento battendolo col punteggio di 6-2 6-4. Raggiunge così le semifinali, dove sfida il numero 3 del seeding, Nicolás Almagro, che batte per 6-4 7-6. Approda alla prima finale in un ATP 500 (primo italiano a riuscire in tale impresa) e la vince sconfiggendo in 3 set l'argentino Federico Delbonis con il punteggio di 4-6 7-6 6-2 annullando nel tie-break del secondo set tre match-point al tennista argentino. Grazie a questo successo Fabio diventa il primo degli italiani nel ranking ATP, issandosi al 19º posto mondiale, a soli 105 punti dalla 15.sima piazza (posizione che raggiungerà il 27 gennaio 2014), migliorando il suo best ranking e raggiungendo la 13ª posizione della Race, classifica che prende in considerazione solamente i risultati dell'anno solare. Diventa inoltre il secondo italiano ad aggiudicarsi due tornei consecutivi dopo Adriano Panatta che vinse Roma e Roland Garros nel 1976.[8]

Il 27 luglio ad Umag batte Gaël Monfils in tre set e conquista la terza finale ATP consecutiva. Grazie a questo risultato raggiunge la posizione numero 16 del ranking. Nell'atto conclusivo del torneo viene sconfitto in due set dallo spagnolo Tommy Robredo.

La stagione nordamericana sul duro si rileva fallimentare per Fabio. Dopo aver passato il primo turno a Montreal contro il cipriota Baghdatis, battuto 1-6 6-1 6-1, il ligure viene eliminato in tre set da Gulbis. Fa peggio a Cincinnati, dove non supera neanche il primo turno sconfitto da Stepanek 6-2 6-4, ma il punto più basso della stagione di Fognini arriva al primo turno degli US Open, dove viene umiliato dall'americano Ram, numero 128 ATP, riuscendo ad aggiudicarsi appena cinque game (6-1 6-2 6-2 per lo statunitense).

2014[modifica | modifica sorgente]

Per Fognini l'anno non si apre nel migliore dei modi, dato che al Chennai Open si ritira durante il match contro Yuki Bhambri. Successivamente partecipa agli Australian Open, durante i quali riesce ad arrivare fino agli ottavi di finale, dove incontra il serbo numero 2 al mondo Novak Đoković che lo sconfigge per 6-3 6-0 6-2.

Il torneo di Vina del Mar, conclusosi a febbraio, vede invece Fabio Fognini trionfare in finale su Leonardo Mayer per 6-2 6-4, dopo aver battuto in semifinale Almagro con un combattuto tie-break al terzo set. Grazie a questo successo il tennista ligure raggiunge la sua posizione ATP più elevata (14°) e si aggiudica il terzo titolo della carriera.[9] Sempre a febbraio, a conferma dell'eccellente rendimento sulla terra battuta, raggiunge ancora una finale, questa volta all'open di Buenos Aires. Dopo una rocambolesca semifinale vinta con Tommy Robredo, a sbarragli infine la strada trova lo specialista della terra rossa David Ferrer, che lo supera con il punteggio di 6-4 6-3.[10] Conclude la tournée sudamericana cedendo nei quarti del torneo di Rio de Janeiro, nettamente sconfitto dall'ucraino Dolgopolov (6-1 6-1).[11]

A marzo disputa i tornei di Indian Wells e Miami; nel primo arriva agli ottavi superando l'americano Ryan Harrison e l'estroso francese Gaël Monfils, prima di cedere 6-2 6-4 ancora all'ucraino Dolgopolov, e a Miami si spinge nuovamente sino agli ottavi, eliminando in due set lo slovacco Lukáš Lacko e in rimonta lo spagnolo Roberto Bautista-Agut, battuto 4-6 6-3 6-3. Con il numero 1 del mondo, Rafael Nadal, rimedia però un doppio 6-2.[12] Dopo questo torneo ritocca il suo best ranking raggiungendo la posizione numero 13.

Nel primo week-end di aprile a Napoli sulla terra rossa, insieme a Seppi elimina la Gran Bretagna nei quarti di finale della Coppa Davis 2014, riportando l'Italia alle semifinali del torneo dall'edizione del 1998. Si aggiudica entrambi i singolari e in particolare trionfa con un perentorio 6-3 6-3 6-4 su Andy Murray, vincitore del Torneo di Wimbledon 2013 e numero 8 del ranking mondiale, in quella che è stata definita la migliore partita di Fognini in carriera.[13]

Al torneo di Montecarlo non riesce a difendere la semifinale dell'anno precedente, sconfitto negli ottavi di finale. Dopo un primo turno sofferto con il portoghese João Sousa, contro cui recupera lo svantaggio di un set, il ligure supera lo spagnolo Bautista Agut in due parziali, ma viene eliminato dal transalpino Tsonga (nona testa di serie), vincitore con il punteggio di 5-7, 6-3, 6-0.[14] In questa occasione il tennista italiano si è reso protagonista di turpiloquio, inveendo per la frustrazione contro l'allenatore e contro il padre.

Il 4 maggio viene sconfitto in finale da Martin Kližan nel Trofeo Speciale di Monaco di Baviera. In seguito Fognini disattende le aspettative cedendo in tre set al primo turno del Masters 1000 madrileno, sconfitto dall'ucraino Aleksandr Dolgopolov, e rimediando un imprevisto e deludente k.o. a Roma nel match d'esordio, battuto 6-3 6-2 dal ceco Lukáš Rosol.[15]

Al Roland Garros viene sconfitto al terzo turno da Gaël Monfils e successivamente a Wimbledon perde al terzo turno contro il sudafricano Kevin Anderson.

Durante il torneo di Stoccarda non riesce a difendere il titolo, perdendo in semifinale contro Roberto Bautista-Agut. Il 17 luglio, viene eliminato al primo turno del torneo di Amburgo, da Filip Krajinović. Durante l'incontro ha apostrofato l'avversario con un insulto di stampo razziale, per il quale si è successivamente scusato pubblicamente.[16] Successivamente, durante il torneo di Umag, non riesce a difendere la finale dell'anno precedente perdendo in semifinale contro l'uruguaiano Cuevas.

La stagione sul cemento nordamericano si apre con una sconfitta al secondo turno alla Rogers Cup di Toronto, per mano di Kevin Anderson. Retrocesso al 21º posto del ranking, inverte la tendenza negativa arrivando ai quarti del prestigioso Masters 1000 di Cincinnati, dove però si arrende senza mai entrare in partita contro la testa di serie nº 5 Milos Raonic, che gli infligge un secco 6-1 6-0.[17]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Singolare[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (3)[modifica | modifica sorgente]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (2)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 14 luglio 2013 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Terra battuta Germania Philipp Kohlschreiber 5-7, 6-4, 6-4
2. 21 luglio 2013 Germania German Open Hamburg, Amburgo Terra battuta Argentina Federico Delbonis 4-6, 7-68, 6-2
3. 9 febbraio 2014 Cile VTR Open, Viña del Mar Terra battuta Argentina Leonardo Mayer 6-2, 6-4

Finali perse (5)[modifica | modifica sorgente]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (5)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 aprile 2012 Romania BRD Năstase Țiriac Trophy, Bucarest Terra battuta Francia Gilles Simon 4-6, 3-6
2. 23 settembre 2012 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Slovacchia Martin Kližan 2-6, 3-6
3. 28 luglio 2013 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Spagna Tommy Robredo 0-6, 3-6
4. 16 febbraio 2014 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra battuta Spagna David Ferrer 4-6, 3-6
5. 4 maggio 2014 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra battuta Slovacchia Martin Kližan 6-2, 1-6, 2-6

Doppio[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (2)[modifica | modifica sorgente]

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 30 luglio 2011 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Italia Simone Bolelli Croazia Marin Čilić
Croazia Lovro Zovko
6-3, 5-7, [10-7]
2. 24 febbraio 2013 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra battuta Italia Simone Bolelli Stati Uniti Nicholas Monroe
Germania Simon Stadler
6-3, 6-2

Finali perse (5)[modifica | modifica sorgente]

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 19 luglio 2008 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Argentina Carlos Berlocq Slovacchia Michal Mertiňák
Rep. Ceca Petr Pála
6-2, 3-6, [5-10]
2. 26 febbraio 2010 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra battuta Italia Potito Starace Polonia Łukasz Kubot
Austria Oliver Marach
0-6, 0-6
3. 14 aprile 2012 Marocco Grand Prix Hassan II, Casablanca Terra battuta Italia Daniele Bracciali Germania Dustin Brown
Australia Paul Hanley
5-7, 3-6
4. 2 marzo 2013 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra battuta Italia Simone Bolelli Polonia Łukasz Kubot
Spagna David Marrero
5-7, 2-6
5. 6 ottobre 2013 Cina China Open, Pechino Cemento Italia Andreas Seppi Bielorussia Maks Mirny
Romania Horia Tecău
6-4, 6-2

Tornei minori[modifica | modifica sorgente]

Singolare[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (9)[modifica | modifica sorgente]
Legenda tornei minori
Challenger (6)
Futures (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 31 gennaio 2005 Spagna Spain Murcia Futures, Murcia Terra battuta Croazia Mario Radić 2-6, 7-5, 6-0
2. 18 aprile 2005 Italia TC Bergamo "Memorial Santi", Bergamo Terra battuta Austria Marco Mirnegg 2-6, 6-3, 6-4
3. 3 marzo 2006 Italia Lucas Engine International Tournament, Siracusa Terra battuta Italia Andrea Arnaboldi 6-3, 6-3
4. 6 luglio 2008 Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Argentina Diego Junqueira 6-4, 6-1
5. 7 settembre 2008 Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Italia Gianluca Naso 6-4, 6-3
6. 12 luglio 2009 Italia Carisap Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra battuta Argentina Cristian Villagrán 65-7, 7-62, 6-0
7. 12 settembre 2010 Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Italia Potito Starace 6-4, 6-1
8. 3 ottobre 2010 Italia Tennislife Cup, Napoli Terra battuta Serbia Boris Pašanski 6-4, 4-2 rit.
9. 24 ottobre 2010 Cile Copa Petrobras Santiago, Santiago del Cile Terra battuta Cile Paul Capdeville 6-2, 7-62
Finali perse (4)[modifica | modifica sorgente]
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 7 marzo 2005 Italia Lucas Engine International Tournament, Siracusa Terra battuta Romania Adrian Ungur 5-7, 6-1, 1-6
2. 22 gennaio 2007 Cile Challenger Providencia - Copa Kia, Santiago Terra battuta Argentina Martín Vassallo Argüello 6-1, 5-7, 4-6
3. 14 maggio 2007 Italia Sanremo Tennis Cup, Sanremo Terra battuta Italia Francesco Aldi 5-7, 7-64, 4-6
4. 4 giugno 2007 Germania Schickedanz Open, Fürth Terra battuta Australia Peter Luczak 6-4, 2-6, 2-6

Doppio[modifica | modifica sorgente]

Vittorie (1)[modifica | modifica sorgente]
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 17 ottobre 2010 Paraguay Copa Petrobras Asuncion, Asuncion Terra battuta Italia Paolo Lorenzi Argentina Carlos Berlocq
Argentina Brian Dabul
6-3, 6-4
Finali perse (2)[modifica | modifica sorgente]
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 aprile 2006 Italia Tennis Napoli Cup, Napoli Terra battuta Italia Simone Bolelli Rep. Ceca Tomáš Cibulec
Polonia Łukasz Kubot
5-7, 6-4, [7-10]
2. 11 giugno 2007 Germania Schickedanz Open, Fürth Terra battuta Portogallo Frederico Gil Messico Bruno Echagaray
Brasile André Ghem
61-7, 6-4, [11-13]

Risultati in progressione[modifica | modifica sorgente]

Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Carriera V-P
Australian Open A 1T 2T 1T 1T 1T 1T 4T 4–7
Open di Francia 1T A 1T 3T QF 3T 3T 3T 12–7
Wimbledon A 1T 2T 3T A 2T 1T 3T 6–6
US Open A 1T 1T 1T 2T 3T 1T 3–6
Vittorie-Sconfitte 0–1 0–3 2–4 4–4 5–3 5–4 2–4 7-3 25–26
Finali ATP World Tour 0 0 0 0 0 2 3 3 8
Tornei vinti 0 0 0 0 0 0 2 1 3
Ranking di fine anno 94 92 54 55 48 45 16 N/A
Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
A Assente

Guadagni *[modifica | modifica sorgente]

Anno ATP 500 ATP 250 Challenger Futures Totale Guadagni ($) Posizione
2005 0 0 0 2 2 17.668 417
2006 0 0 0 1 1 52.110 264
2007 0 0 0 0 0 126.405 169
2008 0 0 2 0 2 284.518 104
2009 0 0 1 0 1 395.679 76
2010 0 0 4 0 4 424.469 67
2011 0 1 0 0 1 738.884 41
2012 0 0 0 0 0 533.149 53
2013 1 2 0 0 3 1.216.619 16
Carriera 1 3 7 3 14 3.793.797 145

*Singolare e doppio sommati

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Fabio Fognini su tennis.com. URL consultato il 28 luglio 2013.
  2. ^ Schiavone e Fognini agli ottavi Franci: "Ora una marcia in più". URL consultato il 13 maggio 2014.
  3. ^ Doppia impresa al Roland Garros Schiavone e Fognini sono ai quarti
  4. ^ Wimbledon: Fognini si ritira in raisport.rai.it, 20 giugno 2011. URL consultato il 20-6-2011.
  5. ^ Matteo Veneri, Josè Perlas è il nuovo coach di Fabio Fognini, 10-11-2011. URL consultato l'11-11-2011.
  6. ^ Montecarlo. Impresa Fognini: è in semifinale. URL consultato il 19 aprile 2013.
  7. ^ Fognini vince a Stoccarda, è il suo primo titolo Atp rainews24.it
  8. ^ Fognini riscrive la storia: nel mirino Camporese, Gaudenzi e Seppi, Gazzetta dello sport, 22-07-2013. URL consultato il 22-07-2013.
  9. ^ Luca Marianantoni, Fognini come Furlan, vent'anni dopo in La Gazzetta dello Sport, RCS MediaGroup S.p.A., 10 febbraio 2014. URL consultato il 10 febbraio 2014.
  10. ^ Tennis, Buenos Aires: Ferrer batte Fognini in finale. Rotterdam è di Berdych. URL consultato il 24 marzo 2014.
  11. ^ Tennis, Rio: Fognini eliminato, Burnett in semifinale. Dubai: Serena fuori. URL consultato il 24 marzo 2014.
  12. ^ Tennis, Miami: troppo Nadal per Fognini. Federer, Murray e Djokovic ai quarti. URL consultato il 26 marzo 2014.
  13. ^ Gianni Valenti, Tennis, Fognini ora è il nostro campione: ha superato l'esame di maturità in La Gazzetta dello Sport, 7 aprile 2014. URL consultato il 14 aprile 2014.
  14. ^ Tennis. Fognini perde la testa e il match. URL consultato il 17 aprile 2014.
  15. ^ Tennis, Internazionali: Rosol elimina Fognini! Schiavone e Pennetta ok. URL consultato il 13 maggio 2014.
  16. ^ Andrea Tundo, Fognini insulta il suo avversario serbo: “Sei uno zingaro di merda”. Poi si scusa., Il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2014.
  17. ^ Andrea Tundo, Tennis, Cincinnati: Fognini fa un solo game con Raonic, gazzetta.it, 15 agosto 2014. URL consultato il 16 agosto 2014.

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